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Extraordinary renditions (rapimenti Cia)

LIBERTA' PER ELKASSIM (*)


ABOU ELKASSIM BRITEL, cittadino italiano, di Bergamo, rapito in Pakistan dalla CIA nel 2002 ed ancora detenuto in Marocco La mobilitazione continua fino alla sua liberazione! Info: giustiziaperkassim.net e kassimlibero.splinder.com


(26.06.09) ELKASSIM UN'IMPORTANTE INIZIATIVA ALL'ONU IN OCCASIONE DELLA GIORNATA CONTRO LA TORTURA (26 giugno 2009)

L'American Civil Liberties Union (Aclu) e Alkarama for Human Rights si rivolgono al Relatore Speciale Onu sulla Tortura e a quello per la Promozione e Protezione dei Diritti Umani affinché indaghino sulla vicenda di Elkassim Britel e sollevino il caso con i governi di Stati Uniti, Marocco, Pakistan e Italia. ABOU ELKASSIM BRITEL, cittadino italiano, di Bergamo, venne rapito in Pakistan dalla CIA nel 2002 ed ancora oggi è detenuto in Marocco. I comunicati dell'Aclu: 1 - 2.

Altre info: www.giustiziaperkassim.net, www.kassimlibero.splinder.com


(10.05.09) "EXTRAORDINARY RENDITION" ELKASSIM E' ANCORA IN PRIGIONE IN MAROCCO E NON STA BENE

Khadija, dal suo blog, informa dello stato di salute del marito Elkassim Britel, cittadino italiano, di Bergamo, vittima di una “rendition” della Cia e dal 2003 in un carcere del Marocco, pur essendo stato prosciolto da ogni accusa da un tribunale italiano. Ai parlamentari europei che si erano rivolti al ministro Frattini per chiedere di intervenire presso le autorità marocchine (vista anche una precisa risoluzione del Parlamento Europeo del 2007), il titolare della Farnesina ha risposto nei giorni scorsi mostrando di volersene lavare la mani (qui). Negli Stati Uniti, malgrado la doccia fredda di Obama sui temi delle rendition e delle torture, qualcosa si muove… (qui)


(28.03.09) RAPIMENTI CIA UNA LETTERA AL MINISTRO FRATTINI PER ELKASSIM BRITEL Dodici europarlamentari (tra cui Agnoletto, Cappato, Catania, Chiesa, Fava, Morgantini e Pannella) scrivono per la seconda volta al ministro degli esteri Franco Frattini per chiedere l'intervento del governo italiano a favore di Abou Elkassim Britel, cittadino italiano, di Bergamo, detenuto in Marocco e vittima di "extraordinary rendition". "Vedremo cosa risponderà Frattini. E soprattutto se l’eventuale risposta non sarà il solito, usuale «impegno» ma qualcosa di più concreto" Carta 19.03.09: qui


(02.10.08) ANCORA NESSUNA GRAZIA PER ELKASSIM. Ieri il re del Marocco ha firmato la grazia per altri detenuti, ma nell'elenco - ci informa la moglie Anna Khadijia - non c'è ancora Abu Elkassim Britel. Bergamonews 02.10.08: qui

(27.08.08) L'attesa di Khadija. N. Prandi in Peacereporter.net: QUI

(20.08.08) "LA STORIA DI KASSIM E KHADIJA", a cura Roberto Festa, nella puntata di Atlante del 25 maggio 2008, Radio Popolare (audio): QUI

(24.07.08) ABOU ELKASSIM BRITEL IL GOVERNO ITALIANO NE RISPONDE, GELIDAMENTE Oggi alla Camera, all'interpellanza parlamentare urgente presentata dall'On. Emanuele Fiano (e altri 32 parlamentari Pd) ha risposto per il Governo italiano Giuseppe Pizza, sottosegretario per l'unversità e la ricerca: "L'auspicio del Governo è che, nel rispetto delle regole del diritto internazionale, si giunga quanto prima ad una soluzione del caso. Il Governo continuerà ad adoperarsi in questo senso nei suoi contatti con le autorità di Rabat." "Non dichiaro la mia soddisfazione; - ha concluso nella replica l'On. Fiano - ritengo, infatti, che la situazione di fronte alla quale ci troviamo sia quella di un cittadino italiano ingiustamente recluso, che ha subito violenze e torture, illegalmente rapito da un Paese terzo e presso un Paese terzo, portato in un luogo di detenzione segreto, in violazione di qualsiasi regola del diritto internazionale". L'interpellanza: qui. Audio-video: qui


(21.07.08) ABOU ELKASSIM BRITEL NUOVA INTERPELLANZA DI 33 DEPUTATI DEL PARTITO DEMOCRATICO Dopo gli analoghi atti presentati al Governo Prodi nella precedente legislatura (Locatelli: 1 - 2 - 3, Russo Spena: qui, Boato e altre), quest'ultima interpellanza urgente (primo firmatario: On. Emanuele Fiano) chiede ai Ministeri degli Affari Esteri, Giustizia e Interno come intendano "procedere, attivando i canali bilaterali con il Regno del Marocco, perché il cittadino italiano Elkassim Britel venga immediatamente rilasciato ovvero riceva grazia reale dal sovrano del Marocco, Mohammed VI". "Poiché Elkassim Britel - concludono gli interpellanti - è un cittadino italiano vittima con ogni probabilità di una extraordinary rendition e dal 2002 sta vivendo secondo quanto si apprende, una vicenda al di fuori di ogni parvenza di legalità e di rispetto dei diritti umani, cosa intendano fare i Ministri interpellati in relazione alla situazione del signor Elkassim Britel al fine di ottenere la sua definitiva liberazione".L'interpellanza urgente 2/00093: qui


(26 giugno 2008). ONU: giornata mondiale a sostegno delle vittime della tortura. Non dimentichiamo ELKASSIM BRITEL

(Fino a domenica 29 giugno) BERGAMO, Polaresco: video installazione "Extraordinary Rendition" di Giovanni Bianchini, con il video "Consegnato" di Andrea Minoglio, ispirato alla vicenda di Abou Elkassim Britel.

Cfr. qui. IlBergamo 26.05.08: qui


(18.06.08) BERGAMO L'avv. Francesca LONGHI farà un breve intervento sulla vicenda di Elkassim Britel, nel corso del dibattito "Diritti umani, solo uno slogan?" di mercoledì 18 giugno al Polaresco, ore 21, a cui partecipano il Sindaco di Bergamo, Barbara Pezzini, Moni Ovadia e Paolo Pobbiati presidente di Amnesty International. I particolari sul sito del Comune di Bergamo: qui

(17.06.08) ARTICOLO DI "REPUBBLICA" che conferma il coinvolgimento italiano nelle pratiche indegne delle rendition: qui

Rassegna stampa. DNews 03.06.08. Intervista a Khadija,moglie di Elkassim: qui


(27.05.08) Italia IL RAPPORTO DI AMNESTY INTERNATIONAL
Una situazione inquietante e preoccupante secondo AI, con un Paese - il nostro - divenuto a rischio per i diritti umani: rom e migranti, G8, commercio armi, rifugiati e minori, "sicurezza" e altro ancora. Vi si parla anche di renditions e si ricorda il caso di Abou ElKassim Britel, il nostro concittadino di Bergamo, ancora in prigione in Marocco. Di lui ci siamo occupati in diverse occasioni; proprio nei giorni scorsi, il 25 maggio, ricorreva il 6° anniversario della sua Rendition dal Pakistan al Marocco, con aereo Cia Gulfstream V N379P. Il rapporto di Amnesty International: qui

(25.05.08) 6 ANNI FA LA RENDITION DEL CITTADINO ITALIANO ABOU ELKASSIM BRITEL. Il 25 maggio 2002 Abou Elkassim Britel, cittadino italiano di origine marocchina, subisce un'extraordinary rendition dal Pakistan in Marocco.Da oltre sei anni Kassim vive in una tragica condizione di violazione dei suoi diritti, detenuto illegalmente prima e poi a seguito di un processo iniquo, ma non si arrende chiede giustizia, libertà e rispetto.

Ascolta ATLANTE su Radio Popolare a cura di Roberto Festa il 25 maggio 2008 alle 11.30: qui


(10.03.2002 - 10.03.2008) Il 10 marzo 2002 Abou Elkassim Britel veniva fermato ad un posto di blocco a Lahore ed illegalmente detenuto in segreto: iniziava un viaggio, tuttora in corso, nell'assenza di diritto, nella brutalità, nell'ingiustizia … Leggi tutto: qui
(09.02.08) "CONSEGNATO" Il video di Giovanni Bianchini e Andrea Minoglio ispirato alla vicenda di Elkassin e presentato alla mostra "Respinto al mittente": qui

(31.01 - 08.02.08) MILANO "RESPINTO AL MITTENTE. Mail art ad impatto sociale" Opere di Giovanni BIANCHINI, Milano, 31 gennaio-8 febbraio, Viale Bligny 42, Spazio Shake. Inaugurazione 31 gennaio ore 21. Locandina: qui. Altre info: qui
Sarà in mostra "Extraordinary rendition", una videoinstallazione ideata da Bianchini con lo scopo di denunciare i rapimenti e le torture della Cia. L’installazione comprende il video di Andrea Minoglio, ispirato alla vicenda di Abou Elkassim Britel. Saranno pure esposte le opere inviate a Mastella, D'Alema, al Re del Marocco e ritornate al mittente. Quella indirizzata a Mastella - si ricorderà - venne stoltamente presentata all'opinione pubblica il 31 dicembre scorso come minaccia terroristica ("manichino incaprettato"):cfr. nostre info del 01.01.08. Scheda: qui

(21.01.08) IL MINISTRO DEGLI ESTERI D'ALEMA SARA' IN VISITA IN MAROCCO. CHIEDIAMO CHE INTERVENGA PRESSO LE AUTORITA' MAROCCHINE PER LA LIBERAZIONE DI ABOU ELKASSIM BRITEL.

* La lettera inviata nei giorni scorsi a D'Alema dai deputati Tana De Zulueta ed Ezio Locatelli: qui


(15.01.08) LA STAMPA MAROCCHINA SI OCCUPA DI ELKASSIM. Un articolo oggi su L'Economiste, il principale giornale economico del Marocco, riferisce della delegazione dei parlamentari italiani che ha incontrato Elkassim nel carcere di Casablanca: qui

(11.01.08) TG3 Servizio sulla visita dei parlamentari italiani a Kassim. Ore 19.00 Tg3 (19.30 TG3 Lombardia). Il servizio si potrà poi vedere fino alle ore 14 circa del 12 gennaio: qui

(10.01.08) GRAVI LE CONDIZIONI DI ELKASSIM. IL GOVERNO INTERVENGA PER SUA LIBERAZIONE. I deputati Locatelli e De Zulueta hanno incontrato oggi Elkassim Britel nel carcere di Casablanca

Ezio Locatelli (prc-se) e Tana de Zulueta (Verdi) si sono recati oggi presso il carcere marocchino di Oukasha per verificare le condizioni di Abu Elkassim Britel il cittadino italiano rapito dalla Cia con uno dei famigerati voli segreti operati in Europa. "Le condizioni di Elkassim – spiega Locatelli - sono gravi dopo 53 giorni di sciopero della fame e dopo le torture e le privazioni subite nel corso della sua lunga detenzione. Elkassim è però molto determinato per la sua liberazione. Chiediamo che la sua condizione detentiva venga migliorata e allo stesso tempo chiediamo un impegno deciso da parte del Governo italiano per la sua liberazione. La visita in Marocco del Ministro degli esteri Massimo d’Alema il prossimo 21 gennaio - conclude Locatelli - è la giusta occasione per riproporre alle autorità marocchine la questione". (Uff.stampa prc)

(08.01.08) "Consegnata alla Direzione del carcere la dichiarazione di sospensione dello sciopero della fame " Con questa decisione Kassim Britel accoglie il pressante invito formulato dal Console Stefano Pisotti che giovedì l'ha incontrato in carcere e gli ha assicurato che le Autorità italiane nel lavorare con impegno per la soluzione del suo caso, insistono anche per un effettivo miglioramento delle condizioni di detenzione...: tutto il comunicato: qui; Carta 08.01.08: qui

* Giovedì 10 gennaio i deputati Ezio Locatelli e Tana de Zulueta, l'avvocato di Kassim Francesca Longhi e Mohamed Bechrouri del Coordinamento Immigrati Bergamo incontreranno Kassim nel carcere di Oukhacha a Casablanca. Comunicato: qui

(05.01.08) ELKASSIM RASSEGNA STAMPA Dalla Lega Nord di Bergamo un attacco al Sindaco Bruni che insieme al Parlamento europeo sostiene la pronta liberazione di Kassim ed il suo ritorno a Bergamo. Con quel cognome - secondo i leghisti - Kassim evidentemente non è abbastanza bergamasco per avere diritto alla giustizia e alla vita; nessun interesse in tema di giustizia e diritti umani, ma solo e comunque la rivendicazione cieca della propria appartenenza padana. Dopo la sua risposta alla Lega, il deputato Ezio Locatelli (prc) annuncia che una delegazione di parlamentari italiani intende recarsi in Marocco per incontrare Kassim in carcere. IlBergamo (03.01.08): qui; IlBergamo (04.01.08): qui

(01.01.08) NON ERA UNA MINACCIA TERRORISTICA, MA UN'OPERA D'ARTE IN REGALO AL MINISTRO MASTELLA. La notizia, per come diffusa ieri pomeriggio e ancora in rete quest'oggi, era questa: un pacchetto contenente un "manichino incaprettato", con scritte in arabo, indirizzato al Ministro Mastella, descritto con dovizia di particolari sia dal Corriere che da Repubblica, e legato alla vicenda di Abou Elkassim Britel. Minaccia al Ministro della Giustizia? Nient'affatto: era una piccola opera inviata dall'artista bergamasco Giovanni Bianchini in regalo a Clemente Mastella insieme all'appello per ElKassim!

Gr di Radio Popolare ore 13 (01.01.08): qui; "Piccola storia di cattiva informazione": qui; Ansa 31.12.07: qui; Repubblica: qui; Ecobg: qui; Il giornale (02.01.08): qui

Giovanni Bianchini (qui), le piccole sculture spedite per posta (qui), la mostra dedicata alle Extraordinary Renditions (qui) e quello che c'è nel nostro blog (qui).

(31.12.07) Il vice ministro degli esteri PATRIZIA SENTINELLI al microfono di Radio Popolare con ANNA KHADIJA PIGHIZZINI, moglie di Elkassim: audio

SENTINELLI: "Dobbiamo lavorare con il Marocco perchè questa ingiusta detenzione possa concludersi al più presto. Stiamo lavorando perché Elkassim ottenga la grazia". "Se posso permettermi vorrei lanciare un appello perché Kassim Britel, che sta vivendo in carcere momenti così terribili, concluda questo sciopero della fame. Non voglio intromettermi in scelte personali, ma non possiamo permettere che si spenga una vita" Ansa 31.12.07

(28.12.07) La lettera del Sindaco di Bergamo a Prodi e D'Alema: qui

(20.12.07) LA RISPOSTA DEL GOVERNO ALL'INTERPELLANZA URGENTE ALLA CAMERA (deputato Locatelli: qui): audio, resoconto stenografico


Bergamo, 22.12.07

bmmb

cmmc


(22.12.07) ELKASSIM BRUNI: "SONO ANCHE IL SUO SINDACO: VA LIBERATO". Il Sindaco di Bergamo, avv. Roberto Bruni, che già si era associato nel maggio scorso all'appello per Elkassim, ha incontrato Kadija Anna Pighizzini, moglie di Elkassim. "Scriverò una lettera ufficiale al Ministro degli Esteri D'Alema e al premier Romano Prodi, per chiedere, a nome della città di Bergamo, l'immediato intervento del governo per la liberazione di Elkassim". L'Eco: qui

L'appello per la liberazione di Elkassim anche nel sito del Comune di Bergamo: qui.


 

(20.12.07) ELKASSIM: 35° GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME

LA RISPOSTA ODIERNA DEL GOVERNO ALL'INTERPELLANZA URGENTE ALLA CAMERA (deputati Locatelli, Migliore, Rashid, Mantovani, Siniscalchi: qui): audio; resoconto stenografico.

"Quanto fatto finora per Elkassim non basta" - Comunicato Ufficio Stampa Prc-Camera: qui

  • ELKASSIM E' STATO TRASFERITO IN UN ALTRO CARCERE DI CASABLANCA, IN CONDIZIONI PEGGIORI: qui

Claudio Gatti (Sole 24 ore, 20.12.07): qui; l'appello di Marco Boato: qui; comunicato ufficio stampa prc-camera 19.12.07: qui; altravoce.net: qui; interrogazione presentata alla II commissione del senato (Russo Spena e altri, 19.12.07): qui.


(16.12.07) CASO ELKASSIM: OGGI UNA PAGINA INTERA SU "IL MANIFESTO". Il Manifesto: 1 - 2 - 3 - 4
 
(06.12.07) "Extraordinary renditions" Le CONDIZIONI DI SALUTE DI ELKASSIM SONO GRAVI Rapito dalla Cia e detenuto in Marocco, è alla terza settimana di sciopero della fame. Chiede giustizia e la libertà. Locatelli (prc-se): il governo italiano si attivi per la liberazione di Elkassim.

Abou Elkassim Britel, il cittadino italiano rapito illegalmente dai servizi segreti statunitensi nel 2002 e attualmente detenuto nel carcere di Ain Bourja di Casablanca, è giunto ormai alla terza settimana in sciopero della fame. Le sue condizioni di salute, già minate dalla lunga detenzione, dalle privazioni e torture fisiche e morali subite, diventano giorno dopo giorno sempre più preoccupanti. Lo rende noto il deputato di Rifondazione Comunista Sinistra Europea Ezio Locatelli. Chiediamo al Governo italiano di attivarsi per la sua liberazione, come hanno chiesto non solo le più autorevoli organizzazioni internazionali per il rispetto dei diritti umani, ma anche lo stesso Parlamento europeo con una risoluzione del febbraio scorso. "Elkassim Britel - spiega Locatelli - è l'unico cittadino italiano vittima dell'infamia delle extraordinary renditions attuate dai servizi segreti americani e sta vivendo una vicenda allucinante, al di fuori di ogni parvenza di legalità e di rispetto dei diritti umani. Accusato a suo tempo di far parte di organizzazioni terroristiche - aggiunge - è risultato del tutto innocente, come ha stabilito la lunga inchiesta condotta dalla magistratura italiana. Ad Abou Elkassim Britel, vittima anche di un silenzio assurdo e intollerabile, esprimiamo la nostra solidarietà. Rinnoviamo la richiesta al Governo italiano - conclude Locatelli - di rafforzare e rendere stringente l'iniziativa verso le autorità del Marocco per ottenere la liberazione di Elkassim Britel".


(19.11.07) CARCERE DI AIN BOURJA, CASABLANCA ELKASSIM HA COMINCIATO LO SCIOPERO DELLA FAME E' Abou ElKassim Britel, cittadino italiano e nostro concittadino di Bergamo, arrestato in Pakistan nel 2002, torturato, vittima di una extraordinary rendition della Cia, che lo ha rapito e portato in Marocco, dove è ancora detenuto. Con i primi due giorni di sciopero, il 19 e il 20 novembre, Elkassim comunica "la sua intenzione di intraprendere uno sciopero della fame per ottenere la liberazione che gli è dovuta". E' innocente, anche secondo la giustizia italiana; il Parlamento Europeo ha impegnato il governo italiano ad operare per la sua immediata liberazione; c'è un'ampia campagna internazionale in suo favore, ma i principali media italiani tacciono e il nostro Governo non si sa bene cosa stia facendo per liberare l'unico cittadino italiano che ha subito una rendition. In questo momento anche noi siamo preoccupati per la salute di Elkassim, ma insieme siamo solidali con la sua lotta. Chiediamo al Governo italiano di operare secondo quanto richiesto dal Parlamento Europeo; chiediamo alla stampa e alle Tv italiane di far conoscere la storia di Elkassim e l'orrore delle extraordinary renditions. Chiediamo giustizia e libertà per Elkassim. Il comunicato del deputato Locatelli (prc): qui. (info aggiornata h.23.45, 19.11.07) Ansa, 19.11.07:qui, Carta 20.11.07: qui;

Radio Popolare intervista Anna Khadija,moglie di Elkassim Britel: 20.11.07: audio


(30.10.07) Extraordinary Rendition ANCHE IL GRANDE CINEMA (USA!) SI SCHIERA CONTRO LA BARBARIE DEI RAPIMENTI E DELLE TORTURE DELLA CIA E' il film "Rendition", che dopo la premiere del 12 ottobre negli States, è stato presentato il 21 alla Festa del Cinema di Roma. Un film che è stato apprezzato dalla critica, con un cast importante, e che potrebbe far conoscere meglio anche al grande pubblico l'orrore delle "extraordinary renditions". A tutt'oggi però non è ancora possibile sapere se e quando verrà distribuito nelle sale del nostro Paese (scheda e video: qui). Nel frattempo Abou ElKassim Britel, il nostro concittadino, unica vittima italiana di una "rendition", è ancora nel carcere di Äin Bourja a Casablanca, in Marocco. Nei giorni scorsi ha partecipato allo sciopero della fame in solidarietà con i detenuti nel carcere di Salè. Lì Kassim era detenuto fino ad anno fa; nel marzo 2004, occhi bendati e manette ai polsi, vi subì un feroce pestaggio, accompagnato da ingiurie e dal taglio della barba con un coltello (vedi giustiziaperkassim.net: qui). Dal giugno scorso stiamo ancora attendendo dal Ministro degli Esteri la risposta all'interpellanza parlamentare che chiede di sapere come le nostre autorità abbiano ottemperato alla risoluzione del Parlamento Europeo che "invita il governo italiano a prendere misure concrete per ottenere l'immediato rilascio di Abou ElKassim Britel".

* Scheda e video del film "Rendition" di Gavin Hood (Usa, 2007): qui; trailer: qui

* L'appello pluriligue di tlaxcala.es, ottobre 2007: qui

* Dal 10.10.07 il dossier su Elkassim Britel di www.radioradicale.it

* "Radio Popolare" (mi) Popline 02.10.07 (file audio): qui

* "Il Giornale di Bergamo" 27.08.07: 1 - 2 - 3 - 4 - 5

* "L'Eco di Bergamo" dopo la conferenza stampa di venerdì 24 agosto: qui

Presso la Festa di Liberazione, Torre Boldone, prov. Bergamo, 17-26 agosto 2007

"Extraordinary Renditions": installazione artistica di Giovanni Bianchini e mostra informativa*

[Cfr. , marzo 2007 ("Punto di fuga"), foto: qui. Giovanni Bianchini e "Patatart": qui]

“EXTRAORDINARY RENDITIONS: il caso di ELKASSIM BRITEL, cittadino italiano, di Bergamo, rapito in Pakistan nel 2002 ed ancora detenuto in Marocco”. Incontro-conferenza stampa con Enea Guarinoni (giornalista Radio Popolare), Maurizio Mazzucchetti (Prc-Bergamo), Khadija Anna Pighizzini, moglie di Elkassim, ed Ezio Locatelli (parlamentare Prc). Torre Boldone, Festa Liberazione, venerdì 24 agosto, ore 18.45

Vedi anche : www. giustiziaperkassim.net

* le schede della mostra (pdf):

1. Extraordinary Renditions (rapimenti e voli Cia 2001 - 2007)
2. Guantanamo Bay. Ma non solo
3. Il contributo dei Paesi dell’Unione Europea
4. Made in Italy. Il caso Maher Arar e altri 45 (quarantacinque) “scali”
5. Made in Italy. Il caso Abu Omar
6. Made in Italy. Il caso Abou Elkassim Britel (1) Gulfstream V N379P
7. Made in Italy. Il caso Abou ElKassim Britel (2) Bergamo (1989-2001)
8. Made in Italy. Il caso Abou Elkassim Britel (3) Responsabilità (2001-07)
9. Si ringraziano
10. Conclusione e contatti

* L'interpellanza parlamentare presentata da 31 deputati: 13.06.07.

* Sarà denunciato il gruppo Boeing per aver dato supporto alla Cia nel rapimento di Elkassim Britel. "Herald Tribune" (Claudio Gatti): 29.05.07; "Herald Tribune": 31.05.07; "Il Sole 24 Ore" (Claudio Gatti): 30.05.07; "El Pais": 31.05.07; "L'Eco di Bergamo": 31.05.07; "Aclu - American Civil Liberties Union": 31.05.07 e video qui; "Cbs 5" (California): 30.05.07

* Lettera a "L'Eco di Bergamo" (Enea Guarinoni): 16.05.07

* Anche il sindaco di Bergamo si associa alla richiesta di grazia per Elkassim Britel ("L'Eco di Bergamo" 10.05.07)

* "Left/Avvenimenti": 13.04.07

* "Radio Popolare", Guantanamo Express. La storia di Elkassim Britel, cittadino italiano, vittima dei voli segreti della Cia (file audio)

* VOLI CIA. Ds-Prc-Verdi: Italiano rapito, Governo prema per grazia. (Apcom 23.03.07)

* Conferenza stampa del Parlamentare europeo Claudio Fava, del senatore Roberto Poletti e dei deputati Ezio Locatelli e Alì Rashid  

* "Carta" sulla visita dei parlamentari ad Elkassim (qui)

* "Diario" sulla visita dei parlamentari ad Elkassim in carcere in Marocco 23.02.07 (qui)

* Oggi in Senato l'interrogazione su Abu Omar ed Elkassim Britel 20.02.07 (Carta); il testo dell'interrogazione di Russo Spena e Caprilli (qui)

* Consegnata ieri al Governo marocchino la domanda di grazia sottoscritta da 100 parlamentari italiani 17.02.07 (l'Ecobg)

* Delegazione parlamentare incontra Elkassim in carcere in Marocco: "Carta" 16.02.07 (qui), "Liberazione" 18.02.07 (qui); "L'Eco di Bergamo" 17.02.07 (qui)

* il Parlamento Europeo contro le extraordinary renditions: la relazione di Claudio Fava alla commissione del Parlamento Europeo sulle extraordinary renditions: 30.01.07 e sintesi 09.02.07; sintesi del dibattito nel Parlamento Europeo: 14.02.07; risoluzioni del Parlamento Europeo: 14.02.07 e 15.02.07, presentazione: 16.02.07; dal sito della delegazione italiana del Gruppo Socialista nel Parlamento Europeo: 15.02.07; Articolo 11: qui

* Richiesta di grazia firmata da 100 parlamentari italiani, genn.-febbr. 2007: senatori (qui), deputati (qui)

* L'assemblea del 9.02.07, "L'Eco di Bergamo" 11.02.07 (qui)

* "Radio radicale" (audio) - 16.12.06  

 

* "Carta" dicembre 2006 (qui)

* Interrogazione senato 12.12.07 (qui)

* "Diario" nov. 2006 (qui)

* Carta n.43 (qui)

* Testo interpellanza parlamentare 04.12.06 (qui)

* Resoconto stenografico dalla Camera dei deputati 14.12.06 (qui)

* "Liberazione" 6.12.07 (qui)

* "Statewatch.org" nov. 2006 (qui)

* "Rainews24" sett. 2006, video inchiesta (qui); "Carta" dicembre 2006 (qui); "Amisnet.org" (qui)

* Lettera dei parlamentari europei Giulietto Chiesa e Giusto Catania al Ministro degli Esteri 14.09.06


Venerdì 9 febbraio 2007, ore 20:30. BERGAMO - SALA MUTUO SOCCORSO (via zambonate 33). ASSEMBLEA PUBBLICA

Impegno contro la guerra, democrazia, diritti umani. Fermare, fare piena luce sulle "extraordinary renditions" (rapimenti Cia). Il caso Abou Elkassim Britel, cittadino italiano, di Bergamo, rapito in Pakistan, detenuto in Marocco

* Intervengono: Alì RASHID (deputato, già rappresentante dell'Olp in Italia), Avv. Francesca LONGHI (legale di Elkassim Britel), Ezio LOCATELLI (deputato). * Coordina: Enea GUARINONI (giornalista, "Diario" - "Radio Popolare")

Promuovono: Rifondazione Comunista - Sinistra Europea Bergamo, Coordinamento immigrati di Bergamo, Attac-Bg, Carta-Cantieri Sociali

Info:c/o Maurizio Mazzucchetti 338.9759975

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Diffondi il volantino: qui

* SCHEDA

Con extraordinary renditions (lett. “spedizioni straordinarie”) si designano i veri e propri rapimenti attuati dai servizi segreti statunitensi in nome della lotta al terrorismo e con la collaborazione illegale delle polizie di vari Paesi.

Una delle vittime di tali operazioni è Abou Elkassim Britel, originario del Marocco ma divenuto cittadino italiano, residente a Bergamo, ora detenuto in Marocco: si tratta, a tutt’oggi, dell’unico cittadino italiano coinvolto in una extraordinary rendition.

Nel marzo del 2002, mentre si trova in Pakistan per ragioni di studio (un progetto editoriale di traduzione di testi classici dell’islam), viene fermato dalla polizia.

I servizi segreti del Pakistan e degli Usa sono subito convinti di aver messo le mani su un terrorista e per questo lo sottopongono a interrogatori e torture. Di lui alcuni mass media in Italia (informati da chi?) dicono addirittura che è il referente di Al Qaeda in Italia.

Così anche la magistratura apre in Italia un'indagine, durata oltre 4 anni, conclusasi pochi mesi fa, con l'archiviazione per "totale insussitenza di elementi d'accusa che consentano di affermare che gli indagati abbiano partecipato ad un'organizzazione terroristica islamica".

Nel frattempo Elkassim Britel, che è cittadino italiano, è lasciato a se stesso dalle nostre autorità. Così dal Pakistan con un aereo della Cia viene tradotto segretamente in Marocco e rinchiuso in un carcere segreto noto per le condizioni disumane in cui sono tenuti i prigionieri.

Sarà rilasciato solo dopo nove mesi, nel 2003; è sconvolto, stremato, malato, ma, quando tenta di rientrare in Italia, sparisce di nuovo in un buco nero chiamato Témara, carcere controllato dai servizi segreti marocchini, da cui ricompare per essere giudicato e condannato a quindici anni di reclusione (ridotti a nove l’anno successivo), con un processo durato poco meno di mezz’ora.

Dove erano e che cosa hanno fatto le autorità italiane per assistere il nostro concittadino? Chi ha redatto i rapporti finiti sul tavolo delle magistratura italiana e risultati poi del tutto inconsistenti? Perché il ministro degli esteri Fini elogiava la cooperazione fra “i nostri servizi, gli Usa e i servizi di alcuni Paesi arabi moderati", proprio mentre Ekassim era illegalmente detenuto in Marocco?

Elkassim Britel è ancora in prigione, in Marocco. Di lui si è occupata la specifica commissione istituita dal Parlamento Europeo per fare luce sulle extraodinary renditions; testate come Rainews24, “Diario”, “Carta” e vari quotidiani hanno fatto conoscere la sua storia; nel dicembre scorso, a seguito di una interpellanza parlamentare, il governo ha promesso di sostenere la domanda di grazia da presentare alle autorità marocchine.

Il 14 febbraio 2007 il Parlamento Europeo ha approvato a larga maggioranza la risoluzione (relatore il parlamentare europeo italiano Claudio Fava) che denuncia i 1.245 voli segreti della Cia, i rapimenti commessi sul suolo europeo, le torture a cui i rapiti sono stati sottoposti, con la complicità di diversi Paesi dell’Unione Europea, tra cui l’Italia.

Sempre nel febbraio scorso una delegazione parlamentare dell’Unione, con i parlamentari Roberto Poletti, Ezio Locatelli e Alì Rachid, è stata in Marocco: ha fatto visita ad Elkassim Britel nel carcere di Casablanca, ha incontrato le massime autorità politiche di quel Paese e ha consegnato la richiesta di grazia per il Re del Marocco sottoscritta da un centinaio fra senatori e deputati, per la liberazione di Elkassim Britel.

La grazia per Elkassim non è ancora arrivata. (27.06.07)

Dal 16 novembre Elkassim è in sciopero della fame. Chiede giustizia e la libertà.

(novembre 2007)

 

 

 

 


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