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GRAFFITI AD ALBANO SANT'ALESSANDRO Giugno 2007

La "casa" della Lega Nord

E le nostre dritte per chi vuole acquistare o affittare

Il graffito leghista, che abbiamo fotografato in via Cavour 1/a, sopravvive all'incandescente campagna elettorale per l'elezione del sindaco che si è tenuta lo scorso maggio.

Non c'è nulla da ridire sul "tegn dur": la Lega, con il suo sindaco avv. Odelli, ha "tenuto duro", ed è stata riconfermata alla guida del comune, sia pure per soli 28 voti di vantaggio sulla sfidante, Zanga, di An.

Il concetto centrale del graffito,che cioè è meglio una casa dei capannoni, richiede però un qualche approfondimento.

Si può chiamare "casa" il doppio alveare di via Cavour in costruzione? Non proprio, o meglio, non solo. E' un numero esagerato di appartamenti, un edificio assurdamente sproporzionato, che ha sconcertato e sconcerta tutta l'opinione pubblica del paese, di sinistra, di centro e di destra (Lega compresa).

Ci sono anche altre responsabilità oltre a quelle della Lega? Magari quelle di coloro che - stando all'icastico graffito - hanno fatto o vogliono i capannoni? Non lo escludiamo affatto, anzi!

Di certo, anche ad Albano la preoccupazione delle amministrazioni comunali che si sono succedute è stata sempre quella di riempire di cemento il territorio, con case e con capannoni, in modo abbastanza disordinato, il più in fretta possibile, e per di più lasciando il centro del paese in uno stato di miserevole abbandono, con edifici storici di un certo pregio ormai diventati fatiscenti e pericolanti.

Ciascuno può vedere questa evidente contraddizione anche solo dando una semplice occhiata quando passa da Albano in pullman o in macchina.

In tanti amministratori, anche ad Albano (ma non solo ad Albano ovviamente) hanno sbagliato, tutti lo sanno. Ma andare di notte a fare un graffito per difendere i propri errori amministrativi e gli orrori edilizi in costruzione è veramente sconcertante, oltre che sommamente ridicolo.

Non intendiamo tenerla vieppiù lunga. Ormai quell'edificio c'è e Albano dovrà tenerselo, con tutti gli squilibri urbanistici e d'altro tipo di cui è bene innanzitutto informare le persone che si presenteranno all'immobiliare Canova o all'immobiliare Prima per acquistare o affittare un appartamento.

Ci teniamo infatti a far sapere a questi futuri concittadini che i due condomini, contrariamente a quanto si vede nel sito pubblicitario di una delle immobiliari, non si trovano in campagna, nell'imediata vicinanza di ridenti colline e di un borgo antico e pittoresco.

No, nelle loro vicinanze c'è una cospicua zona industriale con una o forse più fabbriche chimiche; c'è una strada trafficatissima e pericolosa; ci sono altri condomini ad alveare, quelli che hanno sostituito i capannoni della Koch, trasferita ormai in altri continenti con i suoi posti di lavoro (e questa è un'altra storia cui si è aggiunta quella della storica "filatura di Albano", che ormai ha chiuso i battenti).(*)

C'è pure - vicinissimo, appena oltre la strada - il cimitero del paese che, come tutte le strutture di questo tipo (indispensabili purtroppo), non concilia con il buon umore e l'ottimismo.

Il consiglio per gli acquirenti è quello di tirare il più possibile sul prezzo, anche sulla scorta di queste informazioni,

Questo vuole essere il nostro modesto contributo alla lotta contro il caro casa.

Giugno 2007

 

(*) Prima la "Koch" e poi la "Filatura di Albano": entrambe non ci sono più, a causa - per farla breve - dei meccanismi "liberisti" (così caldamente sostenuti anche dalla Lega Nord) che favoriscono la "delocalizzazione", cioè la fuga delle fabbriche là dove i lavoratori possono essere peggio pagati.

Certi capannoni era meglio tenerseli, cioè riuscire a difenderli.

 

 

 

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