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GENNAIO 2012

 

dicembre 2011


(27.12.11) TRESCORE BALNEARIO STUDENTI DEL LICEO "FEDERICI" VANNO A INCONTRARE IL MOVIMENTO NO TAV IN VAL SUSA

* "Identificati" dalla digos gli insegnanti e miserabile attacco mediatico alla scuola promosso dal parlamentare Si-Tav Esposito (Pd)

Riportiamo il resoconto che ne dà www.notav.info

E’ notizia di queste ore lo sdegno del disonorevole Stefano Esposito sulla gita che due scolaresche Bergamasche hanno fatto in Val di Susa nei giorni scorsi. L’Onorevole, afflitto da gran pena, ha pure scritto una lettera al ministro dell’Istruzione Profumo:

“A sconcertare non è il fatto che militanti No Tav mettano a disposizione anche delle scolaresche il loro zelo missionario e il loro instancabile impegno propagandistico – scrive l’On. Stefano Esposito – bensì che possa essere promossa ed autorizzata una gita didattica in un luogo dove da mesi si commettono reati, dove centinaia di agenti sono stati feriti e contusi in occasione dei ripetuti assalti ai cantieri, consentendo a personaggi responsabili di atti illegali di fare ‘lezioni’ contro lo Stato e le istituzioni europee ed italiane” -aggiunge l’On. Stefano Esposito- “Portare degli studenti, peraltro minorenni, a violare un’ordinanza prefettizia e ad ascoltare ‘sermoni’ contro lo Stato non ha nulla a che vedere con l’approfondimento del fenomeno sociale e politico dell’opposizione alla Tav, ma si è trattato di una grave strumentalizzazione delle scolaresche”.

Gita autogestita, questo è stata, creata e pensata dai ragazzi all’interno di un percorso di riflessione sulla partecipazione dal basso alla vita politica. Quale miglior esempio della Val di Susa che ha fatto di autorganizzazione, partecipazione diretta, assemblee popolari le parole d’ordine di un agire condiviso?

Ebbene, questi ragazzi delle scuole superiori hanno deciso insieme ai professori di venire a visitare quello che è oggi un laboratorio politico inusuale, a dispetto della criminalizzazione che da più parti i media cercano di fare e del veleno che la politica bipartisan continua a gettare sul Movimento No Tav.

La gita dei ragazzi è iniziata in mattinata, visitando dapprima il castello di Mercalli, luogo unico per la sua bellezza, dove ai ragazzi è stata fatta un’interessante lezione di geografia della Valle di Susa per poi continuare con un incontro informativo (gestito dai giovani del movimento) su ciò che è il movimento No Tav e che cosa rappresenta l’opposizione più che ventennale al super treno.

Dopo il pranzo, i ragazzi hanno voluto osservare coi propri occhi il cantiere che non c’è, in barba alla militarizzazione e ai dictat del prefetto. Ecco un breve resoconto di un ragazzo che ha partecipato alla gita:

“Definirei gita non convenzionale quella che gli studenti del Plesso scolastico…che raggruppa il liceo scientifico, linguistico… provenienti dalla provincia di Bergamo hanno effettuato oggi in Valsusa. Il movimento No Tav continua a sorprendere. I più colpiti da stupore e meraviglia, oggi pomeriggio, devono essere stati proprio gli studenti che si sono inoltrati verso il cantiere che non c’è. Lo si vedeva dalle loro facce che esprimevano incredulità e interrogativi nel vedere la polizia e i militari dietro la recinzione col filo spinato di marca israeliana, di constatare di persona che in questo lembo di terra italiana hanno installato un apparato di sicurezza a protezione del nulla. Ma su questi stessi volti si leggeva anche la soddisfazione di avere posato il piede in questa terra di Valsusa divenuta ormai icona di resistenza alle imposizioni e agli inganni.

Parcheggiato il pulmann a Giaglione si erano incamminati con i loro due professori (di religione) verso il Clarea, il torrente che da il nome alla baita-presidio dei no tav. Lasciato il versante soleggiato sono scesi nel basso dove regna il silenzio che non è dovuto al sopraggiungere dell’inverno e della neve, ma ad “ordini superiori”. Qui il freddo è più intenso non solo perché il sole non lo si vedrà per l’intera stagione, ma perché vi è una forma di ghiaccio che incapsula il calore umano. Oggi i guardiani del cantiere che non c’è saranno rimasti non poco sorpresi nel vedersi osservare da 55 studenti liceali, giunti sin lì apposta per prendere visione e memorizzare, perché da domani sarà notizia da portare nelle loro case e nei loro paesi, sarà emozione da condividere con i compagni, e poi elaborati scolastici da trascrivere perché questa esperienza unica diventerà occasione di discussione e dibattito nelle varie classi con diversi professori sulla democrazia, sulla convivenza, sul creato.

Di ritorno dalle reti vi è stata una breve pausa vicino alla baita, è stata stappata una bottiglia di spumante e ancora commenti e domande ai no tav presenti. L’ultimo atto è stata la lettura della poesia “Empio progetto..” che Erri De Luca ha scritto appositamente per i notav in occasione della seconda giornata europea contro le grandi opere inutili svoltasi ad Avigliana il 10 dicembre scorso: il prof ha chiesto ad uno studente di leggerla ad alta voce, la commozione ha colto tutti.

Il saluto e i ringraziamenti non sono stati formali, gli auguri degli studenti e dei professori, non solo per il prossimo Natale, erano veramente partecipati. I no tav sono rimasti sorpresi da tanto interesse ed attenzione. Il movimento no tav continua a sorprendere!”

Questo resoconto noi crediamo dica tutto ciò che manca, per dover di cronaca, è una descrizione dell’atteggiamento della digos che, uscita dalle reti, ha provveduto ad identificare gli insegnanti, informandoli del fatto che stavano inducendo al reato dei minorenni.

Stefano Esposito, troppo strumentale e ignorante per comprendere l’alto valore didattico di un’esperienza di questo tipo, si chiede come sia possibile che una scuola organizzi una gita in Valle di Susa. La Valle, le sue montagne, la sua storia, l’opposizione più che ventennale ad un’opera dannosa ed inutile valgono ben una gita non credete? Forse lui preferirebbe che i giovani stessero a casa, alla televisione, a guardare in streaming le sedute del parlamento ma diciamocelo…chi mai lo farebbe? La casta e tutto ciò che rappresenta non è di sicuro un buon esempio da presentare ai giovani oggi!

Venire in gita in Val di Susa non è reato e parlando con i Tav ci si rende conto che la battaglia che portiamo avanti non si esaurisce in una questione localistica, bensì riguarda tutti e tutte, soprattutto in questo periodo di crisi profonda.

Invitiamo pertanto tutte le scolaresche d’Italia a visitare la nostra terra… qui vive la speranza per il futuro.

Consigliamo inoltre ad Esposito di smetterla, di non prendersela coi ragazzini. Pochi giorni fa la fuga dal liceo di Pinerolo, poi questa falsa indignazione e inchiostro sprecato per scrivere addirittura al ministro…qui di sconcertante c’è solo il dis-onorevole, gli interessi che difende e le pessime figure che si fa!


(03.01.12) BORGO DI TERZO. SPORTELLO SOCIALE AUTOGESTITO: per consulenza assistenza sui temi della casa, lotta agli sfratti, lavoro, immigrazione, scuola, nonché per incontrarci e confrontarci sui temi della crisi e del "debito".

* Aperto il 1° e il 3° giovedì di ogni mesi, ore 18.30 - 20.00

* A BORGO DI TERZO, martedì 20 dicembre, ore 18.30-20.00, c/o sede Prc-Valcavallina (via Rivolta 1, scalinata davanti alla farmacia)

A cura "Sportello sociale - Media Valcavallina". Per info: Tel. 340.3795068 (Myrna)


(26.12.11) VARIANTE STATALE N.42. A CHE PUNTO SONO I LAVORI - FOTO

Abbiamo percorsa il tracciato del cantiere stamattina da San Paolo d'Argon - via Baracca fino alla rotatoria in costruzione dove termina la variante e che non abbiamo potuto fotografare perché siamo rimasti intrappolati dalla ricenzione lungo la Strada Provinciale 89, quella tra Gorlago e Trescore. Incontrate un sacco di persone: podisti, ciclisti, cacciatori (armati e con i fucili ancora fumanti!), persone a cavallo, curiosi e perditempo come noi. Tutti entusiasti di come i lavori stanno procedendo e tutti grandi esperti di ingegneria stradale.

Variante SS. n.42 in costruzione, FOTO 26.12.11: QUI. Cfr. anche le foto del 19.06.11: qui

Statale 42, le nostre precedenti info: qui


(25.12.11) SAN PAOLO D'ARGON RIPULITO E DI NUOVO VISIBILE IL "MURO DEL BROLO" DEL MONASTERO LUNGO VIA MADONNA D'ARGON

Secondo quanto ci hanno riferito, sono stati gli Alpini del gruppo di San Paolo d'Argon che nei giorni scorsi sono intervenuti per salvare quello che resta dell'antico "muro del brolo", nel tratto nord lungo la Via Madonna d'Argon, anch'essa di recente sistemata grazie ad un intervento del Comune. E' stata pure tagliata parte' della vegetazione che nascondeva le muraglie, che sono così tornate visibili anche da lontano. Sul "muro del brolo" cfr. le nostre schede: QUI

Il muro del brolo restaurato, foto 25.12.11: QUI


(23.12.11) SAN PAOLO D'ARGON QUEST'ANNO PER LA "CENA DELLA COMUNITA'" PAGANO "I BENEFATTORI" E FINALMENTE NON PIU' IL COMUNE.

Dopo anni di costose cene natalizie alla Sala del Sole pagate con soldi pubblici (dai 5 ai 7 mila euro), l'assessore Claudio Speranza - in risposta alla e-mail di un nostro compagno - ci comunica che quest'anno "per quanto riguarda il costo è bene che sappiate che il senso di appartenenza al territorio e alla causa di alcuni benefattori hanno provveduto a sostenerlo". Che a pagare la "cena della comunità" non sia più il comune, cioè tutta la comunità, è un risultato significativo che giunge in seguito alla nostra pubblica denuncia dello scorso anno (cfr. alternainsieme.net 15.01.11: qui). Dopo le falcidie ai bilanci dei comuni e delle famiglie operati dalle manovre finanziarie del governo Bossi - Berlusconi prima e dal governo Monti ora, anche la nuova amministrazione ha finalmente realizzato che sarebbe scandaloso buttare via soldi pubblici - di fronte ai sacrifici imposti ai cittadini - per un'operazione di immagine: una "cena della comunità" su invito riservato peraltro solo ad una piccolissima parte della comunità. La cena 2011 si è tenuta ieri sera ma non ci è ancora dato di sapere chi siano i benefettori della causa e se intendano benignamente accollarsi pure qualche quota delle spese delle passate edizioni...

"Cena natalizia" a San Paolo d'Argon, precedenti info: qui


(18.12.11) MEGACENTROCOMMERCIALE DI QUINTANO. COINVOLTA NELLO SCANDALO BREBEMI LA SOCIETA' CHE SI OCCUPA DELLA BONIFICA DELLEB EX-FONDERIE DEL QUINTANO

A darne notizia è Araberara.it. "Tra i nomi eccellenti. coinvolti nella 'retata' che ha portato all'arrresto, fra gli altri, dell'assessore regiuonale Franco Nicoli Cristiani e di un alto funzionario di Arpa Lombardia, c'è anche Andrea David Oldrati, fondatore e responsabile di Terraverde Srl, società che si sta occupando come consulente, della bonifica dell'area delle ex-Fonderie del Quintano". Vedi Araberara 16.12.11: qui. Cfr. anche L'Eco di Bg, 06.12.11: qui

* Sulla vicenda della mancata bonifica delle aree su cui dovrebbe sorgere il nuovo centro commerciale, si rimanda alla scheda del Comitato contro il Megacentrocommerciale di Quintano 25.11.11: qui

Centri commerciali, le nostre precedenti info: qui


(17.12.11) STRAORDINARIA MOBILITAZIONE ANTIRAZZISTA NELLE PRINCIPALI CITTA' ITALIANE

* Contro il razzismo, per l'unità dei lavoratori

Quest'oggi i media stanno dando grande risalto alle manifestazioni dei migranti e degli antirazzisti, convocate per rispondere agli orrendi fatti di Torino e di Firenze. Fra tali media vi è anche il giornale che pubblicò il libro dell'odio di Oriana Fallaci (nel 1915 lo stesso quotidiano aveva pubblicato i versi guerrafondai di Gabriele d'Annunzio), come pure quella stampa che dava spazio a certo “razzismo per bene” che se la prendeva con lavavetri, mendicanti e poveracci. Ora sembrano essersi ravveduti, ma la rivolta morale contro il razzismo sarebbe momca se non affrontasse finalmente le basi giuridico-materiali su cui si fondano razzismo e apartheid: la legge Bossi-Fini, le leggi sui diritti d'asilo e di cittadinanza, i Cie (ex Cpt), le espulsioni e altro ancora. E' così tempo di mettere all'ordine del giorno il cambiamento o l'abolizione di queste leggi ed istituti; ed occorre quanto prima garantire il diritto di voto, almeno nelle elezioni amministrative, agli stranieri che vivono normalmente in Italia. Quanto alle guerre fra i poveri, che sono l'obiettivo dei fascismi e dei leghismi, occorre sapere che fanno molto comodo pure alle classi dirigenti, specialmente in tempi di crisi. Le guerre fra i poveri si possono prevenire principalmente con politiche economiche che rendono i poveri meno poveri e la loro vita meno precaria, qualunque sia il colore della loro pelle. L'attuale governo – come i precedenti – da questo punto di vista sta facendo l'esatto contrario e per contrastarne le scelte serve più che mai l'unità dei lavoratori, come si diceva una volta e come è bene che si torni a dire e, soprattutto, a fare. Per questo la giornata e le manifestazioni di oggi sono un fatto straodinariamente positivo.

Migranti, le nostre precedenti info: qui


(14.12.11) SAN PAOLO D'ARGON RASSEGNA STAMPA ANNUNCIATO L'INTERVENTO FINALE DELLA COSTRUZIONE DEL NUOVO MUNICIPIO

Ne parla "L'Eco di Bergamo" del 14 dicembre (cfr. qui) in un articolo di Monica Armeli. Si tratta della ristrutturazione dell'ex-filatoio in corso di attuazione da parte della "Società Agribellina Spa", che si è impegnata a realizzare il nuovo municipio ricevendone in cambio cospicue concessioni immobiliari e urbanistiche, residenziali in via Colleoni e industriali in via San Lorenzo. Abbiamo da partrew nostra sempre contrastato tale operazione in quanto darà luogo ad altre cospicue cementificazioni, mentre l'ubicazione del nuovo municipio appare ormai del tutto incoerente con gli indirizzi urbanistici scelti dalla maggioranza che ha guidato e guida il paese con puntigliosa continuità. Ormai pressoché completato il primo lotto di consolidamento delle strutture, la tranche finale dei lavori dovrebbe concludersi - secondo le parole del sindaco Stefano Cortinovis - entro la fine del 2012. Già pronta da tempo la targa marmorea per ringraziare la società immobiliare.

Nuovo municipio, le nostre precedenti info: qui


(16.12.11) MANOVRA NAPOLITANO CI PRENDE IN GIRO!

"SACRIFICI ANCHE PER I MENO ABBIENTI". Così dice quest'oggi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. MA CHI ALTRO PAGA SE NON I MENO ABBIENTI? I quali, appunto, devono quest'oggi anche subire l'augusta presa in giro del Quirinale. Questa poteva proprio risparmiarcela.


(20.12.11) BORGO DI TERZO. SPORTELLO SOCIALE AUTOGESTITO

* BORGO DI TERZO, martedì 20 dicembre, ore 18.30-20.00, c/o sede Prc-Valcavallina ( via Rivolta 1, scalinata davanti alla farmacia), SPORTELLO SOCIALE AUTOGESTITO, per consulenza assistenza sui temi della casa, lavoro, immigrazione, scuola etc. nonché per incontrarci e confrontarci sui temi della crisi e del "debito". A cura "Sportello sociale - Media Valcavallina". Per info: Tel. 340.3795068 (Myrna)


(14.12.11) SAN PAOLO D'ARGON. Alla Toora autorizzata la cassa in deroga

Con un decreto del 14 Dicembre, la commissione della Regione Lombardia ha autorizzato la cassa integrazione in deroga alla Toora in amministrazione straordinaria per il periodo che va dal 15 luglio scorso al prossimo 31 dicembre. 'Spero che sia l'azienda che l’INPS – dice Luciano Baldi, della FIM CISL di Bergamo - siano celeri in tutti gli adempimenti in modo che i lavoratori possano prendere prima possibile questi soldi che da troppo tempo stanno aspettando'. Per il futuro dell'azienda di San Paolo d'Argon è stato fissato un incontro in Regione Lombardia per il 20 dicembre alle ore 14,30, a seguito della procedura di mobilità aperta dalla Toora il 23 settembre. 'Valuteremo insieme all'azienda se ci sono le condizioni per evitare i licenziamenti e fare un ulteriore periodo di cassa integrazione in deroga.'" (Bergamonews.it 14.12.11)

Da Bergamonew.it riportiamo, condividendone il senso, anche il commento all'articolo di Livio B.: "Ai lavoratori interessa il lavoro e il futuro.................... Perché questa azienda vuole chiudere? Il bilancio è in attivo o in passivo? Vuole delocalizzare per guadagnare di più come fanno tante imprese? Se il prodotto non va più nel mercato perché non si può riconvertire l'azienda con un altro prodotto? [la delocalizzazione è già avvenuta da un pezzo, e la messa in liquidazione pure, con cambi di proprietà che hanno garantito solo una manciata di posti di lavoro - ndr] Fateci caso come vanno sempre queste cose, quando l'azienda decide di chiudere per i propri interessi, da parte dei sindacati si fanno qualche sciopero per lavarsi la faccia e subito dopo subito al tavolo per firmare gli interessi del padrone, poi dicono ai lavoratori che e' il meglio che si poteva ottenere ! Siamo stanchi di sentire sempre le solite cose, una volta non era cosi facile per i padroni fare tutto quello che fanno oggi. Vogliamo discutere del perche' oggi succede questo ? E non venite a dirmi che la colpa e' della crisi, altrimenti parlate la stessa lingua del padrone, e cosi facendo loro si arricchiscono sempre di più mentre per noi è sempre più recessione".

Toora, le nostre precedenti info: qui


(14.12.11) PENSIONI. AD EX-DIPENDENTE TOORA DI 53 ANNI OFFRONO LAVORO PER CONSENTIRGLI DI ARRIVARE ALLA PENSIONE...

* Gli mancavano 18 mesi, a fine novembre. Ma adesso con la manovra Monti quanto gli manca?

(AGI) - Bergamo, 29 nov. - Una volta tanto, ha un lieto fine una delle tante storie disperanti legate alla crisi. Una storia legata all'iniziativa della trasmissione "Ballarò", che ha intervistato alla Cisl di Bergamo alcuni disoccupati in attesa di andare in pensione. Uno di loro, Gianluigi Lazzarini, 53 anni, di Ranica, tornitore, è stato poi sentito dal sito di informazione locale "Bergamonews", al quale ha raccontato di essere rimasto senza lavoro quando l'azienda Toora, nel 2008, ha deciso di delocalizzare in Polonia, azzerando tre stabilimenti e 600 posti di lavoro. Lazzarini ha iniziato a lavorare a 14 anni, ha maturato 36 anni di contributi e per andare in pensione gli mancano 18 mesi. E ha raccontato la sua disperazione quando vede che nessuno è disposto a dare lavoro a un uomo della sua età. A questo punto ecco il colpo di scena. La sua intervista è stata letta da Giuseppe Guerini, 44 anni, segretario generale di Confcooperative Bergamo e presidente di Federsolidarietà Lombardia, che ha annunciato la sua disponibilità a dare all'operaio un lavoro per i 18 mesi necessari a maturare i requisiti per la pensione. "Leggendo l'appello di quest'uomo - ha raccontato Guerini a Bergamonews - da figlio ho pensato a quella generazione che si trova a vivere la crisi ad un'eta' non certo facile per collocarsi nel mondo del lavoro. E cosi' ho deciso di offrire un'opportunita' a Gianluigi Lazzarini, che con dignita' ha raccontato la sua storia". (Bg1) Bg1/Car

(14.12.11) SCUOLA. CHE COSA FARE DOPO LA SCUOLA MEDIA?

Nel sito della Amministrazione provinciale di Bergamo, il Pdf dell'ATLANTE DELLE SCELTE – PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE DOPO LA TERZA MEDIA A.S. 2012/2013: QUI

Scuola e studenti, le nostre precedenti info: qui


(13.12.11) BERGAMO. I sindacati degli inquilini dal Prefetto di Bergamo: “Bloccare gli sfratti delle famiglie colpite dalla crisi!”

“Gli sfratti non sono la soluzione alla crisi economica”, con questo slogan si sono mobilitati oggi, nella giornata di mobilitazione nazionale contro gli sftatti, i sindacati SUNIA-Cgil, SICET-Cisl e UNIONE INQUILINI. La giornata di mobilitazione si è articolata in un incontro con la Prefettura e, in seguito, un lungo presidio a Bergamo in via Torquato Tasso. Al Prefetto i sindacati inquilini hanno consegnato una piattaforma che richiedeva: la sospensione delle esecuzioni degli sfratti per permettere il passaggio da casa a casa; il sostegno alle famiglie in difficoltà nel pagamento dell’affitto; il rilancio degli investimenti per la realizzazione di edilizia a canone sociale (case popolari).

Al presidio davanti alla Prefettura hanno partecipato una cinquantina di persone, in grande parte famiglie che rischiano di perdere la casa a causa di provvedimenti di sfratto per morosità.

I dati forniti dal Ministero degli Interni evidenziano la crescita vertiginoso degli sfratti per morosità a Bergamo e provincia: nel 2010 sono stati eseguiti più di mille sfratti e le escuzioni forzate attraverso l’utilizzo della forza pubblica sono state quasi 500 con una crescita del 15 % rispetto all’anno passato.

Di fronte a questa emergenza sociale gli enti locali non rispondono in alcun modo, in parte perché privi di mezzi a causa dei tagli ai trasferimenti dei governi di questi ultimi anni, in parte perché insensibili al problema. Per questo motivo i sindacati hanno sollecitato il Prefetto ad un intervento di emergenza anche attraverso la costituzione di una Commissione per la graduazione degli sfratti per morosità.

Il Presidio si è sciolto alle ore 19, dopo un comizio in cui Fabio Cochis del Unione Inquilini ha promesso altre iniziative di mobilitazione e di resistenza contro gli sgomberi delle famiglie colpite dalla crisi economica.

Unione Inquilini, precedenti info: qui


(12.12.11) BERGAMO. LO SCIOPERO DI STAMATTINA NON BASTA!

Dovrebbe essere chiaro a tutti che la mobilitazione non può finire qui. Lo sciopero e i lavoratori in piazza hanno smosso qualcosa nel quadro politico. Ma non possiamo accontentarci di qualche briciola, che forse il governo potrebbe essere perfino disposto a mollare, non per ragioni di "equità", ma semplicemente per immagine (qualche calcolo preventivo devono averlo pure fatto anche i ministri-banchieri!). L'entità dell'attacco ai lavoratori e alle condizioni di vita della gente ha assunto dimensione mai viste; la mobilitazione della Fiom ci ha ricordato che l'attacco ai redditi popolari va di pari passo con l'attacco ai diritti fondamentali dei lavoratori, senza i quali non si può neanche più parlare di "diritto del lavoro". E poi è sempre più chiaro, anche nella coscienza di massa, che questa manovra non c'entra un cavolo con la possibilità di rispondere alla stretta della speculazione finanziaria. Non si batte il capitale finanziario regalandogli ulteriori risorse e ulteriori spazi di manovra, a discapito della povera gente e a discapito della democrazia stessa. Né, come insegna la vicenda greca, non si contrasta la Bce uniformadosi ai suoi dettami. Dobbiamo preparare altre lotte, e altre forme di lotta, per risalire il baratro in cui vuole precipitarci la manovra Monti.

Bergamo. Qualche foto dal presidio Fiom: qui


(09.12.11) CASTELLI CALEPIO. MegaCentroCommerciale di Quintano (5/6)

A che pro? Chi c'è dietro veramente questa operazione?

Il megacentrocommerciale non ha nulla a che vedere con gli interessi del nostro territorio e porta ai cittadini molti più svantaggi che vantaggi.

Lo abbiamo dimostrato con le pubblicazioni delle settimane scorse:
* non serve, perché di centri commerciali ne abbiamo già troppi (2/6)
* non è una soluzione per la bonifica: ci porterà migliaia di auto al giorno e alla fine ci lascerà lo stesso degrado di oggi (3/6)
* non è una soluzione alla crisi: i posti di lavoro (di qualità) persi saranno più dei nuovi (precari) creati (4/6).
* non è un vantaggio per i negozi del territorio e per le persone che li frequentano, i nostri quartieri diventeranno dormitori alla periferia del centro commerciale (1/6).

Potrà essere un vantaggio solo per una cordata di interessi economico-finanziari con facile disponibilità di capitali da investire, facendoli fruttare, spolpando il nostro territorio.

Lo abbiamo detto, oggi ne abbiamo la prova: il megacentrocommerciale di Quintano è una colossale opera di speculazione; da internet apprendiamo che il progetto sta per essere realizzato, non da Zerbimark, imprenditore locale, ma da Policentro S.p.A. (doc.1), potentissima società che annuncia investimenti per 600 milioni di euro entro il 2013 su 5 grandi centri commerciali in Italia: Castelli Calepio, Partinico, Afragola, Parma, Imola.

Presidente di Policentro è l’ing. Lino Iemi, che vanta anche forti agganci politici: è vicepresidente di “Costruiamo il Futuro” (doc.2) fondazione presieduta dall’on. Maurizio Lupi (PdL), vicina alla Compagnia delle Opere. Se volete saperne di più, digitate Policentro e sarete rimbalzati tra articoli di giornale, video e blog che sollevano molti interrogativi attorno al sistema finanziario e alla commistione di interessi del gruppo. Fermiamoli!

  • Martedì 13 dicembre ore 20,45: ASSEMBLEA PUBBLICA presso il circolo ARCI di Quintano (locandina)

Le nostre pubblicazioni:

Venerdì 11 novembre: Se non ora… dopo è tardi

Venerdì 18 Novembre: La saturazione della rete commerciale

Venerdì 25 novembre: La bonifica dell’area, da diritto a ricatto

Venerdì 2 dicembre: Cementificazione, traffico, inquinamento ambientale e sociale

Venerdì 9 dicembre: A che pro? Chi c’è veramente dietro questa operazione?

Venerdì 15 dicembre: Report dell’assemblea pubblica

Il Comitato contro il megacentrocommerciale di Quintano: INFO c/o Claudio 333 8737525

* Aderisci al Comitato: iscriviti, manda commenti al gruppo facebook: “No al megacentrocommerciale di Quintano”. Scrivete al Blog: http://nocentromm.splinder.com

Locandina 5/6 - Locandina 4/6 - Locandina 3/6 - Locandina 2/6 - Locandina 1/6

Centri commerciali, le nostre precedenti info: qui


UNIONE INQUILINI - Bergamo

IL SINDACATO PER IL DIRITTO ALLA CASA
Sede provinciale a Bergamo in via A. Muzio, n. 6 (quartiere Colognola)
Fax 035.0601108 - Tel. 339.7728683 e-mail: unioneinquilini.bg@tele2.it

L’Unione Inquilini è il sindacato di base attivo su tutti i problemi riguardanti la casa in affitto pubblica e privata.

Lottiamo per il diritto alla casa, ad un giusto affitto, contro gli sfratti ed i contratti vessatori.

La consulenza è rivolta a inquilini, assegnatari e senza casa, proprietari-utenti della prima casa per il sostegno contro: aumenti affitti e spese accessorie, sfratti, assenza di manutenzioni, carenza di alloggi e servizi, demolizione delle tariffe sociali, degrado abitativo, oppressione fiscale e tariffaria nei confronti dei proprietari-utenti della prima casa.Tutte le precedenti info: qui

SPORTELLI DI CONSULENZA

SPORTELLI DI CONSULENZA

* BERGAMO - via Borgo Palazzo 94/g: Lunedì ore 10 - 12; Mercoledì ore 17 - 19; Venerdì ore 10 - 12

* BERGAMO - Quartiere Monterosso - Sala Tombola - Scaletta Darwin 2: Mercoledì (1° settimana di ogni mese), ore 10 - 12

* TREVIGLIO, via Zenale n.1 (vicino al Comune): Mercoledi ore 18-19; Venerdì ore 10 - 12

* BERGAMO - Quartiere Clementina - Sala condominiale case popolari - V. L. Tolstoj n. 6, 3° mercoledì di ogni mese dalle ore 10 alle ore 12

* BERGAMO - Quartiere Grumello al Piano - Sala Riunioni case popolari - via Giovannelli n. 7, 2° mercoledì di ogni mese dalle ore 10 alle ore 12

CASTELLI CALEPIO - Frazione Tagliuno - Sede Rifondazione Comunista - via Roma 21, Lunedì dalle ore 18 alle ore 21

SAN PAOLO D’ARGON - Auditorium comunale (Municipio) - via Medaglie d’Oro 2. Il 2° e il 4° lunedì di ogni mese dalle ore 19 alle ore 20, cfr. Qui (tel. 338.7268790)

 

 

 

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