(28.10.09) SAN PAOLO
D’ARGON-EX MONASTERO LA
DIOCESI DI BERGAMO INVESTE NELLA NAUTICA DA DIPORTO Documenti relativi ad
una notizia di qualche mese fa e che riguarda le nuove destinazioni
previste nel nostro ex-Monastero. La
notizia non è nuova, e nemmeno la documentazione che alleghiamo (dopo
che l’avevamo persa fra le carte). Riguarda il restauro del nostro
ex-monastero benedettino in corso di restauro, su cui siamo
siamo intervenuti più volte (cfr. il nostro dossier: qui). Dalla
primavera scorsa stato infatti ratificato dagli
enti coinvolti nello specifico Accordo di Programma quanto deciso dalla
Diocesi di Bergamo (che è proprietaria di tutto l'ex-Monastero)
di affiancare un “polo formativo per la nautica” (da diporto)
alle funzioni precedentemente individuate per l’ex-monastero, cioè
un centro studi e documentazione, un museo dell’emigrazione e un centro
congressi, nonché di un servizio di ristorazione con spazi propri e di una
foresteria per le attività stanziali aperta anche all’accoglienza di
tipo turistico. (cfr. alternainsieme.net: 1
- 2 - 3) La Diocesi di Bergamo si è impegnata
a “realizzare il Polo Nautico (anche per la parte
che non riguarderà direttamente il 1° lotto – oggetto dell’Adp – ma
il 2° lotto i di lavori extra Adp) e di assumersene l’onere finanziario”.
Ad avviare e gestire la scuola sarà
la Società Cooperativa Ikaros (area CL e Compagnie delle Opere, partecipata
dalla Diocesi di Bergamo), il
cui responsabile, Daniele Nembrini, precisa
che “il Polo formativo per la Nautica avrà sede nell’ex
Abbazia, ma che i laboratori tecnologici troveranno sede nel Polo di
Grumello o meglio ancora nelle aziende del settore”. “L'aspetto davvero interessante – era
stato detto dallo stesso Nembrini nei mesi scorsi - è che tutti
i corsi saranno completamente gratuiti per l'utenza, essendo finanziati
dalla Regione Lombardia con il sistema delle doti”. D’altro canto “l’integrazione di questa nuova destinazione d’uso – fra quelle previste
per l’ex-Monastero – consentirebbe
(…) una maggiore sostenibilità
economica e finanziaria per la valorizzazione del complesso”, restituito
“funzionalmente al triplice ruolo originario di centro di promozione
spirituale, culturale, di attore economico e di struttura di ospitalità”. Perché la Diocesi investe nel settore della formazione
per la nautica da diporto è spiegato nel secondo
documento che alleghiamo, dove si mostra che in tale settore la Lombardia
è la prima fra le regioni italiane e che tra Bergamo e Brescia si concentrano
numerose aziende con molti occupati. Si tratta di un settore in forte espansione, e
questa tendenza è senz’altro – secondo noi – da mettere in relazione
con la divaricazione fra i redditi nel Paese, con i poveri sempre più
poveri e i ricchi sempre più ricchi, questi ultimi sempre più disponibili a
concedersi barche, barconi e barchette e a fare pressioni perché
le coste marittime, lacuali e anche fluviali siano distrutte il più
celermente possibile da una miriade di porti e porticcioli "da
diporto". Anche la Diocesi di Bergamo sembra pertanto molto propensa
a scommettere su tali trend, “per
l’uscita dalla crisi” San Paolo d’Argon, 28.10.09 |