(09.08.14) BERGAMO. PROIEZIONE “STRIPLIFE” (Una giornata a Gaza)

* Sabato 9 agosto, ore 21.30, Piazza Vecchia, Città Alta. Proiezione del film STRIPLIFE e intervento telefonico in diretta della cooperante italiana Meri Calvelli di ritorno da Gaza sotto assedio e del cooperante palestinese Sami Abu Omar, da Gaza

Dall’alba al tramonto, sette storie di resistenza quotidiana mostrano la vita di tutti i giorni nella Striscia di Gaza, nonostante l’assedio: si tratta di Striplife - Gaza in a day” (2013), film-documentario vincitore di tre premi al Torino Film Festival 2013 e Menzione speciale al Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, che dopo Milano e Roma è stato presentato al Cinema Odeon del capoluogo emiliano nell’ambito della rassegna Sala Doc - Documentari al Cinema, patrocinata dal Comune di Bologna. La pellicola, interamente auto-prodotta e finanziata grazie al crowdfunding, è stata realizzata da cinque registi italiani (Luca Scaffidi, Andrea Zambelli, Valeria Testagrossa, Nicola Grignani, Alberto Mussolini) del collettivo Teleimmagini, da una decade impegnato nella comunicazione sociale in Italia e all’estero.
“L’idea è nata durante il Co.R.um, il Convoglio restiamo umani partito nel 2011 dall’Italia alla volta di Gaza per commemorare la scomparsa di Vittorio Arrigoni”, spiega Luca Scaffidi. “Nel corso degli incontri con i giovani locali, un ragazzo ha sottolineato di essere stanco del sensazionalismo dei media, interessati solo ai bilanci dei morti dei raid israeliani. Abbiamo cominciato a chiedere alla gente cosa fosse per loro la normalità. Ha preso forma così un progetto partecipato, costruito dal basso da videomaker italiani e palestinesi condividendo idee, storie e competenze, grazie al supporto del Centro Italiano di Scambio Culturale “VIK” di Gaza e dei gazawi, che ci hanno permesso di entrare nelle loro realtà”.
Ne esce un affresco corale e poetico, a tratti ironico, dai dialoghi semplici ma profondi e dalle sequenze cariche di suggestioni, che rappresenta il quotidiano dei protagonisti seguendoli nello spazio di una giornata nei rispettivi contesti familiari, lavorativi e sociali, dominato dalla normalizzazione di un conflitto quasi mai visibile all’interno della docu-fiction, ma onnipresente.
Si va dalla routine dei pescatori, che escono in mare con le loro barche crivellate dal fuoco israeliano a quella di Jabber, contadino nella buffer zone che rischia la vita pur di coltivare il suo campo. Poi c’è Noor, giovane cronista del canale satellitare Watania Tv che fornisce news in inglese all’estero e trova l’amore in Nord Europa grazie ai social network. Moemen, fotografo freelance mutilato nel 2008 durante Piombo Fuso e costretto su una sedia a rotelle, che continua con passione il proprio lavoro per testate locali e internazionali. “Un combattente come la maggior parte dei personaggi del film - evidenzia Scaffidi - che mette in luce la dignità di un popolo che non si arrende di fronte le avversità”. E ancora Fatima, berbera che vive di pastorizia, bloccata nella Striscia senza poter ricongiungersi con le tribù nomadi sulle alture del Golan. Un rapper che non può esibirsi in pubblico perché è vietato. Un ex calciatore della nazionale che insegna in un campo profughi e i ragazzi del Gaza Parkour, che sfidano la gravità, volteggiando fra le macerie.
Sullo sfondo Gaza, cantiere edile a cielo aperto, ancora sfigurata dai bombardamenti, con i suoi mercati brulicanti di persone e le strade trafficate, popolate al tramonto dai generatori che ronzano all’unisono perché l’elettricità spesso non c’è. I supermercati che vendono solo prodotti israeliani per chi se li può permettere, mentre l’80% della popolazione vive di aiuti umanitari. Ma anche scorci di caffè esclusivi e paesaggi straordinari, dal deserto alle verdi campagne fino alla magia del Mediterraneo all’alba come al crepuscolo.
“Una testimonianza importante - spiega Meri Calvelli, cooperante del Centro Italiano di Scambio Culturale “VIK” di Gaza - che svela un territorio difficile da rappresentare, stretto com’è nella morsa dell’occupazione. La popolazione da circa un anno non può uscire dalla Striscia neanche con permessi speciali. La speranza è che, con il governo di unità nazionale siglato fra Fatah e Hamas, i valichi vengano riaperti al più presto: quello di Erets a nord, unico modo per raggiungere il resto della Palestina e quello di Rafah a sud, la frontiera internazionale con l’Egitto, chiuso a causa dell’instabilità interna del paese”. Dopo Bologna, Striplife continuerà il tour di presentazione nelle sale cinematografiche italiane e nei festival internazionali, come il Festival Internazionale del Documentario di Marsiglia, che si terrà il prossimo luglio e a novembre al CPH:DOX di Copenaghen, il maggiore festival di documentari di Scandinavia. “A settembre - conclude la Calvelli - sarà proiettato invece presso la sede Onu di Ginevra, nell’ambito delle celebrazioni dell’Anno internazionale della solidarietà con il popolo palestinese”. (Loredana Menghi, http://www.redattoresociale.it/giugno 2014)

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=_r1ehLH6d1s

Palestina, le nostre precedenti info: qui


(31.07.14) BERGAMO. PRESIDIO PER GAZA. Foto

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(31.07.14) BERGAMO PER LA PALESTINA

PRESIDIO IN SOLIDARIETA’ AL POPOLO PALESTINESE E RACCOLTA FONDI E FARMACI PER GAZA

* Giovedì 31 luglio 2014, dalle ore 18.30 in Piazza Vittorio Veneto a Bergamo

Pace, terra e libertà per la Palestina!

Stop bombing Gaza – Stop Occupation! Altre info: qui


(19.07.14) BERGAMO. CONTINUA LA MOBILITAZIONE PER LA PALESTINA

BASTA BOMBE, BASTA MORTI, BASTA OCCUPAZIONE. PALESTINA LIBERA

* Sabato 19 luglio a Bergamo

MANIFESTAZIONE

Concentramento dalle ore 14.00 nella piazza della stazione (Piazza Marconi)

La manifestazione è promossa dai giovani della comunità araba di Bergamo.


(14.07.14) BERGAMO. SOLIDARIETA’ CON LA PALESTINA SOTTO ATTACCO

* Lunedì 14 luglio, dalle ore 18.oo, PRESIDIO in Piazza Vittorio Veneto a Bergamo

FERMIAMO IL MASSACRO. BASTA OCCUPAZIONE. VITA, TERRA E LIBERTA’ PER IL POPOLO PALESTINESE. In questi giorni sta proseguendo l’escalation militare israeliana come rappresaglia contro
il popolo palestinese, con decine e decine di morti, centinaia
di feriti, bombardamenti indiscriminati, case distrutte.
Non possiamo assistere passivamente a questo orrore insensato; chiediamo che cessi immediatamente ogni azione militare.
Chiediamo che il governo italiano interrompa il suo silenzio complice, condanni l’ennesima violazione dei diritti umani da parte del governo israeliano e si assuma le responsabilità di lavorare per un vero processo di pace.
Una pace che non può prescindere dal pieno riconoscimento dei diritti del popolo palestinese - alla terra, alla vita e alla libertà - e dalla fine dell’occupazione e dell’assedio di Gaza e Cisgiordania. INVITIAMO PERTANTO AL PRESIDIO IN SOLIDARIETA’ CON LA PALESTINA SOTTO ATTACCO, LUNEDI’ 14 LUGLIO, DALLE ORE 18.oo, in PIAZZA VITTORIO VENETO A BERGAMO.
(Bergamo, 11 luglio 2014, Laura Tonoli per “L’Altra Europa con Tsipras - Bergamo”, bergamolistatsipras@yahoo.it)


(02.06.13) LENNA (Valbrembana). UNA GIORNATA DI SOLIDARIETA’ PER GAZA

* Domenica 2 giugno, dalle ore 10.30, in via Industria, vicino al Campo sportivo, a Lenna

Arcinvalle, il circolo Arci della Valle Brembana e i Giovani Comunisti di Bergamo promuovono una giornata di cultura, musica e solidarietà. Un evento per chiedere una pace giusta in Palestina per sostenere un popolo che vive sotto occupazione e che ha sofferto fin troppo,una necessità urgente e non più rinnovabile,per tutto il Medio Oriente. Una giornata di…

  • denuncia e di sostegno alle difficili condizioni di vita di migliaia di bambini nella striscia di Gaza,vittime indifese della violenza militare delle forze di occupazione israeliane e dell’estremismo e del fondamentalismo religioso interno.
  • cultura, per far conoscere attraverso una mostra di disegni fatta dai bambini di Gaza subito dopo l’operazione “piombo fuso” l’infazia oltre il muro, con il contributo di attivisti che da anni si occupano del problema Palestinese.
  • musica, perché grazie agli artisti di “SOS GAZA”, progetto internazionale che riunisce artisti che con la loro musica denunciano i massacri compiuti sotto il cileo di Gaza, si svolgerà dal primo pomeriggio una maratona musicale che proseguirà fino a tarda sera.
  • solidarietà, perché il ricavato dell’iniziativa,ottenuto da offerte e dal servizio bar/ristoro sarà interamente devoluto ad un progetto per la realizzazione di un asilo “Vittorio Arrigoni”a Khan Younis,in collaborazione con l’associazione “Ghassan Kanafani”,che gestisce cinque strutture simili in diverse località della striscia di Gaza.

Il programma:

Dalle 10,30: INFANZIA OLTRE IL MURO. Interverranno alcuni attivisti che da anni si occupano del problema palestinese,soprattutto nella striscia di Gaza, mettendo in evidenza la difficile condizione di vita dei bambini.

  • Mostra di disegni eseguiti dai bambini subito dopo”piombo fuso” sarà esposta per tutta la durata dell’evento.

PRANZO…

Dalle 14,30: MUSICA PER GAZA, maratona musicale fino a tarda sera. Si alterneranno sul palco: Sons of Sodoma (punk), Marco e Simone (truibuto a De Andrè), Raveolution (rock), Lobotomies (Ramones tribute band), Elena Vittoria (Rock), Goffredo e Joboaldo (cover italiane), Totale Apatia (punk rock), DCP (punk rock)

Per tutto il giorno sarà attivo il servizio cucina e bar.



VITTORIO ARRIGONI

Besana in Brianza, 4 febbraio 1975

Gaza, 15 aprile 2011


(20.10.12) FREEDOM FLOTILLA III. LA MARINA MILITARE ISRAELIANA FERMA E ABBORDA LA NAVE SOLIDALE ESTELLE DIRETTA A GAZA

Il veliero finlandese Estelle, che ha a bordo attivisti per i diritti umani e membri dei Parlamenti di diversi Paesi europei, è diretto a Gaza in missione di pace. Gli attivisti a bordo spiegano che la nave è disarmata, in missione umanitaria e di pace, con cargo ispezionato più volte, equipaggio con dichiarate intenzioni non violente, in rotta da acque internazionali direttamente in acque territoriali di Gaza. Estelle, oltre ad una ventina fra parlamentari europei ed attivisti, trasporta 2 alberi di ulivo, 41 tonnellate di cemento, sedie a rotelle, deambulatori, stampelle, stetoscopi ostetrici, libri per bambini, giocattoli, 300 palloni da calcio, strumenti musicali, attrezzature teatrali, radio VHF. E’ la terza volta che la Freedom Flotilla tenta di violare il blocco imposto da Israele alla Striscia di Gaza e portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese. Il primo tentativo, nel 2010, si concluse con l’abbordaggio di una delle navi, la Mavi Marmara, da parte delle teste di cuoio israeliane e l’uccisione di nove attivisti turchi, innescando una crisi diplomatica tra Ankara e Tel Aviv non ancora risanata. Nel 2011, alla delegazione di imbarcazioni non venne concessa l’autorizzazione a lasciare i porti greci. Due navi violarono l’ordine ma furono intercettate dalla guardia costiera di Atene mentre una terza fu bloccata dalle forze israeliane e scortata ad Ashdod. Fra i pacifisti a bordo della Estelle l’ebreo italiano Marco Ramazzotti Stockel, 65 anni, che da oltre 35 lavora nel settore della cooperazione. “Scrivete il mio secondo cognome, per favore, - scrive Stockel sul sito di Freedom Flotilla - così capiscono che sono ebreo, e che se lotto contro l’occupazione, è proprio per gli ebrei, è a loro che fa male, oltre che ai palestinesi, l’occupazione. Io sono cresciuto in un paese musulmano, - continua Stockel - sono vissuto in 12 paesi musulmani, il mondo musulmano è un mondo che mi è profondamente congeniale, gli arabi sono miei fratelli. Non è possibile immaginare che un ebreo possa pensare che la propria salvezza, dalla shoah ai progrom, venga dal maltrattare altre popolazioni. I palestinesi sono dei maltrattati”.


(12.02.11) BERGAMO. “UN PENSIERO PER GAZA”. TERZA GIORNATA DI SOSTEGNO ALLA LOTTA DI LIBERAZIONE IN PALESTINA

Sabato 12 febbraio 2011, presso l’Auditorium di Bergamo-Loreto (Largo Roentgen)

Ore 16.00: “Considerazioni intorno alla questione palestinese alla luce dei nuovi scenari di lotta in Medioriente e Nordafrica”. Testimonianze con: Bassam SALEH (coautore del libro “Palestina una terra cancellata dalle mappe”, giornalista e fondatore del Forum Palestina); Hani JABER (Console generale Palestina in Lombardia), Hannoun MOHAMMAD (architetto, presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia - Api), Fabio AMATO (responsabile esteri Rifondazione Comunista - Federazione della Sinistra), Marco NORIS (Cooperativa Amandla). Coordina: Ammar ALHINDI

Ore 18.30: aperitivo con cibi e dolci palestinesi

Ore 20.30: musica con “Midnight Breakfast Blues Band” e “Zayt Trio”

Promuovono: Arte a Sinistra, Circolo Prc - Torre Boldone, Federazione della Sinistra - Bergamo, Comitato 4 ottobre, Collettivo Politico - Alzano Lombardo

Locandina: Qui. Precedenti info: qui


(23.01.10) BERGAMO UN PENSIERO PER GAZA Ad un anno dalla criminale operazione “piombo fuso” nella Striscia di Gaza…

GIORNATA DI SOSTEGNO ALLA LOTTA DI LIBERAZIONE DEL POPOLO PALESTINESE

sabato 23 gennaio 2010 ore 15.30 - 23.55
Bergamo, AUDITORIUM di PIAZZA DELLA LIBERTA’

A cura di: Associazione Palestinesi Bergamo.  Il programma: qui

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