(20.05.13) PROSSIMI PRESIDI E MOBILITAZIONI ANTISFRATTO

L’assemblea del collettivo antisfratto e degli inquilini che si è tenuta questa sera presso la sede dell’Unione Inquilini a Bergamo invita alla mobilitazione nei prossimi presidi indetti in solidarietà alle famiglie sfrattate.

* Mercoledì 22 maggio, dalle ore 8.30 a Trescore Balneario, via Camillo Brembati, 27 (località Ripa) [sfratti rimandati al 27 giugno]

* Giovedì 23 maggio, ore 8.30 a Romano di Lombardia, via Brembilla 9 [sfratto rimandato al 27 giugno]

* Mercoledì 29 maggio, ore 8.30, a Ponteranica, via Leone XIII 5

* Mercoledi 29 maggio, ore 8.30, Calcinate, via Circonvallazione Ponente 11

* Mercoledì 5 giugno, ore 8.30, Calcinate, Vicolo Zerra

Per comunicazioni e per contribuire alle mobilitazioni antisfratto: tel. 339.7728683 - Fabio

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(12.04.13) PONTERANICA. LA CRISI AUMENTA LA DISOCCUPAZIONE. MA IL SINDACO SFRATTA I POVERI DALLE CASE POPOLARI

* Venerdì 12 aprile, PRESIDIO ANTISFRATTO a Ponteranica, via Leone XIII, n.15

A Ponteranica almeno 4 famiglie di inquilini delle case popolari di proprietà comunale rischiano di essere cacciati dalle loro abitazioni a causa degli sfratti che il Sindaco e la giunta hanno avviato contro di loro.
Questa è la gravissima notizia che abbiamo appreso mercoledi 13 Marzo 2013 mentre l’ufficiale giudiziario era intervenuto per eseguire lo sfratto di Alex N., uno degli inquilini che rischia di perdere la casa. La mobilitazione di tante persone, amici e parenti, allora riuscì a rinviare la data dello sfratto al 12 aprile. Domani pertanto Alex rischierà ancora di finire in strada senza che il Comune abbia pensato ad alcuna alternativa abitativa.
Ma il caso di Alex non è isolato. Infatti i dati del Ministero degli Interni ci dicono che in bergamasca sono state emesse del 2011 circa 1.234 nuove sentenze di sfratto per morosità, con un aumento del 19% rispetto al 2010, 481 gli sfratti eseguiti con l’uso della forza pubblica (+ 4%). Il 90 % degli sfratti sono motivati da morosità incolpevole connessa alla perdita del posto di lavoro, alla diminuzione del reddito reale, alla crescente precarietà.
Queste cifre drammatiche evidenziano infatti l’impatto della crisi economica sul nostro territorio. I sindacati sostengono che il numero di disoccupati nel 2012 è salito a 35.000 persone, a cui si devono aggiungere altre 10.000 persone in cassa integrazione. La drammaticità di questi dati stride con l’assoluta assenza di politiche abitative pubbliche, che siano capaci di garantire il passaggio da casa a casa ma anche di affrontare il tema del caro affitti e della precarietà abitativa.
A Ponteranica, nel pieno dell’emergenza sfratti, abbiamo un’altra volta il caso di una Amministrazione comunale che invece di prestarsi per alleviarla, decide di aggravarla sfrattando le persone dalle case popolari di cui è proprietaria.
Questo comportamento è inqualificabile, ma purtroppo in piena sintonia con gli indirizzi del governo (ndr il governo Monti, purtroppo tenuto ancora in carica) che di fronte all’emergenza sfratti ha messo tutto il suo impegno per togliere il sostegno all’affitto e per mettere a disposizione le forze dell’ordine per sgomberare la gente.
Per evitare che l’insensibilità di tanti enti locali, come quello di Ponteranica, produca drammi sociali che aggravano quelli creati dalla crisi economica, chiediamo l’intervento della Prefettura di Bergamo, perché gli sfratti siano sospesi per dare modo alle autorità preposte e alle parti sociali di concordare un meccanismo che consenta agli sfrattati il passaggio da casa a casa.
Nel frattempo non lasceremo solo Alex. L’Unione Inquilini invita i cittadini di Ponteranica a mobilitarsi per fermare lo sfratto Venerdì 12 aprile dalle ore 9.00 in via Leone XIII n. 5.
La lotta continua per costringere l’Amministrazione comunale ad adottare politiche per affrontare la precarietà abitativa, gli sfratti, il caro affitti. (Bergamo, 11.04.13. Trasmette: Fabio Cochis, segretario Unione Inquilini Bergamo tel. 339.7728683)

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(13.03.13) PONTERANICA. LA SOLIDARIETA’ HA FERMATO GLI SFRATTI DALLE CASE POPOLARI. MA L’INSENSIBILITA’ DEL SINDACO RISCHIA UN DRAMMA SOCIALE. MOBILITIAMOCI PER DIFENDERE IL DIRITTO ALLA CASA

Oggi eravamo in tanti, come succede da quando l’emergenza sfratti si è fatta più drammatica senza che le istituzioni adottino alcun provvedimento a garanzia del diritto alla casa. Infatti un numero crescente di persone e famiglie sotto sfratto decide che la resistenza e la solidarietà sono l’unica riposta possibili.
Grazie alla mobilitazione siamo riusciti anche questa volta a rinviare lo sfratto. Alex potrà rimanere nella casa che abita fino al prossimo 12 aprile.
Al termine della mobilitazione siamo entrati nel Municipio e abbiamo ottenuto un incontro con il sindaco. Purtroppo ci siamo resi conto che nonostante l’emergenza sfratti, nonostante a Ponteranica vi siano tanti alloggi appena costruiti ma rimasti vuoti perché invenduti o non affittati, l’Amministrazione comunale non recede dallo sciagurato obbiettivo di sfrattare le persone dalle case popolari di cui è proprietaria.
Infatti abbiamo scoperto che questa mattina l’Amministrazione aveva intenzione di sfrattare, oltre ad Alex, anche un’altra inquilina delle case popolari di via Leone XIII, nonostante sia in cinta al quarto mese di gravidanza.
Il comportamento dell’Amministrazione leghista di Ponteranica è assolutamente inqualificabile in quanto non ha prodotto, in questi anni di crisi, alcun tipo di riflessione né proposta sulla questione della precarietà abitativa ma invece mette tutto il suo impegno per aggravarla mettendo a disposizione le forze dell’ordine per sgomberare la gente.
Per evitare che l’insensibilità di tanti enti locali produca drammi sociali che aggravano quelli creati dalla crisi economica, chiediamo alla Prefettura di Bergamo che gli sfratti siano sospesi per dare modo alle autorità preposte e alle parti sociali di concordare un meccanismo che consenta agli sfrattati il passaggio da casa a casa.
Nel frattempo l’Unione Inquilini non lascerà solo Alex, ma nemmeno la sua vicina di casa. Gli attivisti sindacali e i volontari delle associazioni di mutuo soccorso invitano tutti i cittadini di Ponteranica a mobilitarsi per fermare gli sfratti nelle case comunali e per obbligare l’Amministrazione comunale ad adottare politiche per affrontare la precarietà abitativa, gli sfratti, il caro affitti.
Venerdì 12 aprile invitiamo di nuovo tutte le persone solidali al presidio che avrà inizio dalle ore 9.00 fuori dalla casa di Alex, in via Leone XIII n. 5 a Ponteranica.

Le foto di stamattina: qui

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(13.03.13) PONTERANICA. IL SINDACO SFRATTA ANCHE GLI ITALIANI. MOBILITIAMOCI PER DIFENDERE LA CASA DI ALEX

* Mercoledi 13 marzo dalle ore 9.00,PRESIDIO SOLIDALE ANTISFRATTO, via Leone XIII n. 5 a Ponteranica

Alex vive in una casa popolare di proprietà del Comune di Ponteranica che l’ha assegnata ai genitori più di 15 anni fa. Dopo la morte dei genitori Alex è subentrato come assegnatario dell’alloggio.

Alex ha lavorato per tanti anni come muratore. Nel 2009 è stato licenziato ma non ha più trovato alcuna occupazione. A causa della disoccupazione le sue disponibilità economiche si sono azzerate impedendogli di pagare l’affitto dell’appartamento, con conseguente avvio, da parte del Comune, delle procedure di sfratto per morosità. La procedura di sfratto è giunta alla sua conclusione e il comune ha chiesto l’esecuzione dello sfratto con l’utilizzo della forza.

Alex si è rivolto ai Servizi sociali per chiedere un aiuto ma ha ricevuto soltanto alcuni buoni per fare la spesa gratis ai supermercati del paese.

Dopo il rifiuto da parte del sindaco di un piano per rientrare dal debito, Alex si è rivolto all’Unione Inquilini per essere aiutato ad uscire da questo incubo.

Mercoledi 13 Marzo l’ufficiale giudiziario, che ha rinviato già una volta lo sgombero, tenterà di eseguire lo sfratto con l’ausilio della forze di polizia.

Nel pieno dell’emergenza sfratti, abbiamo l’ennesimo caso di una Amministrazione comunale che invece di prestarsi per alleviarla, decide di aggravarla sfrattando le persone dalle case popolari di cui è proprietaria.

Questo comportamento dell’Amministrazione di Ponteranica è assolutamente inqualificabile, ma purtroppo in piene sintonia con gli indirizzi del precedente governo che di fronte all’emergenza sfratti ha messo tutto il suo impegno per togliere il sostegno all’affitto e per mettere a disposizione le forze dell’ordine per sgomberare la gente.

In attesa che si costituisca un nuovo governo, chiediamo alla Prefettura di Bergamo che gli sfratti siano sospesi almeno nel periodo invernale per dare modo alle autorità preposte e alle parti sociali di concordare un meccanismo che consenta agli sfrattati il passaggio da casa a casa.

Nel frattempo l’Unione Inquilini non lascerà solo Alex e, insieme e i volontari delle associazioni di mutuo soccorso, invita alla mobilitazione per fermare questo sfratto.

Mercoledi 13 Marzo invitiamo tutte le persone solidali al presidio che avrà inizio dalle ore 9.00 fuori dalla casa di Alex, in via Leone XIII n. 5 a Ponteranica.

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(20.08.12) BERGAMO. APPELLO PER LA DONAZIONE DI LIBRI ALLA “BIBLIOTECA POPOLARE ‘PEPPINO IMPASTATO’”

Le mafie contano migliaia di affiliati in Lombardia, regione che risulta essere la quinta italiana per beni confiscati. La mafia oggi ha in Lombardia il primato del narcotraffico, nel traffico e nello smaltimento di rifiuti, nella prostituzione, nelle grandi opere e nell’edilizia. Innegabile e dimostrata è anche la convivenza tra poteri mafiosi e i vertici di istituzioni e alcuni partiti politici.

Mentre la mafia violenta il nostro territorio, diventando sempre più forte e ramificata, arrivando anche ai vertici delle istituzioni, a Ponteranica il sindaco leghista decide di togliere l’intitolazione a Peppino Impastato dalla biblioteca comunale. Una scelta, tra l’altro, in armonia con l’egemonia (in)culturale che si è manifestata in questi anni nell’intolleranza e nel razzismo.

Se ormai una fascia della popolazione non conosce non solo Peppino Impastato, che viene relegato a ‘uno del sud’, ma anche gli altri eroi dell’antimafia, come Falcone e Borsellino è sintomatico di questa egemonia culturale. Un’egemonia che ha cancellato la memoria di questo paese, distuggendola e rimpiazzandola con falsi ideali e una falsa cultura dell’inesistente padania. Mentre la mafia aumentava il controllo del territorio, gestendo una rete di affari in ogni angolo della regione, il sonno della ragione diventava padrone. A questa egemonia culturale si va a sommare quella del berlusconismo, del ‘tutto si può comprare’, dell’immoralità trasformata a moralità.

Il nostro compito deve perciò essere, oltre a richiedere la reintestazione a Peppino Impastato della biblioteca di Ponteranica, quello di promuovere una nuova  condotta culturale che ponga le sue basi nella democrazia, nella pluralità, nella libertà, nell’antirazzismo e nell’antimafia. Solo ponendo al centro dell’attenzione politica e sociale i veri valori fondanti della Costituzione si potrà impedire il ripetersi di simili scelte a quelle del sindaco di Ponteranica e si potrà impedire alle mafie in Lombardia di continuare ad accrescere il loro potere economico e politico.

Molte ragazze e molti ragazzi hanno, come Peppino, deciso di fare una scelta di parte. Peppino, infatti, con il collettivo “Musica e cultura” prima e con “Radio aut” dopo ci ha tracciato una linea da seguire, una sorta di programma dell’antimafia che vede nelle “lotte sociali” una strada fondamentale per sconfiggere il potere mafioso.

Per questo apriremo a fine Settembre una Biblioteca popolare intitolata a‘Peppino Impastato’. Apriamo questa biblioteca per non rimanere più in silenzio, siamo infatti convinti che contro la mafia, e contro quella incultura di che le ha permesso di diventare così forte, si debba urlare la forza delle vere idee e dei veri valori che hanno fondato questa nostra Repubblica. Per non rimanere indifferenti, per poter cambiare lo stato di cose presenti o perlomeno per provarci.

Il nostro non è un atto simbolico. Non vogliamo sopperire alla mancanza di una biblioteca intestata a Peppino. Vogliamo invece far rivivere le idee di Peppino nel nostro progetto che dovrà diventare un presidio di democrazia, di antimafia sociale, dove chi ha sete di conoscenza verrà sempre accolto a braccia aperte. Un progetto che però tracci una linea netta  tra chi è contro la mafia e chi è con la mafia. Non accettiamo più “il quieto vivere” mafioso e omertoso. Non può e non deve esistere una via di mezzo dove le coscienze non siano sporche o pulite.Apriamo una biblioteca popolare per rompere il muro dell’indifferenza e dell’omertà ancora così forte in Lombardia quando si parla di mafia.

Chiediamo un contributo attraverso la donazione di testi di qualsiasi genere a tutti quei cittadini e quelle realtà (associazioni, enti, giornali, case editrici, partiti) che credano nella promozione dei valori dell’antimafia e della cultura come uno degli strumenti più importanti di cui la società dispone per combattere la cattiva politica, le mafie, il degrado, la miseria.

Crediamo infatti che attraverso la formazione di spiriti critici e liberi, si afferma l’essenza della libertà umana.

I libri possono essere inviati per posta o portati di persona al seguente indirizzo:Progetto Biblioteca Popolare Peppino Impastato c/o ARCI Bergamo - Associazione di promozione sociale, Via Quarenghi, 34 - 24122 Bergamo”

Contatti: Ettore Trozzi (coordinatore Associazione culturale Rosa Bianca) Cell. 328 8180835        Mail ettoretro@gmail.com

Precedenti info sulla intitolazione della Biblioteca di Ponteranica: qui


(05.06.12) PONTERANICA. LA BIBLIOTECA HA CAMBIATO NOME. IN CENTINAIA CONTRO LA GIUNTA LEGHISTA

Oggi si è tenuta la manifestazione di protesta contro la decisione del Sindaco di Ponteranica di togliere l’intitolazione della Biblioteca Comunale a Peppino Impastato, mettendo così in sconcertante contrapposizione la sua figura a quella di Padre Baggi che tutti rispettiamo e che merita sicuramente anch’esso una diversa dislocazione di una targa, una via o una piazza commemorativa.La manifestazione organizzata in un giorno di lavoro (per chi ce l’ha) e scolastico, ha visto la presenza di 150 persone di varie associazioni, partiti e singoli cittadini chiamati a raccolta da Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato di Cinisi, dal Centro Siciliano di Documentazione Impastato di Palermo e dalla Tavola della Pace Valle Brembana - Circolo Peppino Impastato.
Tutto si è svolto con compostezza e in assenza di tensioni o provocazioni.
Dopo un breve percorso fino alla Biblioteca il corteo si è riunito in un sit-in chiedendo che una delegazione fosse ricevuta dal Sindaco. Accordatisi sull’incontro, si è ribadita al Sindaco la richiesta di re intitolare la Biblioteca a Peppino Impastato e di dimettersi visto che da tre anni ormai non ascolta la protesta e la pressione di molti cittadini.
Giovanni Impastato, fratello di Peppino, in collegamento telefonico ha salutato i presenti e li ha invitati a organizzare prossimamente un grande manifestazione per ribadire il no a queste vergognose decisioni che calpestano la memoria di un giovane di 30 anni che ha sacrificato la propria vita per la lotta contro la mafia.
Chi ha lanciato preventivi allarmismi su questa protesta civile sarà rimasto deluso dal comportamento non “facinoroso” dei manifestanti, che ringraziamo, e ancora una volta, come nella politica e nel sindacato, si è persa l’occasione di incontrarsi e unirsi almeno su un fine comune, come la Resistenza ci ha insegnato, che in questo caso è la giusta indignazione per un atto arrogante, prepotente, razzista e non certo antimafioso.
Un riconoscimento alle forze dell’ordine che almeno questa volta, resasi conto della pacifica protesta, hanno mantenuto un comportamento confacente all’occasione facilitando la libera espressione del dissenso.
Si rilancia ora con una raccolta firme e per una manifestazione nazionale a settembre perché, prima o poi, la Biblioteca di Ponteranica tornerà ad essere intitolata a Peppino Impastato. (05.06.12 - comunicato congiunto dei promotori della manifestazione)

* Firma l’appello di Giulio Cavalli da inviare al sindaco di Ponteranica: qui

Foto della manifestazione (facebook): qui. Le nostre precedenti info: qui



(25.09.10) PONTERANICA. “I CENTO PASSI” DI CISCO

(05.06.12) PONTERANICA. PRESIDIO-MANIFESTAZIONE PER PEPPINO IMPASTATO. CONTRO LA RIMOZIONE DELLA TARGA COMMEMORATIVA

Mentre in tutta Italia ci si mobilita per ricordare le vittime della mafia e si manifesta contro la strategia del terrore, a Ponteranica il sindaco della Lega Nord, Simone Aldegani, con una cerimonia improvvisata vuole mettere fine alla indecorosa vicenda della biblioteca, ufficializzando la rimozione della targa dedicata a PEPPINO IMPASTATO, militante comunista ucciso dalla Mafia per il suo impegno politico.

Una rete di associazioni, partiti, sindacati – guidata dalla Casa Memoria “Peppino Impastato” di Cinisi e dal Centro Siciliano “Peppino Impastato” di Palermo – ha indetto una giornata di mobilitazione contro la giunta leghista e per il ripristino della targa intestata a Peppino Impastato.

* Manfestazione provinciale a Ponteranica, martedì 5 giugno ore 9.00, presso Bo.Po. (bocciofila Ponteranica), via Valbona, vicino all’ulivo in memoria di Peppino Impastato. La manifestazione si dirigerà verso la Biblioteca per contestare la cerimonia. Per info: 392.4795635 (Gianpiero Bonvicino)

* Promuovono/aderiscono (01.06.12): Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato Cinisi, Centro Siciliano di Documentazione Peppino Impastato-Palermo, Tavola della pace Valle Brembana-Circolo Peppino Impastato, Partito della Rifondazione  Comunista, Rete Antimafia Brescia,  Arcinvalle, Unità Popolare Collettivo Domenico Bellotti, CUB Bergamo,Circolo Arci Radio Aut di Pavia,Movimento Studentesco Bergamo,Osservatorio Antimafie Monza  e Brianza, Agende Rosse, Circolo Gramsci Bergamo, Federazione della Sinistra, Punto Rosso, Giovani Comunisti, Italia dei Valori, Comitato Antimafia Brescia Peppino Impastato, Daniele,Biacchessi, GiulioCavalli, Biblioteca di Vittorio Bergamo, Comitato per la pace Borgosatollo, Sinistra Ecologia e Libertà, Arci Bergamo, ANPI Sez. Valbrembana

* Firma l’appello di Giulio Cavalli da inviare al sindaco di Ponteranica: qui

Le nostre precedenti info: qui


(25.09.10) PONTERANICA. PEPPINO IMPASTATO VIVE!

107 FOTO DALLA MANIFESTAZIONE DI SABATO “CONTRO LA LEGA E CONTRO TUTTE LE MAFIE”: QUI

I “CENTO PASSI” DI CISCO (video): qui; CORTEO PER IMPASTATO (video): qui

Rassegna stampa. L’Eco di Bg 26.09.10; Bergamonews 25.09.10; Fed. della Sinistra Bg 26.09.10

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(25.09.10) PONTERANICA NEL NOME DI PEPPINO IMPASTATO, CONTRO LA LEGA E CONTRO TUTTE LE MAFIE. MANIFESTAZIONE

L’appuntamento per tutt* è sabato 25 settembre a Ponteranica (bg), via Matteotti, ore 14.oo.

Chi vuol venire con noi, partiamo in auto da San Paolo d’Argon alle ore 13.30, dalla piazza Cortesi (piazza mercato). Info: tel. 338.7268790


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