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Archivio 2005 |
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L'ALTERNATIVA:
MAI-A-URE
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Al Sig. Sindaco di San Paolo d'Argon
OGGETTO: mozione "Diritto di voto residenti extra-UE"
considerato che * Le grandi trasformazioni sociali, economiche e politiche degli ultimi anni impongono una riflessione attenta sui principi della cittadinanza, della partecipazione, della coesione sociale e sugli strumenti di cui una pubblica amministrazione deve dotarsi ; * Sempre più il nostro Comune, come del resto tutto l'Italia e l'Unione Europea, rappresenta la meta di tanti cittadini stranieri in cerca di migliori opportunità e di una vita più serena, spesso in fuga da situazioni di gravi difficoltà presenti nei loro Paesi d'origine; * La popolazione migrante di provenienza extra-Ue e residente in Italia supera il 4% della popolazione (il 7,5% nel Comune di San Paolo d'Argon - 2003); * La stragrande maggioranza delle persone immigrate intende vivere nel nostro paese rispettando le normali regole della convivenza civile democratica; * Se ad un cittadino viene richiesto il rispetto dei doveri della cittadinanza, a ciò deve necessariamente corrispondere, in uno stato di diritto, l'attribuzione di pieni diritti, tra i quali particolare importanza, in una democrazia rappresentativa, il diritto di elettorato attivo e passivo; * I diritti di elettorato attivo e passivo ai cittadini di provenienza extra-Ue alle elezioni amministrative sono già riconosciuti in importanti paesi come l'Irlanda (dal 1963), la Svezia (dal 1975), la Danimarca (dal 1981), l'Olanda (dal 1985) e la Norvegia (dal 1993); tenuto inoltre presente che * Il Parlamento Europeo ha introdotto in una propria risoluzione del 15.01.2004 il concetto di cittadinanza civile, che permette di attribuire ai cittadini del paesi terzi che risiedono legalmente nell'Unione Europea uno status che preveda diritti e doveri di natura economica, sociale e politica, incluso il diritto di voto nelle elezioni municipali ed europee, rilevando in particolare l'importante ruolo che la cittadinanza civile può ricoprire nel favorire attraverso un accresciuto senso di appartenenza alla comunità di residenza, positivi percorsi di integrazione; * Le recenti modifiche del Titolo V della Costituzione Italiana attribuiscono agli Enti Locali a alle Regioni nuovi ruoli e competenze ed in particolare il nuovo testo dell'art. 114 Cost., secondo comma, recita "I Comuni, le Province, le Città Metropolitane e le Regioni sono Enti Istituzionali con propri statuti, poteri e funzioni, secondo principi fissati dalla Costituzione" * Lo statuto di un Comune è il luogo che definisce il patto di cittadinanza e le regole democratiche della convivenza nella comunità di riferimento; * Diversi Comuni, come Genova, Ancona, Brescia, Cosenza, Forlì, Venezia hanno già avviato in tal senso iniziative concrete per il riconoscimento del diritto di voto dei cittadini di provenienza extra-UE in elezioni a carattere amministrativo; * La Commissione Immigrazione dell'Anci, con proprio atto del 7 ottobre 2004, propone a tutti i sindaci di considerare l'opportunità di modificare lo Statuto dei propri comuni in modo da attribuire il diritto di voto agli stranieri residenti; sollecita il Parlamento * ad approvare al più presto tutti i provvedimenti necessari al fine di estendere il diritto di voto attivo e passivo a partire dalle elezioni comunali agli stranieri residenti Italia, alle stesse condizioni dei cittadini italiani, restituendo così piena sostanza al funzionamento dei sistema democratico e delle autonomie locali; dà mandato al Sindaco e alla Giunta * di approntare entro la fine del presente anno le opportune modifiche allo Statuto Comunale volte a riconoscere il diritto all’elettorato attivo e passivo ai soggetti in possesso del requisito della residenza anagrafica presso il nostro Comune ancorché con cittadinanza diversa da quella di uno Stato appartenente all’Unione Europea. * di trasmettere
il testo della presente mozione San Paolo d'Argon, aprile 2005 Adriano Boni
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