(20.05.10) SAN PAOLO D’ARGON QUANTI CAPANNONI, PALAZZINE E VILLETTE IN PIU’ PER AVERE IL “PARCO FLUVIALE” DEL TORRENTE SENIGA? L’Amministrazione Comunale festeggerà sabato 22 maggio (”Festa di Primavera”) il “Parco fluviale del Seniga”, anche se il Parco (nella zona industriale dietro la grande fabbrica chimica “a rischio di incidente rilevante”) e un pezzo di “corridoio ecologico” (lungo una parte del corso d’acqua) sono per ora solo nelle carte del Pgt (Piano di Governo del Territorio) che a breve dovrebbe avere la sua approvazione definitiva dal Consiglio comunale. Il Parco verrà realizzato attraverso il sistema della “perequazione-compensazione”, attraverso il quale l’Ente locale acquisisce le aree necessarie consentendo in cambio edificazioni, case o capannoni, in altre aree verdi. Per recuperare poi un pezzetto del “corridoio ecologico”, dopo che sul torrente solo vent’anni venne edificata la fabbrica principale del paese, il Pgt prevede di “trasferire” la fabbrica stessa e di farci al suo posto una caterva di palazzine (per circa 700 abitanti). La fabbrica ora occupa un volume di circa 20.000 metri cubi, nelle aree agricole messe a disposizione in via Baracca se ne potranno fare più di 30.000. Non vanno nemmeno dimenticati i problemi occupazionali che le operazioni immobiliari sulle fabbriche, in questi tempi di crisi, rischiano di innescare (cfr. la nostra “osservazione” 08.03.10: qui). Appena verranno aggiornati i dati del Pgt dopo l’accoglimento delle “osservazioni” dei privati, daremo conto dettagliamente e numeri alla mano di quanto ci costa effettivamente il “Parco fluviale” e annessi: in termini di nuove case, capannoni e spazio verde consumato, in un comune con altissima percentuale di territorio urbanizzato. Non ci sono altri modi per fare i parchi? Pgt-S. Paolo d’Argon-precedenti info: qui. Il Rio Seniga (foto): qui


(12.05.10) SAN PAOLO D’ARGON-PGT PROVINCIA DI BERGAMO: TROPPA URBANIZZAZIONE SECONDO L’ASSESSORE DEL PDL. Ma poi non muove neanche un dito per tagliarne un’unghia. Piano di Governo “anomalo” quello di San Paolo d’Argon, perché porta le aree urbanizzate al 45% dell’intero territorio comunale. Questo lo dice l’assessore provinciale Enrico Piccinelli (Pdl), il quale auspica maggiori competenze per la Provincia in tema di pianificazione urbanistica per fermare quello che… a San Paolo d’Argon sta andando avanti da decenni senza che mai Regione o Provincia, da tempo feudi di centrodestri e/o leghisti, abbiano mai rimarcato alcunché. Anzi, per sovrammercato (sovra-cementificazione!) negli anni scorsi ci hanno pure rifilato Interporto e Outlet della Ca’ Longa (quest’ultimo ultimamente raddoppiato nelle concessioni a Percassi). Della levata di scudi di Piccinelli non compare traccia nemmeno nella delibera della Giunta provinciale, votata dallo stesso, nella quale le prescrizioni al Pgt di San Paolo d’Argon si limitano rigorosamente alle banalità burocratiche. D’altro canto l’ultima preoccupazione dei referenti sanpaolesi del Pdl (qui), sembra proprio quella di provare anche solo a ridurre di un poco il profluvio cementizio del Pgt con il quale la Giunta comunale  vuole proseguire e rinforzare il robusto quanto inaccettabile trend edificatorio pluridecennale.

L’Eco di Bg 12.05.10: qui. Pgt-S. Paolo d’Argon-precedenti info: qui


(07.05.10) SAN PAOLO D’ARGON ANNUNCIATO UN CONVEGNO SUL RESTAURO DELLA NOSTRA ABBAZIA BENEDETTINA (EX-MONASTERO) Si terrà il 12 maggio presso il Centro Congressi Giovanni XXIII a Bergamo per fare il punto sullo stato dei lavori, conseguenti all’Accordo di Programma del 2006 sottoscritto da Regione, Provincia, Comune, Diocesi e altri enti. Con notevoli finanziamenti pubblici alla Diocesi, e senza contropartite. Contro tale operazione abbiamo più volte espresso la nostra contrarietà. A tal proposito, nelle nostre “osservazioni” al Pgt di San Paolo d’Argon, in corso di approvazione, abbiamo chiesto di “rivedere le previsioni, sia per salvaguardare – per quanto ancora possibile - il contesto urbano e paesaggistico dell’ex-Monastero, sia per recuperarne ai fini della vita sociale e civile del comune la parte che storicamente ha caratterizzato il rapporto tra il Monastero e il paese”, formulando alcune richieste puntuali. (Cfr. qui)

L’Eco di Bg. 06.05.10: qui. Sul “restauro” dell’Abbazia di San Paolo d’Argon, cfr. le nostre schede: qui e le nostre info più recenti: qui


(15.04.10) SAN PAOLO D’ARGON CASE VUOTE, FATISCENTI, IN COSTRUZIONE, IN VENDITA Sono diventate moltissime, come molto numerosi i cartelli e gli avvisi “vendesi”; pure si continua a costruire (sia pur - ci par di capire - con meno entusiasmo) e il Piano di Governo del Territorio - recentemente adottato e ora in attesa di approvazione definitiva - prevede ulteriori aree per future edificazioni residenziali (e non solo). Le foto che abbiamo fatto nelle ultime settimane documentano - in modo per la verità estremamente incompleto e parziale - della cospicua dimensione del patrimonio edilizio non utilizzato e delle case/appartamenti in vendita anche da molto tempo. FOTO: qui. [Cfr. anche S.Paolo d'A.-Pgt: qui]


(16.03.10) SAN PAOLO D’ARGON-DEMOGRAFIA SI E’ INVERTITO IL TREND MIGRATORIO? Nel nostro comune il saldo migratorio, cioè la differenza tra chi arriva e e chi se ne va, sembra abbia raggiunto lo zero. La gente più che arrivare a San Paolo d’Argon per abitarci – come avvenuto in forma massiccia negli anni e decenni scorsi, sembra – stando agli ultimi dati messi a disposizione dall’Amministrazione comunale - che se ne stia andando. Ancora nel 2007 la popolazione faceva registrare nel corso dell’anno un aumento di 169 abitanti, di cui 44 dovuti alla differenza tra nati e morti (saldo naturale), e ben 125 per la differenza tra immigrati ed emigrati. Nel 2008 le cose cambiano profondamente. Notevole, addirittura in aumento, continua ad essere il saldo naturale dovuto all’alta natalità e alla bassa mortalità (+62), ma il saldo migratorio si attesta solo a + 6, che è un valore sorprendente. E cosa accade poi successivamente? Il 1° gennaio 2009 la popolazione di San Paolo d’Argon ammontava a 5.307 abitanti; il 31 gennaio 2010 – secondo il tabellone luminoso di via Giovanni XXIII – è salita solo a 5.350, + 43 in 13 mesi, un valore – pensiamo – ampiamente coperto dal saldo naturale. Probabile – ma attendiamo ovviamente conferme nei dati statistici aggiornati – che il saldo migratorio nel frattempo possa essere sceso addirittura sotto lo zero! Perché? Certo non mancano abitazioni a disposizione, come mostrano gli annunci delle immobiliari e i cartelli vendesi, ma la gente non ci viene più come in passato, anzi… se ne va! Forse è la crisi; forse è perché non ci sono soldi per comprare le villettte che hanno fatto la fortuna di imprese, immobiliari e proprietari terrieri. Non pare però che coloro che guidano l’amministrazione comunale abbiano valutato queste dinamiche. Infatti ipotizzano nel Pgt per il prossimo decennio un aumento di altri 1.500 abitanti, 150 in più per ogni anno, e prevedono un’altra ondata di villette e palazzine ad occupare il territorio. Comune di San Paolo d’Argon. Estratto della presentazione Bilancio 2009 (qui) e 2010 (qui). Altre info Pgt: qui


(08.03.10) SAN PAOLO D’ARGON “L’ALTERNATIVA” HA DEPOSITATO IN COMUNE LE PROPRIE RICHIESTE DI MODIFICA DEL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO Scadeva oggi il termine per la presentazione delle cosidette “osservazioni”, e anche noi abbiamo presentato una serie di proposte. Innanzitutto quelle per limitare il consumo del territorio, evitando costruire nuove case quando ce ne sono una barca in costruzione o invendute o vuote; poi quelle per una salvaguardia più puntuale e coraggiosa della collina e dell’ambiente; infine quelle per evitare nuovi capannoni per di più senza poterne valutare le ragioni produttive e le ricadute occupazionali. Abbiamo anche proposto un concreto e realistico impegno per l’edilizia pubblica. Chiediamo una viabilità non più concepita soltanto sull’automobile e un sistema commerciale commisurato ai bisogni della cittadinanza e in grado di contrastare la grande distribuzione speculativa (come l’outlet-Ca’ Longa che Percassi vuole raddoppiare). Abbiamo formulato alcune indicazioni concrete perché si possa ricostruire un centro urbano degno di questo nome, dal momento che questo nostro paese ne è privo a causa dello sviluppo disordinato che da troppo tempo è stato e viene voluto dai suoi notabili. E chiediamo che anche alcuni degli spazi dello storico ex-Monastero - l’edificio di gran lunga più significativo sotto il profilo architettonico - possa diventare parte della vita civile e sociale, di tutti e laicamente. Quanto poi all’operazione principale, quella del “trasferimento” della Lediberg nella zona industriale di Via Baracca, per dar luogo nella sede attuale di via dei Benedettini ad una grande operazione di edilizia residenziale, abbiamo proposto che è meglio di no. Non ce ne sono le condizioni e troppi sono i rischi per il lavoro e l’occupazione, date la crisi economica in corso e la gigantesca torta immobiliare prevista.

Osservazione 1: qui. Osservazione 2 (”Lediberg”): qui. Le precedenti info sul Pgt-San Paolo d’Argon: qui

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(04.03.10) SAN PAOLO D’ARGON UN NUOVO MUNICIPIO IN CAMBIO DI ALTRA SPECULAZIONE EDILIZIA Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato in via definitiva Piano Integrato relativo alla realizzazione del nuovo Municipio nello stabile dell’ex-filatoio di viale delle Rimembranze. Il Piano prevede la cessione all’immobiliare Agribellina Srl dell’area comunale (destinata precedentemente a verde pubblico) di via Colleoni perché sia riempita di villette; alla stessa immobiliare verrà poi concesso di fare altri capannoni nelle zone agricole di via San Lorenzo. In cambio il Comune avrà l’ex-filatoio e la sua ristrutturazione come municipio. E’ stata invece respinta la nostra osservazione e con essa l’invito a rivedere lo “scambio” congegnato, in quanto - secondo il gruppo de L’Alternativa - risulta negativo sotto il profilo urbanistico (altro consumo di territorio per villette e capannoni di cui non c’è alcun bisogno) tanto più che l’immobiliare non è proprietaria dell’ex-filatoio ma ne ha solo la disponibilità a seguito di un preliminare di acquisto stipulato con gli effettivi proprietari. Il Consiglio comunale ha pure respinto l’invito ad approfondire il problema legato alla localizzazione del nuovo Municipio, che - sempre secondo L’Alternativa - a causa delle scelte passate e di quelle nuove, confermate e previste dal Piano di Governo del Territorio, rischia palesemente di essere periferica, poco funzionale e poco efficace al fine di definire finalmente un centro urbano degno di questo nome. Dopo il voto di ieri sera si dovrebbe pertanto rivedere profondamente molte delle previsioni del Pgt, ma dubitiamo che il consiglio comunale voglia recedere dal volere sia la botte piena sia la moglie ubriaca: contro le nostre richieste ha votato il gruppo di maggioranza e quello di minoranza (Pdl-Vivi san Paolo), astenuto il consigliere della Lega; sulla conferma del Piano integrato nel suo complesso ha votato contro solo la Lega, a favore sono stati ancora uniti tanto la maggioranza quanto Pdl-Vivi San Paolo. Questi due gruppi avevano fatto il diavolo a quattro nelle ultime elezioni, gli uni contro gli altri; certamente torneranno a fare altrettanto nelle elezioni dell’anno prossimo, ma nelle scelte importanti hanno espresso in tutti questi anni posizioni poco distinguibili.

“Osservazione” al Piano Integrato 10.02.10: qui. Alcune foto dell’ex filatoio: qui. Le precedenti info sul Pgt-San Paolo d’Argon: qui


(10.02.10) SAN PAOLO D’ARGON UN NUOVO MUNICIPIO IN CAMBIO DI ALTRA SPECULAZIONE EDILIZIA? NO GRAZIE! Lo specifico Piano Integrato, “propedeutico” al Piano di Governo del Territorio, prevede che il Comune ceda ad una immobiliare l’area comunale a verde pubblico di via Colleoni per riempirla di villette, concedendo poi alla stessa immobiliare di fare nuovi capannoni nelle zone agricole di via San Lorenzo. Tutto questo per avere in cambio l’ex-filatoio  (da anni fatiscente e da anni destinato ad opere di pubblica utilità) e la sua ristrutturazione come municipio. Ma l’immobiliare non è proprietaria dello storico ex-filatoio da cedere al Comune, perché ha stipulato solo un preliminare d’acquisto con gli effettivi proprietari! Inoltre: ha senso fare il municipio in un contesto (Viale delle Rimembranze) che le scelte passate e quelle programmate col Piano di Governo del Territorio destinano di fatto ad un ruolo non più centrale? E’ doveroso a questo punto chiarire bene le cose, evitare altro consumo di spazi verdi e rivedere profondamente il Piano di Governo del Territorio nonché il Piano Integrato specifico (votato una prima volta a dicembre, col voto favorevole del gruppo di maggioranza e la benevola astensione della minoranza di “Vivi San Paolo”/Pdl, e da rivotare prossimamente per la seconda volta). Coerentemente “L’Alternativa-San Paolo d’Argon” ha depositato in comune una specifica osservazione dove si propone di fermare il pasticcio (purtroppo non il solo previsto dai nuovi strumenti urbanistici in corso di approvazione).

“Osservazione” al Piano Integrato 10.02.10: qui. Alcune foto dell’ex-filatoio: qui. Le precedenti info sul Pgt-San Paolo d’Argon: qui

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(25.01.10) SAN PAOLO D’ARGON - PGT REPORT DELL’ASSEMBLEA DE “L’ALTERNATIVA” (22.01.10)

L’assemblea di venerdì scorso promossa dal nostro gruppo ha messo in chiaro che questo Pgt non sta in piedi a partire dai suoi due principali punti di forza (si fa per dire): l’operazione “nuovo municipio” e quella di trasferimento della fabbrica Lediberg Per non parlare delle altre questioni… Nel frattempo oggi “L’Eco” è uscito con un articolo a tutta pagina che parla del  Pgt di San Paolo d’Argon. L’Eco-web 24.01.10: qui. REPORT DELLA NOSTRA ASSEMBLEA DEL 22.01.10: qui Le nostre precedenti info: qui

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(22.01.10) SAN PAOLO D’ARGON-PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO

“UN PGT DA CAMBIARE. Per il lavoro e per il diritto alla casa. Per l’ambiente e per i diritti di tutte/i” ASSEMBLEA PUBBLICA Interventi: Adriano Boni e Maurizio Mazzucchetti (L’Alternativa-S. Paolo d’A.), Francesco Macario (esperto in urbanistica, già assessore all’edilizia e al patrimonio del comune di Bergamo), Marcello Bertazzoni (sindacato Slc-Cgil). Venerdì 22 gennaio ore 20.45, Sala Consiliare (c/o biblioteca, via Giovanni XXIII), San Paolo d’Argon. Locandina: qui. Volantino: qui. Le precedenti info sul PGT-S.Paolo d’Argon: qui

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