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MAI-A-URE

2006 -2004

San Paolo d'Argon

Cascina Fontanino

(la nuova scheda: qui)

Abbattimento di antico edificio rurale

 

 

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luglio/agosto 2008
 

 

 

 

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4 giugno 2008

 

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1729

 

 

L'agonia

 

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Febbraio/marzo 2008

 

 

 

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17 luglio 2007
 

 

Prima...

 

giugno 2007

 

giugno 2006

 

gennaio 2006

 

1995-96

 

v

 

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1995-96

 

 

 

 

1992

 

 

 

1990-91

 

 

 

 

giugno 2007

 

 

giugno/luglio 2008

Parco locale di interesse sovracomunale Plis delle Valli d'Argon storia locale Bergamo Lombardia Italy Italia fotografie

NOTE

 

 

 

 

 

 

 

(luglio/agosto 2008)

Dopo l'abbattimento scavi e cementificazioni spettacolari

 

(04.06.08)

Cascina Fontanino è stata abbattuta qualche giorno fa

 

(15.03.08)

Cascina Fontanino verrà completamente abbattuta, tranne qualche brandello di muro. L'edificio è stato infatti ritenuto troppo pericolante e non più recuperabile. Così è stato comunicato il 13.03.08 nella Commissione comunale urbanistica. Un altro colpo al patrimonio storico del nostro paese.

 

(05.02.08)

I lavori sono cominciati da luglio 2007 sul corpo più piccolo, che è stato abbattuto e ricostruito. E la cascina vera e propria, che invece è da recuperare (secondo le norme)? Si aspetta che cada del tutto?

 

(19.07.07)

Sono cominciati da lunedì 16 luglio i lavori all'antica Cascina Fontanino. Prevista la realizzazione di un "agri-turismo" (10 camere da letto); le mura esterne e anche parti di quelle interne dell'edificio principale dovranno essere conservate. E' già stato abbattuto l'edificio secondario: ci faranno la cucina e un appartamento; previsto un grande seminterrato con escavazioni a nord e sotto l'edificio principale, per i parcheggi, per la sala da pranzo. Non ci risulta - visti anche i precedenti locali - che scavare sotto un edificio storico porti bene alla stabilità delle antiche strutture murarie (1). Degno di nota - inoltre - il fatto che, quando si avvia una attività agri-turistica, la prima preoccupazione riguardi la realizzazione delle strutture turistiche e non tanto di quelle agricole. Nulla si sa di quello che verrà coltivato sul fondo; né i nuovi edifici risultano prevedere attrezzature propriamente agricole.

In comune ci hanno detto che l'autorizzazione alle attività agri-turistiche compete alla Regione.

(1) Lavorare e scavare attorno a mura pericolanti comporta evidenti e forti rischi aggiuntivi per chi ci lavora! (27.07.07)

 

(04.07.07)

Il toponimo. "Vi era una fonte quasi ai piedi di Argon, non lontana dal Monastero, che dava il nome ad un campo, detto della fontana." L'abate Benedetto Marino, nei primi anni del XVI secolo, "con 840 tubi in pietra appositamente preparati, ne derivò le acque fin dentro il cenobio, ove venivano raccolte in una grande cisterna". [Da M. Sigismondi, San Paolo d'Argon e il suo monastero, 1979, p. 87]

Cabreo 1729: Casa del Fontanile; catasto 1812: Cassina Fontanino; IGM 1888: C.na Fontanino; catasto 1903: Casc. Fontanino; IGM 1955: C.na Fontanile; aerofotogram-metrico 1995: C.na Fontanino; PRG 1996: C.na Fontanino.

Nel cabreo del 1729 la cascina è rappresentata (foglio 13) "con lo stesso numero di piani, il portico e il loggiato a tre campate, senza la porzione ad ovest e con un corpo basso costruito in aderenza il prospetto est oggi non presente, con denominazione Casa del Fontanile". Nel catasto 1903: "la cascina è presente con lo stesso impianto planimetrico di oggi". In sostanza, la cascina "ha conservato le caratteristiche tipologiche originarie, non presenta trasformazioni subite di recente". [Da “Inventario degli immobili e siti costituenti beni culturali o ambientali in variante al Prg” (Delibera del Consiglio Comunale N.12 del 27/03/2001)]

La cascina è stata abitata fino agli inizi degli anni '70. Inquilini erano le famiglie contadine che lavoravano - a mezzadria o affitto - i terreni del podere circostante e anche quelli posti ad est di via del Convento ("Prato di mattina", secondo un toponimo non più usato da molto tempo) prima della loro urbanizzazione.

Dopo gli anni '70, la cascina è sempre rimasta disabitata ed ha cominciato la sua decadenza fino allo sfascio attuale; il vigneto è diventato un prato sommariamente coltivato; l'edificio per qualche tempo - fine anni '80 e inizi anni '90 - è stato sporadicamente rifugio notturno di emarginati e immigrati irregolari.

Le Norme Attuative del Piano Regolatore prevedono per la cascina il "grado III" di intervento, cioè "il mantenimento dell'involucro esterno anche con modifica delle aperture", in particolare si prescrive di conservare "porticato e loggiato", consentendo un "ampliamento sul fronte nord (in posizione mediana rispetto al prospetto) per ospitare locale ascensore e scala: sup. max coperta 25 m2 e con altezza del punto più alto dell’estradosso non superiore al colmo esistente"

Per l'altro edificio, quello più piccolo e più recente (XX secolo), cioè la stalla vicina, è previsto il "IV grado" di intervento ("trasformazione degli edifici nel rispetto della coerenza con il contesto mediante ristrutturazione degli edifici esistenti e/o demolizione e ricostruzione totale o parziale"); si ammette "l’ampliamento contenuto in una superficie coperta massima di 25 m2 ed un’altezza massima pari all’esistente".

Nel 2005 tutti i terreni della Cascina sono stati inseriti nella zona del Parco Locale di Interesse Sovraccomunale (Plis), a seguito dell'iniziativa popolare - sostenuta anche da noi - che chiedeva la destinazione a Parco di tutte le aree agricole collinari.

Prospettive. Negli ultimi anni nei ristretti ambienti che si occupano di interessi fondiari si è vociferato di un progetto di agriturismo, ma a tutt'oggi non possediamo riscontri ufficiali. Una qualche problematicità (concorrenza!) per questa ipotesi potrebbe derivare dal previsto intervento di "restauro" del Monastero e dalla sua (imponente) dotazione di attrezzature turistico-alberghiere.

La cascina cadente mette melanconia. E' però vero che il lungo disinteresse edilizio verso la stessa e lo stato d'abbandono hanno permesso per oltre trent'anni la conservazione di uno straordinario contesto: un grande prato, praticamente senza recinzioni, verdissimo come appare in questi giorni, sullo sfondo la collina che sale con il suo bosco, una visione antica e suggestiva, proprio appena oltre lo sprawl.

 

 

 


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