(20.02.17) TREVIGLIO. DOPO IL NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE, RESTIAMO IN CAMPO

Il COMITATO per il NO al referendum costituzionale e contro l’Italicum, di Treviglio e dintorni, non si è sciolto, ma continua la sua attività trasformandosi in “COMITATO PER LA DIFESA E L’ATTUAZIONE DELLA COSTITUZIONE”.

Le prime iniziative che intendiamo proporre sono una serie di conferenze sulla Costituzione e la presentazione del libro:

VELIA SACCHI: -“ IO NON STO A GUARDARE - MEMORIE DI UNA PARTIGIANA FEMMINISTA” - a cura di ROSANGELA PESENTI.

Per discutere dell’impostazione di queste iniziative il Comitato si ritroverà lunedì 20 febbraio alle ore 21,00 alla sede dell’ARCI Fuorirotta frazione Battaglie-Treviglio

Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

“Comitato per la difesa e l’attuazione della Costituzione - Treviglio e dintorni”

Nuovo account: difesa.attuazione.costituzione@gmail.com


(06.02.17) TREVIGLIO. PER LA PIENA ATTUAZIONE DEI PRINCIPI DELLA NOSTRA COSTITUZIONE

* Incontro pubblico: Treviglio, lunedì 6 febbraio 2017, ore 21, ARCI “Fuorirotta”, Località Battaglie n. 8

Alcune compagne e compagni attivi nel “Comitato di Treviglio e dintorni” per il NO al Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, dopo lo scambio di valutazioni intercorso all’Arci Fuorirotta giovedì 26 gennaio, propongono un ulteriore incontro di approfondimento e di confronto per valutare la possibilità e i modi per non disperdere, tenere in campo e valorizzare la grande partecipazione di cittadini alla campagna e al voto referendario, tenendo come riferimento il documento conclusivo approvato il 21/01/2017 dalla “Assemblea dei Comitati territoriali” per il No al referendum e all’Italicum (cfr. qui) .

L’incontro è fissato per il giorno 6 febbraio, ore 21.00 – Arci Fuorirotta Località Battaglie n° 8.

Per le compagne e i compagni intervenuti Giuseppe Severgnini, Giuseppe Goisis, Giuseppe Nicotra, Valli Morlotti, Giovanna Magni, Sebastiano Baroni


(26.01.17) TREVIGLIO. RIPARTIRE DOPO LA VITTORIA DEL NO PER UNA LEGGE ELETTORALE PIENAMENTE COSTITUZIONALE

* Incontro pubblico: Treviglio, giovedi 26 gennaio ore 21.00, ARCI “Fuorirotta”, Località Battaglie n. 8

Un gruppo di attivisti del Comitato per il No che hanno fatto campagna nel referendum costituzionale, riuniti congiuntamente il 12 gennaio a Treviglio, hanno espresso una forte soddisfazione per la partecipazione straordinaria, anche nel nostro territorio, che ha consentito una vittoria del No, contro il tentativo del governo Renzi di stravolgere la Costituzione.
Lo straordinario risultato nel referendum del 4 dicembre non solo ha bocciato la deformazione della Costituzione proposta dalla Renzi-Boschi ma ha reso inservibile la legge elettorale ipermaggioritaria per la Camera (Italicum).
Ora occorre continuare non solo con la vigilanza sul rispetto dell’esito del voto, ma anche un impegno a sostegno delle iniziative referendarie promosse sul lavoro.
Il 21 dicembre a Roma si svolgerà una assemblea nazionale dei Comitati locali per il NO che discuterà di come mantenere attivo e vitale il movimento che si è creato durante la campagna referendaria. Cittadini protagonisti di questo movimento, senza alcuna tentazione di trasformarsi in partito, hanno l’obiettivo di fare crescere la partecipazione, di contrastare il tentativo di ridurre gli spazi di democrazia di cui lo stravolgimento della Costituzione era un tentativo per fortuna respinto dalla vittoria del No.
E’ tuttora in atto un tentativo mediatico strumentale, presente durante tutta la campagna elettorale, di ignorare i Comitati di cittadini, di schiacciare il No sui partiti. E’ una lettura del referendum e della vittoria del No sbagliata e spesso strumentale che vuole nascondere il ruolo dei cittadini protagonisti del risultato, che ignora il grande ruolo non solo dei Comitati ma anche dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani), dei sindacati confederali e
di base.
Per questo faremo sentire la nostra opinione sul futuro della legge elettorale, che deve essere una svolta rispetto non solo al Porcellum ma anche all’Italicum. La nuova legge elettorale deve rispettare i principi della Costituzione: scelta degli eletti da parte degli elettori, rappresentanza proporzionale.
L’attività dei Comitati che si sono mobilitati per il referendum nei territori di tutta Italia proseguirà. Quindi non ci sarà nessun rompete le righe ma il proseguimento vigile e combattivo dell’iniziativa nei prossimi mesi, per questo è stata convocata una assemblea nazionale a Roma il 21 gennaio 2017. A Treviglio ci incontreremo giovedì 26 gennaio dalle ore 21, presso l’ARCI “Fuorirotta”, Località Battaglie n°8.

Promuovono: Giuseppe Severgnini, Giuseppe Goisis, Giuseppe Nicotra, Vallì Morlotti, Sebastiano Baroni, Giovanna Magni


(21.01.17) ROMA. INCONTRO NAZIONALE DEI COMITATI PER IL NO

* Roma, sabato 21 gennaio 2017, presso Associazione Spintime Labs, via S. Croce in Gerusalemme n.55

Programma dei lavori

h. 10,00 Registrazione dei partecipanti
h. 10,30/11,00 Introduzione (Domenico Gallo)
h.11,00/15,00: Dibattito
h. 15,00/16,30: Discussione documenti d’indirizzo
h.16,30/17,00: Conclusioni (Alfiero Grandi)

* L’appello: Il comitato del NO può diventare un movimento autonomo e di massa: restiamo in campo (articolo di Alfiero Grandi* apparso venerdì 6 gennaio 2017 su Il Fatto Quotidiano)

Abbiamo straperso, giudizio condivisibile di Renzi sulla vittoria del No. La condivisione sul referendum del 4 dicembre finisce qui.Il 70 % di votanti è una partecipazione d’altri tempi e ha smentito la previsione che la crescita dei votanti avrebbe favorito il Si. Inoltre ha reso evidente che i cittadini votano quando pensano di contare nelle decisioni.
Il No ha superato i 19 milioni di voti. Risultato che si può raggiungere solo sommando ragioni diverse. Vediamole:
- Insoddisfazione profonda di tanti che hanno trovato il racconto ottimistico di Renzi stridente con la dura realtà.
- Fastidio per le presenze oltre il limite di Renzi nelle Tv, nelle radio, nei giornali, con un uso megalomenico e personale della comunicazione.
- Costi esagerati della campagna elettorale, in contrasto con il proclamato taglio dei costi della politica.
- Critica di fondo al governo non solo dall’opposizione politica ma anche da settori della maggioranza.
- Contrarietà di massa alle deformazioni della Costituzione contenute nella Renzi-Boschi e all’Italicum, che ne è il completamento. Queste ultime motivazioni sono state sistematicamente ignorate dall’informazione durante la campagna elettorale, salvo lodevoli eccezioni. Prima si è tentato di ridicolizzare i gufi e i professoroni, poi di ignorarli, con il risultato di provocare la moltiplicazione di energie e iniziative. Decine di migliaia di iniziative a cui hanno partecipato costituzionalisti, magistrati, avvocati e tantissimi altri senza qualifica giuridica, scavando in profondità nella società e stabilendo un rapporto con le centinaia di migliaia di persone che a loro volta sono diventate protagoniste della campagna elettorale. Frustrarne la volontà sarebbe un delitto contro la partecipazione democratica.
La rimozione operata durante la campagna elettorale è ora in piena ripresa sui risultati del referendum. E’ una scelta politica grave, che offende la volontà dei cittadini.
Cittadini che chiedono di restare in campo, dopo il voto, come soggetto civico, autonomo, senza farsi partito. Una scelta non facile perché Renzi ha tentato di azzerare il ruolo delle rappresentanze sociali. Certo, questo tentativo è fallito, anzi al contrario ha rivitalizzato il desiderio di partecipazione civica, ma costruire una presenza organizzata di cittadini è comunque un obiettivo non facile.
La Costituzione è tornata centrale nella vita democratica del nostro paese.
La Costituzione oggi è viva e non si potrà con leggerezza proporne modifiche che neghino la centralità del parlamento, come tentato da Berlusconi e poi da Renzi. Non solo gli elettori in futuro dovranno decidere su proposte chiare, non stravolgenti la Costituzione, ma dal voto esce anche un’indicazione di merito contro l’accentramento del potere e forme di presidenzialismo più o meno esplicite, contro la possibilità che una minoranza imponga la sua volontà alla maggioranza degli elettori, rendendo diseguale il voto dei cittadini e che l’elezione dei parlamentari ridiventi una nomina dall’alto.
Tante associazioni, a partire dall’Anpi, hanno svolto un ruolo importante.
Ignorare questa mobilitazione oggi è funzionale all’obiettivo di giustificare la sconfitta con l’incapacità di farsi capire ma è in realtà il rifiuto del risultato del referendum.
Il successo del No non è la vittoria dell’antipolitica, ma la sconfitta della prepotenza e della presunzione.
Il movimento referendario, 750 comitati locali che avevano a riferimento il Comitato per il No e il Comitato gemello contro l’Italicum, oggi deve rispondere a chi vuole restare in campo in piena autonomia. La richiesta di proseguire dopo il 4 dicembre è corale. Per questo è stata convocata un’assemblea nazionale il 21 gennaio.
Dopo il referendum del 2006 la Costituzione è stata di nuovo dimenticata, né è stato superato il porcellum. Questi errori non debbono ripetersi.
Capitalizzare la rinnovata attenzione alla Costituzione non significa escludere suoi miglioramenti, come sul nuovo articolo 81 che obbliga al pareggio di bilancio e che non era tra le modifiche di Renzi.
Così è necessario rilanciare l’attuazione dei diritti sanciti nella prima parte, come ha ricordato anche una sentenza della Corte che ha stabilito che i diritti delle figure più deboli sono principi incomprimibili. E’ in coerenza con i principi della Costituzione che si motiva l’appoggio ai referendum promossi dalla Cgil a tutela dei diritti di chi lavora. Per questo va garantito che i referendum si tengano nella prossima primavera.
Occorre arrivare all’approvazione di una legge elettorale che seppellisca il Porcellum e il suo erede Italicum, consentendo di eleggere un parlamento rappresentativo.
L’imminente sentenza della Corte sulle istanze di incostituzionalità dell’Italicum presentate dal centinaio di avvocati che fanno riferimento ai nostri Comitati referendari è un appuntamento rilevante, ma non assolve il parlamento dalla responsabilità di approvare una nuova legge. Questo parlamento, frutto di una legge incostituzionale, ha tentato di stravolgere la Costituzione e approvato l’Italicum, oggi sarebbe un opportunismo inaccettabile la sua rinuncia ad approvare una nuova legge elettorale rispettosa del referendum, coerente per entrambe le Camere.
Per questo non rinunciamo alla nostra iniziativa. E’ evidente la speranza della maggioranza che la sentenza della Corte sia la meno innovativa possibile, per tentare di salvare l’impianto dell’Italicum. La proposta di Renzi sul Mattarellum è più una tattica per farlo bocciare che una vera proposta, altrimenti avrebbe tenuto conto del risultato referendario. Ricordo a tutti che l’iniziativa abrogativa dell’Italicum può risorgere in qualunque momento.
Avanzeremo una proposta sulla legge elettorale, che può diventare la base per un’iniziativa di massa sulla base di tre punti: rispetto dei principi costituzionali, proporzionalità sostanziale, elezione di tutti i parlamentari, escludendo ogni forma di nomina dall’alto.
In passato (2006, 2011) i risultati dei referendum sono stati ignorati. Eppure la crisi di Berlusconi è iniziata dopo la sua sconfitta nei referendum su acqua pubblica e nucleare, malgrado i 100 deputati di maggioranza. Purtroppo anche il centro sinistra non seppe raccoglierne il messaggio dei referendum e nel 2013 ha ottenuto una non vittoria, i cui effetti nefasti durano ancora oggi. Grillo si presentò all’incasso di questo patrimonio politico trascurato ed è cresciuto come sappiamo.
Oggi questi errori non debbono ripetersi e la via più sicura è che chi ha vinto il referendum resti in campo come soggetto sociale autonomo, costruendo un movimento di massa, fondato su una partecipazione volontaria e consapevole.

*vicepresidente nazionale del Comitato per il NO nel referendum Costituzionale


(27.11.16) TRESCORE BALNEARIO. IN PIAZZA PER IL NO ALLA MANOMISSIONE DELLA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA

* In Piazza Cavour domenica 27 novembre dalle ore 14.30 alle ore 17.00 musica con I RUSTIES

* Ore 15.30: comizio di MAURO MAGISTRATI, presidente dell’Anpi provinciale di Bergamo

Locandina da diffondere: QUI

Il 4 dicembre vota NO

A cura dei Comitati per il NO alle modifiche costituzionali della Valcavallina e della Valcalepio e delle Sezioni Anpi Valcavallina-Valcalepio ed Endine Gaiano. Per comunicazioni: v.cavallinavotano@yahoo.com oppure ai tel. 3389759975 (maurizio m.) e 3332579937 (aldo v.)


(27.11.16) TREVIGLIO. PRESIDIO PER IL NO SOCIALE AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE

* Domenica 27 Novembre da ore 15.30 a ore 17.30 Piazza Manara, di fronte al Municipio di Treviglio. Dj set con musica diffusa e interventi delle forze sociali e politiche presenti

La Libertà e sovranità democratica che appartiene al popolo è sottoposta ad un attacco da parte del Governo Renzi, sostenuto dalla finanza e dalle banche, dai governi USA, dalla Germania e dalla burocrazie dell’Unione Europea.

NO alla manomissione della Costituzione, attuata dal governo Renzi, sostenuta dalla Confindustria e dalle banche

Per l’applicazione dei principi e dei diritti della Costituzione: lavoro, scuola, casa, reddito, ambiente, democrazia, lavoro, sicurezza in fabbrica

NO alle contro-riforme sostenute dal governo Renzi: NO al Job-Act che taglia salario e distrugge lavoro; NO ai tagli alla sanità, alle pensioni, all’istruzione pubblica; NO ai tagli alle case popolari e ai servizi sociali locali.

Locandina

A cura di: Comitato per il NO – Treviglio. Per info: 3397728683 (Fabio), 3771148919 (Carmelo)


(21.11.16) BORGO DI TERZO. UN APPELLO PER IL NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE

Referendum sulla riforma costituzionale

Il prossimo 4 dicembre dovremo esprimerci sulla riforma della Costituzione.

Il referendum è confermativo della riforma e senza quorum: prevale la maggioranza tra i favorevoli alla riforma (SI) ed i contrari (NO).

E’ un momento molto importante di partecipazione alla vita pubblica perché la Costituzione è la legge fondamentale della Repubblica Italiana alla quale devono conformarsi tutte le altre disposizioni normative.

Nel merito della riforma esprimo le seguenti considerazioni:

* il bicameralismo non viene superato perché il Senato esisterà ancora e continuerà ad operare;

* viene ridotto a cento il numero dei Senatori che verranno scelti tra i Consiglieri regionali ed i Sindaci;

* non capisco come un Consigliere regionale possa svolgere il suo ruolo istituzionale in Regione ed in contemporanea partecipare alle Commissioni senatoriali a Roma;

* non viene esplicitato come gli elettori sceglieranno i Senatori;

* i costi del Senato permangono e vengono ridotti solo di un quinto;

* il numero dei Deputati (oltre 600) ed i costi della Camera non vengono ridotti;

* produce semplificazioni solo apparenti perché aumenta a dieci le tipologie di procedimenti legislativi;

* ritornano in capo esclusivo allo Stato competenze importanti, prima coordinate con le Regioni, quali l’ambiente, i trasporti, la produzione e la distribuzione d’energia e le politiche per l’occupazione;

* aumenta il divario con le Regioni a statuto speciale per le quali nulla cambia;

* viene abolito il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, ente di supporto per la programmazione delle politiche pubbliche dello sviluppo e del lavoro, senza individuare alternative e lasciando carta bianca al libero mercato ed alla finanza;

* vengono abolite, in nome del risparmio, le Province con grosse preoccupazioni per le manutenzioni delle strade provinciali e delle scuole superiori.

Per le considerazioni sopra esposte, preferisco proseguire nella quotidianità con la “nostra” Costituzione nata nel ‘47 dopo la Guerra di Liberazione e la scelta della Repubblica ed invito tutti i cittadini a votare NO al referendum. (Mauro Fadini*  Borgo di Terzo, 5 novembre 2016)

Volantino da scaricare: qui

* Mauro Fadini è stato sindaco di Borgo di  Terzo per due mandati, dal 2005 al 2015



(27.11.16) SAN PAOLO D’ARGON. APERITIVO PER IL NO ALLA MANOMISSIONE DELLA COSTITUZIONE

* Vi aspettiamo domenica 27 novembre, dalle ore 10.30 alle ore 12.30 in Piazza Cortesi.

E’ in distribuzione il “Notiziario” de “L’Alternativa-San Paolo d’Argon” con l’appello per il NO al referendum del 4 dicembre(qui)

(…) La nostra Costituzione nacque con il contributo di tutte le forze (comunisti, socialisti, cattolici, azionisti, liberali) che avevano lottato contro gli orrori della dittatura, del fascismo, della guerra. Per noi italiani è la Costituzione “più bella del mondo” che in quasi settanta anni è stata un punto di riferimento per il progresso sociale e civile, per la dignità del lavoro e delle persone, per la pace.

Gli errori e le involuzioni che hanno caratterizzato – specialmente negli ultimi anni - la vita del nostro Paese sono da attribuire non certo alla Costituzione nata dalla Resistenza, ma esclusivamente ad una classe dirigente, politica ed economica, che ne ha eluso o calpestato i principi e che ora la vuole non aggiornare ma solo stravolgere.

Il 4 dicembre non si tratta di scegliere fra un partito e l’altro. Si tratta di scegliere se ridare forza alla democrazia nell’interesse di tutti o invece indebolirla nell’interesse di pochi.

Per questo invitiamo tutti i concittadini e le concittadine a votare NO”. (da l’appello per il NO de “L’Alternativa-San Paolo d’Argon”, novembre 2016)


(18-19-20.11.16) VALCAVALLINA (E DINTORNI). BANCHETTI E VOLANTINAGGI PER IL NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE

* Albano Sant’Alessandro, venerdì  18 novembre, ore 9.00-12.00, al mercato

* Ranzanico al Lago, sabato 19 novembre, ore 9.00-12.00, in Piazza dei Caduti

* Gorlago, sabato 19 novembre, ore 9.00-12.00, al mercato (Piazza Gregis)

* Montello, domenica 20 novembre, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 nella piazza davanti al municipio

* Monasterolo del Castello, domenica 20 novembre, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 in Piazza IV Novembre

A cura del Comitato per il NO alle modifiche costituzionali - Zona Valcavallina. Per comunicazioni: v.cavallinavotano@yahoo.com oppure ai tel. 3389759975 (maurizio m.) e 3332579937 (aldo v.)


(27.11.16) TRESCORE BALNEARIO. FESTA E CONCERTO PER IL NO ALLA MANOMISSIONE DELLA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA

* In Piazza Cavour domenica 27 novembre dalle ore 14.30 alle ore 17.00: I RUSTIES IN CONCERTO PER IL NO

* Ore 15.30: comizio di MAURO MAGISTRATI, presidente dell’Anpi provinciale di bergamo

Locandina da diffondere: QUI

Il 4 dicembre vota NO

A cura dei Comitati per il NO alle modifiche costituzionali della Valcavallina e della Valcalepio e delle Sezioni Anpi Valcavallina-Valcalepio ed Endine Gaiano. Per comunicazioni: v.cavallinavotano@yahoo.com oppure ai tel. 3389759975 (maurizio m.) e 3332579937 (aldo v.)


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