(19.11.13) MORNICO AL SERIO (bg). LA MOBILITAZIONE RINVIA LO SFRATTO AI DANNI  DELL’ENNESIMA FAMIGLIA (ITALIANA)  IN POVERTA’

L’Unione Inquilini attacca sindaco e prefetto: “Servono scelte coraggiose. Chiediamo di blocare gli sfratti”

Oggi, martedi 19 novembre, gli attivisti anti-sfratto hanno tenuto un presidio per fermare lo sfratto ai danni della famiglia di Rosario, residente a Mornico al Serio, che sta attraversando un periodo di grande disagio economico a causa della disoccupazione che attanaglia tutto il nucleo familiare.
L’ufficiale giudiziario, accompagnato da un consistente contingente di polizia,  si è presentato presso l’alloggio di Rosario deciso a far eseguire la sentenza di sfratto senza tenere in considerazione la difficile condizione sociale della famiglia -  la lunga disoccupazione di Rosario, l’invalidità della moglie, la precarietà dei figli. Fortunatamente la partecipazione al presidio di solidarietà è stata particolarmente numerosa. Dopo una lunga trattativa, momenti di tensione, culminati nel brutto tentativo delle forze dell’ordine di forzare il picchetto  degli attivisti, si è riusciti ad ottenere un rinvio dello sfratto.  Anche questa volta la forza della mobilitazione solidale è riuscita evitare l’ennesimo dramma.
Il presidio si è infine spostato davanti al Comune dove una delegazione del Unione Inquilini ha incontrato il sindaco. Purtroppo l’incontro è stato deludente, non avendo ottenuto risultati consistenti.
Ancora una volta segnaliamo una colpevole ignavia istituzionale di fronte al crescere dell’emergenza sfratti in bergamasca. Infatti il sindaco leghista di Mornico si è finora rifiutato di trovare una soluzione, dimostrando insensibilità di fronte alla problematica della emergenza abitativa che coinvolge sempre più ampie fasce di cittadini bergamaschi.  È apparso inoltre debole l’atteggiamento assunto dalla Prefettura di Bergamo.  Infatti le recente approvazione della legge 102/2013 pone le istituzioni di fronte alla responsabilità di compiere scelte coraggiose. Purtroppo fino ad oggi non è cambiato essenzialmente nulla; la Prefettura continua a non adottare politiche di graduazione degli sfratti e soltanto la mobilitazione solidale degli attivisti è riuscita a fermare alcuni sgomberi.
Per questo l’Unione Inquilini intende nei prossimi mesi rilanciare la mobilitazione. Chiediamo una proroga di tutti gli sfratti per l’avvio di una nuova politica sociale, rilanciando l’edilizia residenziale pubblica, che permetta di dare casa a chi non c’è l’ha e il passaggio da casa a casa per chi è sotto sfratto.  (Unione Inquilini Bergamo - Fabio Cochis e Paolo Ravasio.Per info: 339.7728683, 348.2435748)

Altre foto dalla mobilitazione antisfratto di stamattina: Qui

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(19.11.13) MORNICO AL SERIO. PRESIDIO PER BLOCCARE TUTTI GLI SFRATTI

* Martedì 19 novembre, dalle ore 8.30, PRESIDIO ANTISFRATTO a Mornico al Serio, Via Mazzini 16

Lo scorso martedì 22 ottobre l’ufficiale giudiziario si era presentato presso l’abitazione di Rosario nel comune di Mornico (bg). La mobilitazione di solidarietà, promossa dal Unione Inquilini, aveva ottenuto il risultato di rimandare l’esecuzione.
Rosario è un camionista disoccupato, la moglie è invalida al 100% e i figli sono alle prese con la persistente precarietà lavorativa.
L’esecuzione dello sfratto per morosità è prevista per il prossimo martedì 19 novembre. Gli incontri che la delegazione dell’Unione Inquilini ha avuto con il sindaco di Mornico non hanno sortito alcun risultato almeno fino ad oggi. Il sindaco, alla guida una giunta monocolore Lega Nord, sta dimostrando insensibilità anche di fronte alla sofferenza di una famiglia bergamasca.
Nel frattempo però il governo ha approvato, nel decreto legge 102/2013 sull’IMU, l’articolo 6 che dà competenza ai Prefetti di graduare l’esecuzione degli sfratti e chiede ai Comuni di costituire delle commissioni per offrire un sostegno, soprattutto quando sono coinvolte famiglie con minori, anziani o invalidi. Anche a seguito di questa novità, ora il Prefetto di Bergamo e il sindaco avrebbero tutti gli strumenti per intervenire, per fermare e rinviare questo sfratto, come tutti gli altri.
I governi (intendendo anche quelli regionali e i comuni) sono posti di fronte alla responsabilità di dover fornire delle risposte. La manifestazione nazionale del 19 ottobre, con il protagonismo dei movimenti dell’abitare, è stato un appuntamento importantissimo per la lotta in difesa del diritto alla casa.
L’Unione Inquilini intende ora rilanciare con una manifestazione per chiedere ai Sindaci, a partire proprio da quello di Mornico, e alla Prefettura di Bergamo di compiere scelte coraggiose che la legge oggi ha precisato. Chiediamo una proroga di tutti gli sfratti per l’avvio di una nuova politica sociale che permetta di dare casa a chi non c’è l’ha e il passaggio da casa a casa per chi è sotto sfratto.
Per questo, anche in questa occasione, gli attivisti anti-sfratto martedì 19 novembre, dalle ore 8.30, presidieranno la casa della famiglia di Rosario a Mornico al Serio, in via Mazzini 16, per evitare che venga gettata per strada. (Per comunicazioni, tel 339.7728683, Fabio Cochis)

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(22.10.13) MORNICO AL SERIO. PRESIDIO ANTISFRATTO

* Martedì 22 ottobre, dalle ore 8.30, a Mornico al Serio in Via Mazzini 16

Quando si rimane disoccupati ad età non più giovane, è ancora più difficile poi “rientrare”. E’ il caso di Rosario che vive a Mornico, moglie invalida al 100% e figli alle prese con la precarietà lavorativa. L’esecuzione dello sfratto è prevista per il prossimo martedì. Nel luglio scorso, durante l’incontro con l’Unione Inquilini, il sindaco di Mornico si era impegnato ad operare per una mediazione, ma a tutt’oggi non se ne sa ancora nulla. Non resta anche in questa occasione fare appello alla solidarietà. L’appuntamento per il presidio antisfratto è per martedì 22 ottobre, dalle ore 8.30 a Mornico al Serio in via Mazzini 16. (per comunicazioni, tel 339.7728683, Fabio Cochis)

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