(03.10.12) SINDACATO. NORMALIZZATA ANCHE LA FIOM?

Apprendiamo da www.rete28aprile.it che nella giornata di oggi è stata eletta la nuova segreteria della Fiom. Su proposta del segretario Landini è stato estromesso Sergio Bellavita della componente di sinistra del sindacato metalmeccanico. Landini e Airaudo nel corso dei lavori del Comitato Centrale della Fiom hanno affermato l’incompatibilità dei dissensi di Bellavita con la sua presenza in segreteria. “E’ un fatto gravissimo e doloroso che mette in discussione il diritto al dissenso e la maggioranza che ha guidato la Fiom in questi ultimi 10 anni;” - si legge nel sito di Rete28aprile. “E’ un principio inaccettabile per la Fiom e per la Cgil che il dissenso dal segretario generale comporti l’estromissione dalla segreteria ed è il segno di una involuzione da contrastare a tutti i livelli”. Come prima risposta la Rete28aprile si è costituita in area di opposizione anche in Fiom, mentre i suoi componenti nel Comitato Centrale non hanno partecipato al voto, dichiarando illegittima sul piano statutario questa scelta. La nuova segreteria è stata votata dal soltanto dal 53% dei delegati (98 voti su 184). “E’ il consenso più basso negli ultimi 15 anni”, conclude Rete28aprile.


(08.06.12) BERGAMO. CHE COSA SUCCEDE NELLA FIOM?

Riportiamo da Rete “28 Aprile” il comunicato stampa di Simone Grisa della segreteria della Fiom di Bergamo (qui)

“Chiedo la convocazione immediata del direttivo della FIOM di Bergamo. Ieri il segretario generale della Fiom di Bergamo ha annunciato che la funzionaria della Fiom Cgil della zona di Ponte San Pietro Eliana Como sarà trasferita a Roma a breve, per ricoprire un incarico alla Fiom Nazionale. La compagna ha già comunicato alla Fiom Nazionale che per motivi personali non è disponibile a trasferirsi in un’altra città e ha chiesto di restare a fare il suo lavoro a Bergamo. La sua richiesta è stata completamente ignorata. Si tratta di un trasferimento politico forzato, che va a colpire pesantemente il pluralismo e la democrazia all’interno della Fiom. Chiedo che questa operazione sia bloccata immediatamente e la compagna resti al suo posto di lavoro a Bergamo. Al tempo stesso, chiedo la convocazione immediata del direttivo della Fiom di Bergamo. E’ inaccettabile che una decisione di questo tipo sia presa senza che ci sia stata alcuna discussione nel direttivo provinciale. Ritengo che questa operazione sia un attacco a tutti coloro che hanno aderito alla Rete Resistenze Operaie, perché è una esplicita minaccia a chi, pur nel rispetto delle regole democratiche dello Statuto della Cgil, esprime posizioni differenti all’interno dell’organizzazione. (Treviglio, 7 giugno 2012, Simone Grisa - segreteria Fiom /Cgil di Bergamo)


(08.03.12) SAN PAOLO D’ARGON. ELEZIONE RSU ISTITUTO COMPRENSIVO: RISULTATI

Hanno votato 67 dei 107 dipendenti (insegnanti e Ata) del locale Istituto Comprensivo (scuola primaria e secondaria 1° grado di San Paolo d’Argon; scuola dell’infanzia - San Rocco, primaria e secondaria di Cenate Sotto). La Cgil -Flc ha avuto 25 voti; Snals-Cofsal 14 voti; Cisl-scuola 27; schede nulle 1. Un seggio per ciascuna delle tre liste concorrenti: F. Pontiero (Cgil), M. Esposito (Snals), M.A. Febbraio (Cisl).

Cfr. estratto verbale elezione Rsu-Istituto Comprensivo S. Paolo d’Argon-Cenate Sotto: QUI



(07.09.11) SINDACATO LA FIOM CHIEDE ALLA CGIL DI RITIRARE LA FIRMA DALL’ACCORDO DEL 28 GIUGNO

Quest’oggi il Comitato centrale della Fiom ha approvato con 102 voti a favore il documento presentato dalla Segreteria. Quello della minoranza di F. Durante e A. Breda ne ha avuto 27; 3 gli astenuti. Di seguito il testo integrale del documento approvato.

“Il Comitato Centrale della Fiom–Cgil esprime grande soddisfazione per la straordinaria riuscita dello sciopero generale e delle manifestazioni organizzate dalla Cgil per il 6 settembre.
L’obiettivo di contrastare e cambiare la manovra sbagliata, inaccettabile e discriminatoria del Governo e di cancellare l’articolo 8 richiede che la
Cgil prosegua la mobilitazione definendo un piano straordinario di iniziative, diffuso nei luoghi di lavoro e sul territorio fino anche ad una grande manifestazione nazionale.
La scelta del Governo condivisa da Confindustria e da Cisl e Uil, di introdurre con l’articolo 8 una legge a favore della Fiat e che cancella il diritto del lavoro, il Contratto nazionale e lo Statuto dei lavoratori, rende “carta straccia” l’ipotesi di Accordo del 28 giugno 2011.
Il Comitato Centrale della Fiom ritiene che a fronte di tale situazione la Cgil deve ritirare il proprio sostegno ed adesione all’ipotesi di Accordo del 28 giugno perché messo in discussione dalla legge del Governo e in coerenza con le aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno sostenuto lo sciopero e la mobilitazione del 6 settembre 2011.
Il Comitato Centrale conferma la convocazione dell’Assemblea nazionale Fiom-Cgil per il 22 e 23 settembre per predisporre la piattaforma per la riconquista del Ccnl da sottoporre al voto referendario delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici.”


“La Cgil sospenda gli incontri e convochi gli organismi dirigenti. Il documento presentato dalle parti sociali al governo è inaccettabile. Così come è inaudito che la Marcegaglia possa presentare delle proposte anche a nome e per conto delle organizzazioni sindacali: un’umiliazione della Cgil e un affronto alle lotte, agli scioperi, ai sacrifici delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno creduto nella Cgil”. Lo afferma in una nota Gianni Rinaldini, coordinatore nazionale dell’aera ‘La Cgil che vogliamo’. “Il pareggio di bilancio come obbligo costituzionale - si legge - in questo quadro europeo fondato sui vincoli monetari è una follia, in quanto contribuisce a determinare il massacro sociale nei confronti delle persone che noi dovremmo rappresentare. Privatizzazioni, liberalizzazioni, modernizzazione del welfare, la cassa integrazione nel settore pubblico e quindi l’accettazione del blocco dei contratti nazionali vogliono dire secca riduzione dei servizi e dell’universalità dei diritti. Rendere strutturale la detassazione e la decontribuzione dei premi di risultato aziendali senza nulla dire sulla tassazione del lavoro dipendente e degli aumenti retributivi dei contratti nazionali che costituiscono la condizione minima per tutti i lavoratori, esprime una idea, una esplicita volontà punitiva sui più deboli, sul contratto nazionale, sulle fasce più povere della popolazione. Parlare di oppressione fiscale sui contribuenti è semplicemente offensivo verso lavoratori dipendenti e pensionati che le tasse le hanno sempre pagate. La Cgil mai, nella sua lunga storia, si è sognata di sottoscrivere un documento nel quale non fosse visibile e riconosciuta la valorizzazione della qualità e della dignità del lavoro, come asse fondante e decisivo per uscire dalla crisi e costruire le condizioni della ripresa economica, produttiva e sociale. Al contrario, nel documento si fa esplicito riferimento alla modernizzazione delle relazioni sindacali che non può che voler dire contrazione dei diritti del lavoro, riduzione del valore del contratto nazionale come strumento universale di garanzia per tutti, cancellazione del diritto di sciopero. La tesi di governo, associazioni datoriali, grandi manager di grandi gruppi, che all’origine della crisi della nostra economia ci sia la scarsa produttività del nostro lavoro pubblico e privato e che quindi la soluzione sia la riduzione dei suoi costi ha vinto a mani basse, per assenza di forti, convinte e coerenti posizioni di contrasto. Si conferma anche in questo caso dopo l’accordo del 28 giugno, una gestione della Cgil come se fosse proprietà di due o tre dirigenti, fuori e dentro la segreteria, senza alcun coinvolgimento ed alcun mandato da parte dell’organizzazione. Chiediamo pertanto la sospensione da parte della Cgil degli incontri previsti nelle prossime settimane e la convocazione degli organismi dirigenti. Dirigere in questo modo l’organizzazione vuole dire mutarne geneticamente le sue caratteristiche democratiche”. (cfr. Controlacrisi.org 05.08.11 )


(29.06.11) ACCORDO CONFINDUSTRIA-CGIL-CISL-UIL UNA VERGOGNA!

Tra elezioni amministrative e referendum si era cominciato ad intravedere una alternativa. L’accordo sui contratti di lavoro rischia di farci ritornare al punto di partenza. Perché non ci può essere alternativa se non si riequilibrano i piatti della bilancia che da troppi anni pendono a vantaggio della parte dei padroni. L’Accordo Confindustria e Sindacati è una resa ai padroni, ed è particolarmente grave che ci sia stata pure la Cgil. “La firma a questo accordo da parte della Cgil - ha detto Giorgio Cremaschi - va ritirata e dobbiamo tutti mobilitarci per ottenere questo risultato”.

Gianni Rinaldini: qui; Giorgio Cremaschi: qui; Dino Greco: qui.

  • Milano, manifestazione dei matalmeccanici del 28.01.11 (foto): qui

(05.01.11) ACCORDO FIAT L’IMPRESSIONANTE ANALOGIA CON L’ACCORDO DEL 1925 TRA CONFINDUSTRIA E SINDACATI FASCISTI

Maria Grazia Meriggi, docente di storia all’Università di Bergamo, lo documenta in un articolo per il quotidiano Liberazione. “Seguendo con ansia le vicende della Fiat fin da questa estate sono stata colpita dall’affermazione di Giorgio Cremaschi sull’analogia fra la forzatura della Fiat e il patto di Palazzo Vidoni. Ne sono stata colpita anche perché quelle vicende fanno parte dei miei temi di studio. La lettura parola per parola del testo conferma questo gravissimo giudizio, confermato indirettamente anche dalle osservazioni di Luciano Gallino (…)”. L’articolo di M. G. Meriggi cfr. oltre.

Leggi tutto…


(16.10.10) MANIFESTAZIONE NAZIONALE CON LA FIOM

SI AI DIRITTI, NO AI RICATTI: IL LAVORO E’ UN BENE COMUNE

ROMA, PIAZZA DELLA REPUBBLICA, SABATO 16 OTTOBRE 2010, ORE 14

Noi ci andiamo. Per info e prenotazioni: tel. 338.9759975 (maurizio)

* Da Bergamo si parte in pullman dal Piazzale Malpensata, alle ore 4.00 (del mattino) di sabato 16 ottobre. Da Trescore Balneario si parte alle ore 3.15 dal Piazzale Pertini (mercato). Tutti i pullman Fiom-bg per il 16 ottobre: qui

** Invitiamo ad aderire alla sottoscrizione per sostenere la manifestazione del 16 ottobre! (c/o Fiom-Bergamo: tel. 035.3594270)


 

(01.09.10)

Conferenza stampa della Fiom sulla manifestazione nazionale del 16 ottobre


(06.11.09) BERGAMO-CURNO SCIOPERO E MANIFESTAZIONE FIOM

 

STOP AGLI ACCORDI SEPARATI! L’assemblea nazionale dei delegati Fiom (Bologna, 30.10.09) ha deciso una settimana di mobilitazione, dal 9 al 13 novembre, “contro i licenziamenti, contro gli accordi separati”. A Bergamo lo sciopero di categoria di 4 ore viene anticipato a venerdì 6 novembre (ore 9-13), con manifestazione provinciale a Curno. Nello stesso giorno infatti si tiene al Palazzetto dello Sport di Bergamo l’assemblea nazionale della Fim e Uilm, cioè le organizzazioni sindacali minoritarie che invece hanno sottoscritto l’accordo separato con padronato e governo e nei prossimi giorni si apprestano a farlo “ratificare” (sic!, cfr. qui) solo ai loro iscritti (e non a tutti i lavoratori, come invece chiede la Fiom). Sarà presente alla manifestazione della Fiom il segretario nazionale Gianni Rinaldini. Si tratta di una mobilitazione particolarmente importante, non solo per i metalmeccanici, ma per tutte le lavoratrici e per tutti i lavoratori. Invitiamo pertanto alla partecipazione e alla solidarietà.

  • L’appuntamento è alle ore 9.30 di venerdì 6 novembre, a Curno, piazzale Cisalfa (Centro Commerciale Curno); la conclusione sarà sempre a Curno, davanti alla portineria della “Brembo”, la fabbrica del vice-presidente di Confindustria Bombassei.

Volantino Fiom-bg: qui; giornale Fiom-bg: qui; l’assemblea Fiom di Bologna 30.10.09: qui

(05.11.09) BERGAMO ASSEMBLEA DELLA RETE 28 APRILE. Interviene Giorgio CREMASCHI, portavoce nazionale. Giovedì 5 novembre, ore 20.45, c/o Sala Lama Cgil, via Garibaldi 3, Bergamo. Volantino: qui

Leggi tutto…


Pagina successiva »