Giuseppe
Brighenti: a 10 anni dalla scomparsa [2006]
APPELLO PER CHIEDERE AL SINDACO DI BERGAMO DI INTITOLARE UNA VIA DELLA
CITTA’ DI BERGAMO ALL’ONOREVOLE GIUSEPPE BRIGHENTI, IL PARTIGIANO
“BRACH”
Il 10 agosto 2006 è caduto il 10° anniversario della scomparsa
dell’On. Giuseppe Brighenti, il partigiano Brach.
Brighenti,
nato l’8 giugno 1924 a Endine Gaiano, è stato una delle
maggiori figure della Resistenza bergamasca. Fa parte di quella generazione
definita “la generazione della scelta” cioè di quei
giovani che, a rischio della vita, scelsero di salire in montagna al
fine di riscattare la dignità nazionale e la libertà calpestata
da 20 anni di dittatura fascista e dall’occupazione nazista.
Dopo l’8 settembre 1943, fugge dalla caserma di Bolzano dove era
stato richiamato per il servizio militare; si unisce successivamente
alla 53° Brigata Garibaldi guidata da Giovanni Brasi (“Montagna”),
assumendo il nome di battaglia di “Brach”. Si distingue
per il carisma e le sue capacità come nella battaglia di Fonteno
dove i partigiani della 53a sconfiggono i nazifascisti.
Dopo il 25 Aprile, in seguito all’acclamazione dei cittadini e
in particolare delle donne “cocchiane”, viene nominato,
seppur ancora minorenne, Sindaco di Endine della Liberazione, proprio
per il suo contributo dato alla lotta resistenziale.
Nel dopoguerra assume importanti incarichi dirigenziali nel Partito
Comunista Italiano e nella Cgil. Si batte in prima fila per i diritti
dei lavoratori, per la giustizia sociale e per la pace. Viene eletto
consigliere provinciale, consigliere comunale in diversi comuni e, dal
1958 al 1968 per due legislature, è eletto deputato della Repubblica.
Figura di primo piano dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia,
è stato, fino alla morte, presidente del Comitato Antifascista
Bergamasco.
Nel 1991, con lo scioglimento del PCI, aderisce al Partito della Rifondazione
Comunista di cui diventa il primo Segretario provinciale e dal 1994
al 1996 Presidente dello stesso.
Ha scritto due importanti libri, testimonianza della Resistenza e dell’impegno
dei comunisti bergamaschi nel dopoguerra: “Il partigiano Bibi”
con la presentazione di Sandro Pertini (1983) e “Dopo il mese
di aprile. Autobiografia di un giovane comunista 1945-1953”, con
la prefazione di Giancarlo Pajetta (1987).
Ricordare l’onorevole Giuseppe Brighenti è quindi un momento
importante del lavoro di ricostruzione della memoria storica della nostra
provincia e in particolar modo della pagina gloriosa della Resistenza,
madre delle democrazia e della Costituzione Repubblicana del nostro
Paese.
Per questo
i sottoscritti chiedono al Sindaco di Bergamo Roberto Bruni e alla Giunta
Comunale di intitolare una via della Città di Bergamo all’on.
Giuseppe Brighenti