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Archivio 2005 |
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L'ALTERNATIVA:
MAI-A-URE
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INTERPORTO: Non staremo a guardare Il 27 luglio incontro pubblico delle realtà impegnate contro l’Interporto di Montello Quella di dare corso in piena estate
alle decisioni invise ai cittadini è una tradizione tutta nostrana,
perché così si approfitta delle ferie per aggirare la reazione popolare.
La democrazia ha i suoi tempi, che non sono certamente quelli dei
colpi di mano a cui sono soliti ricorrere i poteri forti. Fu in estate che negli scorsi anni
anche nei nostri paesi si annunciarono discariche, inceneritori, centri
commerciali e quant’altro, ed ora, in estate, la Regione dà il
via libera agli espropri per l’interporto di Montello. Abbiamo in più occasioni spiegato per
filo e per segno perché questo progetto è sbagliato, è localizzato in
modo irrazionale, è sovradimensionato. L’interporto era un’opera ad impatto
insostenibile già 23 anni fa; lo è ancor di più oggi, dopo che il
territorio - per opera degli stessi soggetti politici ed
istituzionali che sostengono l’interporto – è stato riempito di
cemento, capannoni e di ogni sorta di operazioni. Altro che opera pubblica e di pubblica
utilità: all’atto dell’esproprio dei
terreni si arriva esattamente quando la Sibem (la società dell’Interporto)
è finita nelle mani dei privati, che avranno a disposizione milioni
di euro di soldi pubblici. Uno spreco
di denaro, che – come abbiamo
più volte dimostrato - potrebbe invece servire per altre iniziative,
pertinenti, per il trasporto ferroviario e per l’intermodalità in
bergamasca. L’interporto di Montello serve infatti
non per razionalizzare ma per
privatizzare ancor di più il sistema dei trasporti e per aprire
il nostro territorio non allo sviluppo occupazionale e produttivo
(da noi non c’è un’idea che non sia quella delle dismissioni e delle
delocalizzazioni!), ma a quello della speculazione fondiaria (già lo segnalano in questi giorni - prontamente
- le dinamiche del mercato degli immobili), con tutte le sue pesanti
ricadute ambientali, in un contesto da tempo particolarmente problematico
e pesante per tutta la cittadinanza. Da parte nostra non ci siamo mai sottratti
all’impegno di fare controproposte e di ricercare il confronto, ma
in tutti questi anni le sole risposte, poco qualificanti, che i sostenitori
dell’interporto ci mandarono a dire – ai tempi del referendum di Albano – furono le minacce di riempire il territorio
di rifiuti ed inceneritori, se i cittadini non avessero “ubbidito”.
I cittadini di Albano nel 1999 responsabilmente
disubbidirono, e il voto di Albano deve essere rispettato. C’è una questione, sostanziale, di
democrazia: non si può ribaltare con un
colpo di mano, ciò che è stato
espresso democraticamente dalla volontà popolare. Per questo non intendiamo stare a guardare. Per fare il punto della situazione e per valutare le iniziative da intraprendere,
annunciamo che in data di mercoledì 27 luglio, alle ore 21 si
terrà a MONTELLO (Sala Civica) un incontro pubblico, a cui invitiamo
i cittadini, la stampa, tutte le forze
interessate a contrastare l’interporto.
“L’ “Cittadini per l’ambiente” - Montello Stampinproprio, 18.07.05, per com.
c/o Marina Zanelli, 24060 Montello, v. Tasso 61/c tel. 035.686887 oppure 333.8335319,
e-mail: alternainsieme@tin.it
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