(28.07.15) LOCATELLO (Valle Imagna). DONNA SOLA E INVALIDA. SGOMBERO SCONGIURATO E RESPINTE LE PROVOCAZIONI

Locatello è un piccolo paese di montagna nella Valle Imagna, con molte case vuote e abbandonate a causa delle emigrazioni e spopolamento del secolo scorso, oggi - come in altri paesi della zona - in ripresa demografica grazie anche alla presenza di immigrati.
Mariame vive a Locatello da diversi anni, ma stamattina doveva essere sfrattata dal suo alloggio al piano terra di una palazzina di Via Alighieri. Vive sola, è disoccupata e malata, per questo non era più riuscita a pagare l’affitto, ed oggi doveva subire la seconda uscita dell’ufficiale giudiziario dopo quella di fine giugno
, quando le era stata concessa una proroga a seguito della mobilitazione antisfratto che avevamo promosso anche in quella occasione.
Mariame ha bisogno di aiuto e per questo erano stati informati dall’unione inquilini sia il Comune di Locatello, senza sindaco e senza amministrazione quindi retto da un commissario prefettizio, sia i servizi sociali consortili. Nessuna delle istituzioni però si è occupata di Mariame in modo risolutivo e, questa mattina, è stato necessario organizzare un altro presidio per scongiurare che Mariame finisse letteralmente in strada il giorno stesso in cui doveva presentarsi in ospedale per una visita oncologica.
Anche a seguito delle nostre comunicazioni, dalla Prefettura all’ultimo momento sono venute indicazioni perché non intervenisse la forza pubblica ed è stato possibile pertanto sottoscrivere un accordo per un rinvio dello sgombero al 19 settembre prossimo.
Non sono però mancate gravi provocazioni da parte di alcuni residenti che, aizzati dalla proprietà, hanno inveito contro Mariame e il nostro picchetto (multietnico) facendo uso della peggiore terminologia razzista (e non solo), inquietante segnale di un degrado culturale (Locatello peraltro è un paese di emigranti!), che si alimenta anche delle difficolta e del disimpegno degli enti locali nello svolgere un ruolo di mediazione sociale e di garanzia dei diritti umani fondamentali.
Anche in questa occasione la presenza solidale a fianco di Mariame degli attivisti antisfratto è stata determinante per evitare un esito traumatico. Nei prossimi giorni torneremo a far pressione sulle istituzioni preposte perché operino per dare una soluzione ragionevole ai problemi abitativi di Mariame individuando per lei un alloggio alternativo. (28 luglio 2015, Unione Inquilini Bergamo)

Rassegna stampa. L’Eco di Bergamo 29.07.15: qui

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(28.07.15) LOCATELLO. MARIANNE NON E’ SOLA: LA SOLIDARIETA’ SI MOBILITA PER FERMARE SFRATTO

* Martedì 28 luglio, PRESIDIO, in Via Dante Alighieri 6, a Locatello (Valle Imagna)

Marianne è una donna sola. E’ rimasta senza lavoro due anni fa. Da quel momento si è depressa e ha notevoli problemi di salute.

A causa di questa situazione non è più riuscita a pagare l’affitto.
Per questo la proprietà ha avviato lo sfratto per morosità e martedì mattina l’ufficiale giudiziario si presenterà per eseguire lo sgombero dell’alloggio.

Gli attivisti anti-sfratto organizzeranno un presidio martedì 28 luglio dalle ore 8.30 in solidarietà a Marianne.

Il comune di Locatello è senza Sindaco e Amministrazione comunale ed è retto da un Commissario. Abbiamo chiesto che il Prefetto di Bergamo e il Commissario prefettizio assumano i provvedimenti necessari per sospendere lo sfratto e per garantire un alloggio alternativo a Marianne, viste anche le condizioni di salute di Marianne. Abbiamo altrsì chiesto che non venga fatta intervenire la forza pubblica. (A cura di: Unione Inquilini. Per comunicazioni tel. 346.3680766- Davide Canto)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(27.06.15) LOCATELLO. MARIANNE NON E’ SOLA: LA SOLIDARIETA’ SI MOBILITA PER FERMARE SFRATTO

* Sabato 27 giugno, PRESIDIO, in Via Dante Alighieri a Locatello (Valle Imagna)

Marianne è una donna sola. E’ rimasta senza lavoro due anni fa. Da quel momento si è depressa e ha avuto notevoli problemi di salute. A causa di questa situazione non è più riuscita a pagare l’affitto.
Per questo la proprietà ha avviato lo sfratto per morosità e domani mattina l’ufficiale giudiziario si presenterà per eseguire lo sgombero dell’alloggio scortato dalle forze di polizia.
Gli attivisti anti-sfratto organizzeranno un presidio domani, sabato 27 giugno dalle ore 10 in solidarietà a Marianne. “Il comune di Locatello è senza Ammnistrazione comunale ed è retto da un Commissario”. Fabio Cochis, Segretario del Unione Inquilini, dichiara: “Chiediamo che il Prefetto di Bergamo e il Commissario prefettizio assumano i provvedimenti necessari per sospendere lo sfratto e per garantire un alloggio alternativo a Marianne, viste anche le sue condizioni di salute”. (A cura di: Unione Inquilini. Per comunicazioni tel 339.7728683)

Unione Inquilini Bergamo, precedenti info: qui