(17.01.14) BORGO DI TERZO. ASSEMBLEA “NO FUSIONE” PROMOSSA DAL GRUPPO CONSILIARE “NUOVA PROPOSTA”

* Venerdì 17 gennaio, ore 20.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Borgo di Terzo

Anche le componenti contrarie alla “fusione” dei comuni di Borgo di Terzo, Vigano San Martino e Luzzana in un unico comune si stanno mobilitando in vista del referendum locale del 2 febbraio prossimo. Venerdì 17 gennaio - si legge in un volantino distribuito mercoledì - ci sarà una assemblea “NO fusione” promossa dalla lista (di maggioranza) “Nuova proposta”, alle ore 20.30 presso la Sala consiliare del Comune di Borgo di Terzo (via Nazionale) . Nell’allegato il volantino di “Nuova Proposta” che indice l’assemblea: QUI

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(16.01.14) REFERENDUM FUSIONE DEI COMUNI DI BORGO-VIGANo-LUZZANA. UNA MAIL AD ALTERNAINSIEME.NET DAL FRONTE PRO-FUSIONE

Massimo Cortesi, segretario provinciale dell’Arci, assessore al comune di Vigano San Martino, esponente del Pd e tra i sostenitori della “fusione” dei 3 comuni di Borgo, Vigano e Luzzana ci ha inviato un contributo, lamentando tra l’altro che un nostro breve articolo sul tema sarebbe “in alcune sue parti non corretto”. Rivendichiamo ovviamente la nostra “parzialità” (sosteniamo la contrarietà alla fusione), ma abbiamo già riportato - linkandoli nel nostro blog - tutti i materiali che ci sono stati inviati o che abbiamo trovato, sia quelli pro sia quelli contro la “fusione”. Sulla quale - ricordiamo - i cittadini si pronunceranno col loro voto soltanto il 2 febbraio prossimo.

Carissimi Compagni,
ho letto con attenzione l’articolo Si/No fusione Borgo di Terzo, Luzzana e Vigano San Martino e l’ho trovato in alcune sue parti non corretto. Non è certamente la perplessità sui nomi che mi fa specie ma il resto del contenuto. La prima carenza, la più grave, riguarda il fatto che vi siete dimenticati di dire che in tutti e tre i comuni oltre il 60% dei cittadini con diritto di voto ha sottoscritto la richiesta di referendum e dunque è stato un comune, in questo caso Borgo di Terzo, a non rispettare la richiesta della maggioranza dei suoi cittadini. La mia storia di uomo di sinistra mi dice che il cittadino deve avere parola, lo ribadite anche voi quanto aggiungete un “sic!” sul fatto che la regione potrebbe decidere diversamente dall’espressione dei cittadini. Perché una amministrazione, che si dice di sinistra, non ha voluto tener conto del fatto che oltre il 60% dei suoi cittadini ha chiesto di poter aver voce? Perché questo particolare fondamentale non è presente nell’articolo?
Trovo poi incredibile venga detto che la fusione venga fatta in modo affrettato e confuso, voluta da un ceto politico locale che fa riferimento ai partiti di governo. Innanzitutto il percorso di fusione è iniziato 15 anni fa con la volontà unanime delle tre amministrazioni di allora non solo di unirsi ma anche di fondersi perché la normativa prevedeva tale percorso dopo dieci anni. Poi i tempi cambiano, cambiano le normative e cambiano le amministrazioni (ad esempio l’attuale maggioranza di Borgo di Terzo che ora difende l’Unione alcuni anni fa esprimeva perplessità sulla stessa). E’ sempre rimasta in campo l’ipotesi fusione in diverse liste civiche dei tre comuni (di maggioranza o di minoranza). Il tema poi è sempre stato presente in molte discussioni ed io personalmente l’ho tenuto sempre vivo nei miei tre anni di assessore nell’Unione (macchina gioiello se si è tutti in accordo, macchina assurda quando – come è accaduto – le tre amministrazioni non concordano con piani diritto allo studio non approvati o approvati in ritardo, progetti dai tempi infiniti ecc. tant’ è che in quattro assessori ci si è dimessi per cercare di dare una ripartenza nel novembre 2012).
Per quanto riguarda il progetto di fusione si sono spesi mesi di impegno di diverse persone e confronti con altre esperienze che hanno portato ad avere una idea forse imperfetta ma non certo confusa o contenente imbrogli. In merito al ceto politico avete poi preso una “sola” colossale: sono favorevoli tanti amministratori di ogni area politica (a parte la Lega Nord), sono contrari pochi amministratori (qualcuno di sinistra – solo a Borgo di Terzo - qualcuno di Forza Italia, qualcuno della Lega Nord). Tanto per chiarezza sul “colore” vi faccio presente che il sottoscritto non ha rinnovato nel 2013 la sua appartenenza al PD non condividendo le scelte politiche fatte che contrastano con le mie idee di sinistra. Se poi volete collocarmi comunque come “forza di governo” fate pure.
Non capisco poi perché vengano riportate solo le dichiarazioni dell’assessore Santo Ghisleni e non quelle di altre figure dello stesso orientamento politico che invece sono favorevoli alla fusione- Santo Ghisleni sa quanto rispetto porto per la sua persona, capisco anche in parte la sua rabbia ma racconta solo la sua verità o da una visione parziale. Tecnicamente è vero che se passa la fusione viene cancellata con un anno di anticipo l’amministrazione di Borgo di Terzo, è anche vero però che se aspettavamo ancora un anno il problema allora si sarebbe riproposto in modo duplice per i comuni di Vigano San Martino e Luzzana dopo solo un anno di mandato elettorale. Per quanto riguarda la sua dichiarazione dove dice che “’amministrazione di Borgo di Terzo non è stata interpellata” basta guardare i verbali delle assemblee dell’Unione e le motivazioni che hanno portato al fatto che è stata la maggioranza di Borgo di Terzo a non voler “farsi interpellare” senza dover leggere il mio pensiero . Infine per quanto riguarda il suo ultimo passaggio, dove dice che con metodo diverso si poteva trovare anche l’adesione alla fusione della maggioranza di Borgo di Terzo, anche su questo basta verificare i verbali delle assemblee dell’Unione e si vedrà che vi è confusione anche nella sua maggioranza visto che Fadini (sindaco di Borgo di Terzo) è contrario alla fusione mentre Ghisleni e Macario si dicono favorevoli ma con metodo diverso senza specificare poi quale sia il metodo migliore e anzi evitando di partecipare alla consulta istituita ad hoc dall’assemblea dell’Unione Media Valle Cavallina.E lo si vede anche nei volantini del comitato per il “NO”: “I nostri Comuni hanno secoli di autonomia e identità che continueranno ad essere conservate (e non asservite) all’interno dell’UNIONE ESISTENTE e BEN FUNZIONANTE….. No deciso alla fusione”. Dove sta allora la supposta disponibilità seppur con metodo diverso?
Faccio inoltre notare che il comitato per il “SI” ha già effettuato due assemblee pubbliche fortemente partecipate e altre due sono in programma per il 17 gennaio a Vigano S. M. e per il 24 gennaio a Borgo di Terzo mentre il comitato per il “No” ad oggi non ha indetto momenti di discussione e riflessione distribuendo solo nei giorni scorsi il volantino che vi allego dove si lanciano dichiarazioni interessanti (tema della partecipazione), non veritiere ( chi non ha voluto affrontare il tema della fusione è scritto negli atti ), assurde (per la palestra di Vigano – vi è l’ok anche dell’amministrazione di Borgo), poco congrue (prima si dice che si vuol ridurre la partecipazione poi si dice che si vuol difendere la casta e spartirsi poltrone che invece con la Fusione si riducono) senza che via sia possibilità di un confronto aperto e democratico.
Chiudo facendo presente che a tutt’oggi, come ben detto, tutti i servizi e le funzioni sono in comune ed in pratica abbiamo da anni un solo comune, un polo scolastico, un polo sportivo, un polo culturale, un ufficio tecnico, una piazzola ecologica dunque di fatto un solo comune. (Massimo Cortesi, 15.01.14)

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(15.01.14) REFERENDUM FUSIONE DEI COMUNI DI BORGO-VIGANO-LUZZANA. RASSEGNA STAMPA: L’ASSEMBLEA PRO FUSIONE A LUZZANA

“Sala gremita”, ha titolato l’Eco di Bergamo di ieri nella cronaca – non firmata - a proposito dell’assemblea indetta dal comitato pro-fusione di venerdì 10 gennaio a Luzzana in vista del referendum del 2 febbraio in cui i cittadini di Vigano San Martino, Borgo di Terzo e Luzzana dovranno pronunciarsi per il si o il no alla fusione in un unico comune. Ma – ci informano – che quella è una sala che si fa presto a riempire… I relatori hanno ovviamente magnificato i vantaggi dell’accorpamento dei comuni in un unico ente, e in particolare la riduzione dei costi per i servizi unificati, dimenticando che già da ora tutti i servizi – nell’ambito dell’Unione della Media Val Cavallina di cui fanno parte – sono da tempo unificati con tutte le economie di scala del caso. Quando poi si inneggia alla “diminuzione delle cariche istituzionali” che ne conseguirebbero, e che – per inciso - nei piccoli comuni non costano poi tanto, quello che ci viene in mente è la drastica riduzione di rappresentanza, pluralismo e partecipazione perseguita da anni dal quadro politico nazionale che peraltro ha già pesantemente modificato in senso decisionista l’ordinamento degli enti locali. L’articolo de L’Eco cita anche uno dei relatori pro-fusione, che volendo prendere di mira l’Amministrazione comunale di Borgo di Terzo – la cui maggioranza è contraria alla fusione - ha ricordato che il sindaco Fadini e il vicesindaco Ghisleni “si erano dimessi dalla Giunta dell’Unione”, mentre “ora invece, pur di non appoggiare la fusione, la Giunta di Borgo di Terzo ci viene a dire che l’Unione va benissimo”. Si dà il caso però che quelle dimissioni citate avevano avuto ben altre motivazioni e anche risultati (cfr.- ad esempio - Bergamonews.it 05.12.12: qui). “Mi sono dimesso dalla Giunta dell’Unione, insieme a tutti gli altri Assessori della stessa, - ha scrittto il Sindaco Fadini in un suo comunicato di precisazione - a ottobre 2012 per ritardi nell’approvazione del Piano di diritto allo studio  e per sollecitare una gestione più efficace dell’Unione, nella quale ho sempre creduto e per la quale mi sono sempre speso. In un mese la crisi è stata risolta, è stato eletto un nuovo Presidente e formata una nuova Giunta. Nel nuovo programma  presentato dal Presidente, compariva soprattutto l’impegno a bene operare per il funzionamento dell’Unione e per consegnarla “in ordine”, a fine mandato, ai futuri Amministratori.” Cfr. L’Eco di Bergamo 14.01.14: qui

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(10.01.14) MEDIA VALCAVALLINA. E’ PARTITA LA CAMPAGNA REFERENDARIA PER IL SI/NO FUSIONE DEI COMUNI DI BORGO, LUZZANA E VIGANO

Sembra ormai entrata nel vivo la campagna in vista del referendum col quale i cittadini dovranno pronunciarsi per il si o per il no alla fusione dei comuni di Borgo di Terzo, Luzzana e Vigano San Martino in un unico comune. Si voterà domenica 2 febbraio dalle ore 8.00 alle ore 21.00 nei tre comuni risponendo a due quesiti. Il primo riguarderà la fusione (“Volete voi che i comuni di Borgo di Terzo, Luzzana e Vigano San Martino siano unificati?”), mentre un secondo quesito verterà sulla scelta del nome del comune da unificare, scegliendo fra 8 alternative che – a una prima lettura – lasciano tutte variamente perplessi: “Borgonuovo, Borghiuniti, Borghi sul Cherio, Treborghi, Borgovivo, Vizzate, Lugate, Trezzano”. Già da prima delle feste il comitato pro fusione è uscito con un suo primo volantino che punta sul fatto che con un comune unico si potrà avere una riduzione dei “costi della politica locale, dei costi amministrativi di gestione, dei costi del personale” e così via. In questi giorni è intervenuta anche la lista Nuova Proposta, cioè il gruppo di maggioranza del Comune di Borgo di Terzo, che alla domanda se serva la fusione in un unico comune, risponde seccamente NO, “perché abbiamo già l’Unione che ha messo insieme funzioni e servizi comunali, ottenendo servizi migliori ed economie di scala”. Nel frattempo in Regione Lombardia, che pure ha avviato con legge regionale la procedura per la fusione senza tener conto del parere contrario di una delle amministrazioni comunali (quella appunto di Borgo di Terzo), stanno maturando posizioni più articolate su come tener conto dei risultati dei referendum per le fusioni fra comuni, tanto che per i referendum che si sono svolti a novembre in varie parti della Lombardia la Commissione regionale affari istituzionali propone di non accogliere le richieste di fusione là dove i cittadini hanno votato in maggioranza per il NO nei rispettivi referendum. E fra le forze politiche presenti in Regione cominciano a notarsi pareri diversi, per esempio, fra chi ritiene che una fusione si debba approvare indipendentemente dal voto dei cittadini (sic!) e chi invece ritiene sia sufficiente che i cittadini di un solo comune si esprimano in maggioranza per il NO per soprassedere alla fusione. E’ pertanto importante che il 2 febbraio a Borgo di Terzo, Luzzana e Vigano San Martino i cittadini si rechino a votare il referendum contro una proposta di fusione affrettata e confusa, voluta soprattutto dal ceto politico locale che fa riferimento ai partiti di governo, con l’appoggio dei media che stanno fornendo un’informazione a senso unico. “La fusione – come ha spiegato l’assessore Santo Ghisleni di Borgo di Terzo – è solo un modo per togliere di mezzo la maggioranza di Borgo di Terzo. E’ stata lanciata da alcune persone senza aver interpellato l’amministrazione comunale, quando magari un cammino più ragionato poteva vederci concordi”.

Documenti e rassegna stampa. Volantino Comitato pro fusione - dicembre 2013: qui; Volantino lista Nuova Proposta 07.01.14: qui; L’Eco di Bergamo 09.01.14: qui; L’Eco di Bergamo 09.01.14: qui

Precedenti info: qui [Altre info nel nuovo gruppo facebook "No alla Fusione dei Comuni di Borgo di Terzo - Luzzana - Vigano S.Martino" https://www.facebook.com/groups/249897595170366/?fref=ts]


(23.12.13) MEDIA VALCAVALLINA. IL 2 FEBBRAIO 2014 IL REFERENDUM CONSULTIVO PER LA FUSIONE DEI COMUNI DI BORGO DI TERZO, LUZZANA E VIGANO SAN MARTINO

Alla fine la Regione ha deciso di avviare a fusione dei tre comuni che fanno già parte dell’Unione della Media Valcavallina, con legge regionale, “dall’alto”, stabilendo per il 2 febbraio prossimo la data del referendum, a cui saranno chiamati a votare tutti i cittadini di Vigano San Martino, Borgo di Terzo e Luzzana. Un referendum solo consultivo dopo il quale sarà comunque ancora la Regione a tirare le somme. Lo schieramento del SI, che in sede locale fa capo soprattutto all’area governativa delle “larghe intese”, è già partito con la propria campagna annunciando tre assemblee, una per ogni comune, nel mese di gennaio. (cfr. Araberara 20.12.13: qui) Intanto la Lega Nord, che in Regione si è schierata a favore della fusione dall’alto malgrado la contrarietà di una delle amministrazioni coinvolte, quella di Borgo di Terzo, in sede locale preferisce non prendere posizione in vista del referendum, annunciando la libertà di voto per i propri adepti. (cfr. Araberara 20.12.13: qui)

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(04.12.13) VIGANO, BORGO, LUZZANA. QUANDO IL REFERENDUM CONSULTIVO PER FUSIONE IN COMUNE UNICO?

Sulla fusione dei comuni di Borgo di Terzo, Vigano San Martino e Luzzana ha già deciso tutto Regione, dall’alto, nonontante una delle amministrazioni, quella di Borgo, abbia dichiarato sua contrarietà. Visto che c’era qualche problema sulle firme raccolte dai promotori, le forze politiche presenti in Regione hanno convenuto di procedere dall’alto per sciogliere amministrazioni in vista della tornata elettorale di primavera (che non riguarda però Borgo di Terzo, che vota nel 2015). L’Eco di Bergamo (cfr. 04.12.13: qui) titola che il referendum (si badi bene: solo consultivo) si terrà entro “il 26 gennaio 2014″, ma in realtà potrebbe slittare a ottobre: lo deciderà probabilmente qualche mercato delle vacche fra vertici Pd-Pdl da una parte e Lega Nord dall’altra.

(07.12.13) VIGANO, BORGO, LUZZANA. LA FUSIONE IN VERSI E RIME. Riceviamo e pubblichiamo:

Con questa ballata vi voglio cantare / della fusione la storia Immorale. / Talun Signori di Luzzana e Vigano / Pretendevan che Borgo, sulla fusione, desse loro la mano. / Allora non decorosamente, ma in maniera ingrata, / Imploravan di casa in casa la firma agognata. / “Tanto”, dicevan, ” è sol per parere, / Dalla fusione solo vantaggi possono accadere”! / Essi però dimenticavan di dire / Che dietro la fusione vi era interesse a spartire / Sicchè già con la Tares / I poveri cittadini prendevan a tartassare / Pretendendo che, in sol quindici giorni, tutto il balzello avessero a pagare. / Ma il messer di Borgo, Fadin l’Ardito, / Non volea fare inciucio con alcun partito. / Diss’ egli: “Non ho interesse alcuno, / Se non l’ amor per il benessere di ognuno. / Soldi giammai presi da nessuna corrente, / Né, oltre il lecito, dal Comunale Ente. / Nella prossima elezione comunale / Della fusione si vada a trattare, / Intanto il politico inciucio non s’abbia a fare”. (Autore) Chi è l’anonimo scellerato? / Di BORGO un Cittadino / Che tutti i nomi ha / Ma non Cretino [nov. 2013]

Fusione Borgo, Vigano, Luzzana, le nostre precedenti info: qui


(02.12.13) MEDIA VALCAVALLINA. REGIONE DECIDE FUSIONE DI VIGANO, BORGO E LUZZANA IN UN UNICO COMUNE. SI ATTENDE CONOSCERE DATA DI REFERENDUM “CONSULTIVO”

La vicenda dei tre piccoli comuni di Luzzana, Borgo di terzo e Vigano, che un blitz dalle forze delle “larghe intese” ha voluto portare alla fusione - accelerata - in un unico comune, sembra ormai giunta in porto dopo l’approvazione unanime da parte dei partiti rappresentati in Regione Lombardia. (cfr. L’Eco di Bergamo 27.11.13) L’ulteriore passaggio sarà il referendum di cui resta da stabilire solo la data ma sarà un referendum solo consultivo, perché - alla faccia della democrazia popolare - le “fusioni” fra i comuni sono stabiliti dall’alto, dalla Regione.
D’altro canto i promotori della fusione, nel loro documento illustrativo, sono convinti che una delle più antiche (e gloriose) istituzioni della nostra storia nazionale, i comuni, siano nati nel Medioevo, “a seguito del decentramento del potere monarchico” (sic!), che è proprio un’idiozia. Purtroppo nelle scuola dell’obbligo non c’è più tempo da dedicare al “Comune rustico” del grande Giosuè Carducci.
Avremo modo di riparlare della vicenda . Di seguito - come documentazione - riportiamo un minimo di rassegna stampa per chi interesssa. (02.12.13)

Rassegna stampa. L’eco di Bergamo 21.11.13 qui, 22.11.13: qui, 24.11.13: qui; 28.11.13: qui


(24.11.13) MEDIA VALCAVALLINA. FONDERE O NON FONDERE IN UN UNICO COMUNE VIGANO SAN MARTINO, BORGO DI TERZO E LUZZANA?

Nei paesi dell’Unione della Media Valcavallina (Borgo di Terzo, Luzzana, Vigano San Martino) è in corso la campagna - promossa principalmente dalle forze che fanno riferimento al governo delle “larghe intese” - per l’accorpamento dei tre comuni in un unico ente. Favorevoli le Amministrazioni di Luzzana e Vigano San Martino, contraria quella di Borgo di Terzo che - pur essendo favorevole alla fusione in linea di principio - propone però una road map meno affrettata per consentire una valutazione più ponderata della questione. Per aggirare la posizione dell’Amministrazione comunale di Borgo di Terzo c’è stata anche una raccolta di firme per l’indizione di un referendum. A questo punto però è la Regione a decidere e il referendum ha solo valore consultivo. Quello che non si capisce è questa fretta di arrivare subito all’unificazione dei tre comuni, che fanno già parte di un’unione di comuni e che hanno già quasi tutti i servizi in gestione comune. Nel frattempo a Borgo di Terzo in via Nazionale fuori dalla sede di Rifondazione Comunista sono comparsi striscioni “no fusione”.


(16 e 17.02.13) CASAZZA - LUZZANA - MONTELLO VOTA “RIVOLUZIONE CIVILE” (elezioni politiche) VOTA “ETICO! A SINISTRA-PER UN’ALTRA LOMBARDIA” (elezioni regionali)

Banchetti del Circolo Prc-Valcavallina a sostegno delle liste “RIVOLUZIONE CIVILE-INGROIA” (Camera e Senato) e “ETICO! A SINISTRA PER UN’ALTRA LOMBARDIA” (elezioni regionali)

* SABATO 16 FEBBRAIO, CASAZZA ore 15.00 - 18.00, banchetto e volantinaggio, via Nazionale 47 (Super Shopping)

* DOMENICA !7 FEBBRAIO, LUZZANA ore 9.00 - 2.00, banchetto e volantinaggio, Piazza Melis

* DOMENICA 17 FEBBRAIO, MONTELLO, ore 9.00 - 12.00, banchetto e volantinaggio nella piazza davanti al Comune. Interviene: Marco Sironi (candidato consigliere regionale lista “Etico! A sinistra per un’altra Lombardia”)

Info: tel. 349.8782624 (tiziano g.)

(14.11.12) LUZZANA (bg). DON GALLO A LUZZANA

Mercoledì 14 novembre, alle ore 20.45, nella chiesa parrocchiale di Luzzana si terrà un incontro con DON ANDREA GALLO della Comunità San Benedetto di Genova. Ingresso libero

Locandina: QUI


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