(04.06.18) SAN PAOLO D’ARGON. VINCENZO ARDISIA, ANNI 75

* Nel pomeriggio di ieri si è spento il nostro concittadino ed amico Vincenzo Ardisia. Ora si trova nella Camera Mortuaria della Casa di Riposo di Gorlago. I funerali si svolgeranno Martedì 5 giugno alle ore 16.00 nella Parrocchiale di San Paolo d’Argon.

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Vincenzo viene dalla città di San Severo nel Tavoliere delle Puglie, dove ha vissuto fino a 18 anni. Ci teneva ricordare la sua città come uno dei luoghi delle epiche lotte dei braccianti guidati nel primo e nel secondo dopoguerra dal grande sindacalista Giuseppe Di Vittorio
Emigrato a Milano ha lavorato dapprima come manovale in un’industria farmaceutica, studiando alla sera fino a diplomarsi perito chimico, per continuare poi a lavorare come tecnico sempre nel settore farmaceutico.
Dal 1985 ha sempre vissuto con la sua famiglia a San Paolo d’Argon lavorando fino alla pensione come responsabile della logistica presso l’industria ErreGiErre di Via Baracca.
Appassionato di corsa campestre ha partecipato a numerose competizioni dilettantistiche fino agli ultimi anni collezionando svariati trofei di cui andava fiero.
Amava tantissimo giocare con le parole, dedicandosi alla scrittura: testi in rima e storie apparentemente strampalate, ma di una straordinaria levità e profondità, forse per provare a reagire - in un mondo che diventa sempre più greve - con la forza travolgente del sorriso e del gioco mobilitati a soccorso del bisogno insopprimibile di libertà, giustizia, fiducia negli altri.
Ma che cos’è la poesia se non il gioco con le parole che ci fa scoprire verità e bellezze altrimenti inarrivabili?
E proprio questo Vincenzo ha voluto trasmettere nelle numerose attività di scrittura creativa con tanti bambini e ragazzi nella nostra biblioteca e nelle nostre scuole.
La terra – ne siamo sicuri - non mancherà di esserti lieve, Vincenzo Ardisia. Purtroppo senza di te dovremo faticare di più per salvare la poesia senza la quale il mondo si ferma e le persone tendono poi a diventare più tristi e più cattive. (04.06.18. m.m.)


(31.05.18) VALCAVALLINA. FIRMA PER LE TRE LEGGI DI INIZIATIVA POPOLARE

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1. Per la scuola della Costituzione. Per dire NO alla scuola-azienda. Per una scuola pubblica, laica, aperta, solidale, che gantisca appieno il diritto all’istruzione: abrogazione della “Buona scuola” di Renzi, obbligo scolastico fino a 18 anni, almeno il 6% del Pil all’istruzione, limite di 22 alunni per classe, più insegnanti specializzati per l’inclusione. (materiali e approfondimenti: qui)

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2. Per l’eliminazione del pareggio di bilancio in Costituzione. Per cancellare le modifiche alla Costituzione manomessa dal governo Monti. Per rimuovere il pareggio di bilancio dalla Costituzione perché le politiche di bilancio dello Stato non possono mettere in discussione i diritti fondamentali al lavoro, alla scuola, alla sanità, al welfare. (materiali e approfondimenti: qui)

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3. Per una legge elettorale proporzionale. Per un parlamento legittimo e pienamente rappresentativo delle volontà politiche dei cittadini. Per eliminare premi di maggioranza e liste bloccate; per ripristinare il voto di preferenza. (materiali e approfondimenti: qui)

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Dove si può firmare

- negli orari d’ufficio, per tutto il mese di giugno 2018, presso gli Uffici demografici dei Comuni di San Paolo d’Argon, Trescore Balneario, Spinone al Lago (elenco in aggiornamento)

- Luzzana, domenica 17 giugno, ore 8.30-12.00, banchetto raccolta firme in Piazza G. Meli

A cura Rifondazione Comunista - Valcavallina. Info c/o tel. 3389759975 - alternainsieme@yahoo.it - www.alternainsieme.net


(giugno - luglio 2018) EREMO D’ARGON. “VIVERE CON LENTEZZA” - SERATE MEDITATIVE - PROGRAMMA

* Martedì 19 giugno: “IL SENSO DELLA VITA”. Lettori: Emanuela Palazzi, Francesco Porfido; musica: Davide Bortolai, chitarra – Alberto Foresti, clavicembalo

* Martedì 26 giugno: “VIVERE CON LENTEZZA”. Lettori: Gianfranco Piersanti, Simona Cantone, Alberto Traetta; Musica: Chiara Cornelli, flauto dolce – Alberto Foresti clavicembalo

Martedì 3 luglio: “VITE SPEZZATE”. Lettori: Grazia Vecchi, Gianluigi Corna, Adriana Vismara, Enzo Mologni. Musica : Giovanni Andreani, pianoforte

Martedì 10 luglio: “VITE DIMENTICATE”. Lettori: Emanuela Palazzi, Francesco Porfido; musica : Ilaria Nozza, voce, flauto e chitarra, Sara Valoti ,pianoforte, Stefano Fiacco, violoncello

L’inizio dell’incontro alle ore 20,45. In caso di pioggia all’interno
Per informazioni: eremo.argon1@gmail.com Tel. 035 – 4254155

Eremo d’Argon, San Paolo d’Argon


(02.05.18). SAN PAOLO D’ARGON. A CHI E’ INTITOLATA LA VIA CHE PORTA ALLE NOSTRE SCUOLE?

Perché ad Antonio Locatelli (1895-1936), aviatore, tra i fondatori del fascismo a Bergamo, podestà di Bergamo e caduto durante la guerra d’Etiopia, l’esponente più famoso del fascismo bergamasco, risultano ancora oggi intitolate vie, scuole, monumenti e altro ancora, senza che sia mai stata presa in considerazione l’opportunità di una doverosa verifica e revisione?

Di Locatelli si occupa in un recente libretto (1) il prof. Angelo Bendotti, presidente dell’Isrec, infaticabile e rigoroso storico della Resistenza e del Novecento in Bergamasca.

Subito all’indomani della morte di Locatelli avvenuta nel villaggio etiope di Lechemti nel giugno del 1936 in circostanze mai sufficientemente chiarite (2), le autorità fasciste bergamasche - ci ricorda Bendotti - avevano provveduto a titolargli vie, scuole, edifici (come la Casa del Fascio a Bergamo - ora Casa della Libertà), un aeroporto, monumenti e quant’altro, un vero e proprio “culto dell’eroe” volto a glorificare sia il fascismo sia la fascistissima guerra di aggressione all’Etiopia, uno dei peggiori crimini del colonialismo di tutti i tempi, purtroppo ancora ampiamente rimosso nella coscienza nazionale malgrado la schiacciante e tremenda documentazione che ne ha ormai dato la storiografia. (3)

Dopo la Liberazione “Locatelli non viene sfiorato dal processo di cancellazione che riguarda scritte e simboli del regime fascista: perfino le grandi lettere sul frontone della Casa del Fascio (cioè la dedica ad Antonio Locatelli - ndr) vengono lasciate a far bella mostra di sé, nonostante quel luogo fosse stato sede del Partito repubblicano fascista e vi fossero svolti atti delittuosi contro i partigiani e gli antifascisti, oltraggiati e torturati”. (4)

Questa mancata revisione è il segno vistoso di una continuità con il periodo del regime che anche la classe dirigente bergamasca post-liberazione, o per lo meno la sua maggioranza, ha evitato di mettere in discussione. (5)

Di seguito alcune note per capire chi era Locatelli.

In Etiopia era andato alla fine del 1935 come volontario aviatore avendo aderito fino in fondo e con entusiasmo alla odiosa propaganda imperialista e guerrafondaia del regime. I suoinon erano normali voli di ricognizione, ma vere e proprie azioni terroristiche sulla popolazione civile, sottoposta a devastanti bombardamenti, già rese inabitabili dal gas degli aerei. Locatelli non esita, lo fa anzi con un certo compiacimento.” (6)

Ho lanciato bombe con precisione che potrai ammirare dalle mie fotografie con la Leica, - scriveva alla madre - i nemici oppongono resistenza al centro, ma li teniamo bombardati che non possono più mostrarsi alla luce del sole, saranno sgominati, sterminati, e se vorranno resistere correranno il rischio di morire di fame. Sai che non possono muovere un autocarro senza che noi lo sappiamo e lo bombardiamo? Insomma un divertimento unico in barba ai nostri amici inglesi che avranno il mal di pancia a tutte le notizie delle nostre azioni travolgenti” (7)

Come è noto, di fronte all’esercito italiano invasore in Etiopia stavano truppe armate in modo davvero sommario e talora primitivo; una guerra diseguale (circa 5.000 i caduti italiani; da 300 a 700 mila le vittime etiopi denunciate nel dopoguerra dai governanti del Paese dell’Africa Orientale, fra massacri, bombardamenti indiscriminati su militari e civili anche attraverso l’uso massiccio del gas) che però piaceva tanto a Locatelli, che infatti scriveva: “Quando vedevo le bombe centrare le case, distruggere (…) incendiare la cittadina [probabilmente Dire Daua -ndr] in molti punti contemporaneamente, io che di solito sento un po’ di pietà per il nemico, gioivo.”

Sono parole dove, annota Bendotti, “ritorna l’iniziale adesione al fascismo rivoluzionario, a quella cultura per cui il nemico non è neanche considerato un uomo, a quella pulsione violenta e aggressiva contro gli altri che il fascismo tanto bene interpretava.” (8)

A San Paolo d’Argon non risulta però che alla fine degli anni Trenta sia stato dedicato alcunché a Locatelli, o comunque, se qualcosa è stato fatto, se ne è persa la memoria.

L’attuale Via Antonio Locatelli, centrale nell’organizzazione urbana del paese di San Paolo d’Argon, la strada delle scuole elementari e medie, allora non esisteva. Cominciò ad essere tracciata alla fine degli anni Sessanta e realizzata quasi contestualmente alla costruzione delle Scuole Medie (1971-72) in quanto indispensabile per garantirne l’accesso delle auto del personale e ora anche degli studenti. Ad un certo punto, proprio in quel periodo, comparve anche il cartello segnaletico Via Antonio Locatelli. Una ricerca in archivio potrebbe dirci quale amministrazione comunale l’avesse deciso, perché allora - nel pieno dei roaring anni Settanta - eravamo giovani e avevamo in testa ben altro che la toponomastica.

La cosa certa è che a quarant’anni dalla Guerra di Etiopia e a quasi trent’anni dalla Liberazione, il Comune di San Paolo d’Argon si prese la briga di dedicare una via, destinata a diventare centrale, alla figura più rappresentativa del fascismo bergamasco, mentre - a tutt’oggi - non c’è ancora una via o un vicolo dedicato espressamente, per esempio, a uomini, donne o fatti della Resistenza e della storia dell’Antifascismo.

Nell’Italia la cui Costituzione “ripudia la guerra”, alla luce dei documenti appare piuttosto discutibile il fatto che a San Paolo d’Argon, comune che da anni vanta l’adesione agli Enti Locali per la pace nonché un assessorato che fa esplicito riferimento alla pace, la via che porta alle scuole elementari e medie sia intitolata ad Antonio Locatelli.

Note

  1. Angelo Bendotti, I conquistatori dell’impero. Tre vie, una piazza e un passaggio, Bergamo 2017. Il testo è dedicato ad altri due bergamaschi legati alla Guerra d’Etiopia: Guido Paglia (1897 -1936) e Gennaro Sora (1892 - 1949).
  2. Cfr. https://it.wikipedia.org/wiki/Eccidio_di_Lechemti
  3. Il principale lavoro storiografico è ancora quello di Angelo del Boca, Gli italiani in Africa Orientale, Bari 1979 e segg., in particolare ai voll. II (La conquista dell’impero, 1979) e III (Gli italiani in Africa Orientale, 1982); l’opera è stata più volte ristampata, l’ultima edizione Mondadori 2014. Per info molto più veloci, cfr. il video estratto dal documentario della BBC, Fascist Legacy, 1989: QUI
  4. Bendotti, cit. , p. 19
  5. Vedi per esempio Il Corriere delle Sera, 25 maggio 2015
  6. Ibidem, p. 19
  7. Ibidem, p. 6
  8. Ibidem, p. 7

(04.03.18) SAN PAOLO D’ARGON. VOTA “POTERE AL POPOLO” (elezioni politiche) e “SINISTRA PER LA LOMBARDIA” (elezioni regionali)

* CAMERA (scheda rosa): barra il simbolo “POTERE AL POPOLO”

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* SENATO (scheda gialla): barra il simbolo “POTERE AL POPOLO”

Clicca l’immagine per ingrandire

* REGIONE (scheda verde). Barra il simbolo “SINISTRA PER LA LOMBARDIA”. Puoi esprimere fino a due voti di preferenza scegliendo fra le candidate e i candidati consiglieri della lista provinciale di Bergamo. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della medesima lista..

Clicca l’immagine per ingrandire


(gennaio 2018) VALCAVALLINA. FIRMA PER “POTERE AL POPOLO” (elezioni politiche) e “SINISTRA PER LA LOMBARDIA” (elezioni regionali)


* LUZZANA, sabato 20 gennaio, banchetto alle ore 14.30 -18.00, in Piazza G. Meli
(info c/o tel. 3408652515)

* LUZZANA, domenica 21 gennaio, banchetto dalle ore 9.00 alle ore 12.00, Piazza G. Meli (info c/o tel. 3408652515)

* TRESCORE BALNEARIO, domenica 21 gennaio, banchetto dalle ore 9.30 alle ore 12.30, Viale locatelli (info c/o tel. 33389759975)

* SAN PAOLO D’ARGON, sabato 27 gennaio, banchetto dalla ore 14.30 alle ore 18.00 in Via Giovanni XXIII (cabina telefonica davanti al Conad) (info c/o 3387268790)

Da lunedì 22 gennaio, per tutta la settimana, sarà possibile firmare anche presso gli uffici dei comuni di ALBANO SANT’ALESSANDRO, BERZO SAN FERMO, BORGO DI TERZO, CASAZZA, CENATE SOPRA, CENATE SOTTO, ENDINE GAIANO, ENTRATICO, GORLAGO, GRONE, LUZZANA, MONTELLO, SAN PAOLO D’ARGON, RANZANICO SPINONE AL LAGO, TRESCORE BALNEARIO, VIGANO SAN MARTINO, ZANDOBBIO. AFFRETTATEVI CHE CE LA FACCIAMO!

APPELLO. A differenza delle forze politiche presenti in Parlamento, praticamente tutte in varia misura responsabili delle politiche di austerity e di massacro sociale di questi anni, per la presentazione delle liste di Potere al Popolo alle elezioni politiche è necessaria la sottoscrizione di un certo numero di elettori ed elettrici.

Lo stesso vale per le elezioni regionali dove si candida la lista Sinistra per la Lombardia, per la cui presentazione è necessario un numero perfino più consistente di firme.

Perché nelle prossime elezioni gli elettori abbiano la possibilità di poter votare per coloro che intendono dare voce a chi ha subito massacro sociale e contribuire alle lotte sociali contro l’austerity, la distruzione dello stato sociale, la riforma fornero, il Jobs Act etc., chiediamo a ciascuno TRE firme:

1 firma per la lista “POTERE AL POPOLO” alla Camera dei deputati

1 firma per la lista “POTERE AL POPOLO” al Senato della Repubblica (solo gli elettori che abbiano compiuto almeno 25 anni)

1 firma per la lista “SINISTRA PER LA LOMBARDIA”

“Oh gentiluomini! Il tempo della vita è breve! Se viviamo
è per camminare sulle teste dei re” (William Shakespeare)

A cura “POTERE AL POPOLO” e SINISTRA PER LA LOMBARDIA” della Valcavallina - Borgo di Terzo, Via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia), il martedì dalle ore 18.30 alle ore 20.00. Info: www.alternainsieme.net - alternainsieme@yahoo.it - Pagine facebook “Sinistra per la Lombardia - Bergamo” e “Potere al popolo - Bergamo“. www.poterealpopopolo.org

IMPORTANTE! RIFORMA SANITARIA LOMBARDA. PATOLOGIE CRONICHE: QUELLO CHE DEVI SAPERE!

A TUTTI I CONCITTADINI/E
AFFETTI/E DA PATOLOGIE CRONICHE

Tra pochi giorni, a tutti i cittadini/e affetti da patologie croniche, circa 3.500.000 (ipertensione, diabete, cardiopatie, tumori, ecc.) arriverà una lettera da parte della Regione Lombardia, che vi chiederà di effettuare la scelta di un “gestore”.
Il gestore non è una persona, potrebbe anche non essere un medico.
Nella maggioranza dei casi sarà una società o una cooperativa privata accreditata, cioè convenzionata con la Regione, quindi privata ma finanziata da denaro pubblico.

Vi verrà richiesto di firmare un “patto di cura” che avrà il compito di pianificare l’assistenza di cui avrete necessità.

Se sceglierete il gestore costui si occuperà solo della gestione delle vostre malattie croniche, per tutte le altre malattie, si continuerà a far riferimento al proprio medico curante.

La riforma non vi garantisce la riduzione dei tempi di attesa, ma non avrete nemmeno la certezza di poter accedere agli stessi ospedali/centri e agli stessi specialisti presso i quali siete stati seguiti regolarmente fino ad oggi.

La Regione ha individuato 65 malattie, per le quali ha stabilito un corrispettivo economico da attribuire al gestore a secondo della patologia presentata da ogni persona da lui gestita.

1) Viene eliminata la libertà di scelta del cittadino.

2) Se il cittadino vuole un altro parere su una determinata malattia o operazione, dovrà accettare quella del gestore o pagare di tasca propria un’altra consulenza sul suo problema sanitario.

3) Il medico di base non potrà prescrivere nessun esame rispetto alla malattia che è seguita dal gestore, generando situazioni confuse e conflittuali, e un aumento della burocrazia.

Si chiama: “Patto di cura”, un atto formale con validità giuridica della gestione della propria salute.
I cittadini non sono obbligati a scegliere un gestore.
Una riduzione delle prestazioni (analisi diagnostiche,ecc) si traduce facilmente in un più alto numero di decessi.

Malati cronici lombardi, curati dagli Emirati Arabi.

Uno fra i tanti gestori privati delle patologie croniche, sarà la Dubai International Capital, sussidiaria della Dubai Holding, una delle più importanti finanziarie degli Emirati Arabi, di cui lo sceicco Mohammed Rashid Al Maktoum detiene il 99% delle azioni.

L’operazione della privatizzazione dei malati cronici da parte della Regione Lombardia è la via maestra per l’inserimento del capitale finanziario nel mercato della sanità
Roberto Maroni accelera la distruzione della sanità pubblica lombarda, continuando la logica dell’interesse privato con denaro pubblico di Roberto Formigoni.

ATTENTO PAZIENTE!

Ti chiederanno di firmare un patto di cura con il gestore, ma non ti diranno che questo è un “contratto vincolante” che ti impedirà di ottenere prestazioni sanitarie al di fuori di quanto stabilito dalla Regione.

Ti diranno che è per la tua salute, perchè il Servizio Sanitario Nazionale funziona male, ma ricordati che è la regione a decidere il funzionamento del SSN, e sono loro che hanno il compito istituzionale di rendere efficiente ed efficace il SSN.

Ti diranno che è un’opportunità per migliorare la qualità della tua vita, in realtà è un trasferimento di denaro pubblico che riempie le tasche al privato e al capitale finanziario, a discapito della tua salute.

Se non vuoi perdere la libertà di farti curare, secondo scienza e coscienza, dal tuo medico di famiglia, che ben conosce tutti i tuoi problemi di salute, allora, resta con il tuo medico di famiglia e straccia la lettera che riceverai dalla regione. (a cura di “Potere al popolo” - Lombardia)

* Nota. “L’Alternativa-San Paolo d’Argon” è a disposizione di tutti i concittadini e le concittadine per ulteriori informazioni e chiarimenti. Cestiniamo le lettere della giunta regionale e respingiamo seccamente la controriforma sanitaria regionale “pensata” solo per privatizzare la sanità e per fare profitti sulla pelle delle persone. Ne abbiamo tutti abbastanza di queste fregature. Per info, potete contattarci: tel. 3389759975.

A disposizione anche lo “Sportello sociale casa - Valcavallina“. tutti i martedì dalle ore 18.30 alle ore 20.00 a Borgo di Terzo, Via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia).


(16 - 17.12.17) VALCAVALLINA. BANCHETTI PER Il “POTERE AL POPOLO”

A San Paolo d’Argon, sabato 16 dicembre, ore 9.30 -12.30, Via Giovanni XXIII (cabina telefonica)

A Trescore Balneario, sabato 16 dicembre, ore 14.30 -17.30, Viale Locatelli (davanti banca Ubi)

A Luzzana, domenica 17 dicembre, ore 9.30 - 12.30, Piazza G. Meli

A Borgo di Terzo, domenica 17 dicembre, ore 9.30-12.30, Piazza Marcon

“Oh gentiluomini! Il tempo della vita è breve! Se viviamo è per camminare sulle teste dei re” (William Shakespeare)

* Volantinaggi e raccolta firme contro “Legge Fornero” e per difendere welfare state

* “No al gestore”: materiali e informazioni per fermare la nuova contro-riforma sanitaria in Lombardia

* “Arancia solidale” per sostenere la lista “Potere al popolo”

A cura Rifondazione Comunista e “Potere al popolo” della Valcavallina - info: www.alternainsieme.net - poterealpopolo.org - tel. 3387268790 (luca) - alternainsieme@yahoo.it

Ma i cittadini non sono obbligati a scegliere un “gestore”, possono rimanere con il loro medico!

A giorni ai cittadini/e affetti da patologie croniche (ipertensione, diabete, cardiopatie, tumori, ecc.) di arriverà una lettera da parte della Regione Lombardia, con la quale saranno invitati ad effettuare la scelta di un “gestore” che avrà il compito di pianificare l’assistenza di cui necessitano: tale riforma sarà presentata come la soluzione di tutte le difficoltà e disservizi lamentati dagli utenti, ma la realtà sarà ben diversa.

ALCUNI CHIARIMENTI( cfr. www.medicina democratica.it)

* La riforma lascia la libertà di scelta. Il cittadino può scegliere di rimanere con il proprio medico e non indicare alcun gestore.

* Il gestore non è una persona, potrebbe anche non essere un medico. Nella maggioranza dei casi sarà una società o una cooperativa privata accreditata, cioè convenzionata con la Regione, quindi privata ma finanziata da denaro pubblico.

* Vi verrà richiesto di firmare un “patto di cura”, che sarà vincolante per un anno. L’assistenza verrà erogata dal gestore sulla base di un budget annuale limitato.

* Dovrete eseguire in regime privatistico, cioè a pagamento, eventuali altre prestazioni, al di fuori di quelle prestabilite, che dovessero rendersi necessarie per la medesima patologia per cui avrete sottoscritto il patto di cura.

* Non solo la riforma non vi garantisce la riduzione dei tempi di attesa, ma non avrete nemmeno la certezza di poter usufruire degli stessi ospedali/centri e degli stessi specialisti presso i quali siete stati seguiti regolarmente fino ad oggi. Si ricorda che le prestazioni urgenti devono poter essere eseguite entro 72 ore e che per tutte le altre richieste devono essere rispettati i tempi di attesa previsti dalla normativa.

* Se sceglierete il gestore costui si occuperà solo della gestione delle vostre malattie croniche, per tutte le altre malattie, per es. l’influenza, si continuerà a far riferimento al proprio medico curante. Questa circostanza potrà generare situazioni confuse e conflittuali. Vi sarà un notevole aumento della burocrazia.

LA “RIFORMA” NON ELIMINERÀ LE LISTE DI ATTESA.

Sono circa 3.500.000 i cittadini affetti da patologie croniche in Lombardia, quasi 1 persona su 3. Attraverso questa “riforma” della Giunta Regionale di Maroni, un volume enorme di risorse pubbliche verrebbe spostato a favore dei profitti della sanità privata invece di essere usato per potenziare e migliorare il servizio pubblico. Non a caso, specialmente in bergamasca, a questa “riforma” spingono potenti interessi, tra cui fondi di investimento esteri (un “gestore” potrà avere fino a 200.000 utenti).

La stragrande maggioranza dei medici di base della Lombardia hanno dichiarato la loro contrarietà. Da parte nostra vi invitiamo tutti a continuare ad essere seguiti dal vostro Medico Curante. La mancata adesione al “gestore” non comporta alcuna penalizzazione. (”L’Alternativa - San Paolo d’Argon”, dicembre 2017)

* Altre informazioni e materiali, al BANCHETTO che terremo sabato 16 dicembre dalle ore 9.30 alle ore 12.30 a San Paolo d’Argon, in Via Giovanni XXIII (cabina del telefono davanti al Conad)


A fine settembre il consiglio comunale ha votato all’unanimità (cioè la maggioranza de “L’Alveare” insieme alla minoranza di “Solo per San Paolo”, che fa capo alla Lega Nord e a Vivi San Paolo-Forza Italia) una mozione a conclusione della quale “Impegna il sindaco a promuovere la partecipazione al referendum del 22 ottobre (…)” (cfr. Delibera consiliare n. 28 del 27.09.17).

Si dà il caso che tale impegno di promozione esorbiti dai compiti istituzionali del Sindaco e della Amministrazione comunale previsti dall’articolo 9 della L.28/200, secondo la quale “dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”.

Non può sfuggire peraltro che nel contesto del referendum regionale del 22 ottobre diversi elettori intendono legittimamente esprimere la loro scelta responsabile proprio non partecipando al voto in quanto ritengono inutile, inappropriato e fuorviante il referendum che la Regione ha promosso con un esborso ragguardevole di denaro pubblico.

L’Alternativa – San Paolo d’Argon” ha diffidato il Sindaco dal tener conto del dispositivo finale della mozione e di attenersi invece strettamente alle disposizioni dei legge.

Gli altri temi presentati dalla mozione - proposta dal gruppo Lega Nord/Forza Italia e assunti dal gruppo de L’Alveare - sono quelli tipici di quanti puntano più o meno apertamente, più o meno consapevolmente, ad alimentare i risentimenti contro le altre regioni o lo stato centrale.

Che è ormai una vecchia storia, trita e ritrita!

Di fatti le tante chiacchiere su regionalismo o il federalismo sono servite nei decenni passati al capitalismo italiano per nascondere lo smantellamento dello stato sociale e il gigantesco trasferimento di reddito e ricchezza dai lavoratori alle categorie più ricche, perseguiti tanto a Roma quanto nelle regioni.

In questo la Lombardia è stata la regione capofila, per di più con una classe dirigente più volte travolta da scandali e malaffare, tanto che la nostra risulta una delle regioni peggio amministrate fra quelle rilevanti dell’Europa.

Che la Lega, ma anche Forza Italia, 5 Stelle e una parte del Pd , ora si affidino ad un referendum fasullo e facciano balenare la prospettiva che potremo stare meglio, non togliendo i soldi alla finanza e ai ricchi per darli a chi ne ha bisogno, ma solo togliendo risorse o negandole alle altre regioni, significa solo che sono alla frutta.


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