(09.08.15) ENDINE - MALGA LUNGA CAMMINATA DEDICATA A MARIO ZEDURI, PARTIGIANO “TORMENTA”

Da Endine Gaiano (località Fanovo) alla Malga Lunga, domenica 9 agosto 2015, ritrovo ore 7.30 - partenza ore 8.00

Questa camminata si svolge su un sentiero che la sezione dell’Anpi “Giuseppe Brighenti” di Endine Gaiano titola a Mario Zeduri (”Tormenta”), partigiano della 53a Brigata Garibaldi 13 Martiri di Lovere, assassinato dai fascisti il 17 novembre 1944 alla Malga Lunga. “Ritenendo doveroso ricordare tutte le vicissitudini resistenziali - ricorda l’Anpi di Endine - e la lotta antifascista che hanno contribuito in modo determinante a dare liberà, democrazia e pace all’Italia, abbiamo istituito questo appuntamento per ripercorrere uno dei sentieri che i ‘ribelli’ utilizzavano nei loro spostamenti e farlo scoprire ai giovani che idealmente si uniscono a quei resistenti che hanno dato anche la vita per un futuro di dignità e giustizia”.

Con il patrocinio dei Comuni di Endine Gaiano e Sovere e con la collaborazione di Protezione Civile, Gruppo Alpini di Endine Gaiano e Polisportiva SportClub Lago di Endine. Per info: Malga Lunga 347.4763335; Protezione civile 349.6711880; Polisportiva SportClub Lago di Endine 366.1972118

Tutte le altre info nel pieghevole (QUI) e nel sito dell’Anpi di Endine Gaiano (QUI)


17 Novembre 2012 - 68° anniversario del combattimento alla Malga Lunga e del sacrificio di Giorgio Paglia e dei suoi compagni.

Quest’anno alla commemorazione dei partigiani, componenti della squadra di Giorgio Paglia, che qui caddero o furono catturati e poi fucilati dai fascisti della legione Tagliamento, seguirà la presentazione alla cittadinanza e alle istituzioni bergamasche della sala che ospiterà il MUSEO DELLA RESISTENZA BERGAMASCA, intitolato ai caduti della 53ª Brigata Garibaldi -13 Martiri di Lovere, realizzato a cura dell’ANPI provinciale di Bergamo. Questo il programma della giornata:

ore 10,45: deposizione corone alle lapidi che ricordano i caduti
ore 11,00: inaugurazione della sala museale e aula didattica
ore 11,15: inter venti dei promotori e dei sostenitori del progetto
ore 11,45: intervento del rappresentante dell’Anpi nazionale

Note: Per le condizioni del terreno e l’altitudine si raccomanda un abbigliamento adeguato. Per il trasporto dalla località Teade di Val Piana (comune di Gandino, dove sono disponibili i parcheggi) alla Malga Lunga, è predisposto un bus navetta.

Locandina: qui. Depliant del Museo della Malga Lunga: qui


(03.10.12) SOVERE. RINVIATO AL PROSSIMO 15 NOVEMBRE LO SFRATTO DI FOUAD E DELLA SUA FAMIGLIA (cfr. L’Eco di Bergamo 05.10.12: QUI)

“SOSPENDERE GLI SFRATTI”: assemblea degli inquilini a Bergamo sabato 6 ottobre e manifestazione davanti alla Prefettura mercoledì 10 ottobre (info e documenti: qui)

* Altre foto dal presidio antisfratto di ieri mattina a Sovere: qui


(03.10.12) SOVERE. MOBILITAZIONE ANTISFRATTO PER FOUAD E LA SUA FAMIGLIA

* Mercoledì 3 ottobre, dalle ore 8.00, presidio a Sovere in via Don Valsecchi 23

Finite le ferie sono riprese numerose le esecuzione degli sfratti nei confronti di lavoratori e famiglie che a causa della crisi economica non sono più in grado di pagare l’affitto per l’alloggio. Questa volta, il 3 di ottobre, tocca a Fouad, giovane lavoratore marocchino, residente in Italia da molti anni. Abita a Sovere con tutta la sua famiglia, la moglie, due figli molto piccoli (rispettivamente di tre e un un anno) e anche i genitori, anziani e malati. Da quasi un anno Fouad ha perso il lavoro e da allora tutta la sua famiglia vive di un assegno di disoccupazione, che basta a malapena per la sopravvivenza, e dei pacchi dono della Caritas. Già dal mese di maggio l’Unione Inquilini sta facendo pressione sull’amministrazione comunale la quale - con molto ritardo - solo alcune settimane fa ha attivato un percorso per Fouad, consistente in circa un mese di lavoro alle dipendenze del comune, al fine di garantirgli di raccogliere il denaro sufficiente per il contratto di affitto di una nuova abitazione. Allo stato attuale siamo ancora lontani da una soluzione e il 3 ottobre, giorno fissato dal tribunale per l’esecuzione del sfratto, è vicino senza che sia stata trovata una soluzione abitativa alternativa. Non vogliamo che il mese di ottobre, indicato come “mese sfratti zero” dalle organizzazioni internazionali che si battono per il diritto alla casa, cominci in bergamasca con uno sfratto a Sovere. Invitiamo pertanto al presidio antisfratto indetto davanti al condominio dove abita Fouad, a Sovere in via Don Valsecchi 23, dalle ore 8 di mercoledì 3 ottobre, dove chiederemo che venga sospesa l’esecuzione dello sfratto. Ricordiamo anche che per mercoledì 10 ottobre, in concomitanza la mobilitazione in numerose altre città, a Bergamo si terrà la manifestazione degli inquilini (ore 17.30 davanti alla Prefettura, via Tasso) per chiedere alle istituzioni di sospendere inumerosi sfratti previsti anche nella nostra provincia e di voltare pagina in tema di politica della casa attuando provvedimenti in grado di ampliare da subito l’offerta dell’edilizia residenziale pubblica. (per comunicazioni: tel. 349.8782624 - tiziano)

Sfratti/diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(31.05.12) SOVERE. UN ALTRO SFRATTO. QUESTA VOLTA TOCCA ALLA FAMIGLIA DI FUAD

L’inquilino è disoccupato, parte lo sfratto. Rischiano di finire in strada anche i genitori anziani e i figli minorenni.
Fouad, giovane disoccupato di 31 anni, è soltanto l’ultimo delle numerosissime persone che in bergamasca rischiano di perdere l’abitazione a causa della crisi. Infatti Fouad è stato raggiunto dalla comunicazione del Tribunale che gli impone di sgomberare la casa entro il 31 maggio. Purtroppo nell’alloggio il giovane vive con moglie, due figli minorenni (uno e tre anni), il padre e la madre gravemente malata. Fouad è in Italia da 12 anni e ha sempre lavorato come muratore. La crisi produttiva che ha coinvolto anche settore dell’edilizia ha portato alla chiusura dell’azienda per cui lavorava. Dopo più di un anno di disoccupazione è rimasto completamente senza soldi. Per questo il padrone ha avviato le procedure di sfratto.
Fouad ha sempre pagato regolarmente l’affitto senza chiedere mai aiuto al comune. Ora che ha veramente bisogno di aiuto l’Amministrazione comunale gli ha negato il sostegno, se si esclude esclude il pacco di aiuti alimentari forniti dalla Parrocchia.
Ora il giovane rischia di essere costretto ad abbandonare la casa in cui abita insieme a cinque persone che non sono autosufficienti.
Il sindacato Unione Inquilini e i ragazzi degli Sportelli sociali della zona si stanno attivando per portare solidarietà alla famiglia di Fouad. “Ci stiamo mobilitando per trovare una alternativa abitativa per Fouad anche facendo pressione sul Comune”. Tiziano Ghidelli, attivista dello Sportello sociale che ha sede a Borgo di Terzo, esprime le sue preoccupazioni “Non chiediamo la carità ma si deve garantire il diritto ad una vita degna. Questa famiglia ha abitato per tanti anni a Sovere, pagando le tasse come tutti i cittadini residenti. Ora l’Amministrazione comunale non può esimersi dal prendersi carico dei problemi di queste persone.”

Unione Inquilini, precedenti info: qui


(25.05.12) SOVERE. “A MAN OF STRONG OPINION”. STORIA DI FRANCESCO BONETTI. DA SOVERE ALLA CALIFORNIA

* Sovere, Venerdì 25 maggio, ore 20.30, tensostruttura Parco Silvestri: conferenza del prof. Giorgio Mangini, del centro studi e ricerche Archivio Bergamasco, introdotta da Angelo Bendotti, presidente dell’ISREC di Bergamo

La storia personale di Francesco Bonetti – nato nel 1908 a Aubouè, in Lorena, da genitori di Sovere - è, per molti aspetti, una vera e propria sintesi del Novecento e, per questo, un’occasione preziosa per rivisitare un secolo estremamente complesso. Attraverso il filo conduttore della biografia di Bonetti, narrata attraverso le sue stesse parole, si delineano le vicende dell’emigrazione italiana in Francia, l’esperienza della prima guerra mondiale vista attraverso gli occhi di un bambino che assiste all’ingresso delle truppe tedesche nel territorio francese, l’emigrazione negli Stati Uniti d’America agli inizi degli anni Venti, la formazione di una coscienza politica nel difficile contesto della grande crisi del 1929, le vicende del movimento operaio americano, la guerra di Spagna e i volontari delle Brigate Internazionali, il difficile dopoguerra e la repressione anticomunista negli USA. Sulla base di documenti inediti e di difficile reperibilità, emerge in primo luogo una figura di grande interesse e, in secondo luogo, un testimone efficace per ripercorrere un secolo cruciale, ripensato nell’intreccio inscindibile tra biografia e storia, tra locale e generale. Tra questi documenti, oltre alle carte della polizia fascista italiana, è di notevole interesse la testimonianza orale dello stesso Bonetti. Per questo, nel corso dell’incontro verranno proiettate alcune sequenze di una video-intervista rilasciata da F. Bonetti il 12 agosto 1980 a casa sua in California, a El Cerrito, un sobborgo di San Francisco, il cui nastro originale è conservato a New York nel fondo Manny Harriman Video Oral History Collection, conservato presso la Tamiment Library/Robert F. Wagner Labor Archives.


(07.02.12) SOVERE SI RECUPERA LA MALGA LUNGA. DIVENTERA’ UN MUSEO DEI PARTIGIANI

È stato presentato a Villa Milesi di Lovere, il progetto di ristrutturazione del museo-rifugio Malga Lunga a Sovere. Il simbolo della Resistenza dell’Alto Sebino e delle valli vicine tornerà a splendere, grazie a un maxi-intervento di restyling interno ed esterno, del costo complessivo di 500 mila euro.
Il museo-rifugio è visitato da oltre 10.000 persone all’anno, principalmente in primavera-estate. La Malga Lunga è stata il drammatico teatro della cattura di una parte della squadra di Giorgio Paglia, ufficiale della 53ª Brigata Garibaldi, il 17 novembre 1944.
Insieme al progetto di restauro, l’Anpi di Lovere ha presentato al pubblico «I sentieri della memoria», una cartina che raccoglie gli itinerari didattici dei luoghi della Resistenza loverese. Tre sentieri che ripercorrono le storie di alcuni dei protagonisti della 53ª Brigata Garibaldi. La mappa, oltre ai percorsi tracciati, al livello di difficoltà e alle informazioni tecniche, è arricchita da fotografie dell’epoca e da cenni storici dei fatti principali della Resistenza altosebina.
Il sentiero numero 1 è dedicato a Giovanni Brasi, il comandante Montagna, leader della 53ª Brigata Garibaldi. Parte da Lovere e arriva alla Capanna Rodari, sopra “I Ciar” a Ceratello, frazione di Costa Volpino. Era il luogo dove Montagna e i suoi cominciarono la Resistenza e dove vennero catturati i 13 martiri. Il sentiero numero 2 è intitolato ai fratelli Renato e Florindo Pellegrini, nome di battaglia Falce e Martello, fucilati il 21 novembre 1944 dai fascisti. Il percorso parte da Lovere e arriva sopra Bossico, alla cascina della Sfessa Alta sopra il monte Torrione. Il terzo sentiero si chiama Malga Lunga e sempre da Lovere giunge al rifugio, a 1.235 metri, passando per il Santuario della Madonna di Sovere. (da L’Eco di Bergamo, 07.02.12: qui)
La cartina è disponibile nella sede dell’Anpi, in via Mazzini 12 a Lovere. Info: 338.8153251.

Malga Lunga. Wikipedia: qui. Depliant Anpi 2011: qui. Le nostre foto 2009: qui