(12.09.16) REFERENDUM. CGIL DI BERGAMO FRA IL SI’ E IL NO: MA CHE C’ENTRA LA MALGA LUNGA?

Per venerdì 16 settembre prossimo la Cgil di Bergamo ha promosso alla Malga Lunga, museo della Resistenza bergamasca, un convegno dei direttivi sindacali delle varie categorie sul tema delle modifiche costituzionali per discutere “le ragioni del Sì e le ragioni del No”.
“Aggiornare la seconda parte della Costituzione” è il titolo del convegno, come se lo stravolgimento di 47 articoli non comportasse ripercussioni significative, e anche inquietanti, sui principi e sugli equilibri su cui si reggono la nostra Carta Costituzionale e le nostre Istituzioni.
Correttamente, infatti, nei giorni scorsi anche l’assemblea della Cgil ha giudicato “negativamente quanto disposto dalla modifica perché introduce, senza migliorare la governabilità né il processo democratico, un rischio evidente di concentrazione dei poteri e delle decisioni”.
Quanto al convegno di venerdì, non possiamo fare a meno di cogliere, tra i relatori individuati dalla Cgil di Bergamo, la netta prevalenza e visibilità degli esponenti del Sì, secondo una impostazione in continuità con quella che – nel giugno scorso – aveva preannunciato il segretario provinciale della Cgil, quando aveva comunicato l’intenzione di promuovere le ragioni del Sì con un convegno proprio alla Malga Lunga.
Rispettiamo il dibattito all’interno della Cgil bergamasca. Dobbiamo però dire che la scelta di associare la Malga Lunga, luogo della storia e della memoria particolarmente caro a tutti gli antifascisti bergamaschi, a questa iniziativa dal percorso confuso, sbilanciata, che sottovaluta esplicitamente la portata dello stravolgimento della Costituzione nata dalla Resistenza contenuto nella “modifiche”, è una forzatura che ci mette decisamente a disagio. (12.09.16, Maurizio Mazzucchetti per Alternainsieme.net)