ABOU
ELKASSIM BRITEL, cittadino italiano,
di Bergamo, rapito in Pakistan dalla CIA nel 2002 ed ancora
detenuto in Marocco La mobilitazione
continua fino alla sua liberazione! Info: giustiziaperkassim.net
e kassimlibero.splinder.com
(26.06.09)
ELKASSIM UN'IMPORTANTE INIZIATIVA ALL'ONU
IN OCCASIONE DELLA GIORNATA CONTRO LA TORTURA (26 giugno 2009)
L'American
Civil Liberties Union (Aclu) e Alkarama
for Human Rights si rivolgono al Relatore Speciale Onu
sulla Tortura e a quello per la Promozione e Protezione dei
Diritti Umani affinché indaghino sulla vicenda di Elkassim
Britel e sollevino il caso con i governi di Stati Uniti, Marocco,
Pakistan e Italia. ABOU ELKASSIM BRITEL,
cittadino italiano, di Bergamo, venne rapito in Pakistan dalla
CIA nel 2002 ed ancora oggi è detenuto in Marocco.
I comunicati dell'Aclu: 1
- 2.
(10.05.09)
"EXTRAORDINARY RENDITION" ELKASSIM
E' ANCORA IN PRIGIONE IN MAROCCO E NON STA BENE
Khadija,
dal suo blog,
informa dello stato di salute del marito Elkassim
Britel, cittadino italiano, di Bergamo, vittima di
una “rendition” della Cia e dal 2003 in un carcere
del Marocco, pur essendo stato prosciolto da ogni accusa da
un tribunale italiano. Ai parlamentari europei
che si erano rivolti al ministro Frattini
per chiedere di intervenire presso le autorità marocchine
(vista anche una precisa risoluzione del Parlamento Europeo
del 2007), il titolare della Farnesina ha risposto nei giorni
scorsi mostrando di volersene lavare la mani (qui).
Negli Stati Uniti, malgrado la doccia fredda
di Obama sui temi delle rendition e delle torture, qualcosa
si muove… (qui)
(28.03.09)
RAPIMENTI CIA UNA LETTERA AL
MINISTRO FRATTINI PER ELKASSIM BRITEL Dodici
europarlamentari (tra cui Agnoletto, Cappato, Catania, Chiesa,
Fava, Morgantini e Pannella) scrivono per la seconda volta
al ministro degli esteri Franco Frattini per chiedere l'intervento
del governo italiano a favore di Abou Elkassim Britel,
cittadino italiano, di Bergamo, detenuto in Marocco e vittima
di "extraordinary rendition". "Vedremo
cosa risponderà Frattini. E soprattutto se l’eventuale
risposta non sarà il solito, usuale «impegno»
ma qualcosa di più concreto" Carta
19.03.09: qui
(02.10.08)
ANCORA
NESSUNA GRAZIA PER ELKASSIM. Ieri il re del Marocco ha
firmato la grazia per altri detenuti, ma nell'elenco - ci informa
la moglie Anna Khadijia - non c'è ancora Abu Elkassim
Britel. Bergamonews 02.10.08: qui
(27.08.08)
L'attesa di Khadija. N. Prandi in
Peacereporter.net: QUI
(20.08.08)
"LA STORIA DI KASSIM E KHADIJA",
a cura Roberto Festa, nella puntata di Atlante del 25 maggio
2008, Radio Popolare (audio): QUI
(24.07.08)
ABOU
ELKASSIM BRITEL IL GOVERNO ITALIANO
NE RISPONDE, GELIDAMENTE
Oggi alla Camera, all'interpellanza parlamentare
urgente presentata dall'On. Emanuele Fiano (e altri 32 parlamentari
Pd) ha risposto per il Governo italiano Giuseppe Pizza, sottosegretario
per l'unversità e la ricerca: "L'auspicio
del Governo è che, nel rispetto delle regole del diritto
internazionale, si giunga quanto prima ad una soluzione del
caso. Il Governo continuerà ad adoperarsi in questo
senso nei suoi contatti con le autorità di Rabat.""Non dichiaro la mia soddisfazione; - ha concluso
nella replica l'On. Fiano - ritengo, infatti, che la situazione
di fronte alla quale ci troviamo sia quella di un cittadino
italiano ingiustamente recluso, che ha subito violenze e torture,
illegalmente rapito da un Paese terzo e presso un Paese terzo,
portato in un luogo di detenzione segreto, in violazione di
qualsiasi regola del diritto internazionale". L'interpellanza:
qui.
Audio-video: qui
(21.07.08)
ABOU
ELKASSIM BRITEL NUOVA INTERPELLANZA
DI 33 DEPUTATI DEL PARTITO DEMOCRATICO Dopo
gli analoghi atti presentati al Governo Prodi nella precedente
legislatura (Locatelli: 1
- 2
- 3,
Russo Spena: qui,
Boato e altre), quest'ultima interpellanza
urgente (primo firmatario: On.
Emanuele Fiano) chiede ai Ministeri
degli Affari Esteri, Giustizia e Interno come intendano "procedere,
attivando i canali bilaterali con il
Regno del Marocco, perché il cittadino italiano Elkassim
Britel venga immediatamente rilasciato ovvero riceva grazia
reale dal sovrano del Marocco, Mohammed VI".
"Poiché
Elkassim Britel
- concludono gli interpellanti - è un cittadino
italiano vittima con ogni probabilità di una extraordinary
rendition e dal 2002 sta vivendo secondo quanto si apprende,
una vicenda al di fuori di ogni parvenza di legalità
e di rispetto dei diritti umani, cosa intendano fare i Ministri
interpellati in relazione alla situazione del signor Elkassim
Britel al fine di ottenere la sua definitiva liberazione".L'interpellanza
urgente 2/00093: qui
(26
giugno 2008).
ONU:
giornata mondiale a sostegno delle vittime della tortura. Non
dimentichiamo ELKASSIM BRITEL
(Fino
a domenica 29 giugno)
BERGAMO, Polaresco: video installazione "Extraordinary
Rendition" di Giovanni Bianchini, con il video
"Consegnato"
di Andrea Minoglio, ispirato alla vicenda di Abou Elkassim Britel.
(18.06.08)
BERGAMO
L'avv.
Francesca LONGHI farà un breve intervento sulla
vicenda di Elkassim Britel, nel corso del dibattito
"Diritti umani, solo uno slogan?"
di mercoledì 18 giugno al Polaresco, ore 21, a cui partecipano
il Sindaco di Bergamo, Barbara Pezzini,
Moni Ovadia e Paolo Pobbiati presidente di Amnesty International.
I particolari sul sito del Comune di Bergamo: qui
(17.06.08)
ARTICOLO DI "REPUBBLICA" che conferma
il coinvolgimento italiano nelle pratiche indegne delle rendition:
qui
Rassegna
stampa. DNews 03.06.08. Intervista a
Khadija,moglie di Elkassim: qui
(27.05.08)
Italia IL RAPPORTO DI AMNESTY
INTERNATIONAL
Una
situazione inquietante e preoccupante secondo AI, con un Paese
- il nostro - divenuto a rischio per i diritti umani: rom e
migranti, G8, commercio armi, rifugiati e minori, "sicurezza"
e altro ancora. Vi si parla anche di renditions
e si ricorda il caso di Abou ElKassim Britel,
il nostro concittadino di Bergamo, ancora in prigione in Marocco.
Di lui ci siamo occupati in diverse occasioni; proprio nei giorni
scorsi, il 25 maggio, ricorreva il 6° anniversario della
sua Rendition dal Pakistan al Marocco, con aereo Cia Gulfstream
V N379P. Il rapporto di Amnesty International:
qui
(25.05.08)
6
ANNI FA LA RENDITION DEL CITTADINO ITALIANO ABOU ELKASSIM
BRITEL.
Il
25 maggio 2002 Abou Elkassim Britel, cittadino italiano di
origine marocchina, subisce un'extraordinary rendition dal
Pakistan in Marocco.Da oltre sei anni Kassim vive in una tragica
condizione di violazione dei suoi diritti, detenuto illegalmente
prima e poi a seguito di un processo iniquo, ma non si arrende
chiede giustizia, libertà e rispetto.
Ascolta ATLANTE su Radio Popolare a
cura di Roberto Festa il 25 maggio 2008 alle 11.30:
qui
(10.03.2002
- 10.03.2008) Il 10 marzo 2002 Abou Elkassim Britel veniva
fermato ad un posto di blocco a Lahore ed illegalmente detenuto
in segreto: iniziava un viaggio, tuttora in corso, nell'assenza
di diritto, nella brutalità, nell'ingiustizia …
Leggi tutto: qui
(09.02.08)
"CONSEGNATO"
Il video di Giovanni Bianchini e Andrea Minoglio
ispirato alla vicenda di Elkassin e presentato alla mostra "Respinto
al mittente": qui
(31.01
- 08.02.08)
MILANO
"RESPINTO AL MITTENTE. Mail art ad impatto sociale"
Opere di Giovanni BIANCHINI, Milano, 31 gennaio-8 febbraio,
Viale Bligny 42, Spazio Shake. Inaugurazione 31 gennaio ore
21. Locandina: qui.
Altre info: qui
Sarà
in mostra "Extraordinary rendition",
una videoinstallazione ideata da Bianchini con lo scopo di denunciare
i rapimenti e le torture della Cia. L’installazione comprende
il video di Andrea Minoglio, ispirato alla vicenda di Abou
Elkassim Britel. Saranno pure esposte le opere inviate
a Mastella, D'Alema, al Re del Marocco e ritornate al mittente.
Quella indirizzata a Mastella - si ricorderà - venne
stoltamente presentata all'opinione pubblica il 31 dicembre
scorso come minaccia terroristica ("manichino incaprettato"):cfr.
nostre info del 01.01.08.
Scheda: qui
(21.01.08)
IL MINISTRO DEGLI ESTERI D'ALEMA SARA' IN VISITA IN MAROCCO.
CHIEDIAMO CHE INTERVENGA PRESSO
LE AUTORITA' MAROCCHINE PER LA LIBERAZIONE DI ABOU ELKASSIM
BRITEL.
*
La lettera inviata nei giorni scorsi a D'Alema dai deputati
Tana De Zulueta ed Ezio Locatelli: qui
(15.01.08)
LA STAMPA MAROCCHINA SI OCCUPA DI ELKASSIM.
Un articolo oggi su L'Economiste, il principale giornale economico
del Marocco, riferisce della delegazione dei parlamentari italiani
che ha incontrato Elkassim nel carcere di Casablanca: qui
(11.01.08)
TG3Servizio
sulla visita dei parlamentari italiani a Kassim.
Ore 19.00 Tg3 (19.30 TG3 Lombardia). Il
servizio si potrà poi vedere fino alle ore 14
circa del 12 gennaio: qui
(10.01.08)
GRAVI LE CONDIZIONI DI ELKASSIM. IL GOVERNO
INTERVENGA PER SUA LIBERAZIONE. I
deputati Locatelli e De Zulueta hanno incontrato oggi Elkassim
Britel nel carcere di Casablanca
Ezio
Locatelli (prc-se) e Tana de Zulueta
(Verdi) si sono recati oggi presso il carcere marocchino di
Oukasha per verificare le condizioni di Abu
Elkassim Britel il cittadino italiano rapito dalla
Cia con uno dei famigerati voli segreti operati in Europa. "Le
condizioni di Elkassim – spiega Locatelli - sono
gravi dopo 53 giorni di sciopero della fame e dopo le torture
e le privazioni subite nel corso della sua lunga detenzione.
Elkassim è però molto determinato per la sua liberazione.
Chiediamo che la sua condizione detentiva venga migliorata e
allo stesso tempo chiediamo un impegno deciso da parte del Governo
italiano per la sua liberazione. La visita in Marocco del Ministro
degli esteri Massimo d’Alema il prossimo
21 gennaio - conclude Locatelli - è la giusta
occasione per riproporre alle autorità marocchine la
questione".(Uff.stampa
prc)
(08.01.08)
"Consegnata alla Direzione del
carcere la dichiarazione di sospensione dello sciopero della
fame " Con questa decisione Kassim Britel accoglie
il pressante invito formulato dal Console Stefano Pisotti
che giovedì l'ha incontrato in carcere e gli ha assicurato
che le Autorità italiane nel lavorare con impegno per
la soluzione del suo caso, insistono anche per un effettivo
miglioramento delle condizioni di detenzione...: tutto
il comunicato: qui;
Carta 08.01.08: qui
* Giovedì
10 gennaio i deputati Ezio Locatelli e Tana de Zulueta,
l'avvocato di Kassim Francesca Longhi e Mohamed Bechrouri
del Coordinamento Immigrati Bergamo incontreranno Kassim nel
carcere di Oukhacha a Casablanca. Comunicato: qui
(05.01.08)
ELKASSIM
RASSEGNA STAMPA Dalla
Lega Nord di Bergamo un attacco al Sindaco Bruni che insieme
al Parlamento europeo sostiene la pronta liberazione di Kassim
ed il suo ritorno a Bergamo. Con quel cognome - secondo i leghisti
- Kassim evidentemente non è abbastanza bergamasco per
avere diritto alla giustizia e alla vita; nessun interesse in
tema di giustizia e diritti umani, ma solo e comunque la rivendicazione
cieca della propria appartenenza padana. Dopo la sua risposta
alla Lega, il deputato Ezio Locatelli
(prc) annuncia che una delegazione
di parlamentari italiani intende recarsi in Marocco per
incontrare Kassim in carcere. IlBergamo
(03.01.08): qui;
IlBergamo (04.01.08): qui
(01.01.08)
NON ERA UNA MINACCIA
TERRORISTICA, MA UN'OPERA D'ARTE IN REGALO AL MINISTRO MASTELLA.
La notizia, per come diffusa
ieri pomeriggio e ancora in rete quest'oggi, era questa: un
pacchetto contenente un "manichino incaprettato",
con scritte in arabo, indirizzato al Ministro Mastella, descritto
con dovizia di particolari sia dal Corriere che da Repubblica,
e legato alla vicenda di Abou Elkassim Britel. Minaccia al Ministro
della Giustizia? Nient'affatto: era una piccola
opera inviata dall'artista bergamasco Giovanni Bianchini
in regalo a Clemente Mastella insieme all'appello per
ElKassim!
Gr
di Radio Popolare ore 13 (01.01.08): qui;
"Piccola storia di cattiva informazione":
qui;
Ansa 31.12.07: qui;
Repubblica: qui;
Ecobg: qui;
Il
giornale (02.01.08): qui
Giovanni
Bianchini (qui), le piccole
sculture spedite per posta (qui),
la mostra dedicata alle Extraordinary Renditions (qui)
e quello che c'è nel nostro blog (qui).
(31.12.07)
Il vice ministro degli esteri PATRIZIA SENTINELLI al microfono
di Radio Popolare con ANNA KHADIJA PIGHIZZINI, moglie di Elkassim:
audio
SENTINELLI:
"Dobbiamo lavorare con il Marocco perchè questa
ingiusta detenzione possa concludersi al più presto.
Stiamo lavorando perché Elkassim ottenga la grazia"."Se posso permettermi vorrei lanciare un appello perché
Kassim Britel, che sta vivendo in carcere momenti così
terribili, concluda questo sciopero della fame. Non voglio intromettermi
in scelte personali, ma non possiamo permettere che si spenga
una vita"Ansa 31.12.07
(28.12.07)
La lettera del Sindaco di Bergamo a Prodi e D'Alema: qui
(20.12.07)
LA RISPOSTA DEL GOVERNO ALL'INTERPELLANZA URGENTE ALLA CAMERA
(deputato Locatelli: qui):
audio,
resoconto
stenografico
Bergamo,
22.12.07
bmmb
cmmc
(22.12.07)
ELKASSIM
BRUNI: "SONO ANCHE
IL SUO SINDACO: VA LIBERATO". Il
Sindaco di Bergamo, avv. Roberto Bruni,
che già si era associato nel maggio scorso all'appello
per Elkassim, ha incontrato Kadija Anna Pighizzini,
moglie di Elkassim. "Scriverò
una lettera ufficiale al Ministro degli Esteri D'Alema
e al premier Romano Prodi, per chiedere, a nome della
città di Bergamo, l'immediato intervento del governo
per la liberazione di Elkassim". L'Eco:
qui
L'appello
per la liberazione di Elkassim anche nel sito del Comune
di Bergamo: qui.
(20.12.07)
ELKASSIM:
35° GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME
LA
RISPOSTA ODIERNA DEL GOVERNO ALL'INTERPELLANZA URGENTE
ALLA CAMERA (deputati Locatelli,
Migliore, Rashid, Mantovani, Siniscalchi: qui):
audio;
resoconto
stenografico.
"Quanto
fatto finora per Elkassim non basta" - Comunicato
Ufficio Stampa Prc-Camera: qui
ELKASSIM
E' STATO TRASFERITO IN UN ALTRO CARCERE DI CASABLANCA,
IN CONDIZIONI PEGGIORI: qui
Claudio
Gatti (Sole 24 ore, 20.12.07): qui;
l'appello di Marco Boato: qui;
comunicato ufficio stampa prc-camera 19.12.07: qui;
altravoce.net: qui;
interrogazione presentata alla II commissione del senato
(Russo Spena e altri, 19.12.07): qui.
(16.12.07)
CASO
ELKASSIM: OGGI UNA PAGINA INTERA SU "IL MANIFESTO". Il
Manifesto: 1
- 2
- 3
- 4
(06.12.07)
"Extraordinary
renditions" Le CONDIZIONI
DI SALUTE DI ELKASSIM SONO GRAVI
Rapito dalla Cia e detenuto in Marocco,
è alla terza settimana di sciopero della fame.
Chiede giustizia e la libertà. Locatelli (prc-se):
il governo italiano si attivi per la liberazione di Elkassim.
Abou
Elkassim Britel, il cittadino italiano rapito illegalmente
dai servizi segreti statunitensi nel 2002 e attualmente detenuto
nel carcere di Ain Bourja di Casablanca, è
giunto ormai alla terza settimana in sciopero della fame. Le
sue condizioni di salute, già minate dalla lunga detenzione,
dalle privazioni e torture fisiche e morali subite, diventano
giorno dopo giorno sempre più preoccupanti. Lo rende
noto il deputato di Rifondazione Comunista Sinistra Europea
Ezio Locatelli. Chiediamo al Governo italiano
di attivarsi per la sua liberazione, come hanno chiesto non
solo le più autorevoli organizzazioni internazionali
per il rispetto dei diritti umani, ma anche lo stesso Parlamento
europeo con una risoluzione del febbraio scorso. "Elkassim
Britel - spiega Locatelli - è l'unico cittadino
italiano vittima dell'infamia delle extraordinary renditions
attuate dai servizi segreti americani e sta vivendo una vicenda
allucinante, al di fuori di ogni parvenza di legalità
e di rispetto dei diritti umani. Accusato a suo tempo di far
parte di organizzazioni terroristiche - aggiunge - è
risultato del tutto innocente, come ha stabilito la lunga inchiesta
condotta dalla magistratura italiana. Ad Abou Elkassim Britel,
vittima anche di un silenzio assurdo e intollerabile, esprimiamo
la nostra solidarietà. Rinnoviamo la richiesta al Governo
italiano- conclude Locatelli - di rafforzare
e rendere stringente l'iniziativa verso le autorità
del Marocco per ottenere la liberazione di Elkassim
Britel".
(19.11.07)
CARCERE DI AIN BOURJA, CASABLANCA ELKASSIM
HA COMINCIATO LO SCIOPERO DELLA FAME
E' Abou ElKassim Britel, cittadino italiano
e nostro concittadino di Bergamo, arrestato in Pakistan nel
2002, torturato, vittima di una extraordinary rendition
della Cia, che lo ha rapito e portato in Marocco, dove è
ancora detenuto. Con i primi due giorni di sciopero, il 19 e
il 20 novembre, Elkassim comunica "la sua intenzione
di intraprendere uno sciopero della fame per ottenere la liberazione
che gli è dovuta". E' innocente, anche secondo
la giustizia italiana; il Parlamento Europeo
ha impegnato il governo italiano ad operare per la sua immediata
liberazione; c'è un'ampia campagna internazionale in
suo favore, ma i principali media italiani tacciono e il nostro
Governo non si sa bene cosa stia facendo per liberare l'unico
cittadino italiano che ha subito una rendition. In questo momento
anche noi siamo preoccupati per la salute di Elkassim, ma insieme
siamo solidali con la sua lotta. Chiediamo al Governo italiano
di operare secondo quanto richiesto dal Parlamento Europeo;
chiediamo alla stampa e alle Tv italiane di far conoscere la
storia di Elkassim e l'orrore delle extraordinary renditions.
Chiediamo giustizia e libertà per Elkassim.
Il comunicato del deputato Locatelli (prc): qui.
(info aggiornata h.23.45, 19.11.07)
Ansa,
19.11.07:qui,
Carta
20.11.07: qui;
Radio
Popolare intervista Anna Khadija,moglie di Elkassim Britel:
20.11.07:
audio
(30.10.07)
Extraordinary Rendition
ANCHE IL GRANDE CINEMA (USA!) SI SCHIERA
CONTRO LA BARBARIE DEI
RAPIMENTI E DELLE TORTURE DELLA CIA
E'
il film "Rendition", che
dopo la premiere del 12 ottobre negli States, è stato
presentato il 21 alla Festa del Cinema di Roma. Un film che
è stato apprezzato dalla critica, con un cast importante,
e che potrebbe far conoscere meglio anche al grande pubblico
l'orrore delle "extraordinary renditions".
A tutt'oggi però non è ancora possibile sapere
se e quando verrà distribuito nelle sale del nostro Paese
(scheda e video:
qui).
Nel frattempo Abou ElKassim Britel, il nostro
concittadino, unica vittima italiana di una "rendition",
è ancora nel carcere di Äin Bourja a Casablanca,
in Marocco. Nei giorni scorsi ha partecipato allo sciopero
della fame in solidarietà con i detenuti nel
carcere di Salè. Lì Kassim era detenuto fino ad
anno fa; nel marzo 2004, occhi bendati e manette ai polsi, vi
subì un feroce pestaggio, accompagnato da ingiurie e
dal taglio della barba con un coltello (vedi giustiziaperkassim.net:
qui).
Dal giugno scorso stiamo ancora attendendo dal Ministro degli
Esteri la risposta all'interpellanza parlamentare che chiede
di sapere come le nostre autorità abbiano ottemperato
alla risoluzione del Parlamento Europeo che "invita
il governo italiano a prendere misure concrete per ottenere
l'immediato rilascio di Abou ElKassim Britel".
*
Scheda e video del film "Rendition"
di Gavin Hood (Usa, 2007): qui;
trailer: qui
*
L'appello pluriligue di tlaxcala.es,
ottobre 2007: qui
*
"Radio Popolare" (mi) Popline 02.10.07 (file audio):
qui
*
"Il Giornale di Bergamo" 27.08.07: 1
- 2 - 3
- 4
- 5
*
"L'Eco di Bergamo" dopo la conferenza stampa di venerdì
24 agosto: qui
Presso
la Festa di Liberazione, Torre Boldone, prov. Bergamo,
17-26 agosto 2007
"Extraordinary
Renditions": installazione artistica di Giovanni Bianchini
e mostra informativa*
[Cfr.
,
marzo
2007 ("Punto di fuga"), foto:
qui.
Giovanni Bianchini e "Patatart": qui]
“EXTRAORDINARY
RENDITIONS: il caso di ELKASSIM BRITEL, cittadino
italiano, di Bergamo, rapito in Pakistan nel 2002 ed ancora
detenuto in Marocco”.Incontro-conferenza stampa con Enea Guarinoni (giornalista
Radio Popolare), Maurizio Mazzucchetti (Prc-Bergamo),
Khadija Anna Pighizzini, moglie di Elkassim, ed Ezio Locatelli
(parlamentare Prc). Torre
Boldone, Festa Liberazione, venerdì 24 agosto, ore 18.45
1.
Extraordinary
Renditions (rapimenti e voli Cia 2001 - 2007) 2.
Guantanamo Bay. Ma non solo 3.
Il contributo dei Paesi dell’Unione Europea 4.
Made in Italy. Il caso Maher Arar e altri 45 (quarantacinque)
“scali” 5.
Made in Italy. Il caso Abu Omar 6.
Made in Italy. Il caso Abou Elkassim Britel (1)
Gulfstream V N379P 7.
Made in Italy. Il caso Abou ElKassim Britel (2)
Bergamo (1989-2001) 8.
Made in Italy. Il caso Abou Elkassim Britel (3)
Responsabilità (2001-07) 9.
Si ringraziano 10.
Conclusione e contatti
*
L'interpellanza parlamentare presentata da 31 deputati: 13.06.07.
*
Sarà denunciato il gruppo Boeing per aver dato supporto alla
Cia nel rapimento di Elkassim Britel. "Herald Tribune" (Claudio
Gatti): 29.05.07;
"Herald Tribune": 31.05.07;
"Il Sole 24 Ore" (Claudio Gatti): 30.05.07;
"El Pais":31.05.07;
"L'Eco di Bergamo": 31.05.07;
"Aclu - American Civil Liberties Union": 31.05.07
e video qui;
"Cbs 5" (California): 30.05.07
*
Lettera a "L'Eco di Bergamo" (Enea Guarinoni): 16.05.07
*
Anche il sindaco di Bergamo si associa alla richiesta di grazia per
Elkassim Britel ("L'Eco di Bergamo" 10.05.07)
*
"Radio Popolare", Guantanamo Express. La storia di Elkassim
Britel, cittadino italiano, vittima dei voli segreti della Cia(file
audio)
*
VOLI CIA. Ds-Prc-Verdi: Italiano rapito, Governo prema per grazia.
(Apcom 23.03.07)
*
Conferenza stampa del Parlamentare europeo Claudio Fava, del senatore
Roberto Poletti e dei deputati Ezio Locatelli e Alì Rashid
*
"Carta" sulla visita dei parlamentari ad Elkassim (qui)
*
"Diario" sulla visita dei parlamentari ad Elkassim in carcere
in Marocco 23.02.07 (qui)
*
Oggi in Senato l'interrogazione su Abu Omar ed Elkassim Britel 20.02.07
(Carta);
il testo dell'interrogazione di Russo Spena e Caprilli (qui)
*
Consegnata ieri al Governo marocchino la domanda di grazia sottoscritta
da 100 parlamentari italiani 17.02.07 (l'Ecobg)
*
Delegazione parlamentare incontra Elkassim in carcere in Marocco:
"Carta" 16.02.07 (qui),
"Liberazione"
18.02.07 (qui); "L'Eco
di Bergamo" 17.02.07 (qui)
*
il Parlamento Europeo contro le extraordinary renditions: la relazione
di Claudio Fava alla commissione del Parlamento Europeo sulle extraordinary
renditions:30.01.07
e sintesi 09.02.07;
sintesi del dibattito nel Parlamento Europeo: 14.02.07;
risoluzioni del Parlamento Europeo: 14.02.07
e
15.02.07,
presentazione: 16.02.07;
dal sito della delegazione italiana del Gruppo Socialista nel Parlamento
Europeo: 15.02.07;
Articolo 11: qui
*
Richiesta di grazia firmata da 100 parlamentari italiani, genn.-febbr.
2007: senatori (qui),
deputati (qui)
*
L'assemblea del 9.02.07, "L'Eco di Bergamo" 11.02.07 (qui)
*
"Rainews24" sett. 2006, video inchiesta (qui);
"Carta" dicembre 2006 (qui);
"Amisnet.org" (qui)
*
Lettera dei parlamentari europei Giulietto Chiesa e Giusto Catania
al Ministro degli Esteri 14.09.06
Venerdì
9 febbraio 2007, ore 20:30. BERGAMO
- SALA MUTUO SOCCORSO (via
zambonate 33). ASSEMBLEA
PUBBLICA
Impegno
contro la guerra, democrazia, diritti umani.
Fermare,
fare piena luce sulle "extraordinary renditions" (rapimenti
Cia). Il caso Abou Elkassim Britel, cittadino italiano, di Bergamo,
rapito in Pakistan, detenuto in Marocco
* Intervengono: Alì
RASHID (deputato, già rappresentante dell'Olp in Italia),
Avv. Francesca LONGHI (legale di Elkassim Britel),
Ezio LOCATELLI (deputato). *
Coordina: Enea
GUARINONI (giornalista, "Diario" - "Radio
Popolare")
Con
extraordinary renditions (lett. “spedizioni straordinarie”)
si designano i veri e propri rapimenti attuati dai servizi segreti
statunitensi in nome della lotta al terrorismo e con la collaborazione
illegale delle polizie di vari Paesi.
Una
delle vittime di tali operazioni è Abou Elkassim
Britel, originario del Marocco ma divenuto cittadino italiano,
residente a Bergamo, ora detenuto in Marocco: si tratta, a tutt’oggi,
dell’unico cittadino italiano coinvolto in una extraordinary
rendition
Nel
marzo del 2002, mentre si trova in Pakistan per ragioni di studio
(per un progetto editoriale di traduzione di testi classici dell’islam),
viene fermato dalla polizia.
I
servizi segreti del Pakistan e degli Usa sono subito convinti di
aver messo le mani su un terrorista e per questo lo sottopongono
a interrogatori e torture. Di lui alcuni mass media in Italia (informati
da chi?) dicono addirittura che è il referente di Al Qaeda
in Italia.
Così
anche la magistratura apre in Italia un'indagine, durata oltre 4
anni, conclusasi pochi mesi fa, con l'archiviazione per "totale
insussitenza di elementi d'accusa che consentano di affermare che
gli indagati abbiano partecipato ad un'organizzazione terroristica
islamica".
Nel
frattempo Elkassim Britel, che è cittadino italiano, è
lasciato a se stesso dalle nostre autorità. Così dal
Pakistan con un aereo della Cia viene tradotto segretamente in Marocco
e rinchiuso in un carcere segreto noto per le condizioni disumane
in cui sono tenuti i prigionieri.
Sarà
rilasciato solo dopo nove mesi, nel 2003; è sconvolto, stremato,
malato, ma, quando tenta di rientrare in Italia, sparisce di nuovo
in un buco nero chiamato Témara, dal quale ricompare per
essere giudicato e condannato a quindici anni di reclusione (ridotti
a nove l’anno successivo), con un processo durato poco meno
di mezz’ora.
Dove
erano e che cosa hanno fatto le autorità italiane per assistere
il nostro concittadino? Chi ha redatto i rapporti finiti sul tavolo
delle magistratura italiana e risultati poi del tutto inconsistenti?
Perché il ministro degli esteri Fini elogiava la cooperazione
fra “i nostri srevizi, gli Usa e i servizi di alcuni Paesi
arabi moderati", proprio mentre Ekassim era illegalmente detenuto
in Marocco?
Elkassim
Britel è ancora in prigione, in Marocco. Di lui si è
occupata la specifica commissione istituita dal Parlamento Europeo
per fare luce sulle extraodinary renditions; testate come Rainews24,
“Diario”, “Carta” e vari quotidiani hanno
fatto conoscere la sua storia; nel dicembre scorso, a seguito di
una interpellanza parlamentare, il governo ha promesso di sostenere
la domanda di grazia da presentare alle autorità marocchine.
Il
14 febbraio 2007 il Parlamento Europeo ha approvato a larga maggioranza
la risoluzione (relatore il parlamentare europeo italiano Claudio
Fava) che denuncia i 1.245 voli segreti della Cia, i rapimenti commessi
sul suolo europeo, le torture a cui i rapiti sono stati sottoposti,
con la complicità di diversi Paesi dell’Unione Europea,
tra cui l’Italia.
Sempre
nel febbraio scorso una delegazione parlamentare dell’Unione,
con i parlamentari Roberto Poletti, Ezio Locatelli e Alì
Rachid, è stata in Marocco: ha fatto visita ad Elkassim Britel
nel carcere di Casablanca, ha ancontrato le massime autorità
politiche di quel Paese e ha consegnato la richiesta di grazia per
il Re del Marocco, sottoscritta da un centinaio fra senatori e deputati,
per la liberazione di Elkassim Britel.
La
grazia per Elkassim non è ancora arrivata. (27.06.07)
Dal
16 novembre Elkassim è in sciopero della fame. Chiede giustizia
e la libertà.