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SAN PAOLO D'ARGON

Il "paese dei dossi" e i suoi cittadini, eterni minorenni da educare

 

 

Quale immagine offrono di sé questo paese e la sua amministrazione comunale dopo la formidabile operazione dei dossi?


E’ ormai assodato che quelli dei comuni vicini ci chiamano il “paese dei dossi”, non senza ammiccamenti ironici che ci mettono in qualche imbarazzo.

L’amministrazione comunale è convinta che i dossi siano una dimostrazione di rispetto: “C’è rispetto - ha scritto testualmente il sindaco signora Pezzoli (“grassetto” compreso) - quando ci si prende cura dello spazio di tutti, le strade, per renderle vivibili anche per i pedoni, attivando elementi dissuasivi della prevaricazione”.

Purtroppo è assodato che chi vuol prevaricare impunemente contro i pedoni continua farlo. Né poteva essere diversamente. Qualcuno, per di più, indispettito dai dossi, ha preso ad accentuare la sua propria connaturata maleducazione.

Ma per fortuna la stragrande maggioranza di chi guida anche qui a San Paolo d’Argon non è né maleducata né prevaricatrice. In particolare, i residenti non vogliono fare brutta figura e tengono quindi molto al rispetto verso i loro concittadini pedoni, anziani, bambini e altri, perché sono i loro vicini di casa, parenti, amici, conoscenti.

Quando poi “prevaricano”, indubbiamente lo fanno per lo più perché hanno fretta o sono in affanno, e quindi distratti.

Qualche dispositivo per rallentare il traffico, anche qualche dosso, poteva bastare per ricordare – rispettosamente - a ciascuno di andare sempre piano in tutto il centro abitato e di non distrarsi mai, anche se si è in affanno.

Ma quando si riempie il paese di dossi il messaggio è decisamente un altro, e un tantino controproducente: siete tutti irresponsabili e riottosi, sempre e comunque, e dovete sempre essere controllati, irreggimentati, ostacolati, educati al rispetto degli altri.

Quella che da di sé l’amministrazione comunale è l’immagine del padre (o madre) severo e un po’ maniacale che vuole educare i cittadini in modo pignolo e invasivo, pretendendo di guidarli per mano, passo passo, lungo tutte le vie del villaggio, come fossero eterni minorenni.


Il risultato è che ad ogni incrocio vengono indiscriminatamente messe a dura prova le sospensioni delle auto di tutti, educati o maleducati, tranne quelle dei pochi, maleducati o ben educati, che possono permettersi la Suv.

E in più succede – secondo quanto verificato da parte di chi qui sta scrivendo – che l’attenzione da prestare al dosso (per evitarne il contraccolpo vendicativo) interferisce negativamente, almeno in qualche occasione, con l’attenzione che ciascuno è portato a dedicare spontaneamente al rispetto del prossimo.

 

PS

Secondo il Piano delle opere pubbliche 2007, l’Amministrazione Comunale intende imperterrita tirare diritto con i suoi programmi, dando corso ad un altro dei lotti previsti, questa volta in via Cavallina, Caravaggio e Cucchi e per una spesa di altri 200.000 euro.

Se in tutta Italia si facessero dossi con la stessa intensità in rapporto al numero di abitanti, sarebbe necessario – secondo i nostri approssimativi calcoli - un investimento di 7.800.000.000 euro.


Una cifra davvero imponente!

 

febbraio 2007 ....................alternainsieme.net

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via leonardo da vinci

 

foto: gennaio-luglio 2007


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