San Paolo d'Argon

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San Paolo d'Argon

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"I Casocc"

 

1729

 

 

 

 

 

PAGINA IN COSTRUZIONE

Posta a quota 336 a nord-est dell'ex-Monastero di San Paolo d'Argon, sulla sommita dell'omonimo colle, nel punto più alto dell'antico muro del brolo che delimitava la proprietà originaria e più pregiata.

Toponimi: il Casotto (Cabreo 1729), Cassina Casotto (Catasto 1812), il Casotto (Igm 1888), Cascina Casotto (Catasto 1903), il Casotto (Igm 1955)

 

Fu fatta costruire nel 1622 da Pietro Aronzio (o Aronzi), che fu abate del Monastero di San Paolo d'Argon una prima volta dal 1614 al 1616 e una seconda volta nel 1622-23. Interrotti i lavori a causa delle carestie e della peste, la cascina venne ultimata, "praticamente cominciando dalle fondamenta", attorno al 1650 per iniziativa di Marcantonio Barbieri, abate dal 1650 a 1655. (1)

foto anni cinquanta

 

Sulla scorta di un documento dell'XI secolo si ipotizza che sulla sommità della collina vi avesse sede, tra l'Alto e il Basso Medioevo, una rocca, cioè "una piccola fortezza costituita da un recinto in legno sopra un terrapieno", in posizione dominante rispetto alla strada per la Valcavallina che passava ai piedi della collina. La fortezza in un documento dell'XI secolo è citata come "abbandonata", in seguito probabilmente "al mutamento del percorso della strada per la Valcavallina". (2)

 

foto 1984

 

L'edificio è stato dichiarato di interesse particolarmente importante ai sensi della Legge n.1089/39 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con provvedimento Ministeriale del 9.3.1999, e quindi da recuperare attraverso interventi di restauro e risanamento conservativo attento alla tipologia tipica della tradizione edilizia locale.

 

 

 

foto 1989

 

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I Casocc dagli anni Novanta al 2006

 
L'abbattimento - ottobre 2006
 

L'abbattimento - ottobre 2006

 
 
 
 
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Dove poi è finita la volumetria trasferita in seguito all'abbattimento? Cfr. le nuove costruzioni di via del Vago e via dei Benedettini: qui
 

Note

(1) Le notizie sono tratte da Mario Sigismondi, "San Paolo d'Argon e il suo Monastero. 1078-1979", San Paolo d'Argon 1979, pp. 120 e 134. Ne l'"Inventario degli immobili e dei siti costituenti beni culturali o ambientali" (delibera 31 del 28 settembre 2001, Comune di San Paolo d'Argon) la fondazione della cascina viene attribuita a Marcantonio Barbieri e datata 1616.

(2) Cfr. Andrea Zonca, San Pietro delle Passere, San Paolo d'Argon 1998, p. 45

Le riproduzioni del Cabreo 1729 sono tratte dal Calendario 1998 della Amministrazione comunale di San Paolo d'Argon, contenente alcune tavole della Pianta de stabili del Rev.mo Monasterio di S. Paolo D'Argon Anno Domini MDCCXXIX (a cura di Mario Francesco Rota)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

abbazia di san paolo d'argon monastero