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San Paolo d’Argon, sabato 8 luglio, consiglio comunale
La quiete dopo la tempesta nel bicchiere d’acqua

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Ve li ricordate i fuochi d’artificio tra la lista di “Rinnovamento Democratico” (squadra Pecis-Pezzoli) e quella di “Vivi San Paolo” (squadra Mandurrino) nel mese di maggio per le elezioni comunali?


Mai c’era stata nel nostro villaggio una campagna elettorale così tempestosa e ciò lasciava presagire una lunga sequenza di consigli comunali altrettanto infuocati, con prese di posizione diametralmente opposte, le une contro le altre armate, con il prolungarsi di tensioni che qualcuno guardava con preoccupazione.


Ma sabato 8 luglio, nel secondo consiglio comunale, a parte qualche parola tanto roboante quanto di maniera, le cose hanno preso subito, quasi repentinamente, ben altra piega.


Sia ben chiaro, le tensioni non servono a nessuno, e già qualcuno è intervenuto giustamente nei giorni scorsi invitando i responsabili di una delle due liste a fare uso di “tisane e camomille”.


Ma che cosa devono pensare i cittadini quando, dopo le parole e i depliant rutilanti della campagna elettorale, si vedono le minoranze (con gli interventi di Patelli per “Lega Nord” e di Mandurrino per “Vivi San Paolo”) fare a gara nelle aperture alla lista di maggioranza, come è avvenuto sabato mattina nel corso del consiglio comunale?


Che cosa si deve pensare quando i consiglieri di "Vivi San Paolo" si esprimono solo con una timida astensione nei confronti del bilancio consuntivo 2005 che conteneva buona parte delle scelte contro cui in campagna elettorale avevano polemizzato ferocemente?


E che dire del voto sui cosiddetti “indirizzi programmatici”? Anche in questo caso sia la "Lega Nord" sia "Vivi San Paolo" - dopo aver recitato i loro “distinguo” su questo o su quel punto - hanno sostanzialmente detto che buona parte del programma proposto dalla maggioranza va bene e pertanto si sono astenuti.

E infatti, dal canto suo, la maggioranza si era premurata diligentemente di confezionare un documento di intenti, che ha attinto dalle proposte di tutte le liste, producendo un sapiente quanto ingestibile e indigesto concentrato contenente il tutto e l’esatto suo contrario.


Quanto all’avvio delle procedure per il nuovo “piano di governo del territorio” (cioè quello che secondo la nuova legge regionale corrisponde più o meno al Piano regolatore), tutti – maggioranza e minoranza - hanno votato a favore, appassionatamente, senza nemmeno chiedere o dire, anche solo per sommi capi, che cosa si vuole andare a fare del nostro territorio.


Ad un certo punto, nel corso del consiglio comunale perfino la neo sindaco, la signora Elena Pezzoli, ha avuto un attimo di mancamento di fronte a tanto entusiasmo ecumenico e ha ordinato la sospensione del consiglio comunale per fare mente locale onde cercare una conveniente replica di circostanza (senza poi dimostrare di averla trovata).


Che dire di tutto questo? Sarà un bene per il nostro paese? Un autore popolare tedesco di alcuni secoli fa scriveva che la povera gente deve essere preoccupata sia quando i maggiorenti si accapigliano sia quando si accordano; a maggior ragione - mi permetto di aggiungere – lo deve essere quando la tempesta e il sereno si succedono con sorprendente rapidità, come sta avvenendo con gli inconcludenti temporali estivi di questi giorni.

(9 luglio 2006 - Maurizio Mazzucchetti – alternainsieme.net)

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