(13.11.16) VALCAVALLINA. BANCHETTI E VOLANTINAGGI PER IL NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE

* Entratico, domenica 13 novembre, ore 8.00-12.00, nella piazza davanti al Municipio

* Endine Gaiano, domenica 13 novembre, ore 9.00-12.30, in Via del Tonale (parcheggio davanti al Bar Diana)

* Spinone al Lago, domenica 13 novembre, ore 14.00-17.00, sul Longolago Marinai d’Italia

A cura del Comitato per il NO alle modifiche costituzionali - Zona Valcavallina. Per comunicazioni: v.cavallinavotano@yahoo.com oppure ai tel. 3389759975 (maurizio m.) e 3332579937 (aldo v.)


(06.11.16) SPINONE AL LAGO (bg). BANCHETTO E VOLANTINAGGIO PER IL NO AL REFERENDUM

* Domenica 6 novembre, ore 14.00-17.00 sul Lungolago Marinai d’Italia a Spinone al Lago



(18.08.11) VALCAVALLINA-REVIVAL DUE GIOVANI RAPINANO UNA BANCA IN SLOVENIA

Due ragazzi di 24 e 22 anni, uno di Monasterolo e uno di Spinone, il 16 agosto sono stati protagonisti della rapina in una banca slovena vicino a Capodistria. Bottino di 100.000 euro, ma durante la fuga sono stati catturati. Un poliziotto è stato ferito in modo non grave da un colpo di pistola. Quella delle rapine all’estero, non in Slovenia (dove c’era poco da rubare) ma soprattutto in Svizzera, più o meno negli anni Settanta era una pratica in voga tra la “mala” della Valcavallina, che peraltro non disdegnava certo per le sue gesta il territorio nazionale, vicino o lontano. Quanti tutt’oggi si lamentano dell’”insicurezza dilagante” attribuendola comunemente agli immigrati, dovrebbero fare mente locale sui livelli di criminalità e illegalità diffusa in Valcavallina solo qualche decennio fa, quando di stranieri qui non ce n’era proprio nessuno. Espressione di una crisi sociale e di un disagio giovanile legati ai cambiamenti che si registravano in quegli anni con il velocissimo passaggio dal mondo contadino alla modernità del mercato e dell’industria, tali fenomeni - del tutto separati dai movimenti di lotta e protesta parimenti diffusi, che pure nascevano dallo stesso clima sociale - meriterebbero una ricostruzione, anche solo per ricordarne le tragiche conseguenze, comprese quelle che colpirono i protagonisti, finiti spesso dimenticati nelle galere o nell’emarginazione, o morti ammazzati in conflitti a fuoco con i poliziotti. Diversi di questi nostri coetanei - non pochi erano nostri conoscenti - tuttavia hanno potuto “reinserirsi”, come si dice comunemente ai giorni nostri; qualcuno addirittura ha fatto fortuna, tanto da ingrossare la schiera dei benpensanti che oggi reclamano sicurezza e si lamentano degli stranieri. Il revival di Capodistria dell’altro ieri ci ricorda purtroppo che il passato solo a fatica e dopo tempi infinitamente lunghi può forse diventare effettivamente tale.

Rassegna stampa. L’Eco di Bg 16.08.11: qui; Bergamonews.it 16.08.11: qui; Bergamonews.it 17.08.11: qui; Bergamonews.it 19.08.11: qui