(02.10.17) Treviglio. L’autunno è cominciato con belle giornate ma di nuovo tanti sfratti

  • Lunedì 2 ottobre 2017, dalle ore 9,00, presidio solidale antisfratto in Via Colleoni 3 a Treviglio (per info c/o tel. 3345088230 – Davide Canto)


Domani mattina l’ufficiale giudiziario busserá alla porta della casa dove abitano Mohamed, sua moglie e i suoi quattro figli minori per eseguire lo sgombero. La famiglia ha avuto lo sfratto perché, rimasto disoccupato il padre, non era più riuscita a pagare il mutuo con conseguente pignoramento dell’abitazione.

Come attivisti dell’Unione Inquilini saremo presenti per chiedere che l’esecuzione dello sfratto sia procrastinata per dare modo di poter garantire alla famiglia una sistemazione alternativa dignitosa secondo i compiti che spettano in particolare ai servizi sociali dei comuni.

E’ disumano infatti procedere agli sgomberi violenti buttando la gente in strada, e ancor più disumano quando ci sono di messo bambini e minorenni, come nei giorni scorsi è avvenuto a Colognola (cfr. qui) o stava per avvenire a Boltiere (cfr. qui).

E’ importante pertanto che le famiglie sfrattate non rimangano sole e per questo facciamo appello alle associazioni solidali e alle persone sensibili perché siano presenti fisicamente ai presidi antisfratto come momento di testimonianza di solidarietà e vicinanza di fronte al dramma delle persone, di dissuasione nei confronti delle forze dell’ordine all’uso della forza, di sollecitazione verso le istituzioni affinché sia garantito il diritto ad una abitazione per tutte le persone alle persone.

Stiamo purtroppo constatando che gli sfratti stanno di nuovo riprendendo a crescere, con buona pace di quanti ci dicono invece che stiamo uscendeo dalla crisi. Una situazione su questo fronte che anche nella provincia di Bergamo continua a rimanere grave per tante persone che non riescono trovare lavoro. (01.10.17 - Unione inquilini Bergamo-Treviglio, Fabio Cochis, segretario provinciale)

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(20.02.17) TREVIGLIO. DOPO IL NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE, RESTIAMO IN CAMPO

Il COMITATO per il NO al referendum costituzionale e contro l’Italicum, di Treviglio e dintorni, non si è sciolto, ma continua la sua attività trasformandosi in “COMITATO PER LA DIFESA E L’ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE”.

Le prime iniziative che intendiamo proporre sono una serie di conferenze sulla Costituzione e la presentazione del libro:

VELIA SACCHI: -“ IO NON STO A GUARDARE - MEMORIE DI UNA PARTIGIANA FEMMINISTA” - a cura di ROSANGELA PESENTI.

Per discutere dell’impostazione di queste iniziative il Comitato si ritroverà lunedì 20 febbraio alle ore 21,00 alla sede dell’ARCI Fuorirotta frazione Battaglie-Treviglio

Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

“Comitato per la difesa e l’attuazione della Costituzione - Treviglio e dintorni”

Nuovo account: difesa.attuazione.costituzione@gmail.com


(06.02.17) TREVIGLIO. PRESIDIO PER FARE APPLICARE LA LEGGE CHE AIUTA LE FAMIGLIE COLPITE DA SFRATTO PER MOROSITA’ INCOLPEVOLE

* Lunedì 6 febbraio, dalle ore 8.30 a Treviglio in Via Milano n. 59, vicino  fabbrica Same (per info c/o tel. 3345086230 - Davide)

Domani mattina, lunedi 6 febbraio, a Treviglio, in via Milano n° 59, la famiglia di Mohamed, pur abitando in uno dei Comuni dove la legislazione fa obbligo agli enti locali di applicare i provvedimenti volti a sostenere le famiglie sfrattate per “morosità incolpevole”, si vedrà arrivare polizia ed ufficiale giudiziario intenzionati ad eseguire lo sfratto.
Durante il precedente tentativo di sgombero, scongiurato grazie alla mobilitazione degli attivisti anti-sfratto, ci sono stati momenti di tensione, le nostre compagne e i nostri compagni sono stati minacciati di denuncia dall’ufficiale giudiziario e la polizia.

Treviglio è uno dei comuni per i quali è prevista l’applicazione dei provvedimenti di graduazione degli sfratti e il sostegno alle famiglie sfrattate. Purtroppo l’applicazione delle procedure previste è rallentata dalla Amministrazione comunale che non ha neppure predisposto i moduli per fare le domande. Mentre in diverse province d’Italia i Comuni, le Prefetture, gli Ufficiali giudiziari sono coordinati e quindi si evitano tensioni ed esecuzioni di sfratto ingiustificate, in bergamasca le cose evidentemente non funzionano ancora come dovrebbero.
Per questo motivo Unione Inquilini chiede alla Prefettura che la legge venga a sostegno delle famiglie sfrattate venga applicata correttamente e tempestivamente.
(05.02.17. Per Unione Inquilini Bergamo-Trevigio: Fabio Cochis, tel. 3397728683)

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(06.02.17) TREVIGLIO. PER LA PIENA ATTUAZIONE DEI PRINCIPI DELLA NOSTRA COSTITUZIONE

* Incontro pubblico: Treviglio, lunedì 6 febbraio 2017, ore 21, ARCI “Fuorirotta”, Località Battaglie n. 8

Alcune compagne e compagni attivi nel “Comitato di Treviglio e dintorni” per il NO al Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, dopo lo scambio di valutazioni intercorso all’Arci Fuorirotta giovedì 26 gennaio, propongono un ulteriore incontro di approfondimento e di confronto per valutare la possibilità e i modi per non disperdere, tenere in campo e valorizzare la grande partecipazione di cittadini alla campagna e al voto referendario, tenendo come riferimento il documento conclusivo approvato il 21/01/2017 dalla “Assemblea dei Comitati territoriali” per il No al referendum e all’Italicum (cfr. qui) .

L’incontro è fissato per il giorno 6 febbraio, ore 21.00 – Arci Fuorirotta Località Battaglie n° 8.

Per le compagne e i compagni intervenuti Giuseppe Severgnini, Giuseppe Goisis, Giuseppe Nicotra, Valli Morlotti, Giovanna Magni, Sebastiano Baroni


(23.01.17) TREVIGLIO. C’E’ LA NORMA PER SALVARE LE FAMIGLIE DALLO SFRATTO, MA POI, SE NON C’E’ LA MOBILITAZIONE SOLIDALE, LE PERSONE LE SFRATTANO COMUNQUE. PER ESEMPIO…

Questa mattina, lunedi 23 gennaio, a Treviglio, in via Milano, la famiglia di Mohamed, pur abitando in uno dei Comuni dove la legislazione fa obbligo agli enti locali di applicare i provvedimenti volti a sostenere le famiglie sfrattate per “morosità incolpevole”, si è vista arrivare polizia ed ufficiale giudiziario intenzionati ad eseguire lo sfratto.
Si è potuto evitare il peggio solo grazie alla presenza degli attivisti e delle attiviste anti-sfratto del nostro sindacato. Ci sono stati momenti di tensione; le nostre compagne e i nostri compagni sono stati minacciati di denuncia dall’ufficiale giudiziario e la polizia ha chiesto loro i documenti. Solo con fatica alla fine è stato possibile ottenere il rinvio dell’esecuzione (al 6 febbraio). Non è la prima volta che le cose vanno in questo modo, a Treviglio come negli altri comuni che pure ricadono fra quelli nei quali è prevista l’applicazione dei provvedimenti di graduazione degli sfratti e il sostegno alle famiglie sfrattate.
A Treviglio l’applicazione delle procedure previste è rallentata dalla Amministrazione comunale che non ha neppure predisposto i moduli per le domande. Mentre in diverse province d’Italia i Comuni, le Prefettura, gli Ufficiali giudiziari sono coordinati e quindi si evitano tensioni ed esecuzioni di sfratto ingiustificate, in bergamasca le cose evidentemente non funzionano ancora come dovrebbero.
Per questo motivo Unione Inquilini chiede alla Prefettura che la legge venga a sostegno delle famiglie sfrattate venga applicata correttamente e tempestivamente. (23.01.17. Per Unione Inquilini Bergamo-Trevigio: Fabio Cochis, tel. 3397728683)

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(26.01.17) TREVIGLIO. RIPARTIRE DOPO LA VITTORIA DEL NO PER UNA LEGGE ELETTORALE PIENAMENTE COSTITUZIONALE

* Incontro pubblico: Treviglio, giovedi 26 gennaio ore 21.00, ARCI “Fuorirotta”, Località Battaglie n. 8

Un gruppo di attivisti del Comitato per il No che hanno fatto campagna nel referendum costituzionale, riuniti congiuntamente il 12 gennaio a Treviglio, hanno espresso una forte soddisfazione per la partecipazione straordinaria, anche nel nostro territorio, che ha consentito una vittoria del No, contro il tentativo del governo Renzi di stravolgere la Costituzione.
Lo straordinario risultato nel referendum del 4 dicembre non solo ha bocciato la deformazione della Costituzione proposta dalla Renzi-Boschi ma ha reso inservibile la legge elettorale ipermaggioritaria per la Camera (Italicum).
Ora occorre continuare non solo con la vigilanza sul rispetto dell’esito del voto, ma anche un impegno a sostegno delle iniziative referendarie promosse sul lavoro.
Il 21 dicembre a Roma si svolgerà una assemblea nazionale dei Comitati locali per il NO che discuterà di come mantenere attivo e vitale il movimento che si è creato durante la campagna referendaria. Cittadini protagonisti di questo movimento, senza alcuna tentazione di trasformarsi in partito, hanno l’obiettivo di fare crescere la partecipazione, di contrastare il tentativo di ridurre gli spazi di democrazia di cui lo stravolgimento della Costituzione era un tentativo per fortuna respinto dalla vittoria del No.
E’ tuttora in atto un tentativo mediatico strumentale, presente durante tutta la campagna elettorale, di ignorare i Comitati di cittadini, di schiacciare il No sui partiti. E’ una lettura del referendum e della vittoria del No sbagliata e spesso strumentale che vuole nascondere il ruolo dei cittadini protagonisti del risultato, che ignora il grande ruolo non solo dei Comitati ma anche dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani), dei sindacati confederali e
di base.
Per questo faremo sentire la nostra opinione sul futuro della legge elettorale, che deve essere una svolta rispetto non solo al Porcellum ma anche all’Italicum. La nuova legge elettorale deve rispettare i principi della Costituzione: scelta degli eletti da parte degli elettori, rappresentanza proporzionale.
L’attività dei Comitati che si sono mobilitati per il referendum nei territori di tutta Italia proseguirà. Quindi non ci sarà nessun rompete le righe ma il proseguimento vigile e combattivo dell’iniziativa nei prossimi mesi, per questo è stata convocata una assemblea nazionale a Roma il 21 gennaio 2017. A Treviglio ci incontreremo giovedì 26 gennaio dalle ore 21, presso l’ARCI “Fuorirotta”, Località Battaglie n°8.

Promuovono: Giuseppe Severgnini, Giuseppe Goisis, Giuseppe Nicotra, Vallì Morlotti, Sebastiano Baroni, Giovanna Magni


(27.11.16) TREVIGLIO. PRESIDIO PER IL NO SOCIALE AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE

* Domenica 27 Novembre da ore 15.30 a ore 17.30 Piazza Manara, di fronte al Municipio di Treviglio. Dj set con musica diffusa e interventi delle forze sociali e politiche presenti

La Libertà e sovranità democratica che appartiene al popolo è sottoposta ad un attacco da parte del Governo Renzi, sostenuto dalla finanza e dalle banche, dai governi USA, dalla Germania e dalla burocrazie dell’Unione Europea.

NO alla manomissione della Costituzione, attuata dal governo Renzi, sostenuta dalla Confindustria e dalle banche

Per l’applicazione dei principi e dei diritti della Costituzione: lavoro, scuola, casa, reddito, ambiente, democrazia, lavoro, sicurezza in fabbrica

NO alle contro-riforme sostenute dal governo Renzi: NO al Job-Act che taglia salario e distrugge lavoro; NO ai tagli alla sanità, alle pensioni, all’istruzione pubblica; NO ai tagli alle case popolari e ai servizi sociali locali.

Locandina

A cura di: Comitato per il NO – Treviglio. Per info: 3397728683 (Fabio), 3771148919 (Carmelo)


(07.10.16) CARAVAGGIO. PRESIDIO SOLIDALE PER SALVARE DALLO SFRATTO UNA FAMIGLIA CON 5 MINORI

* Caravaggio, venerdi 7 ottobre, alle ore 8.30, in Via Prata 32 (info: 3345086230 - Davide)

TRA UN MESE LA FAMIGLIA POTRA’ ENTRARE IN UNA CASA COMUNALE, MA LA PROPRIETA’ VUOLE ESEGUIRE LO SGOMBERO SUBITO!
Khadija vive in grave condizione di disagio, insieme al marito e 5 (cinque) figli (il più grande di 8 anni, gli altri di 7, 5 e 4 anni, l’ultimo 6 mesi). Il marito lavora in modo precario e il magro stipendio viene tutto utilizzato per fare mangiare i figli. Khadija e il marito non sono più riusciti a pagare un affitto esorbitante che è arrivato a toccare i 600 euro al mese. A causa della morosità la proprietà, che detiene sul territorio di Caravaggio un ingente patrimonio immobiliare, ha avviato lo sfratto, giunto oramai alla fase esecutiva. Lo sfratto è stato più volte rinviato grazie alla mobilitazione solidale delle famiglie e degli attivisti anti-sfratto. Nel confronto con la nuova l’Amministrazione comunale è stato possibile permettere l’assegnazione di una casa popolare, vista la difficile situazione della famiglia. La casa popolare sarà consegnata alla famiglia di Khadija entro un mese. Purtroppo la proprietà non si è resa disponibile ad attendere il passaggio da casa a casa e, nonostante non abbia la necessità immediata di locare l’alloggio, ha deciso di procedere allo sgombero, incurante del trauma che ciò comporta sulle persone, nonché di riversare così sulla collettività gli oneri che il Comune dovrà nel frattempo accollarsi per la tutela dei minori. Venerdì 7 ottobre l’Ufficiale giudiziario si recherà dalla famiglia di Khadija per eseguire lo sfratto utilizzando la polizia. L’Unione Inquilini nel condannare il comportamento di totale insensibilità della proprietà edilizia, chiede un intervento della Prefettura: “Dobbiamo prevedere la graduazione degli sfratti per consentire i passaggi da casa a casa per le famiglie sottoposte a sfratto per morosità incolpevole, soprattutto dove ci sono minorenni o invalidi”. Invitiamo a partecipare al presidio solidale che si svolgerà venerdi 7 ottobre, a partire dalle ore 8.30 in via Prata n° 32, Caravaggio. Si ricorda infine che, contro la proliferazione degli sfratti e per il diritto alla casa, nell’ambito della Giornata mondiale “Sfratti Zero”, sabato 15 ottobre ci sarà un presidio-manifestazione a Treviglio in Piazza Manara alle ore 16.00. (a cura Unione Inquilini Bergamo -Tel. 3397728683)

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(15.10.16) TREVIGLIO. GIORNATA SFRATTI ZERO: SI diritto alla casa, NO manomissione Costituzione

* Presidio-manifestazione: sabato 15 ottobre, ore 16, Piazza Manara

Le politiche abitative degli ultimi anni, a livello nazionale e locale, si sono indirizzate verso la liberalizzazione dei canoni, la privatizzazione e dismissione del patrimonio pubblico.

Dal 1990 i canoni di locazione sono cresciuti del 105%. Oggi il disagio abitativo in Italia coinvolge un milione e mezzo di famiglie in affitto (migliaia di persone anche a Treviglio): oltre il 40% degli inquilini nel 2014 non ha pagato l’affitto.

La situazione degli sfratti per morosità incolpevole in Italia si fa ogni giorno più grave. A Bergamo e provincia i nuovi sfratti per morosità nel 2015 sono stati 606, le richieste di esecuzione 2.609 (+3%), le esecuzioni con l’ausilio della forza pubblica sono state nel 2014 ben 605 con un incremento rispetto al 2014 del 12%.

Le politiche neo-liberiste anche a Treviglio hanno aggravato l’impoverimento determinato dalla crisi economica. Nonostante questo l’Amministrazione comunale ripropone, come soluzione, politiche di riduzione, fino all’azzeramento, dell’intervento pubblico per liberare la rendita immobiliare speculativa da regole e vincoli sociali.

Il Comune di Treviglio ha predisposto in questi ultimi anni diversi piani vendite a fini speculativi degli edifici di case popolari. Il numero delle case popolari, gestite dall’ALER e dal Comune di Treviglio, ammonta a poco più di 1000 (mille) immobili. Il valore di mercato si aggira intorno ai 70/80 mila euro ad alloggio. E’ chiaro pertanto il vero e proprio affare concesso alla speculazione edilizia.

Parallelamente alla vendita, si è assistito alla progressiva dismissione del patrimonio pubblico, dove circa 50 alloggi restano ancora oggi non assegnati perché inagibili a causa della mancata manutenzione straordinaria.

L’ultimo bando comunale per l’assegnazione di alloggi pubblici a canone sociale ha reso disponibili soltanto una decina (10) di alloggi a fronte di un numero di famiglie con il diritto alla assegnazione di poco inferiore alle trecento unità. L’Amministrazione comunale accoglie un numero ridicolo di domande (soltanto il 7%). Tante famiglie rimangono anni in graduatoria pur vivendo in condizioni sociali drammatiche.

Ottobre è il mese delle “Giornate Mondiali Sfratti Zero”, campagna fondata sulla lotta per far rispettare il diritto alla casa. Anche a Treviglio lanciamo una mobilitazione, aperta a tutte le associazioni e i singoli interessati, che consisterà in un presidio-manifestazione davanti al Municipio di Treviglio, sabato 8 ottobre (a partire dalle ore 16).

Rivendichiamo una politica alternativa:
1. Passaggio da casa a casa, per i nuclei disagiati sottoposti a sfratto (morosità incolpevole), impedendo l’impiego della forza pubblica per rendere effettivi gli sfratti.
2. Recupero a fini abitativi degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (case popolari) inutilizzati.
3. Accelerazione dei tempi di assegnazione per quei soggetti che accedono alle graduatorie per alloggi ERP.
4. Interruzione di ogni piano vendita degli alloggi ERP a canone sociale di proprietà pubblica.

Il 4 Dicembre si voterà per il Referendum sulla riforma della Costituzione. Vogliamo connotare la giornata di mobilitazione anche con un netto sostegno alla campagna per il No alla manomissione della Costituzione. Questa scelta è motivata dalla consapevolezza che già oggi il Governo Renzi e gli Enti locali stanno disattendendo la carta Costituzione con una azione di tagli e privatizzazione dei diritti sociali: sanità, istruzione e anche la casa. (Unione Inquilini Treviglio-Bergamo)

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(21.06.16) TREVIGLIO. BASTA SFRATTI! SALVIAMO GERARDA E SUO FIGLIO DALLA STRADA

* Martedi 21 giugno, dalle ore 9.00 presidio anti-sfratto per Gerarda a Treviglio in Via del Bosco 44 (info c/o fabio tel. 3397728683)

UNIONE INQUILINI: “PASSATE LE ELEZIONI LA REALTA’ NON CAMBIA: I POVERI SONO ABBANDONATI A SE STESSI”
Gerarda è una mamma divorziata di 45 anni, vive con un figlio di 14 anni e una figlia, Marika (20 anni), anche lei madre di un figlio di appena 3 anni.
La donna ha un lavoro precario: è badante presso una anziana signora di Treviglio per 4 ore al giorno. Marika è disoccupata e ha dovuto ritornare in famiglia dopo essere stata buttata fuori casa un anno fa insieme al fidanzato e al figlio, a causa di uno sfratto per morosità incolpevole.
Gerarda abita in un appartamento a Treviglio. Purtroppo il “magro” stipendio (500 euro/mese) non le ha più permesso di pagare un affitto di 450 euro al mese per un bilocale. Per questo ha subito uno sfratto per morosità che è giunto alla fase esecutiva. Venerdì l’ufficiale giudiziario verrà per sgomberare l’alloggio con il supporto della polizia.
Gerarda è in buona posizione nella graduatoria (n° 13) e ha diritto all’assegnazione della casa popolare. Però a causa della lentezza degli uffici del Comune di Treviglio, rischia di essere buttata in strada prima di accedere alla nuova casa.
L’emergenza sociale che ha colpito questa famiglia non è un caso isolato. L’aumento dei canoni di locazione, insieme all’impoverimento determinato dalla crisi economica ha fatto crescere le morosità.
A causa di questo fenomeno, la situazione degli sfratti per morosità incolpevole si fa ogni giorno più grave. In bergamasca i nuovi sfratti per morosità nel 2015 sono stati 606, le richieste di esecuzione 2.609 (+3% rispetto al 2014), le esecuzioni con la forza pubblica 605 (+12% rispetto al 2014).
L’assenza di politiche abitative dell’Amministrazione comunale di Treviglio hanno aggravato questa emergenza.
L’ultimo bando comunale per l’assegnazione di case popolari ha reso disponibili soltanto una ventina (20) di alloggi a fronte di 280 famiglie in graduatoria. L’amministrazione comunale (ogni anno) accoglie soltanto il 7 % delle domande, gli altri aspettano anche diversi anni con il rischio, nel frattempo, di essere sfrattati.
Quando l’Unione Inquilini ha chiesto al Comune di evitare che Gerarda e i suoi figli venissero buttati in strada, la riposta che ci è stata data è che non ci sono risorse economiche sufficienti. Questo sfratto aveva visto una prima uscita del ufficiale giudiziario lì8 aprile 2016, ma la mobilitazione era ruscita a rinviare lo sfratto. Questa volta lo sfratto potrebbe essere eseguito con l’intervento della polizia.
Pensiamo che i comuni e gli enti preposti debbano smetterla di alzare le mani dichiarandosi impotenti. Vogliamo che il Prefetto di Bergamo e il comune assumano i provvedimenti necessari secondo le rispettive competenze: il blocco degli sfratti, almeno per chi è prossimo all’assegnazione di una casa popolare, e la sistemazione delle case popolari chiuse perché prive di manutenzione.
* Martedi 21 giugno, dalle ore 9.00 mobilitazione anti-sfratto per Gerarda a Treviglio in Via del bosco 44 (A cura di Unione Inquilini Treviglio-Bergamo)

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