Giovanni Bianchini. Extraordinary renditions

Abou Elkassim Britel un cittadino della città in cui vivo, Bergamo, ha subito una extraordinary rendition (con "extraordinary renditions" si designano i veri e propri rapimenti attuati dai servizi segreti statunitensi in nome della lotta al terrorismo e con la collaborazione illegale delle polizie di vari Paesi).

Non potevo rimanere in silenzio.

Mi è stato proposto di partecipare alla collettiva "Punto di fuga" (Bergamo Marzo - Aprile 2007) ed allora ho proposto il progetto "Extraordinary rendition" che è stato accolto. Ho passato delle notti a scaricare da internet immagini e testi sul tema per informarmi e capire. Intanto in città in parallelo a me altre realtà si sono mosse su questi fatti e ci sono stati scambi di materiali.

Questa installazione vuole essere una testimonianza su ciò che è accaduto, una maniera per diffondere ulteriormente informazione e soprattutto un segno di solidarietà per la moglie di Kassim, Khadija, che insieme all'avvocato Francesca Longhi stà lottando per riportare alla libertà suo marito una persona ingiustamente rapita, carcerata e torturata.

L'installazione adesso viene riproposta in una versione con più elementi alla Festa di Rifondazione di Torre Boldone

L'installazione è stata realizzata assemblando materiali di riciclo e ricoprendoli con nastro da pacchi.

 

Giovanni Bianchini. Esposizioni

"Extraordinary rendiction"

Collettiva "Punto di fuga" Bergamo Marzo - Aprile 2007

Pretaportart

Milano, Aprile/Maggio 2006

Re Ciclo

Negozio di abbigliamento Re Logo, Bergamo 11 Marzo 2006.

"Tempio nomade"

Container'Art Bergamo, Ottobre 2005

Mostra nello show room Baleri Italia

Milano, Aprile 2005

Box shock

Maxicubo Self Storage, Bergamo Dicembre 2004

Cos'x

Salone di bellezza Giacomo style, Bergamo 2003

Fiori di cantiere

Installazione nell'ex Fabbrica di Via Ventura Milano 2003

Le terre del Drago

Mostra di quadri ad olio, Bergamo 2003

Il graffio del Drago

Installazione nel chiostro di San Francesco, Bergamo 2003

Digital Circus

Parco di sant'Agostino , Bergamo 2003

"Acido lattico"

In collaborazione con Stephan Hammel, Monteggiori di Camaiore (LU), 2002

"100% Acrilico"

Centro sociale Garigliano, Milano 1999

 

Giovanni Bianchini

Nato a Viareggio (Lucca) il 30 marzo 1966. Si diploma all'istituto d'arte Stagio Stagi. Qui conosce Palmiro Polacci, artista performer che gli apre gli occhi sulle potenzialità dell'espressione artistica. Primi lavori scultorei.

1988 - 1991

Frequenta il DAMS a Bologna. Lavora con il gruppo studentesco Damsterdamned il lavoro è politica. Realizza striscioni, manifesti, volantini, copertine di riviste e vari murales per aule universitarie occupate.

1992 - 1993

Presta servizio civile al Comune di Bergamo. Realizzazione di manifesti, volantini e striscioni per il Comitato Spazi Bergamo. Incontro con la cultura cyberpunk soprattutto grazie all'artista poliedrico Giovanni Armenio Bugliari, in arte Jonny Frequenza. Prime produzioni di video e computer graphic. Conosce Barbara Tresoldi che diventa compagna e musa.

1992 - 1995

Ritorna in Versilia, dove realizza produzione video e computer grafica psichedelici per gruppi musicali, aziende di arredamento, designer, installazioni per concerti e rave party. Lavora con Stephan Hammel (promotore culturale), Lorenzo Giannecchini (musicista), il gruppo Toniko Soniko e con l'artista Makoto Kobajasci.

1995 - 2002

Lavora come art director per aziende multimediali a Milano. Su e giù per il treno tra Bergamo e Milano legge molto e comincia a riempire dei diari di disegni colorati.

 

Giovanni Bianchini Via Colleoni 13, 24129 Bergamo

Tel. 035 -235216 e-mail: Patatart@tin.it sito: www.patatart.it

 

 

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