Archivio 2007 |
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(13.01.07) SAN PAOLO D'ARGON. CONSORZIO POLIZIA LOCALE. La nuova caserma sarà inaugurata il 10 febbraio. Invitato anche il Presidente della Regione Formigoni. Scheda e documentazione
Già da diverse settimane è operativa la caserma del Consorzio di Polizia Locale, detto "dei Colli", e ne è stata preannunciata per il 10 febbraio l’inaugurazione. Apprendiamo da "L'Eco di Bergamo" che sono stati invitati il Presidente della Regiona Lombardia Formigoni, quello della Provincia Bettoni, il vescovo ausiliare monsignor Belotti. Parteciperanno naturalmente tante altre autorità, grandi e piccole, tra cui – ovviamente – il presidente del Consorzio stesso Dario Odelli, Sindaco di Albano Sant’Alessandro. Costruita dall’Aler, l’agenzia regionale per l’edilizia popolare, la caserma è stata finanziata (almeno 1 milione e 200.000 euro) dai 7 Comuni del Consorzio (Albano Sant’Alessandro, Beusaporto, Cenate Sopra, Cenate Sotto, Gorlago, San Paolo d’Argon, Torre de’ Roveri), dalla Regione Lombardia e certamente col contributo indiretto… dei numerosi automobilisti, camionisti, motociclisti incorsi nelle numerose contravvenzioni. Il consorzio ha un organico di oltre 30 operatori, cioè il massimo previsto (1 dipendente ogni 1.000 abitanti); è dotato delle più moderne tecnologie per colpire le infrazioni al codice della strada e per la repressione della criminalità, con numerosi automezzi e attrezzature. Al consorzio fa capo un sistema di videosorveglianza esteso a tutti i 7 comuni e controllato centralmente attraverso tecnologie wireless; c’è anche l’unità cinofila con cane antidroga e antisommossa e relativo automezzo adattato al trasporto dell’animale per il pronto intervento; nella nuova caserma sono state realizzate due celle di sicurezza, una per i maschi e una per le femmine. L’Alternativa in più occasioni ha espresso opposizione e contrarietà sia alla nuova caserma sia alla struttura e alla “filosofia” del Consorzio, denunciandone i costi economici, il distacco tra cittadini e servizio di vigilanza, l’adozione indiscriminata dei dispositivi di videosorveglianza, la quantità eccessiva di multe, l’ideologia ipersecuritaria veicolata, nonché il fatto che le decisioni relative al Consorzio, così importanti e costose, siano stato assunte praticamente senza nemmeno informare i consigli comunali. DOCUMENTAZIONE
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2007
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