(26.05.17) BERGAMO-MALPENSATA. CASE POPOLARI: PROTESTA CONTRO GLI AUMENTI INCONTROLLATI DI AFFITTI E SPESE CONDOMINIALI

Unione Inquilini: “La situazione sociale è gravissima, tante famiglie non riescono più a pagare gli affitti, adesso si rischiano gli sfratti”

* Presidio-manifestazione: Venerdi 26 maggio, ore 10.00, davanti agli uffici di ALER in Via Mazzini 32/A- Bergamo

A causa di errori, non attribuibili agli inquilini, per due anni consecutivi (2014 e 2015) ALER non ha riscosso le spese per il servizio di erogazione del riscaldamento. Stiamo parlando del quartiere Malpensata, via Luzzatti, civici 21-23-25-27-29-31-33-35-37-39-41-43: sono più di un centinaio di appartamenti di edilizia pubblica (case popolari) dove vivono anziani, famiglie numerose, disoccupati e invalidi.

Purtroppo ALER si è totalmente disinteressata di informare i propri inquilini di questo errore.

Pertanto, quando l’Azienda si è accorto dell’errore (aprile di quest’anno) ha richiesto il pagamento delle spese che non aveva riscosso, addebitandole attraverso un conguaglio sui bollettini dell’affitto inviati mensilmente agli inquilini. La cifra totale è altissima: circa € 112.160,00.

A tale cifra, si deve sommare l’acconto delle spese di riscaldamento dell’anno in corso: un totale di € 73.713,43 che viene pagata sempre nei bollettini del 2017 (l’acconto precede il saldo che verrà inviato l’anno successivo).

Quindi l’Azienda Lombarda ha richiesto ai suoi 106 (centosei) inquilini un totale, soltanto per quanto riguarda le spese condominiali, di circa € 185.874,49. Ogni inquilino quest’anno dovrà pagare circa 1.754,00 euro di spese condominiali. Non solo: il prossimo anno ALER chiederà un’altra somma simile (altri 1.700 euro a persona).

Tutti questi soldi sono stati divisi in rate mensili che si dovranno pagare fino all’anno 2019. Ma non è finita: come dicevamo, questi soldi riguardano solo le spese condominiali. Poi ci sono i canoni di affitto per l’appartamento (che hanno registrato anch’essi nuovi aumenti).

Nonostante la rateizzazione del debito, ALER sta facendo pagare agli inquilini spese che per molti sono diventate insostenibili.

Infatti tante famiglie o singoli che abitano nel caseggiato della Malpensata, vivono condizione economiche già particolarmente fragili e precarie: pensioni al minimo, disoccupazione, cassaintegrazione, stipendi di sopravvivenza, ecc… Molti di questi inquilini, vista l’impossibilità di pagare bollettini decisamente non proporzionati alle proprie condizioni economiche, stanno sospendendo completamente i pagamenti, accumulando morosità e rischiando l’avvio di procedimenti di sfratto.

Esasperati per questa situazione, gli inquilini si sono riuniti in assemblea, insieme a loro c’erano gli attivisti di Unione Inquilini. Si è deciso una manifestazione: si terrà davanti agli uffici di ALER, nella mattinata di Venerdi 26 maggio (inizio ore 10.00).

Fabio Cochis (segretario di Unione Inquilini, da voce alla rabbia degli inquilini: “Già è dura vivere in alloggi vetusti e spesso privi di manutenzione da tantissimi anni”.

Adesso si aggiunge il comportamento di un gestore delle case popolari che fa pagare affitti simili a quelli del mercato privato.”

La proposta che venerdi si porterà all’attenzione dei funzionari dell’Azienda è che sia garantita una rateizzazione dei debiti in mdo da rendere più sopportabile il bollettino di pagamento. Inoltre si chiederà che ALER, in accordo con l’Amministrazione comunale di Bergamo, predisponga agevolazioni o sostegni per proteggere i singoli e le famiglie che versano in condizione di maggiore difficoltà economica.” (23.05.17 - Unione Inquilini Bergamo)

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(16.05.17) ZANDOBBIO. MOBILITAZIONE ANTISFRATTO PER IL DIRITTO ALLA CASA PER TUTTI

* Martedì 16 maggio, dalle ore 8.30, PRESIDIO SOLIDALE per Allal e i suoi figli, in Via Giardino n. 30 a Zandobbio

Di Allal e della sua famiglia nonché delle politiche abitative dell’Amministarzione Comunale di Zandobbio e in generale dei comuni della Valcavallina ci siamo già occupati un mese fa (cfr. alternainsieme.net 12.04.17). Per la famiglia di Allal, dopo il rinvio di un mese ottenuto ad aprile, è prevista per martedì 16 maggio la seconda uscita dell’Ufficiale giudiziario per l’esecuzione dello sfratto. Allal, fino a circa due anni fa, era primo nella graduatoria per l’assegnazione degli alloggi, ma poi, scaduto il bando, l’Amministrazione comunale non lo ha più rinnovato, scegliendo invece di assegnare i pochi alloggi rimasti liberi attraverso un bando ristretto a categorie speciali (anziani, disabili) escludendo quindi la famiglia di Allal. L’unica soluzione prevista ora dai servizi sociali è quella di inserire Allal e il figlio ancora minorenne in uno degli alloggi provvisori a dispozione del Consorzio Valcavallina a Vigano San Martino da dividere con un altro nucleo familiare in analoga situazione di sfratto, mentre l’altro figlio appena maggiorenne deve trovare un’altra sistemazione per conto suo. Con la crisi e la disoccupazione, si perde la casa e si perde anche la famiglia. L’unica soluzione non precaria per Allal e tante altre famiglie è quella di avere un alloggio di edilizia residenziale pubblica. Ma a Zandobbio e in Valcavallina gli appartamenti Erp sono pochi, molto inferiori al bisogno, e per Allal come per altri l’unica speranza è affidata alla domanda per il Comune di Bergamo che però può accogliere solo una quantità molto modesta delle richieste provenienti da fuori comune. Che tante famiglie residenti nei comuni della Valcavallina siano costrette a concorrere per i bandi del Comune di Bergamo, gli amministatori comunali lo sanno perfettamente, ma nessuno si preoccupa da lungo tempo di incrementare le dotazioni di edilizia residenziale pubblica nei nostri paesi. Così, fra disagi e umiliazioni, diverse famiglie che hanno perso la casa perché non riuscivano più a pagarla, sono divise e costrette a vivere in convivenza con sconosciuti. Ciò che chiediamo è che Allal e i suoi due figli, in attesa che si renda disponibile un alloggio di edilizia sociale fuori zona, possano stare tutti e tre insieme. Quanto all’insieme dei problemi abitativi nella nostra zona, crediamo invece sia sempre più urgennete e improcrastinabile l’impegno a rivedere profondamente le politiche abitative rafforzando le disponibilità di edilizia pubblica. E su questi obiettivi che invitiamo alla solidarietà con Allal partecipando al presido indetto a Zandobbio, in via Giardino 30, dalle ore 8.30 di martedì 16 maggio 2017. (Per comunicazioni: Fabio Cochis, tel. 3397728683 - Unione Inquilini di Bergamo e provincia)

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(18.05.17) TRESCORE BALNEARIO. CASE POPOLARI – ALER: AFFITTI SEMPRE PIU’ ALTI, MANUTENZIONI BLOCCATE. ASSEMBLEA DEGLI INQUILINI

* Giovedì 18 maggio, ore 18.00, Sala condominiale Case Aler di Via dell’Aeronautica n. 3. Info: tel. 3397728683-Fabio Cochis

La nuova gestione di ALER Bergamo è disastrosa. Gli affitti (appartamento e box) diventano ogni anno più pesanti per gli inquilini.

Le manutenzioni straordinarie e ordinarie sono spesso ferme da anni. Lo stato di conservazione dei caseggiati è sempre più scadente.

Tutto questo sarà aggravato a causa della approvazione della nuova legge regionale che aprirà ai privati la gestione degli alloggi pubblici e quindi aumenterà ulteriormente gli affitti. Inoltre la nuova legge non stabilisce alcun finanziamento per le case popolari.

LOTTARE PER ABBASSARE AFFITTI E AUMENTARE MANUTENZIONE - CONTRO NUOVA LEGGE REGIONALE

Il sindacato Unione Inquilini incontra gli inquilini per aprire una mobilitazione per ottenere da ALER: 1) Piano di manutenzione partecipato dagli inquilini, 2) riduzione del prezzo degli affitti di appartamento e autorimessa (box). ( a cura Unione Inquilini Bergamo)

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(14.15.17) BERGAMO. UNIONE INQUILINI: CONTINUA IL MERCATINO DELL’ABITO USATO

Per difendersi dalla crisi economica e per lottare contro le politiche di austerità

* Domenica 14 maggio, dalle ore 11.00 alle ore 16.00, mercatino degli abiti usati, presso Unione Inquilini in Via Borgo Palazzo 84/g a Bergamo

Il mercatino del “vestito usato” è uno strumento di auto-difesa contro il caro-vita: per soddisfare un bisogno materiale (es. vestiario) che la crisi economica nega a sempre più famiglie proletarie che non hanno più reddito per consumare. È anche una azione che vuole contestare le politiche di austerità del governo che tagliano i servizi sociali (sanità, istruzione, ecc..) che prima lo Stato garantiva gratuitamente.

Vogliamo dimostrare che la risposta collettiva, basata sulla solidarietà ed il mutualismo, permette di non lasciare indietro nessuno e ricostruire una unità tra le persone impoverite dalla crisi e dall’austerità. (per info: tel.3345086230 - davide)

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(14.04.17) BERGAMO-CLEMENTINA. LA LOTTA PAGA: ALER COSTRETTA A INSTALLARE I CONTATORI DI CALORE. ADESSO ALER DOVRA’ GARANTIRE SERVIZI EFFICIENTI E A BASSO COSTO

ASSEMBLEA DEGLI INQUILINI

* Venerdì 14 aprile, ore 17.45, presso Sala della Clementina, Via Tolstoj 7 (entrata di fianco alla chiesa) - Bergamo

Gli inquilini delle case popolari di via Rovelli 36/1-12 da anni subiscono aumenti incontrollati nelle spese del riscaldamento. Questo a causa dell’inadempienza di ALER che non ripartisce i costi sulla base dei consumi. Infatti dall’anno 2009 non funzionano i contatori di calore (collocati sulla caldaia, in ogni appartamento).

In questi mesi il sindacato Unione Inquilini ha portato avanti una lotta che infine è riuscita a costringere ALER a eseguire l’istallazione, in ogni appartamento, di un sistemi di conteggio dei consumi in modo da suddividere le spese in base al utilizzo effettivo del riscaldamento.

L’istallazione dei contatori di calore daranno agli inquilini benefici economici importanti perché permetteranno di risparmiare nelle spese di riscaldamento (quindi nelle spese condominiali)

Durante l’assemblea daremo, a tutti gli inquilini, le informazioni sui lavori di manutenzione programmati da ALER e spiegheremo i benefici economici che questo porterà. ( a cura Unione Inquilini Bergamo)

Locandina: Qui

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(12.04.17) ZANDOBBIO. ANCORA SFRATTI IN VALCAVALLINA

*Mercoledì 12 aprile, dalle ore 8.00, PRESIDIO SOLIDALE per Allal e i suoi figli, in Via Giardino n. 30 a Zandobbio

Zandobbio è il paese delle cave che stanno mangiandosi via i rilievi. Malgrado la crisi e il rallentamento delle attività, ogni volta che si passa per Zandobbio si nota che il biancore delle cave si è allargato, di tanto o di poco, a discapito del verde della montagna. Fra tanto fervore per l’escavazione di materiale primario destinato in buona parte all’edilizia, Zandobbio - come quasi tutti i comuni della Valcavallina - possiede un patrimonio di edilizia residenziale pubblica piuttosto modesto e datato. L’idea di incrementarlo per dare risposta al panorama sociale che si va delineando (numero crescente di famiglie con redditi mensili inferiori ai 1000 euro l’anno, percentuale di famiglie immigrate superiori al 15%, come appunto a Zandobbio) non rientra mai nei programmi politico-amministrativi, mentre il problema della casa - come per la quasi totalità dei comuni bergamaschi - viene senz’altro rubricato nella categoria dei servizi sociali per i “bisognosi”, dimenticando che tutte le statistiche e previsioni concordano che un numero sempre più consistente di persone non potrà più garantirsi il diritto alla casa attraverso il mercato immobiliare. Peraltro nel dicembre 2011 la Giunta comunale chiedeva alla Regione di escludere dalle sue dotazioni un alloggio comunale per fare la sede della Protezione Civile, poiché - scriveva allora - “nella graduatoria non ci sono persone che necessitano di soluzione abitativa immediata” (sic!). Allal, disoccupato e ormai su di età, con scarsissime prospettive di impiego non precario e non occasionale, è uno di coloro che non sono più riusciti a pagare l’affitto, tanto da ricevere la notifica di sfratto. Avendo tuttavia partecipato al bando comunale per un alloggio pubblico, era fondatamente fiducioso di potervi accedere, tanto più che alcuni alloggi si sono liberati. Ma a questo punto l’Amministrazione comunale si è accorta che esistono altri bisogni urgenti fra la cittadinanza, tra cui quelli degli anziani e dei disabili, per i quali vengono così fatti bandi specifici, e la casa per Allal, trascorso ormai un certo tempo dall’ultimo bando, non è più disponibile. Quando sarà sfrattato - cioè il mercoledì prossimo - l’unica possibilità è quella di poter usufruire per qualche tempo, lui e il figlio minore, ma non quello appena maggiorenne, forse di un precario alloggio fra quelli a disposizione per siffatte “emergenze” del Consorzio dei Comuni della Valcavallina, dove due famiglie - solitamente smembrate sono costrette a convivere in un medesimo appartamento. Allal chiede solo di poter vivere in un alloggio meno precario e, soprattutto, di non separarsi dai suoi figli. Mercoledì gli attivisti dell’Unione Inquilini saranno a fianco di Allal perché la sua richiesta è ragionevole e sensata, ma saremo con lui per chiedere a tutti i comuni della Valcavallina di decidersi finalmente a incrementare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, invece di indirizzare le persone a fare domanda a Bergamo o in qualche altro comune dove ci sono più alloggi popolari. I tempi sono cambiati: un numero crescente di persone non è più in grado di comprare o affittare la propria casa e tantomeno di costruirsela per conto proprio, come avveniva in passato. E questo gli ammnistratori lo devono capire, finalmente e una volta per tutte, altrimenti - al di là delle loro intenzioni o aspirazioni - finiranno per portare acqua al mulino di quelle forze che puntano esplicitamenente alla guerra fra i poveri nonché alla distruzione della solidarietà sociale. Per dire questo cose, l’appuntamento è mercoledì 12 aprile, alle ore 8.00 a Zandobbio in Via Giardino 30. (Per comunicazioni: Fabio Cochis, tel. 3397728683 - Unione Inquilini di Bergamo e provincia)

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(07.04.17) BERGAMO. CASE POPOLARI – ALER: AFFITTI SEMPRE PIU’ ALTI, MANUTENZIONI BLOCCATE. ASSEMBLEA DEGLI INQUILINI

* Venerdì 7 aprile, ore 17.00, Saletta condominiale di Via Moroni n. 356 a Bergamo. Info: tel. 3397728683-Fabio Cochis

La nuova gestione di ALER Bergamo è disastrosa. Gli affitti (appartamento e box) diventano ogni anno più pesanti per gli inquilini.

Le manutenzioni straordinarie e ordinarie sono ferme da anni. Ci sono tanti alloggi vuoti e non assegnati. Lo stato di conservazione dei caseggiati è sempre più scadente.

Tutto questo sarà aggravato a causa della approvazione della nuova legge regionale che aprirà ai privati la gestione degli alloggi pubblici e quindi aumenterà ulteriormente gli affitti. Inoltre la nuova legge non stabilisce alcun finanziamento per le case popolari.

LOTTARE PER ABBASSARE AFFITTI E AUMENTARE MANUTENZIONE - CONTRO NUOVA LEGGE REGIONALE

Il sindacato Unione Inquilini incontra gli inquilini per aprire una mobilitazione per ottenere da ALER: 1) Piano di manutenzione partecipato dagli inquilini, 2) Sistemazione case vuote e sfitte; 3) riduzione del prezzo degli affitti di appartamento e autorimessa (box). ( a cura Unione Inquilini Bergamo)

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(31.03.17) BERGAMO. CASE POPOLARI – ALER: AFFITTI SEMPRE PIU’ ALTI, MANUTENZIONI BLOCCATE. ASSEMBLEA DEGLI INQUILINI

* Venerdì 31 marzo, ore 18.00, Cortile di via Caduti del Lavoro 29, quartiere Colognola - Bergamo. Info: tel. 3397728683-Fabio Cochis

La nuova gestione di ALER Bergamo è disastrosa. Gli affitti (appartamento e box) diventano ogni anno più pesanti per gli inquilini.

Le manutenzioni straordinarie e ordinarie sono ferme da anni. Ci sono tanti alloggi vuoti e non assegnati. Lo stato di conservazione dei caseggiati è sempre più scadente.

Tutto questo sarà aggravato a causa della approvazione della nuova legge regionale che aprirà ai privati la gestione degli alloggi pubblici e quindi aumenterà ulteriormente gli affitti. Inoltre la nuova legge non stabilisce alcun finanziamento per le case popolari.

LOTTARE PER ABBASSARE AFFITTI E AUMENTARE MANUTENZIONE - CONTRO NUOVA LEGGE REGIONALE

Il sindacato Unione Inquilini incontra gli inquilini per aprire una mobilitazione per ottenere da ALER: 1) Piano di manutenzione partecipato dagli inquilini, 2) Sistemazione case vuote e sfitte; 3) riduzione del prezzo degli affitti di appartamento e autorimessa (box). ( a cura Unione Inquilini Bergamo)

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(20.03.17) BERGAMO. PRESIDIO ANTI-SFRATTO IN SOLIDARIETA’ A DONNA SOLA E POVERA

Lunedì 20 marzo, a Bergamo, dalle ore 8.30 in Via Ponchielli n.4 (info tel. 33977286838)

Dopo la grande manifestazione dell’8 marzo, una mobilitazione solidale per evidenziare che la violenza contro le donne non è solo fisica ma anche sociale.

Wafa è donna single e abita un appartamento in affitto a Bergamo, in via Ponchielli n°4. A seguito di un licenziamento non ha più potuto corrispondere al locatore il canone di affitto richiesto. Il proprietario di casa ha quindi avviato la pratica legale di sfratto per morosità. Dopo che Wafa non era uscita dall’alloggio quando il Tribunale glielo aveva ordinato, è intervenuto l’Ufficiale giudiziario per cacciare Wafa dalla casa con la polizia.

Da circa un anno è stata inserita - dietro regolare domanda - nella graduatoria per il sostegno e l’accompagnamento sociale verso un nuovo alloggio (“Contributo per la morosità incolpevole”, previsto dalla legge). Quindi esisterebbero tutte le condizioni, e anche gli obblighi di legge per le istituzioni preposte, perché a Wafa si possa evitare lo sgombero, posticipare lo sfratto, rimborsando la proprietà e garantendo in tempi brevi il passaggio da casa a casa.

Ma quello che si prospetta per lunedì mattina è l’esecuzione dello sfratto.

Questo è uno sfratto che non si può e non si deve eseguire, perché getterebbe una donna sola in strada. Infatti non avendo figli minori, Wafa non ha diritto ad essere accolta neppure nelle comunità protette.

A pochi giorni dalla grande manifestazione delle donne dell’8 marzo, assistiamo ad un nuovo caso di violenza contro una donna. Quella che colpisce Wafa infatti è una violenza dovuta alla condizione di povertà a cui è stata costretta dalla crisi economica e dalla solitudine in cui è stata lasciata anche dalle istituzioni.

Domattina per evitare il peggio è necessaria la mobilitazione per chiedere il rispetto delle leggi, contro proprietà e forze dell’ordine che vogliono sgomberare. Facciamo appello alla solidarietà. L’appuntamento per il presidio è alle ore 8.30 di lunedi 20 marzo a Bergamo in via Ponchielli n°4. (19.03.17, Unione Inquilini Bergamo)

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(28.02.17) BERGAMO. ASSISTENZA A PERSONE E FAMIGLIE CON PROBLEMI DI INDEBITAMENTO: CONSULENZA NELLA RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO

“Da quando la crisi ha bloccato la finanziarizzazione ed il consumo a debito usato dal sistema per valorizzare i suoi eccessi di produzione, il capitale finanziario ha trasformato i mutui e i prestiti (gli agevolati nella Ue, i subprime negli Usa) in una valanga di recupero crediti che travolge migliaia di famiglie”

UNIONE INQUILINI e l’ASSOCIAZIONE “TUTELA DEBITORI POPOLARE” si propongono di fornire un sostegno personalizzato e soluzioni mirate ai sempre più diffusi problemi di indebitamento di persone e famiglie.

A CHI SI RIVOLGE?
Il nostro servizio si rivolge a singoli individui e/o famiglie che:
@ a causa dei troppi finanziamenti o debiti contratti, non riescono più a condurre una vita serena e dignitosa;
@ dopo aver acceso prestiti in varie forme o per svariate necessità, a causa della crisi economica o di altri eventi imprevisti, hanno avuto forti riduzioni di reddito e non riescono più a mantenere gli impegni di pagamento;
@ per ritardi, sospensione o interruzione nei pagamenti di prestiti o mutui sono “perseguitati” da banche o finanziarie, agenti o società di recupero crediti e non riescono a fronteggiare chiamate e solleciti sempre più frequenti ed aggressivi;
@ pur desiderando estinguere i loro debiti, rispettare gli impegni assunti e risolvere definitivamente i loro problemi di indebitamento, non riescono a farlo alle condizioni richieste o imposte, ma necessitano di poter ottenere piani di rientro mensili sostenibili e congrui rispetto alle loro reali possibilità.

ANALISI E VALUTAZIONE GRATUITA DELLA SITUAZIONE DEBITORIA GLOBALE
Valutiamo le singole situazioni debitorie in essere e la situazione patrimoniale (reddito, beni posseduti, ecc.) per individuare la migliore strategia di gestione possibile.
Assistenza, supporto o intervento diretto nei confronti di creditori e società di recupero crediti. A seconda della complessità o criticità anche di singole pratiche ci interfacciamo noi direttamente con banche, finanziarie o esattori, alleggerendo l’ansia e il disagio che tali contatti inevitabilmente generano.
L’obiettivo è quello di raggiungere transazioni risolutive per chiudere le singole pendenze con la minor somma (possibile risparmiare anche il 60 % del debito) o con piani di rientro graduali e di importi mensili sostenibili.
Consulenza creditizia. Qualora si presenti la necessità o convenienza (in un’ottica di ripianamento o di ristrutturazione dei debiti in essere) forniamo un orientamento ed un supporto nella scelta delle eventuali forme di finanziamento.
Educazione al credito. Nel corso della gestione delle varie pratiche suggeriamo gli interventi necessari a correggere eventuali errori o leggerezze commessi in passato nella gestione economico-patrimoniale, dando indicazioni utili a prevenire la ripetizione degli errori in futuro.
Rimborsi finanziari e assicurativi. Per alcune tipologie di finanziamenti (cessione del quinto dello stipendio) estinti e/o rinegoziati in anticipo rispetto alla loro durata contrattuale, effettuiamo un’analisi per verificare se spettino dei rimborsi e di quali importi e ci occupiamo dell’eventuale ricorso per ottenerli.

SPORTELLO TUTELA DEBITORI
Mercoledi da ore 17 a ore 19
c/o UNIONE INQUILINI
Via Borgo Palazzo 84/g - BERGAMO

Volantino

Associazione “Tutela Debitori Popolare” (TDPOP). Per info: (Vito Albanese) 392 9933280; E-mail: tuteladebitoripopolare@gmail.com

Unione Inquilini. Per info: (Davide Canto) 334.5086230


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