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6 - 10 settembre
FESTA
in ROSSO
QUINTANO
(Castelli Calepio)

piazzale circolo Arci
PROGRAMMA

Collettivo "Uscita di Sicurezza"-Romano Lom. FESTA
NO BREBEMI

9-10 settembre
Fara Olivana
Vedi: manifesto e appello

(14.08.06) 50 anni dalla morte di Bertolt Brecht


FIRMA l 'appello per dedicare una via di Bergamo a Giuseppe Brighenti, partigiano, sindacalista, par-lamentare, dirigente dell Pci e del Prc (clicca)

 

Settembre 2006

 

Per i diritti di cittadinanza universale. Una nuova legge per l'immigrazione
Stop alla discriminazione e alla paura. Una società libera, solidale e moderna

Assemblea con il Ministro della Solidarietà PAOLO FERRERO

BERGAMO, sabato 30 settembre, ore 16:00, auditorium Casa del Giovane

Files audio, foto e materiali: clicca qui

(28.09.06) Il Corriere della Sera si scandalizza di questo manifesto. Noi non ce ne scandalizziamo proprio per niente.


(27.09.06) La sorella del soldato italiano ucciso a Kabul lancia un appello a Prodi:«Via dall'Afghanistan, fateli tornare».

Barbara Langella: «Mandate a casa i ragazzi, non è giusto che altre famiglie, mogli, madri, sorelle e padri, soffrano in questo modo». IMPERIA - «Ho acceso la televisione su un canale Rai e c'era un giornalista che ha detto che Prodi ha mandato le condoglianze. Io ringrazio Prodi come uomo, ma al politico dico: "Mandate a casa i ragazzi, mandateli a casa perché non è giusto che altre famiglie, mogli, madri, sorelle e padri, soffrano in questo modo»: è l'appello che Barbara, sorella di Giorgio Langella, l'alpino ucciso in Afghanistan rivolge al presidente del consiglio Romano Prodi. ««Basta - implora ancora la donna - ne abbiamo già avuto un esempio a Nassiriya, ne abbiamo un esempio a Kabul, non si può lasciare morire i nostri ragazzi come carne da macello. Non si può, non si può». Parole di disperazione anche a nome dei genitori del trentunenne di Diano Marina (Imperia) che sognava di farsi una famiglia assieme alla moglie Francesca, abitante a Boves, in provincia di Cuneo, da circa un anno, dall'11 settembre 2005, data in cui si sono sposati. (da "Il Corriere della Sera")

(26.09.06) Finanziaria: inaccettabili tagli alla scuola (clicca)


(26.09.06) San Paolo d'Argon. Il comunicato de "L'Alternativa" in solidarietà delle lavoratrici e dei lavoratori della Toora Group. Qui: leggi e diffondi [e cfr. anche toora]

(26 settembre 2006) Afghanistan, l'esplosione di una bomba uccide un soldato italiano, due i feriti. KABUL - Una bomba è esplosa al passaggio di un convoglio militare dell'Isaf a Sud di Kabul, uccidendo un soldato italiano e ferendone altri due in modo grave. Lo ha riferito un comunicato dello Stato maggiore della Difesa. Altri tre militari italiani sono rimasti feriti in modo lieve.

(25.09.06) Ancora i ladri nella scuola elementare di San Paolo d'Argon, e altri aggiornamenti nella pagina della scuola (qui)

(25.09.06) APPARTAMENTO VENDESI. Popolare ma molto dignitoso, a Trescore Balneraio in zona abbastanza centrale, vicinissima al pullman e agli altri servizi di base. Telefonare ad Alternaisieme.net: 338.9759975 (annuncio "friendly", senza scopo di lucro: lo vuole vendere un nostro caro amico, e noi non siamo né un'immobiliare né un'agenzia)

24 settembre 2005

24 settembre 2006

Un anno fa, sul Nanda Devi, la montagna più alta e più bella dell'India, moriva il nostro compagno Marco dalla Longa, stimato operatore sindacale e grande scalatore. Un comunista impegnato nelle lotte per la libertà, per la pace, per la giustizia sociale e per i diritti universali. Ti ricorderemo sempre, Marco.


(24.09.06) Toora Group, San Paolo d'Argon. L'azienda si sottrae all'incontro con i rappresentanti dei lavoratori: doveva presentare il piano industriale. (L'Eco di Bergamo, 22.09.06)

 


(22.09.06) Via dall'Iraq e via dall'Afghanistan! Ieri il ministro Parisi ha dichiarato la fine della “missione” in Iraq. Però i soldati - ha detto – torneranno a casa solo “entro natale”. E’ cioè ancora troppo presto - quindi - per tirare un sospiro di sollievo. Per questo ci auguriamo, anzi chiediamo che le operazioni per il rientro dei militari vengano accelerate. Nel fratttempo un altro militare italiano è morto in un incidente stradale proprio ieri, solo qualche ora prima della cerimonia ufficiale con Parisi a Nassirya (quasi contemporaneamente, un altro militare italiano ha perso la vita in Afghanistan). Salgono così a 33 i militari italiani caduti in Iraq, mentre continuiamo a domandarci quanti siano gli iracheni morti sotto il piombo italiano. Sappiamo, per esempio, che nel corso di una delle “battaglie dei ponti” (quante sono state?) i nostri militari hanno preso di mira nel 2004 perfino un’autoambulanza, fatto sul quale finalmente qualche giorno fa la nostra magistratura ha manifestato l’intenzione di fare piena luce. “L’Alternativa” si è impegnata e mobilitata in più occasioni per chiedere il ritiro dei militari dall’Iraq, mentre - qui a San Paolo d'Argon - l’Amministrazione Comunale, che pure ostenta la bandiera della pace, si è sempre categoricamente rifiutata, nonostante le nostre sollecitazioni, di prendere posizione, ufficiale e formale, per chiedere il ritiro dall’Iraq. L’Italia deve mettere fine ad ogni compartecipazione alle avventure militari volute da Bush e Blair, sia perché hanno violato e violano l’articolo 11 della nostra Costituzione, sia perché minano la credibilità del nostro Paese nel momento stesso in cui si trova impegnato nella missione di interposizione in Libano sotto l’egida dlel’Onu. Via i soldati dall’Iraq, il più presto possibile, e via i nostri soldati dall’Afghanistan. Su questi obiettivi “L’Alternativa” continua il proprio impegno. (L’Alternativa - San Paolo d’Argon, comunicato; 22.09.06)

(17.09.06) San Paolo d'Argon: Toora Group. Proclamate 10 ore di sciopero entro il 13 ottobre e il blocco del lavoro straordinario. Si apprende - da L'eco del 16.09.06 - che l'assemblea dei lavoratori di Carobbio, San Paolo d'Argon e Costa di Mezzate del gruppo Toora ha proclamato 10 ore di sciopero e il blocco degli straordinari. Ci sono infatti incertezza e forti preoccupazioni riguardo alla delocalizzazione prospettata nelle scorse settimane dall'azienda. Mercoledì (20.09) è previsto l'incontro sindacati-azienda. I sindacati osservano che "da più di tre mesi l'azienda temporeggia spostando in là nel tempo la presentazione di un piano industriale che dia maggioore trasparenza e contestualmente il clima nei luoghi di lavoro degenera".(cfr. Toora etc.)

(14.09.06) Roma. «Battaglia di Nassiriya, processate tre soldati» La Procura militare: spararono su un'ambulanza nello « scontro dei ponti » del 2004. Da "Il Corriere della Sera" di oggi. Rivedi anche "Nassirya agosto 2004. Un giorno di guerra" a cura di M.Torrealta e S. Ranucci (Rainews 24) (video)

(12.09.06) L’appello degli economisti contro la minaccia di Finanziaria “lacrime e sangue”
Quasi una settantina di docenti universitari ed economisti sostengono in un appello che affrontare la Finanziaria secondo la logica dei tagli alla spesa sociale è sbagliato, perché – dicono – in tal modo si va sia a penalizzare i consumi popolari sia a rendere più difficoltosa la possibilità del rilancio economico. Di conseguenza, invitano ad operare in altra direzione per dare risposta sia alle ragioni della giustizia sociale sia a quelle dello sviluppo.
Come non bastassero i soliti petulanti sindacalisti nonché le infide pattuglie parlamentari bertinottiane, infilatesi addirittura nel Governo, ecco spuntare anche un gruppo nutrito di cattedratici per mettere in testa idee balzane al popolino.
Questi sciagurati - che proprio oggi si riuniscono in convegno a Roma - vogliono apertamente vanificare gli uffici di tanti bravi saggi che stanno dicendo bene sui giornali della Confindustria per convincere il Governo a indirizzare le sue politiche verso i sacrifici, indispensabili per risanare il debito pubblico.
Siccome alternainsieme.net è un sito pluralista e aperto, invitiamo pure a leggere l’osceno “Appello degli economisti” e le altre sciocchezze che i suddetti riportano sul loro sito: i frequentatori di queste nostre pagine sono persone sagge ed equilibrate che non si lasciano certo fuorviare dalla rozza demagogia.
(“Appello degli economisti” clicca qui)

Quanti i morti dell'11.09?

 
L'attacco dell'11 settembre 2001 provocò 2.595 morti al World Trade Center e 125 morti al Pentagono, 92 sul volo 11 e 65 sul volo 175 (WTC), 64 sul volo 77 (Pentagono) e 45 sul volo 93, precipitato su Shanksville, per un totale di 2.986 vittime. Fino al 10 settembre 2006, nella guerra in Afghanistan sono morti 336 soldati Usa (sul totale di 476 caduti fra le truppe Enduring Freedom, di cui 6 italiani); nella guerra in Iraq i soldati Usa deceduti sono 2.667 (2.900 il totale dei militari caduti fra le truppe occupanti; 32 italiani). In Iraq si conta dal 20 marzo 2003 al 10 settembre 2006 un numero di vittime civili conseguenti all'intervento militare valutato fra 41.650 e 46.318. Non abbiamo trovato ancora dati relativi alle vittime civili conseguenti ad Enduring Freedom in Afghanistan. (alternainsieme.net 11.09.06)

(07.09.06) Statale 42. Finite le ferie, ritorna il caos, e dei soldi Anas per la variante non c’è nemmeno l’ombra. La modesta proposta di alternainsieme.net nelle due (2) righe finali dell’articolo.

L’on. Jannone (Forza Italia) ha chiesto nei giorni scorsi con una interrogazione parlamentare se ci sono i soldi per la variante alla Statale 42 (i 3-4 km. da Albano a Trescore).
Ai tempi del Governo Berlusconi questi stanziamenti (32 milioni di Euro) erano dati per scontati e praticamente in dirittura d’arrivo.
Ora però il ministro ai lavori pubblici Antonio di Pietro – secondo quanto abbiamo letto su L’Eco di ieri - ha risposto a Jannone che per la variante l’Anas non ha i soldi.
Sia ben chiaro: Di Pietro quando fa le manifestazioni contro l’indulto non ci piace neanche un po’. Però abbiamo tutte le ragioni per credere che sia un buon ministro dei lavoro pubblici. Inoltre – essendo di Bergamo – conosce perfettamente i problemi del territorio.
E perché non ci sono i soldi?
Non ci sono i soldi perché il Governo delle destre li ha sperperati da tutte le parti: pensate che non ci sono nemmeno per molti cantieri già avviati e che ora rischiano di dover chiudere senza finire i lavori.
Questa è l’eredità che ci hanno lasciato le destre!.
Ve la ricordate la Tav? Volevano avviare anche il cantiere in Val Susa e per questo fecero manganellare i manifestanti e i sindaci. Ma anche per la Tav si è scoperto che non c’è il becco di un quattrino, a parte gli spiccioli per fare il nastro di partenza (un triplice hurrà ai nostri cari amici valsusini che hanno impedito l’imbroglio!).
Strano che un deputato di Forza Italia, come il bravo Jannone, non sapesse come stavano le cose ai tempi del “suo” governo Berlusconi! Forse che i ministri di Forza Italia lo tenevano all’oscuro?
A parte queste considerazioni, ciò che a noi e ai nostri cittadini preme rimarcare è che nel frattempo, finite il periodo delle ferie, la statale è ridiventata il solito caos, con code, inquinamento, rischi per la salute pubblica e l’incolumità delle persone.
Tante promesse e speranze e ora si torna all’anno zero: anzi siamo sempre stati fermi all’anno zero, a parte le chiacchiere.
Ci sarebbe tuttavia una soluzione semplice e rapida, che ci permettiamo di suggerire: perché non si prendono le risorse previste per l’interporto e con queste si affrontano i problemi da queste parti? (alternainsieme.net)


(06.09.06) Trescore. Festa dell’Uva 2006: la birra, il vino, l’acqua passata e quella che non finisce mai di passare

E’ finita a Trescore domenica la bella Festa della Birra (soprattutto Eku), dove a migliaia i cittadini hanno potuto gustare fiumi di buona birra (Eku) incentivata con maglietta e portachiavi per ogni “abbonamento” (10 birre / 35 euro).
Tale manifestazione, per via della partecipazione divenuta veramente ragguardevole, rischia di mettere in ombra la sagra della Festa dell’Uva, malgrado il programma ricco di tanti eventi eno-gastronomici e culturali che ne arricchiscono la 50° edizione e di cui ci complimentiamo con l’ente organizzatore.
L’unico appunto che dobbiamo fare alla storica e benemerita Pro-loco di Trescore riguarda la mediocre qualità che abbiamo riscontrato nella birra e nel vino destinati al pubblico più popolare.
Di ciò purtroppo si sono accorte perfino le delegazioni dei paesi esteri con cui alternainsieme.net intrattiene da tempo rapporti culturali e (soprattutto) conviviali, e vi è il rischio che, non solo nei comuni vicini alla Valcavallina, ma anche nelle più lontane lande sparse per tutti i continenti, i vari popoli si facciano un’opinione sbagliata della Festa dell’Uva di Trescore e della qualità del suo vino e della birra.
Siamo certi che gli organizzatori provvederanno rapidamente ad evitare un danno d’immagine di proporzioni planetarie.
Anche due anni or sono venne segnalata da diversi cittadini una defaillance nel programma – come sempre - ricco e interessante della Festa. Tutto poi si è risolto per il meglio, ed oggi possiamo dirci ampiamente soddisfatti e complimentarci vivamente con gli organizzatori.
In quell’occasione (edizione 2004) alcuni giovani pacifisti avevano accolto con poca condivisione il fatto che nel programma della Festa dell’Uva fosse previsto il concerto di una banda militare della Marina Usa.
Per questo, la sera dell’esibizione, un gruppo di loro, abbastanza nutrito, si era presentato sulla piazza con le bandiere della pace e, ascoltato disciplinatamente il concerto (solo qualche fischio all’indirizzo soprattutto di alcuni – esagerati – luoghi comuni militaristi sfuggiti ai presentatori), provvedeva poi ad issare la bandiera arcobaleno sul monumento alla dea Igea.
Fu una civile e pacifica contestazione accolta positivamente da un buon numero di cittadini (alcuni perfino con entusiasmo), mentre le dimostrazioni di dissenso si limitarono, più che altro, agli organizzatori della festa (ma non tutti) e ad alcuni amministratori comunali, i quali espressero il loro disappunto in modo un tantino scomposto.
Nei giorni successivi ci fu ancora qualche polemica (si scomodò anche il sindaco), mentre la stampa locale si prestò – come al solito – a diffondere del fatto versioni non veritiere e dando voce – poco professionalmente – solo ad una delle parti in causa (non certo i pacifisti!).
Poi le cose si sono col tempo appianate e, sia nell’edizione del 2005 sia nell’attuale del 2006, gli organizzatori si sono ben guardati dall'inserire altri concerti di bande militari Usa nel programma della Festa dell’Uva.
Il trascorrere dei giorni e delle stagioni tante volte fa emergere in ognuno la parte migliore e tanti dissidi, che apparivano insanabili, si ricompongono.
Purtroppo non si acquietano le guerre. In Iraq l’immortale e pallida signora dalla lunga falce ha lavorato e sta lavorando ancora sodo, e nei mesi di luglio e agosto – col consenso della più grande potenza militare – si è prodigata alla grande anche nel Paese dei cedri. (maurizio m., alternainsieme.net)

Trescore. Settembre 2004: la banda Nato e i colori della pace.Documenti: 123


(04.09.06) "Qana": ascolta la nuova canzone di Patty Smith dedicata alle vittime del bombardamento israeliano a Cana /Qana (Libano) del 30 luglio 2006. (qui)

(01.09.06) San Paolo d'Argon: è operativa la pagina di alternainsieme.net dedicata alla scuola con la prima info e alcuni "link utili"(www.alternainsieme.net/scuola.htm)


 

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