(30.06.2017) ROMANO DI LOMBARDIA. PRESIDIO PER FERMARE UNO SFRATTO CHE SI POTEVA EVITARE. UNIONE INQUILINI: “E’ IL FALLIMENTO DELLE POLITICHE SOCIALI”

* (27.06.17) PRESIDIO ANTISFRATTO ANNULLATO.Nel pomeriggio di oggi l’incontro Unione Inquilini - Servizi sociali del Comune si è risolto positivamente. Il presidio antisfratto convocato per venerdì 30 giugno viene pertanto annullato.

(info tel. 3397728683 -Fabio)

Kamoli abita a Romano di Lombardia (bg), in un alloggio di proprietà di una importante e ricca famiglia.
Kamoli ha un lavoro come commerciante ambulante. A causa dell’impoverimento che sta colpendo tante famiglie, non è riuscito più a guadagnare abbastanza per pagare l’affitto e, contemporaneamente, dare da mangiare alla sua famiglia (moglie e due figli minorenni, di 5 e 2 anni). Per questo è stata avviata la pratica legale di sfratto per morosità e il Tribunale di Bergamo ha convalidato lo sfratto.
Da gennaio la famiglia di Kamoli è stata inserita - dietro regolare domanda - nella graduatoria per il sostegno e l’accompagnamento sociale verso un nuovo alloggio (“Contributo per la morosità incolpevole”, previsto dalla legge 102 del 2013). Quindi ci sono tutte le condizioni, e anche gli obblighi di legge per le istituzioni preposte, perché alla famiglia di Kamoli si possa evitare lo sgombero, posticipare lo sfratto, rimborsando la proprietà e garantendo in tempi brevi il passaggio da casa a casa. Infatti la famiglia si trova inserita, in buona posizione, nella graduatoria per avere una casa popolare.
Ma quello che si prospetta per venerdi mattina è l’esecuzione dello sfratto. Infatti i Servizi sociali di Romano di Lombardia, nonostante la disponibilità del proprietario dell’alloggio, si rifiutano di erogare la somma richiesta.
Questo è uno sfratto che non si può e non si deve eseguire, perché getterebbe sulla strada una famiglia. Oppure la situazione imporrà alla Amministrazione comunale costi, per la collocazione della donna e dei minori in una comunità di accoglienza, che graveranno su tutta comunità, quando sarebbe stato possibile attingere a fondi che il governo hanno erogato (per Romano di Lombardia: 117 mila euro) e che, se non spesi, dovranno essere restituiti.
Venerdi per evitare il peggio è necessaria la mobilitazione per chiedere il rispetto delle leggi, contro proprietà e forze dell’ordine che vogliono sgomberare. Facciamo appello alla solidarietà. L’appuntamento per il presidio è alle ore 9 in via Mameli n°25 a Romano di Lombardia.

Diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(13.01.17) BERGAMO-ROMANO LOMBARDIA. DUE PRESIDI ANTISFRATTO PER SALVARE FAMIGLIE POVERE

  • Venerdì 13 gennaio, mobilitazione antisfratto a Bergamo, dalle ore 9.00 in Via Ponchielli n.4 (info tel. 33977286838 - Fabio)
  • Venerdì 13 gennaio, mobilitazione antisfratto a Romano di Lombardia, dalle ore 9.00 in Via Mameli n. 25 (info tel. 3345086230 - Davide)

In questi giorni di freddo intenso, malgrado gli allarmi per le persone che vivono in condizione abitativa precaria o senza casa, si moltiplicano le esecuzioni di sfratti che rischiano di creare altri homeless.
Così venerdì 13 gennaio le famiglie di Wafa a Bergamo e di Kameli a Romano di Lombardia potrebbero finire in strada.
Speravano di evitare entrambi gli sfratti, perché da oltre due anni vi è una legge - ora estesa a molti Comuni, anche piccoli - cha fa obbligo agli enti locali di sostenere i casi di “morosità incolpevole” (che portano allo sfratto) con misure di accompagnamento ad un nuovo alloggio in affitto e di “graduazione” dello sfratto.
In altre parole, i Comuni sono tenuti ad aiutare chi non può più pagare l’affitto perché impoverito dalla crisi economica. In attesa di questo aiuto, lo sfratto non deve essere eseguito.
“L’applicazione di questa legge – secondo Unione Inquilini - è rallentata e a volte impedita dalla burocrazia dei Comuni o degli ufficiali giudiziari. Per questo venerdì 13 gennaio saremo alle case delle due famiglie per le quali è prevista l’esecuzione dello sfratto per difenderne il diritto all’abitare. Chiediamo ai Comuni e al Prefetto di Bergamo di operare per l’immediata sospensione degli sfratti sino alla corretta applicazione della legge sulla morosità incolpevole”.

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