(07.04.13) SAN PAOLO D’ARGON. FERRETTI CASA ALLA SCUOLA MATERNA CON LA “CASA DEI SOGNI”

Un articolo pubblicitario (cfr. qui) presenta in Bergamonews.it, il giornale on line dell’Unione Industriali di Bergamo, l’esperienza didattico-educativa sponsorizzata da Ferretti Casa che si sta svolgendo con i 170 bambini della scuola parrocchiale dell’infanzia di Via dei Benedettini.
I bambini, sotto la guida di un insegnante d’arte, hanno potuto attraverso l’uso di vari materiali dare vita ciascuno alla loro “casa dei sogni”, producendo elaborati che – secondo quanto annunciato – sono stati esposti sabato 6 aprile con uno speciale allestimento “lungo il percorso pedonale che attraversa i giardini del cantiere di San Paolo d’Argon di Ferretti casa, ideatore e sponsor del progetto”.
Come è noto infatti, Ferretti casa, una dei più importanti gruppi edilizi della bergamasca, sta costruendo nel lotto di circa 6.500 mq. che si trova lungo Via Nazionale in località Bettola (tra Via Manzoni e la Seniga), un complesso residenziale di villette a schiera, dimensionato – secondo gli strumenti urbanistici del nostro comune (cfr. qui) – per 1.800 metri quadri di superficie lorda di pavimentazione corrispondenti – approssimativamente - ad una ventina di appartamenti di un certo tono e con tanto di piscina.
Appartamenti ovviamente da piazzare, ahinoi!, in un momento in cui il mercato della casa non è mai stato a livelli così bassi.
“L’iniziativa – spiega Ferretti Casa - è nata dall’esigenza di conoscere i desideri e le aspettative che hanno i bambini nei confronti delle loro abitazioni”.
Chissà se anche i bambini delle famiglie che stanno perdendo la casa perché non hanno più i soldi per pagarsi l’affitto e o il mutuo sono riusciti ad esprimere i loro sogni e aspettative, e magari a farsi ascoltare da Ferretti Casa - che di case ne ha tante -  per convincerla a dare una risposta positiva anche a loro che hanno più bisogno di tutti!
Assenti ovviamente i bambini messi nelle comunità alloggio perché i genitori la casa l’hanno già persa, o i figlioletti degli immigrati che – dopo aver perso lavoro e casa – sono già tornati disperati nel loro paese d’origine.
ll percorso didattico comunque prevede più avanti un ulteriore progetto dedicato ai più piccini (fino a tre anni) e ai loro genitori, in biblioteca, dove nei giorni 30 aprile, 1 e 2 maggio sono previsti laboratori di disegno.
Il tutto è presentato da Ferretti casa in modo niente affatto nascosto come un’operazione di marketing che passa sfacciatamente attraverso i bambini di una scuola materna parrocchiale.
Dal momento però che da più di una decina di anni si parla sempre più insistentemente di scuola azienda e di scuola legata al territorio, abbiamo fondati motivi di ritenere che tali esperienze possano estendersi nel nostro paese anche alla scuole statali elementari e medie.
Infatti le varie riforme della scuola che si sono succedute, per esempio quelle di Moratti e Gelmini, nonché le bozze legislative tuttora in corso, sono orientate da una parte a tagliare i fondi alla scuola statale, dall’altra a predisporre modifiche degli ordinamenti affinché i soggetti economici, espressioni del territorio, possano entrare nel finanziamento e nella gestione degli istituti scolastici.
Se Ferretti Casa ha sponsorizzato il progetto didattico della “casa dei sogni”, presto dovremo attenderci dai concessionari analoghi progetti per l’automobile dei sogni, oppure – secondo le varie “imprese” - l’insalata dei sogni (Bonduelle), l’agenda dei sogni (Lediberg), i pasticcini dei sogni, la mortadella dei sogni e via di questo passo per arrivare magari al funerale dei sogni, sponsorizzato dalla locale agenzia di pompe funebri.
Educare a diventare cittadini, secondo quanto prevede la nostra costituzione, presuppone l’educazione al senso critico, e ciò purtroppo può collidere pericolosamente con gli interessi del mercato.
Meglio allora educare i bambini a diventare bravi ed ubbidienti consumatori che non creino problemi al mercato. (alternainsieme.net, 07.04.13)


(11.07.12) SAN PAOLO D’ARGON. VIA COLLEONI: ADDIO ALLA PISTA DI MOUNTAIN BIKE

Da diverse settimane sono iniziati i lavori di edificazione nel grande prato che si trova davanti al centro sportivo tra via Colleoni e via Battisti. Di proprietà comunale, destinato a verde pubblico, per anni è stato utilizzato come pista di mountain bike e per altre attività sportive. Poi l’Amministrazione comunale, dal 2009, decise di cederlo alla società immobiliare Agribellina srl, di cambiarne la destinazione da verde pubblico a edilizia residenziale, di concedere alla stessa immobiliare anche il cambiamento di destinazione d’uso, da agricolo a produttivo, di un altro ampio lotto in via San Lorenzo, il tutto in cambio della realizzazione del nuovo municipio in corso d’opera in viale delle Rimembranze (ex Filanda). L’operazione venne concertata tra il 2009 e il 2010 in uno specifico Piano Integrato e siglata in una dettagliata convenzione tra Comune e società immobiliare. Il lotto di via Colleoni, in seguito al nuovo Piano di governo del territorio, ha una superficie di 7.672 mq, con una capacità edificatoria di mq. 2.7000, cioè non meno di una trentina di unità abitative (cfr. scheda Pgt: qui). Capannoni e villette (come se nel nostro paese non ce ne fossero già abbastanza) per fare il nuovo Municipio, secondo una ragione di scambio - secondo noi -  molto vantaggiosa per l’immobiliare. Malgrado ciò, è già stata preparata addirittura la targa di ringraziamento per i privati, targa che sarà apposta - secondo le intenzioni dichiarate - sulla facciata del nuovo municipio non appena i lavori saranno terminati. Intanto in questi giorni non ci resta che contemplare l’ennesimo pezzo di verde che viene cementificato. Cantiere di via Colleoni luglio 2012 foto: qui

Precedenti info: qui


(30.04.11) SAN PAOLO D’ARGON LA CORSA CAMPESTRE DELLE SCUOLE SU UN PRATO CHE NON CI SARA’ PIU’

Gli alunni delle scuole medie ed elementari di San Paolo d’Argon e Cenate Sotto sono stati ieri protagonisti di una corsa campestre partecipata e coinvolgente. La corsa si è svolta sul prato di via Colleoni, che è attrezzato anche per le gare di mountain-bike, molto seguite anche queste nel nel nostro paese. Il prato è di  7.672 mq. di proprietà comunale, destinati dal Pgt approvato l’anno scorso a “residenza con una capacità edificatoria di mq 2.700 di SLP e con un’altezza di m.8,50″. “L’area - scrive il Documento del Pgt - è finalizzata alla permuta con il complesso della ex Filanda (area 8*), di proprietà privata, dove il Piano dei servizi colloca il nuovo municipio”. Significa che il prato di Via Colleoni - in seguito anche al Piano integrato di intervento fra l’immobiliare Agribellina Srl e il Comune - non ci sarà più. Ciò è avvenuto col voto favorevole del gruppo di maggioranza (da cui deriva l’attuale lista “L’Alveare”) e la molto condiscendente astensione del gruppo di centro-destra “Vivi San Paolo”, che hanno pure seccamente bocciato il documento di contrarietà all’insieme del Piano Integrato, presentato da “L’Alternativa” (non presente nel consiglio comunale).

Le foto: 0 - 1 - 2 - 3. Precedenti info su questo tema: qui

(04.05.11) Secondo quanto ci viene fatto notare da osservatori attenti, alla manifestazione erano presenti in massa i candidati de “L’Alveare”, a partire dal candidato sindaco, evidentemente ansiosi di dover rendere così visibile la loro trepidante sollecitudine (in questo caso molto elettorale!) sui temi dell’educazione e della famiglia, e potendo per di più contare sul fatto che il futuro scempio edilizio - votato dai loro candidati consiglieri comunali e assessori uscenti e perfino consacrato da una targa di dubbio gusto - non è ancora visibile “sul campo”!


(26.04.11) SAN PAOLO D’ARGON ANCORA BENEFATTORI DA RINGRAZIARE CON LA TARGA?

E’ proprio così. La targa marmorea giace nella sala consiliare, è già stata presentata ufficialmente dagli amministratori comunali qualche settimana fa e verrà apposta - si suppone - quando la costruzione del nuovo municipio all’ex-filatoio sarà terminata. I benefattori in questione, che “la comunità ringrazia” sono i titolari della Agribellina Srl, l’immobiliare che sta realizzando il nuovo municipio, avendono avuto in cambio dal comune un’area verde comunale su cui realizzare villette e la destinazione d’uso industriale di un’area agricola di via San Lorenzo. Il tutto regolato da una convenzione, cioè un ben preciso contratto tra un privato e l’amministrazione comunale. Praticamente tutte le edificazioni avvengono con analoghe convenzioni, dove il privato costruttore cede al pubblico o un pezzo di strada o di marciapiede, il terreno per il parcheggio o il verde pubblico, gli oneri per fare un’aula scolastica o altro ancora. Né potrebbe essere diversamente, secondo le leggi vigenti e secondo il buon senso. Non si capisce davvero perché all’Agribellina Srl sia stata dedicata una targa (a spese della comunità) e invece a tutti gli altri un bel niente!

Sul nuovo municipio, cfr. le nostre precedenti info: qui


(03.03.11) SAN PAOLO D’ARGON L’INDUSTRIA CHIMICA ERREGIERRE SI ALLARGA, ANCORA

Nella commissione urbanistica ieri sera è stato presentato il piano attuativo che consentirà alla chimica di via Baracca di realizzare gli edifici per la nuova mensa e per un deposito di materiali reflui dei processi produttivi, secondo quanto previsto nel recente Piano di Governo del Territorio (Pgt). In totale saranno circa 2.000 mq. di superficie coperta, con varie opere di “mitigazione” a verde. L’ampliamento è stato motivato come esigenza di razionalizzazione degli spazi interni dell’azienda, realizzando così una mensa migliore per i dipendenti e migliori magazzini di stoccaggio per materiali non certo innocui, ma in ogni caso già presenti nell’insediamento (così ci è stato assicurato). Ultimamente l’azienda si è ampliata nel frattempo con nuovi capannoni anche nella parte sud di via Baracca. Di fatto ha aumentato ulteriormente il proprio peso insediativo sul nostro territorio, con tutte le perplessità del caso, non solo urbanistiche, ma anche per il fatto che si tratta di una industria classificata a rischio di incidente rilevante. La ErreGiErre realizza 65% del proprio fatturato con gli Usa, il 25% in Europa e solo il 5% in Italia. Produce i principi attivi per i medicinali messi poi a punto e commercializzati dai grandi trust farmaceutici. I quali possono così lasciare in Italia, a San Paolo d’Argon, le industrie a rischio di incidente rilevante, evitando di doversele tenere a casa loro.

Scheda Pgt “ambito E”: qui. Le nostre precedenti info: qui


(16.12.10) SAN PAOLO D’ARGON NUOVO PIANO DI LOTTIZZAZIONE: AVANTI ANCORA COL CEMENTO! E’ stato da poco approvato il Piano di Governo del Territorio e già parte una prima lottizzazione, quella prevista dall’Intervento specifico n. 17 del Piano delle Regole per la residua area verde di oltre 4.000 metri quadrati che si trova tra la Seniga, via dei Benedettini e via del Vago, al confine con il comune di Cenate Sotto. E’ prevista la realizzazione di circa 15 unità abitative, che andranno ad aggiungersi alle altre, oltre una ciquantina in due lotti distinti, che si stanno realizzando a breve distanza (cfr. qui) per effetto del Piano Integrato legato al “trasferimento” dei volumi abbattuti sulla sommità della cosiddetta collina dei Casocc. Il tutto sta dando luogo ad una urbanizzazione davvero imponente in una zona periferica del paese, priva di servizi, e per di più in un contesto naturalistico e paesaggistico che fino a poco tempo fa appariva ancora integro. La selvaggia urbanizzazione derivata dal citato Piano integrato viene così “completata” con questa ultima lottizzazione per fare altre villette e palazzine, come se non ce ne fossero già abbastanza di invendute o in costruzione. Viene in questo modo pure cancellato l’ultimo lembo di verde rimasto a collegare l’alveo del torrente Seniga col sistema naturalistico della collina: davvero una misera fine per quel “corridoio ecologico” del Seniga, così enfatizzato nei mesi scorsi durante la presentazione del Pgt… Da ultimo ricordiamo che è prevista la possibilità di acquisire al comune la costruzione che si trova all’inizio di via dei Benedettini (cfr. qui), tra la cascina del Convento e il nuovo oratorio, cedendo alla proprietà una parte (circa un quinto) dei diritti edificatori della nuova lottizzazione. In tal modo si può procedere a recuperare il contesto architettonico dell’ex monastero e della sue dipendenze eliminando una costruzione impropria, peraltro da tempo disabitata, ma c’è da dire che - dopo la pesante operazione del nuovo oratorio calato di fronte all’ex monastero - la palazzina fuori contesto all’inizio di via dei Benedettini stona un po’  meno… Altre info Pgt-S.Paolo d’A.: qui


(24.09.10) SAN PAOLO D’ARGON NELL’EX FILANDA APRE IL CANTIERE DEL NUOVO MUNICIPIO” L’articolo de L’Eco si riferisce alla cerimonia  di avvio dei lavori (15.09.10). L’impresa costruttrice - nell’articolo de L’Eco di qualche giorno fa - fa presente che il primo lotto dei lavori costa 428.000 euro e il secondo verrà a costare 1.300.000 euro. Il sindaco fa presente che così viene recuperato un pezzo di storia locale. Il vicensidaco conferma che l’ubicazione è stata decisa all’unanimità (ma poi nelle decisioni del Pgt nessuno dei gruppi consiliari si è preoccupato delle coerenze urbanistiche!). Il parroco infine ha benedetto tutto (con la speranza che questa non sia la sola preacauzione per la sicurezza dei lavoratori…). Nell’articolo non viene citato l’intervento del titolare dell’immobiliare, committente del nuovo municipio e che in cambio si costruirà villette e capannoni. L’Eco di Bergamo 21.09.10. Nuovo municipio-precedenti info


(02.07.10) SAN PAOLO D’ARGON-PGT TRASFERIMENTO FABBRICA  LEDIBERG IN VIA BARACCA: ANCORA NO-COMMENT DALL’AZIENDA L’Eco di Bergamo di qualche giorno fa ha scritto dell’operazione urbanistica decisa dall’amministrazione comunale nell’ambito del nuovo Pgt e sulla quale siamo intervenuti più volte. La ditta Lediberg, pur beneficiaria delle enormi e vantaggiose trasformazioni urbanistiche, non dice assolutamente nulla (“Valuteremo al momento opportuno eventuali progetti che potrebbero coinvolgerci”, purché tali che “l’azienda non risenta perdite“…), mentre le forze politiche  presenti nel consiglio comunale si limitano a dichiarazioni formali. Fra tante reticenze e superficialità, risultano rafforzate le nostre preoccupazioni sia per l’occupazione (cfr. Alternainsieme.net 18.06.10: qui) sia per il tessuto urbano (“Mettere al posto di una fabbrica un insediamento per 565 abitanti - che equivalgono a un paese - non significa ridurre i problemi urbanistici, ma aumentarli“: cfr. il nostro volantino 16.06.10 qui e la nostra osservazione al Pgt 08.03.10: qui).

L’Eco di Bergamo 30.06.10: qui. Precedenti info su “trasferimento Lediberg”: qui


(18.06.10) SAN PAOLO D’ARGON “TRASFERIMENTO LEDIBERG: NON UN POSTO DI LAVORO DEVE ANDARE PERSO” Così conclude il volantino de “L’Alternativa” che è stato distribuito nei giorni scorsi alle lavoratrici e ai lavoratori della Lediberg, dopo l’approvazione del Piano di Governo del Territorio (PGT), che ha confermato il “trasferimento” della fabbrica nelle aree verdi di via Baracca per far posto ad un enorme insediamento residenziale. Secondo “L’Alternativa” si tratta di “una gigantesca operazione in cui gli interessi immobiliari rischiano di mettere in secondo piano quelli produttivi ed occupazionali; inoltre, non c’è in campo alcun progetto concreto da valutare nel merito in particolare della salvaguardia occupazionale; mentre, in questa fase di crisi economica, i “trasferimenti” di questo tipo si traducono solitamente in lucrose operazioni immobiliari e in “razionalizzazioni” aziendali del tutto negative per il lavoro e l’occupazione”.Volantino 16.06.10: qui. Le nostre precedenti info Pgt-S.Paolo d’A.: qui

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(15.06.10) SAN PAOLO D’ARGON VOTATO IL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO E’ successo nel consiglio comunale di giovedì 3 giugno, dove - dalle 7 a mezzanotte - sono state votate le oltre ottanta osservazioni. Tra queste anche le due presentate da L’Alternativa”, entrambe respinte. La prima, quella di carattere generale e articolata (L’Alternativa 08.03.10: qui), è stata respinta in blocco all’unanimità, senza che nessun consigliere chiedesse votazioni separate per singoli punti; le minoranze si sono differenziate dalla maggioranza solo su due delle 19 proposte da noi avanzate (la Lega su un punto e il Pdl su un altro). L’altra nostra osservazione, presentata per chiedere di stralciare il “trasferimento Lediberg” (L’Alternativa 08.03.10: qui), l’operazione principale prevista dal Pgt, è stata discussa e votata in meno di due minuti, nonostante la rilevanza delle questioni poste riguardo le previsioni urbanistiche e i rischi per l’occupazione; su questa osservazione le minoranze si sono astenute senza però intervenire. Dopo una maratona durata circa 5 ore, all’interno della quale non abbiamo colto particolari differenze tra maggioranza e minoranze (se non su qualche frammento), nella votazione finale su tutto il Pgt le minoranze hanno espresso voto contrario. La Segreteria del comune ci ha informato che solo tra una decina di giorni saranno disponibili tutti gli atti. Le nostre precedenti info: qui


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