(06.03.12) BERGAMO NO TAV. IL SONDAGGIO DEL GIORNALE ON-LINE DELLA CONFINDUSTRIA: 61 A 39

Aperto tre giorni fa su Bergamonews.it il sondaggio pro/contro la Tav e le decisioni del governo Monti, è stato subito nascosto. I risultati a tutt’oggi sono piuttosto chiari: per i Comitati No Tav si schiera il 61%, per il Governo Monti il 39%.

Cfr. Bergamonews.it 03.03.12: qui

NO TAV, le nostre precedenti info: qui


(04.03.12) TAV. UNA GRANDE OPERA INUTILE. 150 RAGIONI CONTRO LA TORINO LIONE

Sono le “Brevi considerazioni tecniche sul progetto”, una sintesi di vent’anni di riflessione e ricerca prodotta dal movimento No Tav. Tutte considerazioni tecniche che il “governo dei tecnici” s’è guardato bene di prendere in considerazione - fosse pure per confutarle - quando ieri ha deciso che la Tav si deve fare. I tecnici non hanno tempo per quisquilie tecniche (e sono tecnicissime le 150 ragioni che spiegano perché la Torino Lione è un assurdo); i grandi media hanno evitato di farle conoscere al grande pubblico, perché indaffarati a fare i provocatori con i dimostranti e a dare man forte a governo e polizia. Ignorato dalla politica e dall’informazione pure l’appello a Monti promosso da Luca Mercalli insieme a 360 docenti e tecnici, cfr. qui. Nel link le “150 ragioni” tecniche No Tav: QUI

NO TAV , le nostre precedenti info: qui


(02.03.12) VALSUSA. LA FALSA NARRAZIONE DEI MEDIA E IL VERO VOLTO DI MARCO BRUNO

Marco Bruno è su tutte le Tv. E’ il “cattivo ragazzo” che da della “pecorella” al poliziotto armato fino ai denti e con maschera antigas indosso.Chi è Marco? E’ un padre di famiglia di un magnifico bimbo di 2 anni, un lavoratore che non si risparmia e un no tav valsusino da sempre. Martedì al posto di mangiarsi un panino nella pausa pranzo è corso insieme a tanti a Chianocco per tentare di resistere al migliaio e più di forze dell’ordine che sgomberavano l’autostrada. La rabbia è tanta ma Marco non perde la testa, non fa gesti inconsulti, scarica solo verso chi in quel momento sta calpestando per l’ennesima volta la dignità di una popolazione, invadendo in modo violento la Valle dove Marco è nato e cresciuto. E’ un attimo, le Tv riprendono e la vittima diventa il poliziotto armato e a volto coperto e il carnefice il manifestante a volto scoperto e disarmato. Che i meccanismi dei media siano perversi già lo sapevamo, ma non riusciamo ancora ad abituarci a tali livelli di mistificazione e manipolazione. L’unico spezzone trasmesso è quello della sacrosanta rabbia, poi però Marco parla per dieci minuti con l’uomo armato in modo tranquillo e pacato, fino a quando lo saluta poichè deve tornare a lavoro (a stomaco vuoto) dicendogli “…comununque vi voglio bene lo stesso”. Questo però nessuna Tv l’ha fatto vedere. Cosi finisce Marco la sua “violenta protesta”, “vi voglio bene lo stesso”. Credo che non ci siano altri commenti da fare, specie dopo la violenza di questa sera (mercoledì 29 - ndr.) compiuta dagli uomini in divisa. Che ognuno risponda alla propria coscienza. (da “Comitato No Tav Spinta dal Bass”: QUI)

NO TAV, le nostre precedenti info: qui


(01.03.12) BERGAMO. “ROMPIAMO L’ISOLAMENTO DELLA VALSUSA”

Due presidi mobili “NO TAV”, poi riuniti,  nella serata di giovedì bloccano ripetutamente il traffico nella circonvallazione e agli incroci del centro cittadino lungo viale Giovanni XXIII (foto: QUI)

NO TAV , le nostre precedenti info: QUI


(01.03.12) VALSUSA. LUCA ABBA’ CADE DAL TRALICCIO (video di “Servizio pubblico 2012″)

(01.03.12) BERGAMO PRESIDIO NO TAV IN CENTRO. ROMPIAMO LO STATO D’ASSEDIO DELLA VAL DI SUSA.

COSTRUIRE ANCHE A BERGAMO UNA RETE DI SOLIDARIETA’ E DI LOTTA CONTRO LE GRANDI OPERE

* Bergamo, giovedì 1 marzo, PRESIDIO alle ore 18.00 in Piazza Vittorio Veneto

A suon di lacrimogeni sparati sull’abitato di Bussoleno, di botte ai manifestanti, di vetrine rotte, di macchine danneggiate è iniziata la fase dell’accerchiamento e della repressione della comunità della Val di Susa.

Una fase corredata dalla più completa disinformazione di regime sulle ragioni e le proteste pacifiche che da più di vent’anni i cittadini della Val di Susa portano avanti contro una mega opera utile solo a foraggiare interessi di natura finanziaria e affaristica.

Fanno bene i cittadini della Val di Susa ad attuare una resistenza democratica e pacifica. Chiediamo a tutti i cittadini bergamaschi di schierarsi al loro fianco.

Oggi per rompere lo stato d’assedio di un territorio è importante che in tutta Italia si costruisca una rete di solidarietà e di lotta contro la Tav e tutte le grandi opere speculative che stanno distruggendo il nostro Paese, e contro coloro che speculando su queste grandi opere si stanno arricchendo mentre le condizioni di vita di milioni di cittadini sono messe in discussione dalla crisi economica.

Per queste ragioni indiciamo a Bergamo in P.za Vittorio Veneto per oggi 1 Marzo 2012 alle ore 18 un PRESIDIO DI SOSTEGNO ALLA LOTTA DEI CITTADINI DELLA VAL SUSA CONTRO LA TAV

Alcuni cittadini di Bergamo contro la TAV

Prime adesioni: FIOM-Cgil, Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia Libertà, Partito della Rifondazione Comunista-FdS, Partito dei Comunisti Italiani-FdS, Movimento per il Partito del Lavoro-FdS, Giovani Comunisti Bergamo, Movimento Studentesco, Unione Inquilini, Massimo Cortesi presidente provinciale dell’ARCI, Socialismo 2000, ecc…

Per aderire telefonare al 035-225034 oppure tel. 392.8649750

NO TAV, le nostre precedenti info: qui


(27.02.12) BERGAMO. FOTO DAL PRESIDIO NO TAV (PER LUCA ABBA’)

Foto di lunedì 27 febbraio a Bergamo: QUI

NO TAV , le nostre precedenti info: qui


(27.02.12) BERGAMO NO TAV IN OGNI CITTA’: “SIAMO CON TE LUCA. A CASA ESECUTORI E MANDANTI DEL BLITZ MILITARE DI CHIOMONTE!”

* Bergamo, lunedì 27 febbraio, PRESIDIO alle ore 19.00 davanti al comune in piazza Matteotti

Ciechi, sordi e guerrafondai ecco il volto del Tav

Il blitz studiato a tavolino per l’allargamento del cantiere, l’imponente numero di forze dell’ordine e militari, la volontà di far male e la cieca convinzione di portare avanti un allargamento del non cantiere illegittimo sono i fatti che hanno reso concrete le parole di Manganelli che a gran voce, invocava il morto, criminalizzando il movimento.
Da questa mattina il blitz militare effettuato in Clarea è l’esempio di come s’intende la democrazia in questo paese, dove senza alcuna copertura legale, sta avvenendo l’allargamento del cantiere.
Nemmeno dopo la caduta e le gravissime condizioni in cui versa Luca, c’è stato uno stop dei lavori. Luca è caduto dopo essersi arrampicato su un traliccio per resistere allo sgombero dei terreni, ed è caduto perché incalzato dai militari che lo hanno incalzato sul traliccio stesso, costringendolo a salire più in alto.
Luca è grave e la responsabilità della sua salute sono da attribuire esclusivamente a chi ha ordinato ed eseguito il blitz, mettendo, come poi è stato, a repentaglio la vita delle persone.
Dopo l’imponente corteo del 25 febbraio, ecco la risposta della lobby del tav: Ciechi, sordi e guerrafondai ecco il loro vero volto.
L’appuntamento è generalizzato ed ovunque in Italia, a Bussoleno dalle 11.30.
Forza Luca siamo con te.
(notav.info, 27.02.12)

ALTRE INFO E AGGIORNAMENTI IN NOTAV.INFO

NO TAV, le nostre precedenti info: qui


(02.03.12) VALSUSA. LA FALSA NARRAZIONE DEI MEDIA E IL VERO VOLTO DI MARCO BRUNO

Marco Bruno è su tutte le Tv. E’ il “cattivo ragazzo” che da della “pecorella” al poliziotto armato fino ai denti e con maschera antigas indosso.Chi è Marco? E’ un padre di famiglia di un magnifico bimbo di 2 anni, un lavoratore che non si risparmia e un no tav valsusino da sempre. Martedì al posto di mangiarsi un panino nella pausa pranzo è corso insieme a tanti a Chianocco per tentare di resistere al migliaio e più di forze dell’ordine che sgomberavano l’autostrada. La rabbia è tanta ma Marco non perde la testa, non fa gesti inconsulti, scarica solo verso chi in quel momento sta calpestando per l’ennesima volta la dignità di una popolazione, invadendo in modo violento la Valle dove Marco è nato e cresciuto. E’ un attimo, le Tv riprendono e la vittima diventa il poliziotto armato e a volto coperto e il carnefice il manifestante a volto scoperto e disarmato. Che i meccanismi dei media siano perversi già lo sapevamo, ma non riusciamo ancora ad abituarci a tali livelli di mistificazione e manipolazione. L’unico spezzone trasmesso è quello della sacrosanta rabbia, poi però Marco parla per dieci minuti con l’uomo armato in modo tranquillo e pacato, fino a quando lo saluta poichè deve tornare a lavoro (a stomaco vuoto) dicendogli “…comununque vi voglio bene lo stesso”. Questo però nessuna Tv l’ha fatto vedere. Cosi finisce Marco la sua “violenta protesta”, “vi voglio bene lo stesso”. Credo che non ci siano altri commenti da fare, specie dopo la violenza di questa sera (mercoledì 29 - ndr.) compiuta dagli uomini in divisa. Che ognuno risponda alla propria coscienza. (da “Comitato No Tav Spinta dal Bass”: QUI)

NO TAV, le nostre precedenti info: qui


LE FOTO DI OGGI: QUI

Le cariche a freddo della polizia alla stazione di Torino, testimonianze da controlacrisi.org 26.02.12: qui

NO TAV , precedenti info: QUI


« Pagina precedentePagina successiva »