(16.05.17) ZANDOBBIO. MOBILITAZIONE ANTISFRATTO PER IL DIRITTO ALLA CASA PER TUTTI

* Martedì 16 maggio, dalle ore 8.30, PRESIDIO SOLIDALE per Allal e i suoi figli, in Via Giardino n. 30 a Zandobbio

Di Allal e della sua famiglia nonché delle politiche abitative dell’Amministarzione Comunale di Zandobbio e in generale dei comuni della Valcavallina ci siamo già occupati un mese fa (cfr. alternainsieme.net 12.04.17). Per la famiglia di Allal, dopo il rinvio di un mese ottenuto ad aprile, è prevista per martedì 16 maggio la seconda uscita dell’Ufficiale giudiziario per l’esecuzione dello sfratto. Allal, fino a circa due anni fa, era primo nella graduatoria per l’assegnazione degli alloggi, ma poi, scaduto il bando, l’Amministrazione comunale non lo ha più rinnovato, scegliendo invece di assegnare i pochi alloggi rimasti liberi attraverso un bando ristretto a categorie speciali (anziani, disabili) escludendo quindi la famiglia di Allal. L’unica soluzione prevista ora dai servizi sociali è quella di inserire Allal e il figlio ancora minorenne in uno degli alloggi provvisori a dispozione del Consorzio Valcavallina a Vigano San Martino da dividere con un altro nucleo familiare in analoga situazione di sfratto, mentre l’altro figlio appena maggiorenne deve trovare un’altra sistemazione per conto suo. Con la crisi e la disoccupazione, si perde la casa e si perde anche la famiglia. L’unica soluzione non precaria per Allal e tante altre famiglie è quella di avere un alloggio di edilizia residenziale pubblica. Ma a Zandobbio e in Valcavallina gli appartamenti Erp sono pochi, molto inferiori al bisogno, e per Allal come per altri l’unica speranza è affidata alla domanda per il Comune di Bergamo che però può accogliere solo una quantità molto modesta delle richieste provenienti da fuori comune. Che tante famiglie residenti nei comuni della Valcavallina siano costrette a concorrere per i bandi del Comune di Bergamo, gli amministatori comunali lo sanno perfettamente, ma nessuno si preoccupa da lungo tempo di incrementare le dotazioni di edilizia residenziale pubblica nei nostri paesi. Così, fra disagi e umiliazioni, diverse famiglie che hanno perso la casa perché non riuscivano più a pagarla, sono divise e costrette a vivere in convivenza con sconosciuti. Ciò che chiediamo è che Allal e i suoi due figli, in attesa che si renda disponibile un alloggio di edilizia sociale fuori zona, possano stare tutti e tre insieme. Quanto all’insieme dei problemi abitativi nella nostra zona, crediamo invece sia sempre più urgennete e improcrastinabile l’impegno a rivedere profondamente le politiche abitative rafforzando le disponibilità di edilizia pubblica. E su questi obiettivi che invitiamo alla solidarietà con Allal partecipando al presido indetto a Zandobbio, in via Giardino 30, dalle ore 8.30 di martedì 16 maggio 2017. (Per comunicazioni: Fabio Cochis, tel. 3397728683 - Unione Inquilini di Bergamo e provincia)

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(12.04.17) ZANDOBBIO. ANCORA SFRATTI IN VALCAVALLINA

*Mercoledì 12 aprile, dalle ore 8.00, PRESIDIO SOLIDALE per Allal e i suoi figli, in Via Giardino n. 30 a Zandobbio

Zandobbio è il paese delle cave che stanno mangiandosi via i rilievi. Malgrado la crisi e il rallentamento delle attività, ogni volta che si passa per Zandobbio si nota che il biancore delle cave si è allargato, di tanto o di poco, a discapito del verde della montagna. Fra tanto fervore per l’escavazione di materiale primario destinato in buona parte all’edilizia, Zandobbio - come quasi tutti i comuni della Valcavallina - possiede un patrimonio di edilizia residenziale pubblica piuttosto modesto e datato. L’idea di incrementarlo per dare risposta al panorama sociale che si va delineando (numero crescente di famiglie con redditi mensili inferiori ai 1000 euro l’anno, percentuale di famiglie immigrate superiori al 15%, come appunto a Zandobbio) non rientra mai nei programmi politico-amministrativi, mentre il problema della casa - come per la quasi totalità dei comuni bergamaschi - viene senz’altro rubricato nella categoria dei servizi sociali per i “bisognosi”, dimenticando che tutte le statistiche e previsioni concordano che un numero sempre più consistente di persone non potrà più garantirsi il diritto alla casa attraverso il mercato immobiliare. Peraltro nel dicembre 2011 la Giunta comunale chiedeva alla Regione di escludere dalle sue dotazioni un alloggio comunale per fare la sede della Protezione Civile, poiché - scriveva allora - “nella graduatoria non ci sono persone che necessitano di soluzione abitativa immediata” (sic!). Allal, disoccupato e ormai su di età, con scarsissime prospettive di impiego non precario e non occasionale, è uno di coloro che non sono più riusciti a pagare l’affitto, tanto da ricevere la notifica di sfratto. Avendo tuttavia partecipato al bando comunale per un alloggio pubblico, era fondatamente fiducioso di potervi accedere, tanto più che alcuni alloggi si sono liberati. Ma a questo punto l’Amministrazione comunale si è accorta che esistono altri bisogni urgenti fra la cittadinanza, tra cui quelli degli anziani e dei disabili, per i quali vengono così fatti bandi specifici, e la casa per Allal, trascorso ormai un certo tempo dall’ultimo bando, non è più disponibile. Quando sarà sfrattato - cioè il mercoledì prossimo - l’unica possibilità è quella di poter usufruire per qualche tempo, lui e il figlio minore, ma non quello appena maggiorenne, forse di un precario alloggio fra quelli a disposizione per siffatte “emergenze” del Consorzio dei Comuni della Valcavallina, dove due famiglie - solitamente smembrate sono costrette a convivere in un medesimo appartamento. Allal chiede solo di poter vivere in un alloggio meno precario e, soprattutto, di non separarsi dai suoi figli. Mercoledì gli attivisti dell’Unione Inquilini saranno a fianco di Allal perché la sua richiesta è ragionevole e sensata, ma saremo con lui per chiedere a tutti i comuni della Valcavallina di decidersi finalmente a incrementare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, invece di indirizzare le persone a fare domanda a Bergamo o in qualche altro comune dove ci sono più alloggi popolari. I tempi sono cambiati: un numero crescente di persone non è più in grado di comprare o affittare la propria casa e tantomeno di costruirsela per conto proprio, come avveniva in passato. E questo gli ammnistratori lo devono capire, finalmente e una volta per tutte, altrimenti - al di là delle loro intenzioni o aspirazioni - finiranno per portare acqua al mulino di quelle forze che puntano esplicitamenente alla guerra fra i poveri nonché alla distruzione della solidarietà sociale. Per dire questo cose, l’appuntamento è mercoledì 12 aprile, alle ore 8.00 a Zandobbio in Via Giardino 30. (Per comunicazioni: Fabio Cochis, tel. 3397728683 - Unione Inquilini di Bergamo e provincia)

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Domenica 14 luglio in Valcavallina, nei territori dei comuni di Zandobbio, Trescore Balneario, Gorlago e Carobbio degli Angeli, nella zona dove è stato istituito il Plis Malmera si svolgerà una nuova gara di enduro. Un’altra dopo quella di due anni fa svolta sui Colli di San Fermo e Colle Gallo (cfr. qui) o quella di fuori strada 4X4 nel Plis delle Valli d’Argon (cfr. alternainsieme.net 30.04.12: qui). Ce ne informa da facebook Sergio Primo Del Bello (cfr. qui). Una diffida, sottoscritta dai presidenti di WWF Bergamo, CAI Valcavallina e
Legambiente Valcavallina e Val Calepio
è stata inviata a tutti i comuni interessati dal passaggio del percorso della gara. Informata anche la Comunità Montana, la Provincia, la Guardia Forestale. La gara non è stata pubblicizzata con manifesti e locandine, fatto questo - secondo Del Bello - “assolutamente insolito“. E’ stato pubblicato online sul blog di Moto Club Bergamo il regolamento della gara di domenica; si deduce che il percorso sarà di 40 km, ripetuto per tre volte da tutti concorrenti. Stimando 200 partecipanti (la soglia è 300), questi effettueranno 600 passaggi in una solo giornata sui sentieri e le mulattiere del percorso. In altri siti sono poi previste le prove speciali. “Il direttore del PLIS, Rivellini, - informa Del Bello - interpellato dal presidente del CAI di Trescore ha fatto sapere che non era ancora ieri informato della gara! Ha dichiarato che se passeranno con le moto sui sentieri segnavia CAI n. 650 e 701 si dimetterà.” Si associano alla diffida di Wwf, Cai e Legambiente anche Luca Linfante de “L’Alternativa - San Paolo d’Argon” e Tiziano Ghidelli, segretario del Prc della Valcavallina “Troppi spazi naturali della Valcavallina - ricorda Ghidelli - sono stati devastati dalla speculazione edilizia. Quelli che rimangono meritano pertanto una particolare attenzione e salvaguardia. Non abbiamo proprio bisogno di devastanti gare di cross o enduro, con centinaia di moto in mezzo ai boschi e sui prati, sulle mulattiere e nei luoghi più suggestivi che ci sono rimasti”.