(26.09.11) PALOSCO MOBILITAZIONE ANTISFRATTO



(26.09.11) PALOSCO FERMIAMO LO SFRATTO DI RITA!

Mobilitazione antisfratto lunedì 26 settembre, ore 9.00-12.00, a Palosco (bg), Case popolari di via A. Moro 43

Conferenza stampa alle ore 9.00

Rita è immigrata dalla Calabria con il marito nel 1986 stabilendosi nel piccolo comune di Palosco (quasi 6 mila abitanti in provincia di Bg). Dopo un periodo di grandi difficoltà economiche la famiglia ha avuto la fortuna di vedersi assegnare una casa popolare di proprietà comunale.

Purtroppo nel 2001 inizia un periodo sfortunato per Rita, il marito muore per una malattia incurabile e nel 2005, all’età di sessant’anni, rimane… senza lavoro. La disoccupazione si protrae fino al 2009, un periodo pesante durante il quale Rita non riesce più a pagare regolarmente l’affitto dell’alloggio e accumula un debito di circa 1.729,00 euro nei confronti del Comune di Palosco. Poi, nel 2010, la donna trova lavoro, anche se in condizione di grande precarietà e con un salario che varia dalle 600,00 alle 800,00 euro al mese (leggi tutto oltre…)

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(06.06.11) PALOSCO CITTADINANZA NEGATA AL PAKISTANO: IL SINDACO SOSPENDE L’ORDINANZA

Il Comune di Palosco ha sospeso «in via cautelativa» l’ordinanza che imponeva al cittadino immigrato di dimostrare di disporre di un reddito annuo non inferiore ai 5mila euro per avere la residenza. La sospensione dell’ordinanza (che era stata emanata dal sindaco leghista Massimo Pinetti nel 2008) è arrivata tre mesi dopo la sentenza del Tribunale di Bergamo che, accogliendo il ricorso della Fiom Cgil per il caso di Ashraf Tahir (ex operaio e disoccupato di origine pakistana che a giugno dello scorso anno si era visto negare la residenza dal sindaco di Palosco perché aveva un reddito inferiore ai 5mila euro), aveva stabilito che un immigrato non può essere discriminato sulla base del reddito. «Siamo quasi vicino alla fine di questa vicenda. Finalmente il Comune ha attuato ciò che aveva stabilito il giudice, interrompendo una pratica discriminatoria e ingiusta», commenta Mirco Rota, segretario generale della Fiom Cgil Lombardia. Per definire conclusa la vicenda di Palosco, però, bisogna ancora aspettare la decisione del Tribunale che si deve pronunciare sul ricorso presentato lo scorso aprile dal sindaco Pinetti. Nel reclamo contro la sentenza, Pinetti sostiene che il giudice civile del Tribunale di Bergamo non ha potere di intervenire sulle ordinanze pubbliche. «Non si comprende tutto questo accanimento nei confronti dei cittadini stranieri da parte del Comune - conclude Rota -, tanto più che a Palosco non c’è una situazione di emergenza per quanto riguarda l’immigrazione». (da L’Eco di Bergamo 06.06.11)

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(08.04.11) PALOSCO. RESIDENZA NEGATA ALL’IMMIGRATO: IL SINDACO DI PALOSCO FA RECLAMO CONTRO IL TRIBUNALE

“Al sindaco Pinetti - dichiara Mirco Rota, segretario regionale della Fiom - non è bastata la sentenza del Tribunale di Bergamo che lo scorso 7 marzo, accogliendo il ricorso della Fiom Cgil, ha stabilito che un immigrato non può essere discriminato per il reddito” (cfr. alternainsieme.net 08.03.11: qui). La vicenda riguarda Ashraf Tahir, ex operaio e disoccupato di origine pakistana che a giugno 2010 si era visto negare la residenza dal sindaco di Palosco perché aveva un reddito inferiore ai 5mila euro. “Pinetti - prosegue Mirco Rota - non si è fermato nemmeno davanti alla pronuncia della Consulta che ieri ha stabilito che sono illegittimi i poteri speciali ai primi cittadini che dal 2008 hanno fatto ordinanze di divieto contro la prostituzione, i venditori ambulanti, i lavavetri e l’accattonaggio”. L’atteggiamento del sindaco di Palosco, secondo Mirco Rota, “è ancora più sconcertante data la situazione del paese di Palosco dove immigrati e bergamaschi vivono senza problemi. Infatti, non si può certo dire che Palosco sia un paese dove l’integrazione è difficile”. Ma certamente l’integrazione è proprio ciò che non vuole il sindaco di Palosco e per questo ha fatto reclamo. Cfr. Bergamonews.it 08.04.11: qui

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(08.03.11) PALOSCO (bg). RESIDENZA NEGATA AD UN IMMIGRATO. IL TRIBUNALE DA’ TORTO MARCIO AL SINDACO LEGHISTA

A Bergamo il giudice ha accolto il ricorso della Fiom Cgil contro l’ordinanza del sindaco leghista di Palosco. “E’ una sentenza importante - dicono dal sindacato - che servirà da lezione alla Lega”. Il tribunale di Bergamo ha accolto un ricorso della Fiom Cgil per il caso di un ex operaio pachistano disoccupato, Ashraf Tahir, che a giugno del 2010 si era visto negare la residenza dal sindaco di Palosco (Bergamo) perché aveva un reddito inferiore ai cinquemila euro. L’amministrazione comunale di Palosco aveva negato la residenza al giovane extracomunitario, per effetto di un’ordinanza del sindaco Massimo Pinetti (Lega Nord), che prevedeva l’esclusione della cittadinanza per chi non avesse un “reddito annuo di importo superiore al livello minimo previsto dalla legge per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria”, ovvero circa cinquemila euro. Da qui la denuncia della Fiom, che in un primo momento aveva sollecitato l’intervento del prefetto di Bergamo, del questore e dell’Ufficio nazionale anti-discriminazioni razziali del dipartimento per le Pari opportunità. La questione finì poi davanti al giudice. E il tribunale ha dato ragione al sindacato: “E’ una sentenza importante - spiega Mirco Rota, segretario generale della Fiom Cgil Lombardia - che servirà a ricordare a tutte le amministrazioni leghiste che non possono trattare gli immigrati come vogliono, senza rispettare la legge”. (da Repubblica, 07.03.11). Cfr. anche L’Eco di Bg 07.03.11: qui

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(03.12.10) PALOSCO GIUDICE DI PACE RIDIMENSIONA LA MULTA-RITORSIONE CONTRO VOLANTINAGGIO ANTIRAZZISTA (E CONTRO ALTERNAINSIEME.NET) Si tratta della multa di oltre 400 euro che l’estate scorso la Polizia locale aveva comminato ai referenti del nostro sito dopo che alcuni giovani di Palosco avevano distribuito un volantino per denunciare la decisione dell’Amministrazione comunale (Lega) di negare la residenza ad un cittadino extracomunitario (con regolare permesso di soggiorno) perché considerato troppo povero. Della vicenda avevano parlato i giornali e contro l’Amministrazione di Palosco c’era stata anche una presa di posizione del Ministero delle Pari Opportunità. Secondo la Polizia locale copie del volantino antirazzista, nel quale si rimandava al nostro sito per approfondimenti, sarebbero state affisse su “pali della segnaletica stradale” e “fuori dagli spazi destinati alla loro collocazione”, “senza aver chiesto e ottenuto la prescritta autorizzazione dell’Ente proprietario della strada che risulta essere il comune di Palosco”. Questa mattina il Giudice di Pace di Grumello del Monte, a seguito del nostro ricorso e sentite le parti, ha ritenuto di dover ridurre la multa a 78 euro. Attendiamo di conoscere a breve le motivazioni della sentenza. Dell’affissione abusiva del volantino antirazzista non c’è in ogni caso altra documentazione, se non la parola dei vigili di Palosco; sufficientemente documentata invece l’affissione ultra-abusiva di adesivi e simboli leghisti su cartelli stradali del paese (cfr. qui), affissione che non ci rrisulta sia mai stata perseguita. Ricordiamo inoltre che i referenti del nostro sito non hanno mai avuto la possibilità di distribuire a Palosco né il volantino antirazzista né altro. Quanto alla vicenda della mancata concessione della residenza al cittadino extracomunitario, si attende a breve la sentenza del Tribunale a seguito della causa intentata dal sindacato Fiom di Bergamo contro l’Amministrazione comunale di Palosco. Si è invece conclusa positivamente la vicenda di Telgate, dove l’amministrazione comunale (leghista come quella di Palosco) ha ritirato nell’ottobre scorso l’analoga ordinanza “antiresidenza” (cfr. Bergamonews 26.10.10: qui).

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(28.08.10) PALOSCO MULTA ANCHE AL FRATELLO DELL’IMMIGRATO A CUI E’ STATA NEGATA LA RESIDENZA! Dopo i 400 e passa euro di multa notificati ai referenti del nostro sito (qui), il Comune ha comminato una sanzione di 325 euro anche al fratello per non aver dichiarato la presenza di una persona in casa entro 48 ore dal suo ingresso! In realtà la dichiarazione il fratello l’aveva rilasciata subito dopo che il Comune aveva comunicato con raccomandata il rifiuto della richiesta di residenza. “La dichiarazione di ospitalità non è stata presentata in precedenza dal pakistano – spiega Mirco Rota, segretario generale della Fiom-Cgil – perché il fratello aveva fatto richiesta di iscrizione della quale riteneva di avere il diritto”. Diritto che è stato riconosciuto anche dal dipartimento per le Pari Opportunità, ma che l’Amministrazione leghista non vuol riconoscere. Mettendoci anche un sovrappiù di cattiveria per dare vita ad una vera e propria campagna di odio.  BergamoNews 28.08.10: qui; L’Eco di Bergamo 28.08.10: qui; Repubblica 28.08.10: qui

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(29.08.10) ANCHE A TELGATE ORDINANZE COME QUELLA DI PALOSCO Ce ne sono due e risalgono ai mesi scorsi, e in più anche una delibera di giunta (Lega Nord). Anche nel caso di Telgate è stato avviato un ricorso al Prefetto. Cfr. ProgettoperTelgate.org: 1 - 2


(16.08.10) PALOSCO DELL’IMPARZIALITA’ DEI VIGILI E DELLA LORO AMMINISTRAZIONE COMUNALE Dopo poche ore hanno notato e multato, nei giorni scorsi, i volantini di dissenso per la mancata concessione della residenza ad un immigrato  da parte dell’Amministrazione comunale leghista. Erano solo alcuni volantini “cartacei” appesi qua e là con con lo scotch nel centro del paese e presto rimossi o caduti con le piogge (cfr. qui).  Però i vigili di Palosco e la loro amministrazione comunale sembra non abbiano ancora notato i molteplici adesivi leghisti apposti sulla segnaletica stradale dove si trovano da mesi e nemmeno vengono rimossi. Forse che per questi adesivi - ai sensi del Codice della strada etc. - “sono state chieste e ottenute le prescritte autorizzazioni dell’Ente proprietario della strada che risulta essere il Comune di Palosco”? Sono solo i volantini antirazzisti “a creare confusione nella segnaletica (sic!), fuori dagli spazi appositamente destinati alla loro collocazione”? Le robe della Lega no? E per di più quelli leghisti sono appiccicati non solo sui pali di sostegno ma anche - direttamente - sui cartelli della segnaletica! Ci sono diversi adesivi che risalgono alle ultime campagne elettorali (durante le quali, come è noto, le norme sono molto più severe!), con ben in vista nome e foto del candidato reclamizzato (il leghista Volpi): quante multe ha ricevuto questo signore?

Le foto: qui. Le nostre precedenti info: qui


(09.08.10) PALOSCO DOPO IL VOLANTINO DI DISSENSO CONTRO IL DINIEGO DELLA RESIDENZA ALL’IMMIGRATO, E’ SCATTATA LA RITORSIONE… CONTRO IL NOSTRO SITO! “L’Amministrazione Comunale leghista di Palosco, toccata nel vivo perché è stato distribuito un volantino contro lo scandaloso e reiterato rifiuto della residenza all’immigrato non comunitario, ha dato evidentemente ordine ai vigili di intervenire con un verbale di contestazione (multa) inusitato e di inusitata ferocia (400 euro!). Il tutto perché sarebbero stati affissi alcuni volantini su “pali della segnaletica stradale” e “fuori dagli spazi destinati alla loro collocazione”, “senza aver chiesto e ottenuto la prescritta autorizzazione dell’Ente proprietario della strada che risulta essere il comune di Palosco”. Inusitata, arbitraria e sorprendente pure l’individuazione dei destinatari del provvedimento, cioè i referenti del nostro sito internet che pubblica il volantino nonché i link della rassegna stampa relativa alla vicenda di Palosco. A nessuno sfugge il carattere vendicativo dell’iniziativa ispirata dall’Amministrazione Comunale certamente e soprattutto per intimidire e intimorire quanti hanno inteso alzare la testa contro un provvedimento definito discriminatorio e illegittimo anche dal Ministero della Pari opportunità. Da parte nostra, mentre preannunciamo ricorso legale contro il verbale dei vigili, intendiamo rafforzare la nostra collaborazione con il sindacato, gli immigrati e i giovani di Palosco per continuare – secondo quanto anticipato dal documento distribuito – le iniziative di civile confronto, sensibilizzazione e cultura sui temi dell’integrazione e dei diritti civili e sociali per tutti e tutte”. (comunicato Alternainsieme.net, 09.08.10)

Rassegna stampa. Bergamonews.it 11.08.10: qui; Giornale di Treviglio: qui. Le nostre precedenti info: qui

(13.08.10) PALOSCO “VOLANTINI CONTRO IL COMUNE. MULTA DA 400 EURO” Cfr. L’Eco di Bg 12.08.10: qui. [Per essere precisi: diversamente da quanto dice il giornale, da parte nostra non abbiamo avuto la possibilità di  distribuire "materiale cartaceo" a Palosco, ma abbiamo diffuso da questo sito il volantino in questione, condividendone integralmente i contenuti]


(30.07.10) PALOSCO NEGATO IL DIRITTO ALLA RESIDENZA AD UN IMMIGRATO PACHISTANO Ha un regolare permesso di soggiorno, ma - secondo l’Amm. Com. (leghista)- non il reddito minimo (!?). Già dal giugno scorso la Fiom di Bergamo ha denunciato tale atto discriminatorio e una settimana fa è intervenuto seccamente anche il Ministero delle Pari Opportunità (Ufficio Anti-discriminazioni Razziali). Nulla da fare: il Comune ha reiterato il diniego!

Rassegna stampa. Bergamonews 04.06.10: qui; Bergamonews 01.07.10: qui; L’Eco di Bergamo 01.07.10: qui; Bergamonews 12.07.10: qui; Bergamonews 17.07.10: qui; L’Eco 22.07.10: qui; Bergamo7 22.07.10: qui; Bergamonews 22.07.10: qui; Immigrazione-Oggi 23.07.10: qui; il Giornale di Treviglio 30.07.10: qui. Le nostre altre info “immigrazione”: qui

(30.07.10) “SEI POVERO, QUINDI NON PUOI STARE A PALOSCO” Il volantino distribuito a Palosco: QUI.

(06.08.10) “Residenza negata al pakistano povero, i cittadini protestano” Il Giornale di Treviglio 06.08.10: QUI

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