(18-19-20.11.16) VALCAVALLINA (E DINTORNI). BANCHETTI E VOLANTINAGGI PER IL NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE

* Albano Sant’Alessandro, venerdì  18 novembre, ore 9.00-12.00, al mercato

* Ranzanico al Lago, sabato 19 novembre, ore 9.00-12.00, in Piazza dei Caduti

* Gorlago, sabato 19 novembre, ore 9.00-12.00, al mercato (Piazza Gregis)

* Montello, domenica 20 novembre, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 nella piazza davanti al municipio

* Monasterolo del Castello, domenica 20 novembre, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 in Piazza IV Novembre

A cura del Comitato per il NO alle modifiche costituzionali - Zona Valcavallina. Per comunicazioni: v.cavallinavotano@yahoo.com oppure ai tel. 3389759975 (maurizio m.) e 3332579937 (aldo v.)


(21.11.11) VALCAVALLINA 19 NIGERIANI FUGGITI DALLA GUERRA DI LIBIA E CONFINATI A VALPIANA

Valpiana è sui Colli di San Fermo a oltre 1000 metri, nel comune di Monasterolo del Castello: è forse il posto più sperduto e isolato della Valcavallina. Vi si trova una specie di rifugio costruito decenni fa, variamente adibito, con scarsa fortuna e continuità a ristorante, pensione, bar… E qui, all’insaputa di tutti, persino delle autorità locali, come ci assicura Marco, vivono19 nigeriani, un piccolo gruppo dei 300 profughi dalla Libia che sono stati distribuiti in varie altre località altrettanto sperdute e isolate della bergamasca. E’ l’amministrazione provinciale leghista che si è dovuta occupare della questione e l’ha fatto nel modo davvero più discreto, distribuendo i profughi nei posti più sperduti, per non dare nell’occhio e non turbare i sentimenti xenofobi così amorosamente coltivati. Di loro si occupa la Comunità Oasi di Padre Antonio Zanotti (qui) e, come ci assicura Marco, lo fa egregiamente. Ma Valpiana è un posto incantevole per passarci un week end, non certo per rimanerci confinati per mesi e mesii. D’inverno poi fa molto freddo, il sole non ci batte o ci batte molto poco, insomma un clima che non c’entra proprio nulla né con la Nigeria né con la Libia. I 19 profughi pertanto hanno bisogno di indumenti adatti. Crediamo che abbiano bisogno di avere anche qualche certezza per il loro futuro. In quanto profughi li attende di essere rimpatriati, ma dove? In Libia, paese in cui da tempo lavoravano e dal quale sono fuggiti perché presi di mira da quelli di Gheddafi o dai “ribelli” o da entrambi? O in Nigeria, dove molti di loro non hanno più alcun legame e da dove se n’erano andati per sfuggire alla miseria e alla precarietà più assoluta? Eppure una soluzione ci sarebbe, come suggerisce pure l’Eco di Bergamo che riporta oggi ampi servizi sui rifugiati dalla Libia in bergamasca: un permesso di soggiorno temporaneo per poter trovare un lavoro e avere, insomma, una chance per rimanere nel nostro Paese o in Europa.

(23.11.11) Riguardo i 19 profughi di Valpiana possiamo oggi essere più precisi. E’ in corso per loro l’iter per il riconoscimento dello stato di rifugiati. Il rimpatrio in Nigeria scatterebbe in caso di non riconoscimento. E’ da fine agosto che si trovano a Valpiana, di fatto una reclusione!

Per aiutare i profughi confinati a Valpiana, cfr. l’appello di Marco: qui



(21.08.11) COLLI DI SAN FERMO UN MESE DOPO LA GARA DI ENDURO. FOTOGRAFIE

Le foto sono state scattate dai nostri amici di Grone la mattina del 17 agosto ultimo giorno concesso dalla Comunità Montana per il ripristino dei percorsi dopo la gara del campionato italiano di enduro che si è svolta il 16 e 17 luglio in Valcavallina (cfr. qui). Se sul Monte Gremalto e in alta Valle Spirola il ripristino sembra essere stato svolto decentemente (tanto che l’erba ha cominciato effettivamente a ricrescere), ben diversa è la situazione che si presenta sul Monte Ballerino o sul sentiero Cai n. 613 (quello che sale al piazzale Virgo Fidelis sui Colli di San Fermo). Si notano in particolare sul sentiero Cai ancora i profondi solchi lasciati dal passaggio delle moto e non sembra sia stata effettuata alcuna semina d’erba. In alcuni casi ci si è limitati a nascondere i solchi con il l’erba falciata. Si constata che sui prati e sui sentieri privati il ripristino è stato eseguito in modo scrupoloso, ma non così è avvenuto negli spazi pubblici o comuni interessati dalla gara di enduro! Di certo c’è ancora parecchio da fare per rendere il ripristino meno approssimativo e diseguale. Per questo invitiamo anche noi le autorità preposte ad utilizzare correttamente la fideiussione depositata dagli organizzatori della gara di enduro per completare degnamente i lavori.

LE FOTO: QUI

Le nostre precedenti info: qui



(18.08.11) VALCAVALLINA-REVIVAL DUE GIOVANI RAPINANO UNA BANCA IN SLOVENIA

Due ragazzi di 24 e 22 anni, uno di Monasterolo e uno di Spinone, il 16 agosto sono stati protagonisti della rapina in una banca slovena vicino a Capodistria. Bottino di 100.000 euro, ma durante la fuga sono stati catturati. Un poliziotto è stato ferito in modo non grave da un colpo di pistola. Quella delle rapine all’estero, non in Slovenia (dove c’era poco da rubare) ma soprattutto in Svizzera, più o meno negli anni Settanta era una pratica in voga tra la “mala” della Valcavallina, che peraltro non disdegnava certo per le sue gesta il territorio nazionale, vicino o lontano. Quanti tutt’oggi si lamentano dell’”insicurezza dilagante” attribuendola comunemente agli immigrati, dovrebbero fare mente locale sui livelli di criminalità e illegalità diffusa in Valcavallina solo qualche decennio fa, quando di stranieri qui non ce n’era proprio nessuno. Espressione di una crisi sociale e di un disagio giovanile legati ai cambiamenti che si registravano in quegli anni con il velocissimo passaggio dal mondo contadino alla modernità del mercato e dell’industria, tali fenomeni - del tutto separati dai movimenti di lotta e protesta parimenti diffusi, che pure nascevano dallo stesso clima sociale - meriterebbero una ricostruzione, anche solo per ricordarne le tragiche conseguenze, comprese quelle che colpirono i protagonisti, finiti spesso dimenticati nelle galere o nell’emarginazione, o morti ammazzati in conflitti a fuoco con i poliziotti. Diversi di questi nostri coetanei - non pochi erano nostri conoscenti - tuttavia hanno potuto “reinserirsi”, come si dice comunemente ai giorni nostri; qualcuno addirittura ha fatto fortuna, tanto da ingrossare la schiera dei benpensanti che oggi reclamano sicurezza e si lamentano degli stranieri. Il revival di Capodistria dell’altro ieri ci ricorda purtroppo che il passato solo a fatica e dopo tempi infinitamente lunghi può forse diventare effettivamente tale.

Rassegna stampa. L’Eco di Bg 16.08.11: qui; Bergamonews.it 16.08.11: qui; Bergamonews.it 17.08.11: qui; Bergamonews.it 19.08.11: qui


(22.07.11) VALCAVALLINA. CAMPIONATO DI ENDURO: IL CAI LOCALE SCRIVE ALLA COMUNITA’ MONTANA: “DENUNCIAMO LO SCEMPIO SUI SENTIERI E SUI PASCOLI”

Il Cai della sottosezione della Valcavallina prende di nuovo posizione contro la gara di enduro che si è svolta sabato e domenica scrivendo una lettera al presidente della Comunità dei Laghi Bergamaschi. “I danni fatti ai sentieri interessati alla gara sono notevoli e non riparabili in tempi brevi e ne rendono la percorrenza difficoltosa e senz’altro poco piacevole. Il problema dellapercorrenza dei mezzi motorizzati sui sentieri è grave durante tutto l’anno, l’organizzazione di questo tipo di manifestazioni aggrava ulteriormente la situazione vanificando il lavoro di manutenzione fatto sui sentieri, incentivandone la percorrenza con mezzi motorizzati. Chiediamo quali provvedimenti intenda prendere la Comunità Montana per rimediare ai danni causati e per disincentivare in futuro il transito sui sentieri di moto e altri mezzi motorizzati. Stentiamo a credere che la Comunità Montana e gli Enti Locali desiderino che i loro ed i nostri figli si nutriranno di cemento respirando gas di scarico.Il testo completo della lettera del Cai-Valcavallina (19.07.11): qui

Cfr. anche le altre precedenti info: qui


(17.07.11) VALCAVALLINA SONO IN CORSO LE GARE DI ENDURO. RIPENSAMENTI FRA GLI ORGANIZZATORI. “SILENZIO IMPRESSIONANTE DEL PD”.  CONTINUA LA MOBILITAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE

“Se la manifestazione era ritenuta troppo invasiva – ha dichiarato Andrea Gatti, presidente del Moto Club di Bergamo che ha organizzato l’evento con le sue sezioni di Casazza e di Grone – bastava non autorizzarla e noi avremmo accettato il verdetto, annullandola”. E’ un’ulteriore riprova che la Comunità Montana e i 6 comuni interessati dalla manifestazione di “enduro” nei prati e nei boschi della Valcavallina se la sono voluta tirare a casa, e che a questi soggetti competono tutte le responsabilità. Bastava, cioè, dire di no, come hanno fatto – secondo quanto ci risulta – i due comuni di Fonteno e di Adrara San Rocco. “Non voglio più chiedere nessuna gara nella Bergamasca il prossimo anno – conclude Andrea Gatti – deciderà il Consiglio, ma io la penso così… nessuna gara, al massimo il mini enduro”. Quanto a L’Eco di Bergamo, è giunto puntuale con l’articolo “riparatore”, che riporta esclusivamente le dichiarazioni, per lo più commercianti o addetti ai bar, favorevoli alla manifestazione, nonché quella - piuttosto paracula – del segretario regionale dell’Idv Sergio Piffari che invita “tutti i soggetti coinvolti, dagli organizzatori alle istituzioni, a dialogare serenamente per raggiungere soluzioni condivise, ponderate e sostenibili”. Ma quando mai i comuni si sono sognati di interpellare gli ambientalisti prima di rilasciare l’autorizzazione? “La tradizionale, manifestazione sportiva - conclude Piffari - se da un lato presenta evidenti criticità legate al dissesto del territorio, dall’altro è una concreta opportunità per l’economia locali, per i giovani e il turismo”. Siamo davvero messi male se per l’economia della Valcavallina si deve fare affidamento sulle gare di motocross!. Da segnalare infine la lettera aperta che Sergio Del Bello, animatore della protesta, ha inviato al segretario regionale del Pd Maurizio Martina “Era già successo  lo scorso anno nell’Alto Sebino  in occasione dei mondiali di enduro - lamenta Del Bello -  Si è ripetuto quest’anno in Val Cavallina per i campionati italiani di enduro.  Il circolo del PD  locale, pur debitamente  informato di quanto accadeva, è rimasto finestra a guardare.  Non ha mosso un ciglio. Non si è pronunciato in alcuna sede.  Non  ha  sottoscritto  gli  appelli  e  gli  esposti  come  invece  hanno  fatto  le  associazioni ambientaliste, il CAI ed altri soggetti politici e privati.  Insomma non ha assunto alcuna posizione in merito ne a favore ne contro.  Ma sappiamo che il silenzio di fatto è una forma indiretta di consenso”. “Ora mi rivolgo a lei - contina Del Bello - per chiederle se ritiene corretto tutto questo. Se è vero che il PD su queste manifestazioni se ne lava le mani anche perché occupato a seguire altri problemi, perché lo ritiene di poco importanza o per altre ragioni a me sconosciute”. Oggi è il secondo e ultimo giorno delle gare di “enduro”. I militanti delle associazioni ambientaliste e le guardie ecologiche stanno controllando e documentando quanto sta avvenendo sul percorso.

Cfr. L’Eco di Bergamo 16.07.11: 1 - 2. Lettera aperta di S. Del Bello: Qui. Video: QUI

Le nostre precedenti info: qui


(16.07.11) VALCAVALLINA - CAMPIONATI DI ENDURO POVERI PRATI!

Videoriprese della prova speciale sul Monte Ballerino nell’alveo della Valle Spirola, delle briglie di contenimento della stessa. Seguono altre riprese della prova speciale in località Scapla di Trate di Gaverina e stalla Ragot sempre in Gaverina. Da notare intervento massacrante sulla cotica erbosa del prato del Ballerino seriamente danneggiato dal passaggio delle moto. (Videriprese di Sergio P. Del Bello). Precedenti info: qui


(15.07.11) VALCAVALLINA LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE CONTRO IL CAMPIONATO ITALIANO DI ENDURO SULLE NOSTRE MONTAGNE. “L’Alternativa - San Paolo d’Argon si associa alla protesta

Sabato 16 e domenica 17 luglio è previsto lo svolgimento degli Assoluti di Enduro in Valcavallina, lungo percorsi boschivi e di alto interesse naturalistico nei comuni di Casazza, Grone, Bianzano, Adrara San Martino, Gaverina Terme e Monasterolo del Castello. Il WWF di Bergamo, CAI e Legambiente della Valcavallina, Italia Nostra di Bergamo, nonché i circoli locali di SEL e Rifondazione Comunista, hanno inviato un atto di diffida a tutti gli enti interessati affinché si oppongano alla manifestazione sportiva. “Queste sono zone particolarmente fragili e sensibili ad ogni pur modesta modifica del territorio che, - si legge nel documento - se anche al momento si presentano integre, possono facilmente evolvere verso una situazione di dissesto difficilmente recuperabili quando vengano sottoposte a rottura della cotica erbosa, o all’asportazione di parte del suolo, come è lecito attendersi come conseguenza di manifestazioni sportive come quella in esame”. Da qui la “formale diffida alle Amministrazioni in indirizzo, secondo le rispettive competenze, affinchè non autorizzino la manifestazione agonistica in oggetto, ovvero apportino in tempo utile tutte le modifiche dei tracciati atte a ripristinare un legale e sostenibile esercizio della manifestazione, riservandosi in difetto di ricorrere nelle più competenti sedi giudiziarie per la tutela degli interessi diffusi di cui sono portatori”. “L’Alternativa - San Paolo d’Argon” condive l’iniziativa delle associazioni e si associa alla protesta. Cfr. L’Eco di Bg 14.07.11: qui

L’appello di Giorgio Fornoni, ex sindaco di Ardesio: qui

  • Aderisci alla protesta in facebook: QUI

(05.06.11) SAN PAOLO D’ARGON “QUATTRO SI’ PER I REFERENDUM”: BANCHETTO IN VIA NAZIONALE

Domenica 5 giugno, ore 9-12, banchetto a San Paolo d’Argon, via Nazionale incrocio via Leonardo da Vinci - via Manzoni (a cura “L’Alternativa - San Paolo d’Argon”)

Altri banchetti lungo la Statale 42 in Valcavallina, dalle ore 9 alle ore 12 circa di domenica 5 giugno a Borgo di Terzo (Piazza Marconi), Casazza, Endine Gaiano (di fronte Bar Diana).

MONASTEROLO DEL CASTELLO “PEDALOTTIAMO SULL’ACQUA” Meeting “acquatico” sul Lago di Endine, con pedalò, kayak, canoe, barche a remi e… bandiere per l’acqua pubblica e contro il nucleare. Ritrovo a Monasterolo del Castello, Piazza 4 Novembre, ore 13.30 alle ore 16.30 di domenica 5 giugno (cfr. qui)

IL  12 O IL 13 GIUGNO: 4 Sì PER RIBADIRE CHE L’ACQUA E’ PUBBLICA, PER IMPEDIRE NUOVE CHERNOBYL E FUKUISHIMA, PERCHè LA LEGGE SIA UGUALE PER TUTTI.

Le nostre precedenti info: “referendum acqua”, no-nuke“, “referendum 12-13 giugno



VALCAVALLINA E DINTORNI DOVE SI PUO’ FIRMARE PER IL  REFERENDUM “ACQUA BENE COMUNE” (3 FIRME PER I 3 QUESITI PER L’ACQUA DI TUTTI!)

STIAMO CHIUDENDO LA CAMPAGNA: AFFRETTATEVI A FIMARE NEI COMUNI!

* Gorlago, BANCHETTO, sabato 3 luglio, dalle 9.00 alle 12.00, Mercato

* Trescore Balneario, in Municipio - Uffici demografici, da lunedì a venerdì ore 9.30 - 12.30, giovedì ore 17.00 - 18.30

* Gorlago, in Municipio - Uffici demografici, negli orari d’ufficio (nel sito istituzionale non li abbiamo trovati!)

* San Paolo d’Argon, in Municipio - Uffici demografici, da lunedì a sabato ore 8.30-12.30, lunedì e mercoledì anche 17-18

* Casazza, in Municipio - Uffici demografici, da lunedì a venerdì ore 9.00 - 12.30 e ore 17 - 18.

* Luzzana, in Municipio - Uffici demografici, da lunedì a venerdì ore 10.00 - 13.00, il martedì anche 14.30-18.30, sabato ore 8.45 - 12.30

* Cenate Sopra, Cenate Sotto ed Entratico in Municipio, orari di segreteria

* Berzo San Fermo, in Municipio - uffici demografici, da lunedì a venerdì ore 9.00 - 12.30, il martedì anche dalle 14.00 alle 19.00 e il giovedì dalle ore 16 alle ore 17
Info Referendum 2010: qui. Alcuni dei banchetti in provincia di Bergamo: qui. Info: tel. 338.9759975 (alternainsieme.net)