(03.02.18) BERGAMO. EX-ASILO E ALLOGGI DEL “PRINCIPE DI NAPOLI” NO ALLA SVENDITA DEL PATRIMONIO STORICO, SOCIALE E PUBBLICO

* Sabato 3 febbraio dalle ore 15.00 PRESIDIO a Bergamo in Via Pignolo n° 11

L’Amministrazione comunale di Bergamo ha scelto di porre in vendita l’immobile, oggi comunale, dove si trovava l’ex-asilo “Principe di Napoli” in Pignolo basso.
La contestata decisione ripropone le polemiche esplose ai tempi dell’amministrazione Tentorio quando fu stilata una prima lista di beni pubblici cedibili ai privati. Suscitò allora scalpore la scelta di rendere disponibile per la vendita il Palazzo Suardi in Piazza Vecchia. Un vasto movimento di cittadini si impegnò a contrastare giustamente questa scelta raccogliendo migliaia di firme.
Anche l’edificio del Principe di Napoli è un patrimonio della città (tra l’altro di rilevante interesse culturale e storico). Il fatto che uno si trovi nella prestigiosa Città Alta abitata dai ricchi e l’altro nei borghi residenza dal popolo (o meglio della piccola borghesia) non dovrebbe modificare l’atteggiamento da tenere: sono entrambi patrimonio dei Bergamaschi e come tale andrebbero usati pubblicamente e trasmessi ai posteri.
La scelta di vendere l’ex Principe di Napoli oltre che sbagliata è probabilmente anche illegittima. Infatti lo stabile è frutto del lascito testamentario di un pittore che nel 1875 lo trasmise ad una Fondazione sociale, condizionando al mantenimento dell’uso pubblico del bene. Negli anni ’90 don Tarcisio, Presidente della Fondazione che gestiva l’asilo, cedette l’immobile al Comune di Bergamo ottenendo la garanzia del mantenimento dell’uso pubblico.
Un’amministrazione dovrebbe sempre tenere fede alla parola data, anche dopo decenni. In ogni caso non casualmente l’impegno dell’amministrazione al mantenimento dell’uso pubblico dell’immobile è richiamata nello stesso atto di cessione del bene al comune. Pertanto si rischia di avviare un pericoloso contenzioso che potrebbe sfociare anche nella perdita del bene da parte del comune di Bergamo.
La decisione di vendere un edificio un tempo adibito ad asilo e ad alloggi popolari è gravissima anche per una motivazione di carattere sociale. Dovrebbe infatti essere una priorità per chi governa la città l’utilizzo di tutti gli immobili vuoti per dare un tetto alle tante persone che hanno perso la casa o la stanno perdendo.
Su questo avvenimento l’Amministrazione comunale è inadempiente anche rispetto alle disposizioni emanate dal Ministero degli interni. Infatti il Ministero, a seguito del drammatico sgombero di centinaia di migrati - avvenuto a Roma in settembre 2017 - ha inviato ai Prefetti la circolare interpretativa dell’articolo 11 del decreto sicurezza (D.L. 14/2017) che prevede di garantire “le tutele alloggiative degli aventi diritto in relazione a ciascuno degli interventi di sgombero programmati”. Tale direttiva chiede alle istituzioni di governo una mappatura degli immobili pubblici e privati, finalizzata ad un piano di riuso degli stessi per dare risposta abitativa a chi rischia di perdere la casa a causa di sfratti.
Chiediamo che tale mappatura venga fatta anche dal comune di Bergamo e che gli immobili come il “Principe di Napoli” siano ri-utilizzati a fini sociali attraverso una copertura economica adeguata. Per questo motivo aderiamo e partecipiamo al presidio indetto per sabato 3 febbraio che si terrà a Bergamo in Via Pignolo n° 11. Durante il presidio continuerà la raccolta di firme contro la vendita. (Bergamo, 31.01.18, a cura di
“Gruppo di opinione della Piazzetta Santo Spirito” e Unione Inquilini – Bergamo. Per info: 3937920590-Ornella, 3397728683-Fabio)

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BORGO DI TERZO. SPORTELLO SOCIALE CASA.

* Per consulenza e assistenza sui temi del diritto alla casa, lotta agli sfratti, tutela legale (consulenza gratuita), assistenza fiscale…

* Per non essere soli di fronte alla crisi e per lottare contro la dissoluzione dello “stato sociale”

BORGO DI TERZO, presso la sede del Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina, Via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia)

TUTTI I MARTEDI’ dalle ore 18.30 alle ore 20.00

Per info: tel. 3312190899 (marco), tel. 3389759975 (maurizio) mail: alternainsieme@yahoo.it

*** UNIONE INQUILINI BERGAMO: consulenze e altri servizi 2018. Vedi: qui

A cura Unione Inquilini Bergamo in collaborazione con Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina.

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UNIONE INQUILINI

IL SINDACATO PER IL DIRITTO ALLA CASA
BERGAMO

Sede provinciale in Via Borgo Palazzo, n. 84/g - 24125 Bergamo - Tel. 339.7728683 - fax 035.236912

Mail: unioneinquilini.bg@fastwebnet.it
www.alternainsieme.net/?tag=unione-inquilini
……………………………..Sito nazionale:www.unioneinquilini.it


Unione Inquilini è il sindacato di base attivo su tutti i problemi riguardanti la casa.Lottiamo per il diritto alla casa, per un giusto affitto, contro gli sfratti ed i contratti vessatori.

La consulenza è rivolta a inquilini, assegnatari di casa popolare e senza casa, proprietari-utenti della prima casa contro aumenti affitti e spese accessorie, sfratti per morosità, assenza di manutenzioni, carenza di alloggi e servizi, degrado abitativo; tutela dei proprietari-utenti della prima casa indebitati e a rischio sfratto.

Per gli assegnatari delle case popolari, il sindacato aiuta a svolgere le pratiche da presentare all’Aler: anagrafe utenza, subentri, ampliamenti, controllo spese condominiali, verifica morosità, controllo affitti, domanda contributo solidarietà.

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SPORTELLI DI CONSULENZA

Bergamo
Via Borgo Palazzo 84/g: Lunedì ore 10.00 - 12.00; Mercoledì ore 17 - 19; Venerdì ore 10.00 – 12.00. Tel. 339.7728683 (Fabio); tel. 3345086230 (Davide)

Treviglio
Via Zenale 1 (dal cortile, scala a destra, primo piano): Mercoledì ore 17.30-19.30; Giovedì ore 10.00-12.00. Tel. 3397728683 (Fabio)

Castelli Calepio Sede Circolo Rifondazione Comunista - Via Roma 21 (Tagliuno): Lunedì ore 19.00 - 20.30. Tel. 3338737525 (Claudio)

Verdellino
Via G. Verdi n°9, Verdellino (vicino a sede Polizia Locale) - Sabato, ore 10-12 - Tel. 3397728683 (Fabio); 3469724888 (Roberto)

Seriate
Sede Circolo di Rifondazione Comunista - Via Marconi 40, Lunedì ore 17.00-19.00. Tel. 3345086230 (Davide), 3405841595 (Roberta)

Borgo di Terzo

Sede Circolo di Rifondazione Comunista - Via Rivolta 1 (scalinata di fronte farmacia). Martedì ore 18.30 - 20.00. Tel. 3389759975
(Maurizio)

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CENTRO DI ASSISTENZA FISCALE (C.A.F.)
Per gli inquilini delle case popolari ALER e comunali l’Unione Inquilini assiste nella compilazione e inoltro.
* Isee: per prestazioni sociali e agevolazioni nei servizi di pubblica utilità
* Bonus Gas – Energia: contributo alle famiglie per la spesa di gas e energia elettrica
* 730: dichiarazione redditi
* Red, Inv: autocertificazione per prestazioni assistenziali per invalidi e pensionati

BERGAMO
Via Borgo Palazzo 84/G: Lunedì ore 10 – 12; ore 15.30 - 17.30; Mercoledì ore 17 – 19; Venerdì ore 10 – 12. Per info: 3913987509 (Lella) 3469724888 (Roberto)

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CONSULENZA E ASSISTENZA agli inquilini sulla scelta della tipologia di contratto di affitto (canone concordato, agevolato, per studenti o lavoratori, transitori) e il calcolo del canone. Verifica criteri e assistenza per la scrittura del contratto.
Per appuntamento: Tel. 3923316583 (Orazio)

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FARE L’ATTIVISTA
Le iniziative del nostro sindacato richiedono la presenza di attivisti che sul territorio promuovono le mobilitazioni o gestiscono gli sportelli di ascolto e consulenza.
Cerchiamo attivisti che mettano a disposizione tempo e capacità formando le proprie competenze nel vivo dei problemi o delle lotte e partecipando alle iniziative di formazione.
Per info: tel. 3397728683 (Fabio)
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MERCATINO VESTITI USATI
Per difendersi dalle crisi e lottare contro le politiche di austerità.  A Bergamo, presso la nostra sede provinciale in Via Borgo Palazzo 84/g, la seconda domenica di ogni mese.
Per info: tel. 3801863945 (Nasima)


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(23.12.17)TREVIGLIO. IL COMUNE LASCIA INDIETRO I POVERI. NOI NO! RACCOLTA FONDI PER LE FAMIGLIE SFRATTATE DI TREVIGLIO

* Sabato 23 dicembre da ore 15.00 a ore 18.00, Piazza Manara (di fronte al Comune di Treviglio), banchetto con distribuzione di arance e zucche biologiche

Lo scorso 13 dicembre gli attivisti di Unione Inquilini hanno soccorso una famiglia (i due genitori con quattro figli minori) che era stata buttata in strada a seguito di uno sfratto. E’ stata necessaria una lunga trattativa perché i Servizi sociali - secondo gli obblighi di legge - collocassero per alcuni giorni la famiglia in albergo in attesa di rendere agibile l’alloggio per il quale la famiglia aveva già sottoscritto un contratto d’affitto .
Impressiona la lentezza che caratterizza le politiche sociali e abitative del Comune di Treviglio. Attenendosi alle politiche di austerità decise da Unione Europea e dal governo, in questi anni, l’Amministrazione comunale ha operato tagli ai Servizi sociali. Questo influisce pesantemente sulla capacità di aiutare le famiglie a superare gli effetti della crescita della povertà. Ormai il Comune tende a  non intervenire nemmeno per collocare madre e figli minori in strutture protette nel caso in cui perdano la casa.
Regna poi la confusione nella gestione dei contributi messi a disposizione da Stato e Regione per l’emergenza abitativa. Pur essendo modesta l’entità di tali fondi, a Treviglio non vengono nemmeno utilizzati interamente; di fatto non si adempie l’obbligo della “graduazione” dell’esecuzione degli sfratti (strumento previsto dalla L. 102/2013 per evitare gli sgomberi volenti e garantire il passaggio da casa a casa e applicato da Comuni e Prefetture in tante parti d’Italia).
Nel caso dello sfratto del 13 dicembre infatti esistevano tutte le condizioni perché alla famiglia fosse evitato il trauma dello sgombero, posticipandolo, rimborsando la proprietà, garantendo in tempi brevi il passaggio da casa a casa ed evitare le spese dell’albergo. Niente di tutto questo è stato fatto.
Anche in questa occasione, sono state solo le pratiche di solidarietà e mutuo-soccorso messe in campo dagli attivisti dell’Unione inquilini, che hanno contribuire ad alleviare di disagi della famiglia sfrattata.
Di fronte ad una amministrazione comunale che lascia vuoti gli alloggi pubblici, non vuole disturbare la rendita immobiliare affrontando il problema delle centinaia di unità abitative lasciate sfitte, non è in grado di gestire la quotidianità dell’emergenza abitativa, non ha – in sintesi – una politica della casa, chiediamo che tutte le forze politiche e sociali facciano sentire la loro voce.
Sabato 23 dicembre organizziamo un banchetto-presidio per denunciare questa situazione, per raccogliere fondi per il sostegno economico alle famiglie che hanno perso la casa o la stanno perdendo e… per augurare Buone feste alle concittadine e ai concittadini che hanno a cuore i valori della solidarietà e della giustizia sociale. L’appuntamento è alle ore 15.00 alle ore 18.00 davanti al Municipio di Treviglio in Piazza Manara. (Unione Inquilini - Bergamo/Treviglio - dicembre 2017)

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(17.12.17) DALLE LOTTE PER LA CASA AL POTERE AL POPOLO

Contributo di alcune realtà dell’Unione Inquilini all’assemblea di Potere al popolo del 17.12.17

Pensiamo che l’assemblea di “Potere al Popolo” che si svolge a Roma oggi 17 dicembre al teatro Ambra Jovinelli sia molto importante.

In particolare, ci riconosciamo su due punti cruciali dell’appello: l’esigenza di una rottura con le politiche neoliberiste che parta dai programmi e non dalle leadership e che ponga al centro i diritti fondamentali al lavoro, alla casa, alla salute e all’istruzione; una costruzione che parta dal basso, con un processo di partecipazione aperto in quanto una sinistra di popolo non può che rinascere dal popolo.

In questa prospettiva, ci permettiamo di avanzare un contributo di merito che riguarda il tema del diritto all’abitare, proponendo alcuni punti fondamentali per una alternativa che rompa da un lato con il dominio della rendita immobiliare parassitaria e dall’altro con le politiche emergenzialiste che hanno ridotto l’intervento pubblico alle mance dei sussidi a valle, tra l’altro sempre risibili rispetto al fabbisogno, che lasciano inalterate tutte le storture a monte. Si determina così un paradosso: i cosiddetti buoni casa, di fatto, diventano ulteriori fonti di finanziamento della rendita che così guadagna, oltre che dalla speculazione che effettua direttamente, anche dagli interventi effettuati per alleviarne le conseguenze più nefaste.

I dati parlano in maniera chiarissima: in questi ultimi 10 anni sono stati emessi quasi 700 mila nuovi sfratti, di questi, circa il 90% sono ormai per morosità; le richieste di esecuzione con la forza pubblica sono state circa 1 milione e 300 mila, gli sfratti eseguiti con l’Ufficiale giudiziario sono stati quasi 300 mila.

Contemporaneamente, i nuclei familiari aventi diritto a una casa popolare e in graduatoria presso i comuni sono circa 700 mila, il numero delle famiglie in disagio abitativo (incidenza dell’affitto sul reddito superiore al 30%) sono almeno 1 milione e 700 mila e su un numero di abitazioni censite pari a poco più di 31 milioni, quelle vuote o abitate solo da non residenti sono poco più di 7 milioni e la stima di quelle propriamente vuote arriva a circa 4 milioni. La Banca d’Italia, infine, stima nel numero di almeno 1 milione i contratti di affitto in nero o irregolari.

In questo contesto, arriviamo all’assurdo di una legislazione così sbilanciata a favore della rendita immobiliare speculativa che si è giunti ad eliminare l’IMU per l’invenduto dei grandi costruttori ma non per le case popolari e ad introdurre addirittura la cedolare secca per il libero mercato speculativo degli affitti, giungendo al paradosso che su quel reddito un proprietario paga meno tasse di un operaio sul salario.

Pensiamo che il tema del diritto all’abitare debba essere un nodo centrale di una alternativa politica e sociale alle politiche neoliberiste. Infatti, la questione di una nuova politica dell’abitare coniuga il tema della lotta alle disuguaglianze con quello di una nuova politica economica, intervenendo direttamente su una grande questione democratica, ovvero quella del governo del territorio.

Avanziamo 5 proposte strategiche:

1. Realizzare 1 milione di alloggi sociali in 10 anni, senza consumo di suolo, attraverso il recupero e il riuso degli immobili di proprietà pubblica dismessi, inutilizzati e in disuso. Sarebbe una grande opera pubblica, fatto di grandi e piccoli cantieri che creerebbero nuova occupazione, fondata sul recupero e che permetterebbe di risanare tessuti urbani compromessi dalla speculazione immobiliare. A questo andrebbe affiancata una normativa sull’autorecupero per consentire a cooperative, composte da soggetti nelle condizioni di avere assegnata una casa popolare, di realizzare progetti di recupero e ristrutturazione ai fini abitativi;
2. Eliminare la legislazione di favore alla rendita immobiliare parassitaria, a partire dall’abolizione della cedolare secca sul libero mercato degli affitti e dall’esenzione dell’IMU per l’invenduto dei costruttori;
3. Introdurre una tassazione fortissima e progressiva per gli immobili sfitti, con la possibilità per i sindaci di poter attivare lo strumento della requisizione nelle situazioni di più acuta sofferenza abitativa;
4. Una lotta senza quartiere al canone nero reintroducendo il conflitto di interessi, ovvero un contratto regolare e un canone ridotto per chi denuncia il nero, esteso anche nel caso dei contratti verbali;
5. Un nuova legge sui canoni che rapporti il canone a valori oggettivi, come la rendita catastale, eliminando di conseguenza il canale del libero mercato speculativo.

Pensiamo che una nuova politica sociale della casa non possa essere perseguita fuori da una alternativa generale politica, sociale e culturale all’ideologia del pensiero unico del neoliberismo che ha permeato sia le politiche delle destre che quelle dei vari centrosinistra in Europa.

Per questo motivo, ci sentiamo parte dello spazio pubblico di una sinistra di popolo che guardi a una alternativa di società e che tragga le sue energie dalle tante esperienze che vengono dal basso.

Aderiscono:
Fabio Cochis, Unione Inquilini Bergamo, membro della segretaria nazionale
Walter Rapattoni, Unione Inquilini Pescara, membro della segretaria nazionale
Michelangelo Di Beo, Unione Inquilini Viareggio, membro della segretaria nazionale
Antonio Currò, Unione Inquilini Messina, membro della segretaria nazionale
Paolo Gangemi, Unione Inquilini Livorno, membro della segretaria nazionale

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Il padre Mohammed era rimasto disoccupato e non era più riuscito a pagare il mutuo della abitazione, che pertanto è andata all’asta nei mesi scorsi. Incorsa nelle procedure dello sfratto, la famiglia, padre, madre e i 4 figli (di 12, 10 e due gemelli di 8 anni), si è rivolta ai servizi sociali di Treviglio, uno fra i comuni della bergamasca che può usufruire dei fondi previsti dalla legge per sostenere la morosità incolpevole e permettere così la “graduazione degli sfratti”, garantendo il passaggio da casa a casa.

A Treviglio ci sono anche diversi alloggi popolari vuoti e un numero considerevole di appartamenti sfitti nel mercato privato della casa; Mohammed infatti ultimamente è riuscito a trovare un nuovo lavoro ed avrebbe quindi – con il sostegno iniziale dei servizi sociali – la possibilità di prendersi un nuovo alloggio in affitto.

Allo stato attuale nessun proprietario di alloggi si è reso ancora disponibile ad affittare a Mohammed e la famiglia, pur avendo fatto regolare domanda in Comune per aderire alle procedure previste per la graduazione dello sfratto, è stata lasciata a sé stessa

Così stamattina senza preavviso l’ufficiale giudiziario si è presentato all’abitazione di Mohammed quando lui era al lavoro e la moglie era ad accompagnare i figli a scuola. Al ritorno entrambi hanno trovato la casa sbarrata e solo nel tardo pomeriggio sono riusciti a recuperare effetti personali, vestiti, medicinali, materiali scolastici e così via, nonché le vivande per la bambina celiaca.

L’Unione Inquilini è intervenuta a fianco della famiglia incontrando il Comune, che allo stato attuale si è impegnato ad alloggiare in un albergo le persone rimaste senza casa soltanto per due giorni; nella giornata di domani il nostro sindacato pertanto incontrerà di nuovo l’Amministrazione comunale.

Abbiamo denunciato più volte le inadempienze dell’Amministrazione comunale di Treviglio in tema di diritto alla casa, – ha dichiarato Fabio Cochis, segretario provinciale dell’Unione Inquilini – Inadempienze che si traducono in gravi disagi che coinvolgono - come in questo caso - anche i minori. Abbiamo informato da tempo il Prefetto per chiederne l’intervento nei confronti dei comuni affinché siano applicate indicazioni legislative per le quali sono state da tempo stanziate risorse specificamente indirizzate a garantire il passaggio da casa a casa alle persone sfrattate. Sono passati mesi e mesi, ma la situazione – per quanto riguarda diversi comuni, tra cui Treviglio – non sembra cambiata. Scandaloso infine il fatto che i proprietari trevigliesi di immobili persistano nel rifiuto di affittare a stranieri.” (Unione Inquilini Bergamo/Treviglio - 13.12.17)

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(01.12.17) BERGAMO. ASSEMBLEA FAMIGLIE E ATTIVISTI ANTI-SFRATTO

* Venerdì 1° dicembre ore 18.00, c/o Unione Inquilini, Via Borgo Palazzo 84/g, Bergamo

“Per fermare la precarietà abitativa e sociale, una campagna per il riuso di tutti gli immobili pubblici e privati inutilizzati.”

In bergamasca ci sono troppi sfratti e sgomberi gestiti con modalità spicce e brutali. Questo perché la Prefettura di Bergamo perché non ha ancora applicato la circolare interpretativa dell’articolo 11 del decreto sicurezza (D.L. 14/2017), che è stata inviata dal Ministero dell’Interno ai Prefetti di tutta Italia.

Bisogna garantire “le tutele alloggiative degli aventi diritto in relazione a ciascuno degli interventi di sgombero programmati” (Cfr: www.interno.gov.it/…).

Inoltre deve essere predisposta una mappatura, a cura del Prefetto, degli immobili sfritti, pubblici e privati, finalizzata ad un piano di riuso degli stessi ad uso abitativo e sociale. Per aprire una campagna di mobilitazione anche in bergamasca ci incontriamo venerdi 1 dicembre, ore 18 presso la sede di Unione Inquilini a Bergamo in via Borgo Palazzo 84/g.

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(05.11.17) BERGAMO. MERCATINO DEGLI ABITI USATI: PER DIFENDERSI DALLA CRISI E PER LOTTARE CONTRO LE POLITICHE DI AUSTERITA’

* Domenica 5 novembre, dalle ore 10.00 alle ore 16.00,c/o Unione Inquilini-Rifondazione Comunista in Via Borgo Palazzo 84/g a Bergamo

Unione Inquilini organizza il mercatino di abiti ed accessori usati ogni prima domenica del mese, dalle ore 10 alle ore 16, presso la sede di Unione Inquilini-Rifondazione Comunista di via Borgo Palazzo n. 84/g a Bergamo.
Le famiglie proletarie (lavoratori, disoccupati, pensionati) avranno la possibilità di accedere gratuitamente a capi di abbigliamento di seconda mano (uomo, donna e bambino), in ottime condizioni. Chi lo desidera potrà lasciare una sottoscrizione libera di 1, 2 o 3 euro al pezzo che servirà per finanziare una cassa di resistenza utile a sostenere le famiglie che hanno perso o stanno perdendo la casa.
Si tratta di indumenti puliti, in buono stato di conservazione, scartati perché non più utilizzati, che possono tornare a nuova vita e risolvere qualche problema alle famiglie proletarie che non hanno la possibilità o l’opportunità di rivolgersi ai negozi di Bergamo sempre più costosi.
Le caratteristiche importanti della nostra proposta e dello stile di vita che intendiamo sostenere sono la lotta contro lo spreco e l’incentivo al riciclo ed al riuso dei vestiti e di altri oggetti utili alla casa.
In questo modo proviamo a evitare che i vestiti non più usati diventino rifiuto che aumentano l’inquinamento delle nostre città.
Il mercatino del “vestito usato” è soprattutto uno strumento di auto-difesa contro il caro-vita; per soddisfare un bisogno materiale (es. vestiario) che la crisi economica nega a sempre più famiglie proletarie che non hanno più reddito per consumare. Inoltre è una azione che vuole contestare le politiche di austerità del governo che tagliano i servizi sociali (sanità, istruzione, ecc..) che prima lo Stato garantiva gratuitamente.
Vogliamo dimostrare che la risposta collettiva, basata sulla solidarietà ed il mutualismo, permette di non lasciare indietro nessuno e ricostruire una unità tra le persone impoverite dalla crisi e dall’austerità.
Il mercatino dell’usato ritornerà la prima domenica del mese, dalle ore 10 alle ore 16, presso la sede di Rifondazione Comunista di via Borgo Palazzo n. 84/g a Bergamo. Per info: 3345086230 - Dax.

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(08.10.17) RETTIFICA  a comunicato di Unione Inquilini “Sfratto a Boltiere. Una mattinata drammatica e un mondo capovolto”, alternainsieme.net 29.09.17

* In ottemperanza ad intimazione della Sindaca del Comune di Boltiere, signora Armida Forlani, si riproduce integralmente il seguente comunicato stampa (cfr. pdf originale).

“COMUNICATO STAMPA
Venerdì 29 settembre era prevista l’esecuzione dello sfratto di una famiglia di immigrati, con due figli preadolescenti.
Per aiutare questa famiglia i servizi sociali, la Caritas e l’Amministrazione si sono attivati già dal 2015, molto tempo prima che intervenisse il sig. Canto Davide sindacalista dell’Unione Inquilini ad affiancare la stessa.
Gli aiuti sono consistiti in: contributi economici, pacchi alimentari e una proposta di lavoro/alloggio che è stata rifiutata dall’interessato.
L’Ufficiale Giudiziario, non è tenuto e non può autorizzare dilazioni, nemmeno di pochi giorni dell’esecuzione, ha un ruolo esecutivo su mandato del Tribunale, a seguito di un percorso tutelativo del proprietario. L’inquilino nella fattispecie è moroso di molte rate e migliaia di euro. Può eventualmente annullare la pratica solo su richiesta esclusiva del proprietario.
La pattuglia dell’Arma dei Carabinieri è stata chiamata dall’UG a propria tutela, trovandosi alla porta dello stabile un picchetto di 5-6 persone che impedivano le impedivano. Per questo l’UG si è recato presso l’ufficio dell’Assistente Sociale che in presenza dell’Assessora Ceresa forniva informazioni sul percorso compiuto dall’Amministrazione a favore della famiglia. L’UG ha capito che sussistevano gli estremi per poter proseguire nell’azione giudiziaria.
Azione seguita dall’Assessora, la Sindaca, il Responsabile della Caritas, la pattuglia, il proprietario di casa, da Canto Davide alla presenza dell’inquilino con il “presidio di solidarietà” a far capanna.
Nella casa era sicuramente presente la moglie che non ha mai aperto la porta dell’appartamento la quale si è affacciata dalla finestra e udita parlare al telefono. Sicuramente non c’erano bambini assediati in casa che piangevano terrorizzati!
E’ dovere dell’Amministrazione tutelare tutti i cittadini siano essi inquilini o proprietari.
La situazione non era drammatica, il Capitano dei carabinieri è passato casualmente e non ha ordinato ai subalterni di desistere dallo sgombero perché di fatto non era in atto nessun sgombero forzoso, ma si stavano effettuando trattative in separata sede tra il proprietario, l’UG e l’Assessora sul pianerottolo di casa e in strada tra la Sindaca, la pattuglia, la Caritas con l’inquilino e Canto. La Sindaca si premurava di coinvolgere il presidio di solidarietà perché offrisse un fattivo aiuto sottoforma di dimora alla famiglia oltre al picchetto in strada. Cosa che nessuno ha accettato se non un timido approccio di uno solo del gruppo.
Le forze dell’ordine non sono tenute a predisporre situazioni abitative alternative, se non in presenza di gravi situazioni, cosa qui non verificatesi.
Il proprietario ha accolto le richieste dello sgombero dopo la trattativa concedendo ancora quindici giorni di proroga.
La famiglia ha avuto mesi per organizzare il rilascio dell’abitazione, tanto che questo è il settimo rinvio, la stessa famiglia aveva dichiarato che a fine dell’anno scolastico sarebbe rientrata nel paese di origine.
Tutt’altro che sgradevole il ruolo svolto dalla Sindaca e dall’Assessora, infatti senza il loro intervento
sicuramente lo sfratto si sarebbe eseguito.
Sicuramente l’Amministrazione di Boltiere che è una lista civica, agisce indipendentemente dalle etichette che le vengono attribuite. Sta effettuando diversi interventi a favore dei propri cittadini e le politiche per la casa che ha attivato sono ampiamente documentate dal sito ufficiale del comune.
Ricordiamo su tutte che nell’anno 2016, quando la Regione ha tagliato i fondi per il contributo all’affitto, la stessa quota di pertinenza comunale non è stata depennata ma comunque erogata a tutti i cittadini che ne avevano diritto. Comportamento seguito quest’anno dall’Ambito sociale di Dalmine come buona pratica di politica sociale.
A seguito della diffusione mezzo web del Comunicato dell’Unione Inquilini, le sottoscritte hanno provveduto a tutelare l’Amministrazione che rappresentano, intraprendendo le dovute vie legali.
f.to Assessora alla Solidarietà Sociale: Anna Ceresa
f.to Sindaca: Armida Forlani”

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(07.10.17)Bergamo. Incontro del Coordinamento nazionale - R@p Rete per l’autorganizzazione popolare

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* Sabato 7 ottobre, ore 10.00 - 16.00, presso Unione Inquilini, in via Borgo Palazzo 84/g a Bergamo

Molti di noi a Bergamo stanno sperimentando da anni pratiche di mutualismo e di autorganizzazione come risposta alla crisi generata dall’attacco capitalista e abbiamo contribuito, con gli sportelli dell’Unione Inquilini, con i Gruppi Acquisto Popolare e i mercatini mensili dei vestiti usati, a far crescere forme di resistenza sociale di base.
Dobbiamo rilanciare queste pratiche, perché si rende necessario dare una nuova risposta complessiva ai bisogni delle persone che si vedono negate ogni diritto: la casa, la scuola, il lavoro, il cibo.
Durante il G7 a Bergamo, all’interno della due giorni di Forum alternativo, si terrà il “Tavolo mutualismo” che vedrà realtà provenienti da tutta Italia per ragionare insieme di una prospettiva di confederalità sociale che possa rilanciare quelle pratiche a partire dalla costruzione di reti unitarie e che possano dare una risposta più complessiva ai bisogni negati e un’elaborazione di un’alternativa di sistema.
Questi i temi di sabato a partire dalle ore 10.00:

  • la confederalità sociale e le sue prospettivecon tutti i nodi della rete nazionale
  • il contributo della R@p al Tavolo Mutualismo del 14 ottobre al Forum alternativo
  • le prospettive locali dopo la mobilitazione alternativa al G7

NB: il pranzo sarà condiviso nella sede di Unione Inquilini. Sarà gradito se ognuno porterà qualcosa… (06.10.17, per info tel. 3397728683 - Fabio Cochis)

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