|

|
|
HOME
HOMEold
ARCHIVIO
Foto
L'ALTERNATIVA:
2010
2009
- 2008
- 2007
2006
- 2005
- 2004
2003
- 2002
- 2001
MAI-A-URE
2006
- 2004
giugno
2011 (new)
maggio
2011(new)
aprile
2011(new)
marzo
2011(new)
febbraio
2011 (new)
gennaio
2011(new)
dicembre
2010 (new)
novembre
2010 (new)
ottobre
2010 (new)
settembre
(new)
agosto
2010 (new)
luglio
2010 (new)
giugno
2010 (new)
maggio
2010 (new)
aprile
2010 (new)
marzo
2010 (new)
febbraio
2010 (new)
gennaio
2010 (new)
dicembre
2009 (new)
novembre
2009 (new)
ottobre
2009 (new)
settembre
2009 (new)
agosto
2009 (new)
luglio
2009 (new)
giugno
2009 (new)
maggio
2009 (new)
aprile
2009 (new)
marzo
2009 (new)
febbraio
2009 (new)
gennaio
2009 (new)
dicembre
2008 (new)
novembre
2008 (new)
ottobre
2008 (new)
settembre
2008
agosto
2008
luglio
2008
giugno
2008
|
(27.12.11)
TRESCORE BALNEARIO STUDENTI DEL
LICEO "FEDERICI" VANNO A INCONTRARE IL MOVIMENTO
NO TAV IN VAL SUSA
*
"Identificati" dalla digos gli insegnanti e
miserabile attacco mediatico alla scuola promosso dal
parlamentare Si-Tav Esposito (Pd)
Riportiamo il resoconto che ne dà
www.notav.info
E’ notizia di queste ore
lo sdegno del disonorevole Stefano Esposito sulla gita
che due scolaresche Bergamasche hanno fatto in Val di
Susa nei giorni scorsi. L’Onorevole, afflitto da
gran pena, ha pure scritto una lettera al ministro dell’Istruzione
Profumo:
“A sconcertare non è
il fatto che militanti No Tav mettano a disposizione anche
delle scolaresche il loro zelo missionario e il loro instancabile
impegno propagandistico – scrive l’On. Stefano
Esposito – bensì che possa essere promossa
ed autorizzata una gita didattica in un luogo dove da
mesi si commettono reati, dove centinaia di agenti sono
stati feriti e contusi in occasione dei ripetuti assalti
ai cantieri, consentendo a personaggi responsabili di
atti illegali di fare ‘lezioni’ contro lo
Stato e le istituzioni europee ed italiane” -aggiunge
l’On. Stefano Esposito- “Portare degli studenti,
peraltro minorenni, a violare un’ordinanza prefettizia
e ad ascoltare ‘sermoni’ contro lo Stato non
ha nulla a che vedere con l’approfondimento del
fenomeno sociale e politico dell’opposizione alla
Tav, ma si è trattato di una grave strumentalizzazione
delle scolaresche”.
Gita
autogestita, questo è stata, creata e pensata dai
ragazzi all’interno di un percorso di riflessione
sulla partecipazione dal basso alla vita politica. Quale
miglior esempio della Val di Susa che ha fatto di autorganizzazione,
partecipazione diretta, assemblee popolari le parole d’ordine
di un agire condiviso?
Ebbene, questi ragazzi delle scuole
superiori hanno deciso insieme ai professori di venire
a visitare quello che è oggi un laboratorio politico
inusuale, a dispetto della criminalizzazione che da più
parti i media cercano di fare e del veleno che la politica
bipartisan continua a gettare sul Movimento No Tav.
La gita dei ragazzi è iniziata
in mattinata, visitando dapprima il castello di Mercalli,
luogo unico per la sua bellezza, dove ai ragazzi è
stata fatta un’interessante lezione di geografia
della Valle di Susa per poi continuare con un incontro
informativo (gestito dai giovani del movimento) su ciò
che è il movimento No Tav e che cosa rappresenta
l’opposizione più che ventennale al super
treno.
Dopo il pranzo, i ragazzi hanno
voluto osservare coi propri occhi il cantiere che non
c’è, in barba alla militarizzazione e ai
dictat del prefetto. Ecco un breve resoconto di un ragazzo
che ha partecipato alla gita:
“Definirei gita non convenzionale
quella che gli studenti del Plesso scolastico…che
raggruppa il liceo scientifico, linguistico… provenienti
dalla provincia di Bergamo hanno effettuato oggi in Valsusa.
Il movimento No Tav continua a sorprendere. I più
colpiti da stupore e meraviglia, oggi pomeriggio, devono
essere stati proprio gli studenti che si sono inoltrati
verso il cantiere che non c’è. Lo si vedeva
dalle loro facce che esprimevano incredulità e
interrogativi nel vedere la polizia e i militari dietro
la recinzione col filo spinato di marca israeliana, di
constatare di persona che in questo lembo di terra italiana
hanno installato un apparato di sicurezza a protezione
del nulla. Ma su questi stessi volti si leggeva anche
la soddisfazione di avere posato il piede in questa terra
di Valsusa divenuta ormai icona di resistenza alle imposizioni
e agli inganni.
Parcheggiato il pulmann a Giaglione
si erano incamminati con i loro due professori (di religione)
verso il Clarea, il torrente che da il nome alla baita-presidio
dei no tav. Lasciato il versante soleggiato sono scesi
nel basso dove regna il silenzio che non è dovuto
al sopraggiungere dell’inverno e della neve, ma
ad “ordini superiori”. Qui il freddo è
più intenso non solo perché il sole non
lo si vedrà per l’intera stagione, ma perché
vi è una forma di ghiaccio che incapsula il calore
umano. Oggi i guardiani del cantiere che non c’è
saranno rimasti non poco sorpresi nel vedersi osservare
da 55 studenti liceali, giunti sin lì apposta per
prendere visione e memorizzare, perché da domani
sarà notizia da portare nelle loro case e nei loro
paesi, sarà emozione da condividere con i compagni,
e poi elaborati scolastici da trascrivere perché
questa esperienza unica diventerà occasione di
discussione e dibattito nelle varie classi con diversi
professori sulla democrazia, sulla convivenza, sul creato.
Di ritorno dalle reti vi è
stata una breve pausa vicino alla baita, è stata
stappata una bottiglia di spumante e ancora commenti e
domande ai no tav presenti. L’ultimo atto è
stata la lettura della poesia “Empio progetto..”
che Erri De Luca ha scritto appositamente per i notav
in occasione della seconda giornata europea contro le
grandi opere inutili svoltasi ad Avigliana il 10 dicembre
scorso: il prof ha chiesto ad uno studente di leggerla
ad alta voce, la commozione ha colto tutti.
Il saluto e i ringraziamenti non
sono stati formali, gli auguri degli studenti e dei professori,
non solo per il prossimo Natale, erano veramente partecipati.
I no tav sono rimasti sorpresi da tanto interesse ed attenzione.
Il movimento no tav continua a sorprendere!”
Questo resoconto noi crediamo dica
tutto ciò che manca, per dover di cronaca, è
una descrizione dell’atteggiamento della digos che,
uscita dalle reti, ha provveduto ad identificare gli insegnanti,
informandoli del fatto che stavano inducendo al reato
dei minorenni.
Stefano Esposito, troppo strumentale
e ignorante per comprendere l’alto valore didattico
di un’esperienza di questo tipo, si chiede come
sia possibile che una scuola organizzi una gita in Valle
di Susa. La Valle, le sue montagne, la sua storia, l’opposizione
più che ventennale ad un’opera dannosa ed
inutile valgono ben una gita non credete? Forse lui preferirebbe
che i giovani stessero a casa, alla televisione, a guardare
in streaming le sedute del parlamento ma diciamocelo…chi
mai lo farebbe? La casta e tutto ciò che rappresenta
non è di sicuro un buon esempio da presentare ai
giovani oggi!
Venire in gita in Val di Susa non
è reato e parlando con i Tav ci si rende conto
che la battaglia che portiamo avanti non si esaurisce
in una questione localistica, bensì riguarda tutti
e tutte, soprattutto in questo periodo di crisi profonda.
Invitiamo pertanto tutte le scolaresche
d’Italia a visitare la nostra terra… qui vive
la speranza per il futuro.
Consigliamo
inoltre ad Esposito di smetterla, di non prendersela coi
ragazzini. Pochi giorni fa la fuga dal liceo di Pinerolo,
poi questa falsa indignazione e inchiostro sprecato per
scrivere addirittura al ministro…qui di sconcertante
c’è solo il dis-onorevole, gli interessi
che difende e le pessime figure che si fa!
|
(03.01.12)
BORGO DI TERZO. SPORTELLO SOCIALE
AUTOGESTITO: per consulenza assistenza sui temi
della casa, lotta agli sfratti, lavoro, immigrazione,
scuola, nonché per incontrarci e confrontarci sui
temi della crisi e del "debito".
*
Aperto il 1° e il 3° giovedì di ogni mesi,
ore 18.30 - 20.00
*
A BORGO DI TERZO, martedì 20 dicembre, ore 18.30-20.00,
c/o sede Prc-Valcavallina (via
Rivolta 1, scalinata davanti alla farmacia)
A
cura "Sportello sociale - Media Valcavallina".
Per info: Tel. 340.3795068 (Myrna)
|
(26.12.11)
VARIANTE STATALE N.42. A CHE PUNTO
SONO I LAVORI - FOTO
Abbiamo
percorsa il tracciato del cantiere stamattina da San Paolo
d'Argon - via Baracca fino alla rotatoria in costruzione
dove termina la variante e che non abbiamo potuto fotografare
perché siamo rimasti intrappolati dalla ricenzione
lungo la Strada Provinciale 89, quella tra Gorlago e Trescore.
Incontrate un sacco di persone: podisti, ciclisti, cacciatori
(armati e con i fucili ancora fumanti!), persone a cavallo,
curiosi e perditempo come noi. Tutti entusiasti di come
i lavori stanno procedendo e tutti grandi esperti di ingegneria
stradale.
Variante
SS. n.42 in costruzione, FOTO 26.12.11: QUI.
Cfr. anche le foto del 19.06.11: qui
Statale
42, le nostre precedenti info: qui
|
(25.12.11)
SAN PAOLO D'ARGON RIPULITO E DI
NUOVO VISIBILE IL "MURO DEL BROLO" DEL MONASTERO
LUNGO VIA MADONNA D'ARGON
Secondo
quanto ci hanno riferito, sono stati gli Alpini del gruppo
di San Paolo d'Argon che nei giorni scorsi sono intervenuti
per salvare quello che resta dell'antico "muro del
brolo", nel tratto nord lungo la Via Madonna d'Argon,
anch'essa di recente sistemata grazie ad un intervento
del Comune. E' stata pure tagliata parte' della vegetazione
che nascondeva le muraglie, che sono così tornate
visibili anche da lontano. Sul "muro del brolo"
cfr. le nostre schede:
QUI
Il
muro del brolo restaurato, foto 25.12.11: QUI
|
(23.12.11)
SAN PAOLO D'ARGON QUEST'ANNO PER
LA "CENA DELLA COMUNITA'" PAGANO "I BENEFATTORI"
E FINALMENTE NON PIU' IL COMUNE.
Dopo
anni di costose cene natalizie alla Sala del Sole pagate
con soldi pubblici (dai 5 ai 7 mila euro), l'assessore Claudio
Speranza - in risposta alla e-mail di un nostro
compagno - ci comunica che quest'anno "per quanto
riguarda il costo è bene che sappiate che il senso
di appartenenza al territorio e alla causa di alcuni benefattori
hanno provveduto a sostenerlo". Che a pagare la
"cena della comunità" non sia più
il comune, cioè tutta la
comunità, è un risultato significativo che
giunge in seguito alla nostra pubblica denuncia dello scorso
anno (cfr. alternainsieme.net 15.01.11: qui).
Dopo le falcidie ai bilanci dei comuni e delle famiglie
operati dalle manovre finanziarie del governo Bossi
- Berlusconi prima e dal governo Monti
ora, anche la nuova amministrazione ha finalmente realizzato
che sarebbe scandaloso buttare via soldi pubblici - di fronte
ai sacrifici imposti ai cittadini - per un'operazione di
immagine: una "cena della comunità" su
invito
riservato peraltro solo ad una
piccolissima parte della comunità. La cena 2011 si
è tenuta ieri sera ma non ci è ancora dato
di sapere chi siano i benefettori della causa
e se intendano benignamente accollarsi pure qualche
quota delle spese delle passate edizioni...
"Cena
natalizia" a San Paolo d'Argon, precedenti info:
qui
|
BUON
2012 A TUTTE E TUTTI!!! |
|
|
|
Genova
27.12.11 - Foto di P.A. |
(18.12.11)
MEGACENTROCOMMERCIALE DI QUINTANO.
COINVOLTA NELLO SCANDALO BREBEMI LA SOCIETA' CHE SI OCCUPA
DELLA BONIFICA DELLEB EX-FONDERIE DEL QUINTANO
A
darne notizia è Araberara.it. "Tra i nomi
eccellenti. coinvolti nella 'retata' che ha portato all'arrresto,
fra gli altri, dell'assessore regiuonale Franco Nicoli
Cristiani e di un alto funzionario di Arpa Lombardia,
c'è anche Andrea David Oldrati, fondatore e responsabile
di Terraverde Srl, società che si sta occupando
come consulente, della bonifica dell'area delle ex-Fonderie
del Quintano". Vedi Araberara 16.12.11: qui.
Cfr. anche L'Eco di Bg, 06.12.11: qui
*
Sulla vicenda della mancata bonifica delle aree su cui
dovrebbe sorgere il nuovo centro commerciale, si rimanda
alla scheda del Comitato contro il Megacentrocommerciale
di Quintano 25.11.11: qui
Centri
commerciali, le nostre precedenti
info: qui
|
(17.12.11)
STRAORDINARIA MOBILITAZIONE ANTIRAZZISTA NELLE PRINCIPALI
CITTA' ITALIANE
*
Contro il razzismo, per l'unità dei lavoratori
Quest'oggi i media stanno dando grande risalto
alle manifestazioni dei migranti e degli antirazzisti,
convocate per rispondere agli orrendi fatti di Torino
e di Firenze. Fra tali media vi è anche il giornale
che pubblicò il libro dell'odio di Oriana Fallaci
(nel 1915 lo stesso quotidiano aveva pubblicato i versi
guerrafondai di Gabriele d'Annunzio), come pure quella
stampa che dava spazio a certo “razzismo per bene”
che se la prendeva con lavavetri, mendicanti e poveracci.
Ora sembrano essersi ravveduti, ma la rivolta morale contro
il razzismo sarebbe momca se non affrontasse finalmente
le basi giuridico-materiali su cui si fondano razzismo
e apartheid: la legge Bossi-Fini, le leggi sui diritti
d'asilo e di cittadinanza, i Cie (ex Cpt), le espulsioni
e altro ancora. E' così tempo di mettere all'ordine
del giorno il cambiamento o l'abolizione di queste leggi
ed istituti; ed occorre quanto prima garantire il diritto
di voto, almeno nelle elezioni amministrative, agli stranieri
che vivono normalmente in Italia. Quanto alle guerre fra
i poveri, che sono l'obiettivo dei fascismi e dei leghismi,
occorre sapere che fanno molto comodo pure alle classi
dirigenti, specialmente in tempi di crisi. Le guerre fra
i poveri si possono prevenire principalmente con politiche
economiche che rendono i poveri meno poveri e la loro
vita meno precaria, qualunque sia il colore della loro
pelle. L'attuale governo – come i precedenti –
da questo punto di vista sta facendo l'esatto contrario
e per contrastarne le scelte serve più che mai
l'unità dei lavoratori, come si diceva una volta
e come è bene che si torni a dire e, soprattutto,
a fare. Per questo la giornata e le manifestazioni di
oggi sono un fatto straodinariamente positivo.
Migranti,
le nostre precedenti info: qui
|
(14.12.11)
SAN PAOLO D'ARGON RASSEGNA
STAMPA ANNUNCIATO L'INTERVENTO FINALE DELLA COSTRUZIONE
DEL NUOVO MUNICIPIO
Ne
parla "L'Eco di Bergamo" del 14 dicembre (cfr.
qui)
in un articolo di Monica Armeli. Si tratta della ristrutturazione
dell'ex-filatoio in corso di attuazione da parte della
"Società Agribellina Spa", che si è
impegnata a realizzare il nuovo municipio ricevendone
in cambio cospicue concessioni immobiliari e urbanistiche,
residenziali in via Colleoni e industriali in via San
Lorenzo. Abbiamo da partrew nostra sempre contrastato
tale operazione in quanto darà luogo ad altre cospicue
cementificazioni, mentre l'ubicazione del nuovo municipio
appare ormai del tutto incoerente con gli indirizzi urbanistici
scelti dalla maggioranza che ha guidato e guida il paese
con puntigliosa continuità. Ormai pressoché
completato il primo lotto di consolidamento delle strutture,
la tranche finale dei lavori dovrebbe concludersi - secondo
le parole del sindaco Stefano Cortinovis - entro la fine
del 2012. Già pronta da tempo la targa
marmorea per ringraziare la società immobiliare.
Nuovo
municipio, le nostre precedenti info: qui
|
(16.12.11)
MANOVRA NAPOLITANO CI PRENDE IN
GIRO!
"SACRIFICI
ANCHE PER I MENO ABBIENTI". Così dice quest'oggi
il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. MA
CHI ALTRO PAGA SE NON I MENO ABBIENTI? I quali,
appunto, devono quest'oggi anche subire l'augusta presa
in giro del Quirinale. Questa poteva proprio risparmiarcela.
|
(20.12.11)
BORGO DI TERZO. SPORTELLO SOCIALE
AUTOGESTITO
*
BORGO DI TERZO, martedì 20 dicembre, ore 18.30-20.00,
c/o sede Prc-Valcavallina (
via
Rivolta 1, scalinata davanti alla farmacia),
SPORTELLO SOCIALE AUTOGESTITO, per consulenza assistenza
sui temi della casa, lavoro, immigrazione, scuola etc.
nonché per incontrarci e confrontarci sui temi
della crisi e del "debito". A cura "Sportello
sociale - Media Valcavallina".
Per info: Tel. 340.3795068 (Myrna)
|
(14.12.11)
SAN PAOLO D'ARGON. Alla Toora autorizzata la cassa in deroga
Con un decreto del 14 Dicembre, la commissione della Regione
Lombardia ha autorizzato la cassa integrazione in deroga
alla Toora in amministrazione straordinaria per il periodo
che va dal 15 luglio scorso al prossimo 31 dicembre. 'Spero
che sia l'azienda che l’INPS – dice Luciano
Baldi, della FIM CISL di Bergamo - siano celeri in tutti
gli adempimenti in modo che i lavoratori possano prendere
prima possibile questi soldi che da troppo tempo stanno
aspettando'. Per il futuro dell'azienda di San Paolo
d'Argon è stato fissato un incontro in Regione Lombardia
per il 20 dicembre alle ore 14,30, a seguito della procedura
di mobilità aperta dalla Toora il 23 settembre. 'Valuteremo
insieme all'azienda se ci sono le condizioni per evitare
i licenziamenti e fare un ulteriore periodo di cassa integrazione
in deroga.'" (Bergamonews.it
14.12.11)
Da
Bergamonew.it riportiamo, condividendone il senso, anche
il commento all'articolo di Livio B.: "Ai lavoratori
interessa il lavoro e il futuro.................... Perché
questa azienda vuole chiudere? Il bilancio è in
attivo o in passivo? Vuole delocalizzare per guadagnare
di più come fanno tante imprese? Se il prodotto
non va più nel mercato perché non si può
riconvertire l'azienda con un altro prodotto? [la
delocalizzazione è già avvenuta da un pezzo,
e la messa in liquidazione pure, con cambi di proprietà
che hanno garantito solo una manciata di posti di lavoro
- ndr] Fateci caso come vanno sempre queste cose,
quando l'azienda decide di chiudere per i propri interessi,
da parte dei sindacati si fanno qualche sciopero per lavarsi
la faccia e subito dopo subito al tavolo per firmare gli
interessi del padrone, poi dicono ai lavoratori che e'
il meglio che si poteva ottenere ! Siamo stanchi di sentire
sempre le solite cose, una volta non era cosi facile per
i padroni fare tutto quello che fanno oggi. Vogliamo discutere
del perche' oggi succede questo ? E non venite a dirmi
che la colpa e' della crisi, altrimenti parlate la stessa
lingua del padrone, e cosi facendo loro si arricchiscono
sempre di più mentre per noi è sempre più
recessione".
Toora,
le nostre precedenti info: qui
|
(14.12.11)
PENSIONI. AD EX-DIPENDENTE TOORA
DI 53 ANNI OFFRONO LAVORO PER CONSENTIRGLI DI ARRIVARE
ALLA PENSIONE...
*
Gli mancavano 18 mesi, a fine novembre. Ma adesso con
la manovra Monti quanto gli manca?
(AGI)
- Bergamo, 29 nov. - Una volta tanto, ha un lieto fine una
delle tante storie disperanti legate alla crisi. Una storia
legata all'iniziativa della trasmissione "Ballarò",
che ha intervistato alla Cisl di Bergamo alcuni disoccupati
in attesa di andare in pensione. Uno di loro, Gianluigi
Lazzarini, 53 anni, di Ranica, tornitore, è stato
poi sentito dal sito di informazione locale "Bergamonews",
al quale ha raccontato di essere rimasto senza lavoro quando
l'azienda Toora, nel 2008, ha deciso di delocalizzare in
Polonia, azzerando tre stabilimenti e 600 posti di lavoro.
Lazzarini ha iniziato a lavorare a 14 anni, ha maturato
36 anni di contributi e per andare in pensione gli mancano
18 mesi. E ha raccontato la sua disperazione quando vede
che nessuno è disposto a dare lavoro a un uomo della
sua età. A questo punto ecco il colpo di scena. La
sua intervista è stata letta da Giuseppe Guerini,
44 anni, segretario generale di Confcooperative Bergamo
e presidente di Federsolidarietà Lombardia, che ha
annunciato la sua disponibilità a dare all'operaio
un lavoro per i 18 mesi necessari a maturare i requisiti
per la pensione. "Leggendo l'appello di quest'uomo
- ha raccontato Guerini a Bergamonews - da figlio ho pensato
a quella generazione che si trova a vivere la crisi ad un'eta'
non certo facile per collocarsi nel mondo del lavoro. E
cosi' ho deciso di offrire un'opportunita' a Gianluigi Lazzarini,
che con dignita' ha raccontato la sua storia". (Bg1)
Bg1/Car |
(14.12.11)
SCUOLA. CHE COSA FARE DOPO LA SCUOLA
MEDIA?
Nel
sito della Amministrazione provinciale di Bergamo, il
Pdf dell'ATLANTE
DELLE SCELTE – PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE
DOPO LA TERZA MEDIA A.S. 2012/2013: QUI
Scuola
e studenti, le nostre precedenti info: qui
|
(13.12.11)
BERGAMO. I sindacati degli inquilini dal
Prefetto di Bergamo: “Bloccare gli sfratti delle
famiglie colpite dalla crisi!”
“Gli sfratti non sono la soluzione alla crisi economica”,
con questo slogan si sono mobilitati oggi, nella giornata
di mobilitazione nazionale contro gli sftatti, i sindacati
SUNIA-Cgil, SICET-Cisl e UNIONE INQUILINI. La giornata
di mobilitazione si è articolata in un incontro
con la Prefettura e, in seguito, un lungo presidio a Bergamo
in via Torquato Tasso. Al Prefetto i sindacati inquilini
hanno consegnato una piattaforma che richiedeva: la sospensione
delle esecuzioni degli sfratti per permettere il passaggio
da casa a casa; il sostegno alle famiglie in difficoltà
nel pagamento dell’affitto; il rilancio degli investimenti
per la realizzazione di edilizia a canone sociale (case
popolari).
Al presidio davanti alla Prefettura hanno partecipato
una cinquantina di persone, in grande parte famiglie che
rischiano di perdere la casa a causa di provvedimenti
di sfratto per morosità.
I dati forniti dal Ministero degli Interni evidenziano
la crescita vertiginoso degli sfratti per morosità
a Bergamo e provincia: nel 2010 sono stati eseguiti più
di mille sfratti e le escuzioni forzate attraverso l’utilizzo
della forza pubblica sono state quasi 500 con una crescita
del 15 % rispetto all’anno passato.
Di fronte a questa emergenza sociale gli enti locali non
rispondono in alcun modo, in parte perché privi
di mezzi a causa dei tagli ai trasferimenti dei governi
di questi ultimi anni, in parte perché insensibili
al problema. Per questo motivo i sindacati hanno sollecitato
il Prefetto ad un intervento di emergenza anche attraverso
la costituzione di una Commissione per la graduazione
degli sfratti per morosità.
Il
Presidio si è sciolto alle ore 19, dopo un comizio
in cui Fabio Cochis del Unione Inquilini ha promesso altre
iniziative di mobilitazione e di resistenza contro gli
sgomberi delle famiglie colpite dalla crisi economica.
Unione
Inquilini, precedenti info: qui
|
(12.12.11)
BERGAMO. LO SCIOPERO DI STAMATTINA
NON BASTA!
Dovrebbe
essere chiaro a tutti che la mobilitazione non può
finire qui. Lo sciopero e i lavoratori in piazza hanno
smosso qualcosa nel quadro politico. Ma non possiamo accontentarci
di qualche briciola, che forse il governo potrebbe essere
perfino disposto a mollare, non per ragioni di "equità",
ma semplicemente per immagine (qualche calcolo preventivo
devono averlo pure fatto anche i ministri-banchieri!).
L'entità dell'attacco ai lavoratori e alle condizioni
di vita della gente ha assunto dimensione mai viste; la
mobilitazione della Fiom ci ha ricordato che l'attacco
ai redditi popolari va di pari passo con l'attacco ai
diritti fondamentali dei lavoratori, senza i quali non
si può neanche più parlare di "diritto
del lavoro". E poi è sempre più chiaro,
anche nella coscienza di massa, che questa manovra non
c'entra un cavolo con la possibilità di rispondere
alla stretta della speculazione finanziaria. Non si batte
il capitale finanziario regalandogli ulteriori risorse
e ulteriori spazi di manovra, a discapito della povera
gente e a discapito della democrazia stessa. Né,
come insegna la vicenda greca, non si contrasta la Bce
uniformadosi ai suoi dettami. Dobbiamo preparare altre
lotte, e altre forme di lotta, per risalire il baratro
in cui vuole precipitarci la manovra Monti.
Bergamo.
Qualche foto dal presidio Fiom: qui
|
(09.12.11)
CASTELLI CALEPIO. MegaCentroCommerciale
di Quintano (5/6)
A
che pro? Chi c'è dietro veramente questa operazione?
Il
megacentrocommerciale non ha nulla a che vedere
con gli interessi del nostro territorio e porta ai cittadini
molti più svantaggi che vantaggi.
Lo
abbiamo dimostrato con le pubblicazioni delle settimane
scorse:
* non serve, perché di centri commerciali ne abbiamo
già troppi (2/6)
* non è una soluzione per la bonifica: ci porterà
migliaia di auto al giorno e alla fine ci lascerà
lo stesso degrado di oggi (3/6)
* non è una soluzione alla crisi: i posti di lavoro
(di qualità) persi saranno più dei nuovi
(precari) creati (4/6).
* non è un vantaggio per i negozi del territorio
e per le persone che li frequentano, i nostri quartieri
diventeranno dormitori alla periferia del centro commerciale
(1/6).
Potrà
essere un vantaggio solo per una cordata di interessi
economico-finanziari con facile disponibilità di
capitali da investire, facendoli fruttare, spolpando il
nostro territorio.
Lo abbiamo detto, oggi ne abbiamo la prova: il
megacentrocommerciale di Quintano è una
colossale opera di speculazione; da internet
apprendiamo che il progetto sta per essere realizzato,
non da Zerbimark, imprenditore locale, ma da Policentro
S.p.A. (doc.1),
potentissima società che annuncia investimenti
per 600 milioni di euro entro il 2013 su 5 grandi centri
commerciali in Italia: Castelli Calepio, Partinico, Afragola,
Parma, Imola.
Presidente
di Policentro è l’ing. Lino Iemi, che vanta
anche forti agganci politici: è vicepresidente
di “Costruiamo il Futuro” (doc.2)
fondazione presieduta dall’on. Maurizio Lupi (PdL),
vicina alla Compagnia delle Opere. Se volete saperne di
più, digitate Policentro e sarete rimbalzati tra
articoli di giornale, video e blog che sollevano molti
interrogativi attorno al sistema finanziario e alla commistione
di interessi del gruppo. Fermiamoli!
Le
nostre pubblicazioni:
Venerdì
11 novembre: Se
non ora… dopo è tardi
Venerdì
18 Novembre: La saturazione della rete commerciale
Venerdì
25 novembre: La bonifica dell’area,
da diritto a ricatto
Venerdì
2 dicembre: Cementificazione, traffico, inquinamento
ambientale e sociale
Venerdì
9 dicembre: A che pro? Chi c’è
veramente dietro questa operazione?
Venerdì
15 dicembre: Report dell’assemblea pubblica
|
(11.12.11)
SAN PAOLO D'ARGON
LO
"SPORTELLO SOCIALE AUTOGESTITO" AL MERCATINO
"ATTORNO ALL'ALBERO"
LE
FOTO: QUI
Precedenti
info: qui
|
(11-12.12.11)
SAN PAOLO D'ARGON "SPORTELLO
SOCIALE AUTOGESTITO". Per consulenza, assistenza,
solidarietà: casa, lavoro, rapporto con le istituzioni,
scuola.
*
Domenica 11 dicembre, a San Paolo
d'Argon, ore 15.oo - 18.30, lo "sportello"
partecipa con un proprio stand al mercatino solidale ("Festa
attorno all'albero") in piazza L. Cortesi (mercato)
*
Lunedì 12 dicembre, a San
Paolo d'Argon, ore 19.oo - 20.oo, "sportello"
presso l'entrata dell'auditorium comunale (via Medaglie
d'Oro, 2 - Municipio)
*
Martedì 13 dicembre, a Bergamo,
dalle ore 16 alle ore 19, di fronte alla Prefettura in
Via T. Tasso n. 8, PRESIDIO-MANIFESTAZIONE ANTISFRATTO
promossa dai sindacati inquilini: Sunia, Sicet, Uniat,
Unione Inquilini (cfr. QUI)
Per
non essere soli di fronte alla crisi.
Lo “sportello sociale autogestito” si
rivolge a tutte/tutti, italiani e stranieri, sia per offrire
(gratuitamente) informazioni e servizi, sia perché
i drammi conseguenti alla crisi non siano vissuti nel
silenzio e nella solitudine. Dobbiamo infatti
essere uniti e resistere insieme; incontriamoci allo "sportello"
per discutere e organizzarci. Troviamoci allo sportello
anche per analizzare, discutere, mobilitarci contro la
MANOVRA MONTI!
Comunicheremo
più avanti il calendario degli incontri 2012. Lo
sportello è promosso dal sindacato Unione
Inquilini di Bergamo
|
(13.12.2011)
UNIONE INQUILINI - BERGAMO. GIORNATA
DI MOBILITAZIONE CONTRO GLI SFRATTI E PER IL DIRITTO ALLA
CASA
-
61.484
sentenze di sfratto in Italia nel 2009, 836 sentenze
in bergamasca;
-
65.489
sentenze di sfratto in Italia nel 2010, 1.035 a Bergamo
e provincia;
-
Gli sfratti per morosità incolpevole coprono
oramai l’81% delle sentenze;
-
29
mila sfratti eseguiti con l’ausilio della forza
pubblica in Italia nel 2010, 464 (+ 15%) in bergamasca.
PRESIDIO-MANIFESTAZIONE
– Martedi 13 Dicembre dalle ore 16 alle ore 19 –
Di fronte alla Prefettura in Via Torquato Tasso nr 8 a
Bergamo
Gli
sfratti non sono la soluzione alla crisi economica. Chiediamo
al Prefetto e alle istituzioni di governo locale e nazionale
di intervenire: la sospensione delle esecuzioni degli
sfratti per permettere il passaggio da casa a casa; sostenere
le famiglie in difficoltà nel pagamento dell’affitto
perché colpite dalla crisi economica; interventi
fiscali e legislativi per ridurre gli affitti, per contrastare
l’evasione fiscale e l’illegalità contrattuale
(affitti in nero); un piano per l’affitto a costi
sostenibili dalle famiglie; il rilancio degli investimenti
per la realizzazione di edilizia a canone sociale (case
popolari).
A
cura di: SUNIA-Cgil, SICET-Cisl, UNIAT-Uil, UNIONE INQUILINI.
Per info: 339.7728683
Unione
Inquilini, precedenti info: qui
|
(08.12.11)
MANOVRA GLI UOMINI (E LE DONNE)
DI MONTI SI SONO DIMENTICATI DI FAR PAGARE L'ICI ALLA
CHIESA CATTOLICA
Hanno
pure detto di non aver avuto il tempo, dopo aver bruciato
tutte le tappe per mettere insieme una manovra dove con
un lavoro di raffinato cesello sono riusciti a non far
pagare un tubo ai ricchi. E a non pagare niente, insieme
ai ricchi e agli speculatori, c'è pure la Chiesa
cattolica la quale - in forza dell'estendersi dell'impoverimento
generale - potrà meglio far brillare la propria
missione caritatevole condotta con i soldi pubblici sottratti
alla povere gente. Potrà così donare briciole
di carità ai miserabili che si moltiplicheranno
in seguito alle manovre governative, dissuaderli dalla
protesta e convincerli alla mansuetidine, in quanto suprema
virtù, atta peraltro a rendere meno visibile il
disagio e il dissenso che potrebbero incrinare l'immagine
del governo Monti. Principale sostegno del governo Bossi-Berlusconi,
la Chiesa cattolica si appresta così a continuare
quel ruolo col nuovo staff governativo espresso direttamente
dalle banche che hanno provocato la crisi.
Palazzi,
scuole, alberghi e ospedali, gli immobili di Vaticano
Spa:
QUI
|
(08-11.12.11)
VALSUSA QUATTRO GIORNI NO TAV
*
Venaus 8 dicembre 2005 …….. 8 dicembre 2011
Chiomonte LA RESISTENZA CONTINUA
Nell’anniversario della riconquista
della piana di Venaus da parte dei cittadini, il movimento
No Tav risponde con 4 straordinari giorni di impegno,
presenza e lotta alla militarizzazione della valle sancita
dal disegno di legge di stabilita` che definisce l’area
del “cantiere” della Maddalena di Chiomonte
SITO DI INTERESSE STRATEGICO NAZIONALE.
Reti, muri, forze dell’ordine non
ci fermano e non ci fermeranno: CONTINUIAMO A DENUNCIARE
E A OPPORCI PACIFICAMENTE E CON DETERMINAZIONE ALLA VERGOGNOSA
MILITARIZZAZIONE DELLA VALLE CHE GIORNO DOPO GIORNO SOTTRAE
DENARO DALLE TASCHE DEGLI ITALIANI al ritmo di novantamila
(90.000) euro al giorno!
Mentre
stringono noi cittadini nella morsa di un debito che non
ci appartiene, utilizzano i beni comuni per il proprio
profitto e ci impongono sprechi insensati che odorano
di corruzione. Non ci stancheremo mai di ripetere che
il TAV e` un’opera inutile, dai costi insostenibili,
figlia di un modello di sviluppo devastante. Intanto il
dissesto idrogeologico distrugge vite e famiglie, trascinando
nel fango e nella disperazione (tutto
l'articolo con gli appuntamenti in notav.info: qui)
NO
TAV, le nostre precedenti info: qui
|
(12.12.11)
SCIOPERO GENERALE. FERMARE LA MANOVRA
- OPPOSIZIONE AL GOVERNO MONTI
Lunedì
12 dicembre scioperiamo tutti e generalizziamo dal basso
lo sciopero perché le 3 ore indette dai sindacati
confederale non bastano.
Quella
di Monti è la manovra dei ricchi contro i poveri,
del capitale finanziario contro il lavoro e la povera
gente.
Quello
che bisogna fare non è colpire la povera gente,
ma colpire la speculazione finanziaria che la crisi l'ha
creata e che dopo la manovra - come ha fatto con la Grecia
- potrà crearne un'altra anche più grave.
Fermiamo
la manovra, quindi, e fermiamo il governo Monti.
Lunedì
12 dicembre, troviamoci a Bergamo alle 9.30 al presidio
indetto dal sindacato dei metalmeccanici Fiom (che scioperano
8 ore) davanti alla sede della Confindustria
in via Camozzi 70.
|
(05.12.11)
SOCRATES C'E' MODO E MODO DI FARE
CALCIO E DI FARE IL CALCIATORE
Nella
foto a fianco ci sono i giocatori del Corinthias
che alzano il pugno chiusoper il loro "compagno"
Socrates, morto il 4 dicembre. Sócrates Brasileiro
Sampaio de Souza Vieira de Oliveira (nato a Belém,
19 febbraio 1954) era stato capitano del Corinthians dal
1978 al 1984 (la dittatura militare è finita appunto
nel 1984). Era una squadra che si "autogestiva";
Socrates portava una fascia attorno alla testa con la
scritta "Libertà e giustizia". Socrates
aveva una grande sensibilità e cultura politica.
Quando era arrivato in Italia (un anno alla Fiorentina)
aveva dichiarato che voleva studiare Gramsci nella lingua
originale. E' stato un grande campione, ma non si era
integrato bene nel calcio italiano...
|
(05.12.11)
SAN PAOLO D'ARGON. ESPLOSIONE ALLA
TOORA. USTIONATO GRAVEMENTE UN OPERAIO
"Poco
prima delle 6.30 della mattina del 5 dicembre, un’esplosione
allo stabilimento di via Mazzini 9 della Toora di San
Paolo d’Argon ha ustionato gravemente un operaio
di 41 anni. La dinamica dell’incidente è
ancora incerta, ma la prima ricostruzione suggerisce che
l’esplosione sia stata causata da un contatto elettrico
di un macchinario. A causa dello scoppio, i materiali
sono stati scagliati contro l’uomo, colpendolo in
pieno volto. Nonostante le protezioni, l’operaio
ha subito gravissime ferite ed è stato immediatamente
portato in ambulanza agli Ospedali Riuniti di Bergamo.
Sul luogo dell’incidente è intervenuta la
Polizia locale dei Colli per gli accertamenti di legge
ed i tecnici dell'Asl di Trescore Balnerario." (da
Bergamonews.it 05.12.11: qui;
Cfr. anche L'Eco di Bergamo: qui)
Toora,
le nostre precedenti info: qui
|
(04.12.11)
NATALE 2011. LA MANOVRA MONTI FA
SCHIFO! ORGANIZZIAMO LA LOTTA PER FERMARLA
*
Incontriamoci agli "sportelli sociali autogetsiti"
per confrontarci e organizzare la lotta
Ecco
i regali di Natale del governo Monti: abolite le quote
di anzianità, le donne andranno in pensione a 63
anni dal 2012 e a 66 dal 2018, Iva +2%, nuovi tagli a
enti locali e sanità. Tutto questo non ci evita
il rischio del fallimento (default), perché non
si esce dalla crisi facendo quello che fa comodo al capitale
finanziario che la crisi l'ha voluta e programmata. Serve
una risposta forte ed immediata, serve lo sciopero
generale e un'opposizione decisa al governo Monti
prima che sia troppo tardi, prima che ci spinga tutti
nel baratro. Gli "sportelli sociali autogetsiti"
che abbiamo promosso, servono anche per reagire e oreganizzare
la lotta contro la manovra Monti. Troviamoci, discutiamone,
sosteniamo le iniziative di lotta. Chiediamo e costruiamo
lo sciopero generale.
Appuntamenti:
* Martedì 6 dicembre,
ore 18.30-20.00, presso sede Prc a Borgo di Terzo, via
Rivolta 1; * Lunedì 12 dicembre,
ore 19.00-20.00, all'entrata dell'auditorium comunale
a San Paolo d'Argon (municipio, via Medaglie d'Oro 2)
|
(03.12.11)
PROSSIMI INCONTRI DELLO "SPORTELLO
SOCIALE AUTOGESTITO". Per consulenza, assistenza,
solidarietà: casa , lavoro, rapporto con le istituzioni,
scuola
Per
non essere soli di fronte alla crisi.
Lo “sportello sociale autogestito” si
rivolge a tutte/tutti, italiani e stranieri, sia per offrire
(gratuitamente) informazioni e servizi, sia perché
i drammi conseguenti alla crisi non siano vissuti nel
silenzio e nella solitudine. Dobbiamo infatti
essere uniti e resistere insieme; incontriamoci allo "sportello"
per discutere e organizzarci.
*
BORGO DI TERZO - Sede del circolo Rifondazione
Comunista - Via Rivolta 1 (scalinata davanti alla farmacia)
Incontro pubblico: martedì 6 dicembre
2011, ore 18.30 - 20.00
Incontro successivo: martedì 20 dicembre
2011
Per comunicazioni: 349.8782624 (tiziano) - 340.3795068
(myrna) - sisalvichipuote@virgilio.it
*
CASTELLI CALEPIO - Sede del circolo Rifondazione
Comunista - Roma 21 (Tagliuno)
Incontro pubblico: martedì 6 dicembre
2011, ore 18.30 - 20.30
Incontri successivi: martedì 13 dicembre
2011; martedì 20 dicembre
Per comunicazioni: 333.8737525 (Claudio)
*
SAN PAOLO D’ARGON - auditorium comunale (municipio)
via Medaglie d’Oro, 2
Incontro
pubblico: lunedì 12 dicembre 2011,
ore 19.oo - 20.oo
Per comunicazioni: tel. 338.7268790 (luca) -
338.9759975 (maurizio)
*
SAN PAOLO D'ARGON - domenica 11 dicembre, nel pomeriggio
lo "Sportello Sociale" di San Paolo d'Argon
sarà presente con un proprio banchetto al mercatino
solidale ("Festa attorno all'albero") dalle
ore 15.oo
Comunicheremo
più avanti il calendario degli incontri 2012.
Gli sportelli sono promossi dal sindacato Unione
Inquilini di Bergamo in collaborazione con gruppi
e associazioni locali.
|
| (01.12.11)
WE LOVE ISLANDA |
|
|
|
|
|
Certo
che non si può fare allo stesso modo dell'Islanda.
Ma qualcosa di analogo si potrebbe tentare... |
(13.12.11)
CASTELLI CALEPIO. ASSEMBLEA PUBBLICA:
NO MEGACENTROCOMMERCIALE A QUINTANO
-
Indetta
dal Comitato contro il megacentrocommerciale,
l'ASSEMBLEA PUBBLICA è convocata a QUINTANO,
martedì 13 dicembre alle ore 20.45, presso il
Circolo
Arci (via
Biffi 14)
Le
nostre schede di documentazione : qui
|
(23.12.11)
CASTELLI CALEPIO. MegaCentroCommerciale
di Quintano (6/6)
AUGURI
Il
comitato contro il megacentrocommerciale di Quintano ringrazia
tutti i cittadini per l’interesse e il sostegno
alle nostre iniziative.
Esprimiamo soddisfazione per la presenza (per niente scontata)
all’assemblea pubblica del 13 Dicembre di una cinquantina
di persone: rispetto ai livelli di partecipazione che
si esprimono nelle nostre comunità lo consideriamo
un successo. Poteva essere un’occasione di confronto
anche per i nostri amministratori (anche per recuperare
credibilità dopo quel consiglio comunale delle
due del pomeriggio...): francamente ci dispiace che l’abbiano
mancata e che nessun consigliere comunale abbia voluto
sentire le nostre ragioni o controbattere alle questioni
da noi poste.
Da parte nostra, molte delle questioni trattate nelle
precedenti pubblicazioni le abbiamo trasformate in osservazioni
(doc. 1,
2,
3,
4)
contro la variante per l’ampliamento e dovranno
per forza discuterle nel consiglio comunale prima
dell’approvazione definitiva del progetto.
Accogliamo il sostegno, i suggerimenti e le proposte uscite
dall’assemblea pubblica dopo la quale la nostra
lotta continua con rinnovato vigore:
- stiamo valutando l’ipotesi di un esposto alla
procura per accertare responsabilità per la mancata
bonifica dopo 20 anni dalla chiusura delle Fonderie del
Quintano.
- chiediamo all’amministrazione
di spiegare chiaramente e senza reticenze
il ruolo in questa vicenda di POLICENTRO società
potentissima per agganci economici e politici che sul
proprio sito internet si dichiara inequivocabilmente attore
di questo intervento.
- Dopo il coinvolgimento di Terra Verde Srl (consulente
di POLICENTRO per la bonifica delle ex Fonderie del Quintano),
con l'arresto del suo titolare Andrea Davide Oldrati,
nella vicenda legata a smaltimento illecito di rifiuti
che ha coinvolto anche l'impresa Locatelli e il consigliere
regionale Nicoli Cristiani, chiediamo all’amministrazione
la sospensione cautelativa delle procedure urbanistiche
in corso fino a quando non sia fatta completa chiarezza
sulla vicenda.
Nel caso le richieste di trasparenza e cautela non venissero
accolte parteciperemo al consiglio comunale che deciderà
sull’intervento organizzando una contestazione civile
e pacifica ma allo stesso tempo determinata.
Siamo consapevoli che, senza l'attività del comitato,
l'operazione sarebbe chiusa da anni; invece siamo ancora
in campo e le possibilità di vincere questa battaglia
ci sono ancora tutte.
E’ l’augurio che rivolgiamo a tutti.
Grazie ancora e arrivederci alle prossime iniziative.
Le
nostre pubblicazioni (novembre-dicembre 2011):
Venerdì
11 novembre: Se
non ora… dopo è tardi
Venerdì
18 Novembre: La saturazione della rete commerciale
Venerdì
25 novembre: La bonifica dell’area,
da diritto a ricatto
Venerdì
2 dicembre: Cementificazione, traffico, inquinamento
ambientale e sociale
Venerdì
9 dicembre: A che pro? Chi c’è
veramente dietro questa operazione?
Venerdì
23 dicembre: Report dell’assemblea pubblica
del 13 dicembre 2011
|
(01.12.11.)
SCUOLA MEDIA. NON VA BENE, MA PER
CAMBIARE SERVONO TEMPO PIENO E INSEGNANTI GIOVANI
E'
il risultato di una ricerca della Fondazione Agnelli, di
cui ha dato ampio servizio l'agenzia Reuters, ma
pressoché ignorata da tutti i media. Sta di fatto
che per la scuola media (cioè "secondaria di
1° grado") è stato fatto - con la "riforma"
Gelmini - l'esatto contrario di quello che serviva.
La
scuola media è l'anello debole del sistema scolastico
italiano, perché non garantisce un servizio di
buona qualità e non offre neanche equità,
e per rifondarla occorre prima di tutto "maggiore
uguaglianza degli apprendimenti", "svecchiando"
il corpo insegnante e allungando gli orari col tempo pieno.
Sono le conclusioni del rapporto sulla scuola in Italia
2011 della Fondazione Agnelli, che verrà presentato
oggi pomeriggio a Roma alla presenza del ministro dell'Istruzione
Francesco Profumo.
Il rapporto annuale della Fondazione - un volume di circa
170 pagine, pubblicato a giorni da Laterza - quest'anno
è dedicato in particolare alle medie inferiori,
dove, secondo i ricercatori, "esplodono in modo drammatico
i divari di apprendimento determinati dall'origine socio-culturale
degli studenti".
Il
rapporto indica che la "sindrome" che affligge
la media, in quanto "scuola per preadolescenti",
riguarda anche altri paesi e in particolare la Francia,
che ha un modello organizzativo simile a quello italiano....
(tutto l'articolo in it.reuters.com
29.11.11: qui)
Scuola
e studenti, le nostre precedenti info: QUI
|
|
|
L'Alternativa
- San Paolo d'Argon
|
|