(23.12.17)TREVIGLIO. IL COMUNE LASCIA INDIETRO I POVERI. NOI NO! RACCOLTA FONDI PER LE FAMIGLIE SFRATTATE DI TREVIGLIO

* Sabato 23 dicembre da ore 15.00 a ore 18.00, Piazza Manara (di fronte al Comune di Treviglio), banchetto con distribuzione di arance e zucche biologiche

Lo scorso 13 dicembre gli attivisti di Unione Inquilini hanno soccorso una famiglia (i due genitori con quattro figli minori) che era stata buttata in strada a seguito di uno sfratto. E’ stata necessaria una lunga trattativa perché i Servizi sociali - secondo gli obblighi di legge - collocassero per alcuni giorni la famiglia in albergo in attesa di rendere agibile l’alloggio per il quale la famiglia aveva già sottoscritto un contratto d’affitto .
Impressiona la lentezza che caratterizza le politiche sociali e abitative del Comune di Treviglio. Attenendosi alle politiche di austerità decise da Unione Europea e dal governo, in questi anni, l’Amministrazione comunale ha operato tagli ai Servizi sociali. Questo influisce pesantemente sulla capacità di aiutare le famiglie a superare gli effetti della crescita della povertà. Ormai il Comune tende a  non intervenire nemmeno per collocare madre e figli minori in strutture protette nel caso in cui perdano la casa.
Regna poi la confusione nella gestione dei contributi messi a disposizione da Stato e Regione per l’emergenza abitativa. Pur essendo modesta l’entità di tali fondi, a Treviglio non vengono nemmeno utilizzati interamente; di fatto non si adempie l’obbligo della “graduazione” dell’esecuzione degli sfratti (strumento previsto dalla L. 102/2013 per evitare gli sgomberi volenti e garantire il passaggio da casa a casa e applicato da Comuni e Prefetture in tante parti d’Italia).
Nel caso dello sfratto del 13 dicembre infatti esistevano tutte le condizioni perché alla famiglia fosse evitato il trauma dello sgombero, posticipandolo, rimborsando la proprietà, garantendo in tempi brevi il passaggio da casa a casa ed evitare le spese dell’albergo. Niente di tutto questo è stato fatto.
Anche in questa occasione, sono state solo le pratiche di solidarietà e mutuo-soccorso messe in campo dagli attivisti dell’Unione inquilini, che hanno contribuire ad alleviare di disagi della famiglia sfrattata.
Di fronte ad una amministrazione comunale che lascia vuoti gli alloggi pubblici, non vuole disturbare la rendita immobiliare affrontando il problema delle centinaia di unità abitative lasciate sfitte, non è in grado di gestire la quotidianità dell’emergenza abitativa, non ha – in sintesi – una politica della casa, chiediamo che tutte le forze politiche e sociali facciano sentire la loro voce.
Sabato 23 dicembre organizziamo un banchetto-presidio per denunciare questa situazione, per raccogliere fondi per il sostegno economico alle famiglie che hanno perso la casa o la stanno perdendo e… per augurare Buone feste alle concittadine e ai concittadini che hanno a cuore i valori della solidarietà e della giustizia sociale. L’appuntamento è alle ore 15.00 alle ore 18.00 davanti al Municipio di Treviglio in Piazza Manara. (Unione Inquilini - Bergamo/Treviglio - dicembre 2017)

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Il padre Mohammed era rimasto disoccupato e non era più riuscito a pagare il mutuo della abitazione, che pertanto è andata all’asta nei mesi scorsi. Incorsa nelle procedure dello sfratto, la famiglia, padre, madre e i 4 figli (di 12, 10 e due gemelli di 8 anni), si è rivolta ai servizi sociali di Treviglio, uno fra i comuni della bergamasca che può usufruire dei fondi previsti dalla legge per sostenere la morosità incolpevole e permettere così la “graduazione degli sfratti”, garantendo il passaggio da casa a casa.

A Treviglio ci sono anche diversi alloggi popolari vuoti e un numero considerevole di appartamenti sfitti nel mercato privato della casa; Mohammed infatti ultimamente è riuscito a trovare un nuovo lavoro ed avrebbe quindi – con il sostegno iniziale dei servizi sociali – la possibilità di prendersi un nuovo alloggio in affitto.

Allo stato attuale nessun proprietario di alloggi si è reso ancora disponibile ad affittare a Mohammed e la famiglia, pur avendo fatto regolare domanda in Comune per aderire alle procedure previste per la graduazione dello sfratto, è stata lasciata a sé stessa

Così stamattina senza preavviso l’ufficiale giudiziario si è presentato all’abitazione di Mohammed quando lui era al lavoro e la moglie era ad accompagnare i figli a scuola. Al ritorno entrambi hanno trovato la casa sbarrata e solo nel tardo pomeriggio sono riusciti a recuperare effetti personali, vestiti, medicinali, materiali scolastici e così via, nonché le vivande per la bambina celiaca.

L’Unione Inquilini è intervenuta a fianco della famiglia incontrando il Comune, che allo stato attuale si è impegnato ad alloggiare in un albergo le persone rimaste senza casa soltanto per due giorni; nella giornata di domani il nostro sindacato pertanto incontrerà di nuovo l’Amministrazione comunale.

Abbiamo denunciato più volte le inadempienze dell’Amministrazione comunale di Treviglio in tema di diritto alla casa, – ha dichiarato Fabio Cochis, segretario provinciale dell’Unione Inquilini – Inadempienze che si traducono in gravi disagi che coinvolgono - come in questo caso - anche i minori. Abbiamo informato da tempo il Prefetto per chiederne l’intervento nei confronti dei comuni affinché siano applicate indicazioni legislative per le quali sono state da tempo stanziate risorse specificamente indirizzate a garantire il passaggio da casa a casa alle persone sfrattate. Sono passati mesi e mesi, ma la situazione – per quanto riguarda diversi comuni, tra cui Treviglio – non sembra cambiata. Scandaloso infine il fatto che i proprietari trevigliesi di immobili persistano nel rifiuto di affittare a stranieri.” (Unione Inquilini Bergamo/Treviglio - 13.12.17)

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(02.10.17) Treviglio. L’autunno è cominciato con belle giornate ma di nuovo tanti sfratti

  • Lunedì 2 ottobre 2017, dalle ore 9,00, presidio solidale antisfratto in Via Colleoni 3 a Treviglio (per info c/o tel. 3345088230 – Davide Canto)


Domani mattina l’ufficiale giudiziario busserá alla porta della casa dove abitano Mohamed, sua moglie e i suoi quattro figli minori per eseguire lo sgombero. La famiglia ha avuto lo sfratto perché, rimasto disoccupato il padre, non era più riuscita a pagare il mutuo con conseguente pignoramento dell’abitazione.

Come attivisti dell’Unione Inquilini saremo presenti per chiedere che l’esecuzione dello sfratto sia procrastinata per dare modo di poter garantire alla famiglia una sistemazione alternativa dignitosa secondo i compiti che spettano in particolare ai servizi sociali dei comuni.

E’ disumano infatti procedere agli sgomberi violenti buttando la gente in strada, e ancor più disumano quando ci sono di messo bambini e minorenni, come nei giorni scorsi è avvenuto a Colognola (cfr. qui) o stava per avvenire a Boltiere (cfr. qui).

E’ importante pertanto che le famiglie sfrattate non rimangano sole e per questo facciamo appello alle associazioni solidali e alle persone sensibili perché siano presenti fisicamente ai presidi antisfratto come momento di testimonianza di solidarietà e vicinanza di fronte al dramma delle persone, di dissuasione nei confronti delle forze dell’ordine all’uso della forza, di sollecitazione verso le istituzioni affinché sia garantito il diritto ad una abitazione per tutte le persone alle persone.

Stiamo purtroppo constatando che gli sfratti stanno di nuovo riprendendo a crescere, con buona pace di quanti ci dicono invece che stiamo uscendeo dalla crisi. Una situazione su questo fronte che anche nella provincia di Bergamo continua a rimanere grave per tante persone che non riescono trovare lavoro. (01.10.17 - Unione inquilini Bergamo-Treviglio, Fabio Cochis, segretario provinciale)

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(20.02.17) TREVIGLIO. DOPO IL NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE, RESTIAMO IN CAMPO

Il COMITATO per il NO al referendum costituzionale e contro l’Italicum, di Treviglio e dintorni, non si è sciolto, ma continua la sua attività trasformandosi in “COMITATO PER LA DIFESA E L’ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE”.

Le prime iniziative che intendiamo proporre sono una serie di conferenze sulla Costituzione e la presentazione del libro:

VELIA SACCHI: -“ IO NON STO A GUARDARE - MEMORIE DI UNA PARTIGIANA FEMMINISTA” - a cura di ROSANGELA PESENTI.

Per discutere dell’impostazione di queste iniziative il Comitato si ritroverà lunedì 20 febbraio alle ore 21,00 alla sede dell’ARCI Fuorirotta frazione Battaglie-Treviglio

Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

“Comitato per la difesa e l’attuazione della Costituzione - Treviglio e dintorni”

Nuovo account: difesa.attuazione.costituzione@gmail.com


(06.02.17) TREVIGLIO. PRESIDIO PER FARE APPLICARE LA LEGGE CHE AIUTA LE FAMIGLIE COLPITE DA SFRATTO PER MOROSITA’ INCOLPEVOLE

* Lunedì 6 febbraio, dalle ore 8.30 a Treviglio in Via Milano n. 59, vicino  fabbrica Same (per info c/o tel. 3345086230 - Davide)

Domani mattina, lunedi 6 febbraio, a Treviglio, in via Milano n° 59, la famiglia di Mohamed, pur abitando in uno dei Comuni dove la legislazione fa obbligo agli enti locali di applicare i provvedimenti volti a sostenere le famiglie sfrattate per “morosità incolpevole”, si vedrà arrivare polizia ed ufficiale giudiziario intenzionati ad eseguire lo sfratto.
Durante il precedente tentativo di sgombero, scongiurato grazie alla mobilitazione degli attivisti anti-sfratto, ci sono stati momenti di tensione, le nostre compagne e i nostri compagni sono stati minacciati di denuncia dall’ufficiale giudiziario e la polizia.

Treviglio è uno dei comuni per i quali è prevista l’applicazione dei provvedimenti di graduazione degli sfratti e il sostegno alle famiglie sfrattate. Purtroppo l’applicazione delle procedure previste è rallentata dalla Amministrazione comunale che non ha neppure predisposto i moduli per fare le domande. Mentre in diverse province d’Italia i Comuni, le Prefetture, gli Ufficiali giudiziari sono coordinati e quindi si evitano tensioni ed esecuzioni di sfratto ingiustificate, in bergamasca le cose evidentemente non funzionano ancora come dovrebbero.
Per questo motivo Unione Inquilini chiede alla Prefettura che la legge venga a sostegno delle famiglie sfrattate venga applicata correttamente e tempestivamente.
(05.02.17. Per Unione Inquilini Bergamo-Trevigio: Fabio Cochis, tel. 3397728683)

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(06.02.17) TREVIGLIO. PER LA PIENA ATTUAZIONE DEI PRINCIPI DELLA NOSTRA COSTITUZIONE

* Incontro pubblico: Treviglio, lunedì 6 febbraio 2017, ore 21, ARCI “Fuorirotta”, Località Battaglie n. 8

Alcune compagne e compagni attivi nel “Comitato di Treviglio e dintorni” per il NO al Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, dopo lo scambio di valutazioni intercorso all’Arci Fuorirotta giovedì 26 gennaio, propongono un ulteriore incontro di approfondimento e di confronto per valutare la possibilità e i modi per non disperdere, tenere in campo e valorizzare la grande partecipazione di cittadini alla campagna e al voto referendario, tenendo come riferimento il documento conclusivo approvato il 21/01/2017 dalla “Assemblea dei Comitati territoriali” per il No al referendum e all’Italicum (cfr. qui) .

L’incontro è fissato per il giorno 6 febbraio, ore 21.00 – Arci Fuorirotta Località Battaglie n° 8.

Per le compagne e i compagni intervenuti Giuseppe Severgnini, Giuseppe Goisis, Giuseppe Nicotra, Valli Morlotti, Giovanna Magni, Sebastiano Baroni


(23.01.17) TREVIGLIO. C’E’ LA NORMA PER SALVARE LE FAMIGLIE DALLO SFRATTO, MA POI, SE NON C’E’ LA MOBILITAZIONE SOLIDALE, LE PERSONE LE SFRATTANO COMUNQUE. PER ESEMPIO…

Questa mattina, lunedi 23 gennaio, a Treviglio, in via Milano, la famiglia di Mohamed, pur abitando in uno dei Comuni dove la legislazione fa obbligo agli enti locali di applicare i provvedimenti volti a sostenere le famiglie sfrattate per “morosità incolpevole”, si è vista arrivare polizia ed ufficiale giudiziario intenzionati ad eseguire lo sfratto.
Si è potuto evitare il peggio solo grazie alla presenza degli attivisti e delle attiviste anti-sfratto del nostro sindacato. Ci sono stati momenti di tensione; le nostre compagne e i nostri compagni sono stati minacciati di denuncia dall’ufficiale giudiziario e la polizia ha chiesto loro i documenti. Solo con fatica alla fine è stato possibile ottenere il rinvio dell’esecuzione (al 6 febbraio). Non è la prima volta che le cose vanno in questo modo, a Treviglio come negli altri comuni che pure ricadono fra quelli nei quali è prevista l’applicazione dei provvedimenti di graduazione degli sfratti e il sostegno alle famiglie sfrattate.
A Treviglio l’applicazione delle procedure previste è rallentata dalla Amministrazione comunale che non ha neppure predisposto i moduli per le domande. Mentre in diverse province d’Italia i Comuni, le Prefettura, gli Ufficiali giudiziari sono coordinati e quindi si evitano tensioni ed esecuzioni di sfratto ingiustificate, in bergamasca le cose evidentemente non funzionano ancora come dovrebbero.
Per questo motivo Unione Inquilini chiede alla Prefettura che la legge venga a sostegno delle famiglie sfrattate venga applicata correttamente e tempestivamente. (23.01.17. Per Unione Inquilini Bergamo-Trevigio: Fabio Cochis, tel. 3397728683)

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(26.01.17) TREVIGLIO. RIPARTIRE DOPO LA VITTORIA DEL NO PER UNA LEGGE ELETTORALE PIENAMENTE COSTITUZIONALE

* Incontro pubblico: Treviglio, giovedi 26 gennaio ore 21.00, ARCI “Fuorirotta”, Località Battaglie n. 8

Un gruppo di attivisti del Comitato per il No che hanno fatto campagna nel referendum costituzionale, riuniti congiuntamente il 12 gennaio a Treviglio, hanno espresso una forte soddisfazione per la partecipazione straordinaria, anche nel nostro territorio, che ha consentito una vittoria del No, contro il tentativo del governo Renzi di stravolgere la Costituzione.
Lo straordinario risultato nel referendum del 4 dicembre non solo ha bocciato la deformazione della Costituzione proposta dalla Renzi-Boschi ma ha reso inservibile la legge elettorale ipermaggioritaria per la Camera (Italicum).
Ora occorre continuare non solo con la vigilanza sul rispetto dell’esito del voto, ma anche un impegno a sostegno delle iniziative referendarie promosse sul lavoro.
Il 21 dicembre a Roma si svolgerà una assemblea nazionale dei Comitati locali per il NO che discuterà di come mantenere attivo e vitale il movimento che si è creato durante la campagna referendaria. Cittadini protagonisti di questo movimento, senza alcuna tentazione di trasformarsi in partito, hanno l’obiettivo di fare crescere la partecipazione, di contrastare il tentativo di ridurre gli spazi di democrazia di cui lo stravolgimento della Costituzione era un tentativo per fortuna respinto dalla vittoria del No.
E’ tuttora in atto un tentativo mediatico strumentale, presente durante tutta la campagna elettorale, di ignorare i Comitati di cittadini, di schiacciare il No sui partiti. E’ una lettura del referendum e della vittoria del No sbagliata e spesso strumentale che vuole nascondere il ruolo dei cittadini protagonisti del risultato, che ignora il grande ruolo non solo dei Comitati ma anche dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani), dei sindacati confederali e
di base.
Per questo faremo sentire la nostra opinione sul futuro della legge elettorale, che deve essere una svolta rispetto non solo al Porcellum ma anche all’Italicum. La nuova legge elettorale deve rispettare i principi della Costituzione: scelta degli eletti da parte degli elettori, rappresentanza proporzionale.
L’attività dei Comitati che si sono mobilitati per il referendum nei territori di tutta Italia proseguirà. Quindi non ci sarà nessun rompete le righe ma il proseguimento vigile e combattivo dell’iniziativa nei prossimi mesi, per questo è stata convocata una assemblea nazionale a Roma il 21 gennaio 2017. A Treviglio ci incontreremo giovedì 26 gennaio dalle ore 21, presso l’ARCI “Fuorirotta”, Località Battaglie n°8.

Promuovono: Giuseppe Severgnini, Giuseppe Goisis, Giuseppe Nicotra, Vallì Morlotti, Sebastiano Baroni, Giovanna Magni


(27.11.16) TREVIGLIO. PRESIDIO PER IL NO SOCIALE AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE

* Domenica 27 Novembre da ore 15.30 a ore 17.30 Piazza Manara, di fronte al Municipio di Treviglio. Dj set con musica diffusa e interventi delle forze sociali e politiche presenti

La Libertà e sovranità democratica che appartiene al popolo è sottoposta ad un attacco da parte del Governo Renzi, sostenuto dalla finanza e dalle banche, dai governi USA, dalla Germania e dalla burocrazie dell’Unione Europea.

NO alla manomissione della Costituzione, attuata dal governo Renzi, sostenuta dalla Confindustria e dalle banche

Per l’applicazione dei principi e dei diritti della Costituzione: lavoro, scuola, casa, reddito, ambiente, democrazia, lavoro, sicurezza in fabbrica

NO alle contro-riforme sostenute dal governo Renzi: NO al Job-Act che taglia salario e distrugge lavoro; NO ai tagli alla sanità, alle pensioni, all’istruzione pubblica; NO ai tagli alle case popolari e ai servizi sociali locali.

Locandina

A cura di: Comitato per il NO – Treviglio. Per info: 3397728683 (Fabio), 3771148919 (Carmelo)


(07.10.16) CARAVAGGIO. PRESIDIO SOLIDALE PER SALVARE DALLO SFRATTO UNA FAMIGLIA CON 5 MINORI

* Caravaggio, venerdi 7 ottobre, alle ore 8.30, in Via Prata 32 (info: 3345086230 - Davide)

TRA UN MESE LA FAMIGLIA POTRA’ ENTRARE IN UNA CASA COMUNALE, MA LA PROPRIETA’ VUOLE ESEGUIRE LO SGOMBERO SUBITO!
Khadija vive in grave condizione di disagio, insieme al marito e 5 (cinque) figli (il più grande di 8 anni, gli altri di 7, 5 e 4 anni, l’ultimo 6 mesi). Il marito lavora in modo precario e il magro stipendio viene tutto utilizzato per fare mangiare i figli. Khadija e il marito non sono più riusciti a pagare un affitto esorbitante che è arrivato a toccare i 600 euro al mese. A causa della morosità la proprietà, che detiene sul territorio di Caravaggio un ingente patrimonio immobiliare, ha avviato lo sfratto, giunto oramai alla fase esecutiva. Lo sfratto è stato più volte rinviato grazie alla mobilitazione solidale delle famiglie e degli attivisti anti-sfratto. Nel confronto con la nuova l’Amministrazione comunale è stato possibile permettere l’assegnazione di una casa popolare, vista la difficile situazione della famiglia. La casa popolare sarà consegnata alla famiglia di Khadija entro un mese. Purtroppo la proprietà non si è resa disponibile ad attendere il passaggio da casa a casa e, nonostante non abbia la necessità immediata di locare l’alloggio, ha deciso di procedere allo sgombero, incurante del trauma che ciò comporta sulle persone, nonché di riversare così sulla collettività gli oneri che il Comune dovrà nel frattempo accollarsi per la tutela dei minori. Venerdì 7 ottobre l’Ufficiale giudiziario si recherà dalla famiglia di Khadija per eseguire lo sfratto utilizzando la polizia. L’Unione Inquilini nel condannare il comportamento di totale insensibilità della proprietà edilizia, chiede un intervento della Prefettura: “Dobbiamo prevedere la graduazione degli sfratti per consentire i passaggi da casa a casa per le famiglie sottoposte a sfratto per morosità incolpevole, soprattutto dove ci sono minorenni o invalidi”. Invitiamo a partecipare al presidio solidale che si svolgerà venerdi 7 ottobre, a partire dalle ore 8.30 in via Prata n° 32, Caravaggio. Si ricorda infine che, contro la proliferazione degli sfratti e per il diritto alla casa, nell’ambito della Giornata mondiale “Sfratti Zero”, sabato 15 ottobre ci sarà un presidio-manifestazione a Treviglio in Piazza Manara alle ore 16.00. (a cura Unione Inquilini Bergamo -Tel. 3397728683)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


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