(30.10.16) LUZZANA (bg). BANCHETTI E VOLANTINAGGI PER IL NO AL REFERENDUM

* Domenica 30 ottobre, ore 9.30-12.00 in Piazza Meli e nel piazzale della fermata del pullman sulla Statale 42

* Ore 12.30, COLLI DI SAN FERMO, presso la Casa “la RESISTENZA” dell’ANPI, pranzo per sostenere i COMITATI per il NO – Valli Cavallina e Calepio. Per prenotarsi tel. 3312190899

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Volantino: Qui


* Domenica 5 giugno, ore 9.00 - 12.00, in Piazza G. Meli a Luzzana, BANCHETTO RACCOLTA FIRME referendum contro la legge elettorale “Italicum” e contro legge 107/2015 (scuola)

* CONTRO LA RAPPRESENTANZA PARLAMENTARE SVUOTATA IN NOME DI UN UOMO SOLO AL COMANDO

Legge elettorale 52/2015 “Italicum”: questo nuovo sistema elettorale - qualunque sia la partecipazione al voto e la dimensione reale del consenso ottenuto - attribuisce a un unico partito la vittoria elettorale e il governo del Paese. Sono abolite le coalizioni. Un partito col solo 25% dei votanti si impadronirebbe di 340 seggi su 630 della sola Camera prevista dalla modifica costituzionale.

Metti 2 firme per abolire:

  • il voto bloccato ai capolista e le candidature plurime

  • il premio di maggioranza e il ballottaggio senza soglia

* BASTA CON LA SCUOLA PUBBLICA AZZOPPATA

Legge 107/2015 “Buona scuola”- Una riforma che giova solo alle scuole private, danneggiando la scuola pubblica e la libertà di insegnamento.

Metti 4 firme per abolire:

  • le erogazioni liberali alle singole scuole, che aumentano la disuguaglianza fra le diverse scuole e i diversi territori e favoriscono l’elusione fiscale delle scuole private

  • il potere da parte dei dirigenti scolastici di chiamata diretta degli insegnanti per incarichi triennali
  • l’obbligo dell’alternanza scuola-lavoro per 200 ore nei licei e 400 nei tecnici e nei professionali, lasciando invece che le scuole organizzino tali attività in base alle proprie esigenze
  • la valutazione arbitraria del merito da parte del dirigente scolastico



(ottobre 2015 - marzo 2016) VALCAVALLINA. COMUNICARE LA SOSTENIBILITA’. SETTE INCONTRI PER I BENI COMUNI

* a cura del gruppo consiliare e della lista “Nuova Proposta” di Borgo di Terzo in collaborazione con Anpi di Valcavallina e Valcalepio e Arci-Bergamo

Che cos’è

Capita spesso di sentire parlare di sostenibilità e sfruttamento delle risorse, ma a volte risulta difficile trovare gli elementi utili per la corretta comprensione di questi fenomeni. Il tema della sostenibilità è legato a quello dei beni comuni e della loro gestione. Ma cosa sono i beni comuni? In che modo la loro gestione può incidere sulla disponibilità delle risorse ambientali presenti e future? Per provare a rispondere a questi e ad altri interrogativi è nato dalla collaborazione di alcune realtà locali “ComuniCare la sostenibilità”. Un progetto culturale e informativo che si propone di chiarire alcuni aspetti della gestione e della cura (care) dei beni comuni e di suggerire alcune chiavi di lettura per l’interpretazione dei fenomeni e delle realtà connesse allo sviluppo sostenibile. Un percorso in sette tappe, ciascuna incentrata sul tema della sostenibilità, approfondita e interpretata attraverso prospettive globali e locali.

Chi, dove, quando

  • 2 Ottobre 2015 h. 20,45, presso ex chiesa di San Bernardino, Luzzana (Piazza Castello)
    CHI PESCHERÀ L’ULTIMO PESCE
    Con PAOLO GROPPO, specialista di sviluppo territoriale presso FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per il Cibo e l’Agricoltura). ll punto sulla situazione dello stato globale delle risorse ambientali e del loro sfruttamento.

Domenica 11 ottobre, PRANZO DI AUTOFINANZIAMENTO DELL’INIZIATIVA presso la CASA DELLA RESISTENZA - COLLI DI SAN FERMO (Via Casina del Monte - Adrara San Martino). Per prenotazioni tel. 3290299463

  • 13 Novembre h. 20.45 presso Casa Zinetti, via Roma 25, Borgo di Terzo
    COSA SCRIVE FRANCESCO con DON GIULIANO ZANCHI, segretario generale della Fondazione Bernareggi
    Il tema della sostenibilità proposto da Papa Francesco attraverso la lettura commentata di passi tratti dall’Enciclica Laudato si’.
  • Dicembre 2015 (data da definirsi, h. 20.45), presso Casa Zinetti, via Roma 25, Borgo di Terzo
    L’ACQUA COME BENE COMUNE NON ALIENABILE
    con MARCO BERSANI, fondatore di Attac, tra i promotori del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e del Forum italiano per una nuova finanza pubblica e sociale. Il difficile rapporto tra beni comuni e neoliberismo.
  • 5 Febbraio 2016 h. 20,45 presso Casa Zinetti, via Roma 25, Borgo di Terzo
    BIODIVERSITÀ COME BENE COMUNE con GIAMBATTISTA ROSSI, coordinatore di Cultura Contadina Bergamo. Incontro con una realtà impegnata per la salvaguardia delle Biodiversità, custode di semi e tradizioni spesso dimenticati.
  • 16 Febbraio 2016 h. 20,45 presso Casa Zinetti, via Roma 25, Borgo di Terzo
    BENI COMUNI: FARE SCUOLA Con la Scuola dei Beni Comuni di Santorso (Vi)
    Il racconto dell’interessante esperienza nata dal desiderio di creare spazi di incontro, formazione e iniziative concrete, “a piccoli passi verso una comunità integrata e sostenibile”
  • 18 marzo 2016, h. 20,45 presso Casa Zinetti, via Roma 25, Borgo di Terzo PER UN MERCATO SOSTENIBILE con ANDREA VIANI, fondatore del GAP (Gruppo Acquisto Popolare) del Lodigiano e FRANCESCA FORNO, docente di Sociologia dei consumi presso l’Università di Bergamo. GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) e GAP, due interessanti esperienze di mutualismo sociale sul territorio che meritano di essere approfondite.

Eventuali modifiche di location e date verranno comunicate attraverso la nostra pagina facebook.  I nostri contatti: tel. 320.0142557 oppure 339.1491037 - facebook.com/COMUNIcare Sostenibilità - nuovaproposta2015borgoditerzo@yahoo.it - site: nuovapropostaborgodi terzo.it


(27.05.14) FUSIONE COMUNI DI BORGO-VIGANO-LUZZANA. CONSIGLIO REGIONALE CHIUDE DEFINITIVAMENTE VICENDA FUSIONE

COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO DI BORGO DI TERZO. Oggi 27 maggio, si è riunito a Milano il Consiglio Regionale per deliberare il Progetto di Legge N.119, di fusione dei tre comuni di Borgo di Terzo, Luzzana e Vigano San Martino.
Preso atto del parere negativo espresso:
* dalla II Commissione “Affari Istituzionali” di Regione Lombardia nella seduta del 2 aprile
* dal referendum indetto fra i cittadini di Borgo di Terzo
* dal Consiglio Comunale di Borgo di Terzo in due delibere Consiliari
il Consiglio Regionale, all’unanimità, ha deliberato definitivamente la NON FUSIONE fra i tre Comuni. (Borgo di Terzo,27 maggio 2014, Il Sindaco Mauro Fadini)

Le nostre precedenti info: qui


(02.04.14) FUSIONE COMUNI DI BORGO-VIGANO-LUZZANA. LA COMMISSIONE REGIONALE DICE NO ALL’UNANIMITA’.”DECISIVO IL VOTO DEI CITTADINI”

COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO DI BORGO DI TERZO. Oggi 2 aprile, si è riunita a Milano l’apposita Commissione Regionale [Comm. speciale riordino delle autonomie congiuntamente con la II Commissione “Affari istituzionali” - ndr.] per valutare il proseguo del Progetto di legge n. 119, di iniziativa consiliare, “Fusione dei Comuni di Borgo di Terzo, Luzzana e Vigano San Martino”.
All’unanimità, con qualche Consigliere astenuto, la Commissione ha espresso parere negativo alla fusione, visto l’esito referendario del 2 febbraio con la prevalenza dei no alla fusione nel Comune di Borgo di Terzo. Decisivo è stato il voto dei Cittadini.
Ora il Progetto di Legge, munito del parere negativo della Commissione, dovrà approdare in Consiglio Regionale per la deliberazione finale definitiva.”
(Borgo di Terzo, 2 aprile 2014, Il Sindaco Mauro Fadini)

Le nostre precedenti info: qui


(02.03.14) LUZZANA. BANCHETTO “ARANCE CONTRO LA CRISI”. PER AIUTARE CHI E’ COLPITO DALLA CRISI - PER OPPORSI ALLE POLITICHE DI AUSTERITA’

* Domenica 2 marzo, a Luzzana, dalle ore 9.oo alle ore 12.oo, in Piazza G. Meli

“Arancia contro la crisi” è la campagna che Rifondazione Comunista sta portando fuori dalle fabbriche e nelle piazze dei paesi della bergamasca. Il ricavato della distribuzione delle arance sarà destinato a progetti di solidarietà concreta per aiutare chi è colpito dalla crisi.

In particolare vogliamo sostenere tutte quelle iniziative di solidarietà e auto-organizzazione che si battono per resistere agli effetti devastanti della crisi economica. Infatti tante famiglie a causa dell’aumento di disoccupazione e povertà non riescono più a sostenere il costo di luce, gas, affitto di casa ma anche delle spese alimentari.

Il ricavato della distribuzione delle arance servirà a finanziare esperienze concrete e importanti:

Sportelli sociali (come quello operativo a Borgo di Terzo: qui) che danno assistenza e consulenza a famiglie in difficoltà lavorativa e abitatitiva

l’Unione Inquilini, il sindacato di base imoegnato nella lotta contro gli sfratti per impedire che la famiglie rimaste senza lavoro e senza reddito finiscano in strada

Ripetizioni scolastiche a prezzi popolari per gli studenti di famiglie povere che non si possono permettere le lezioni private

Durante il banchetto raccoglieremo le firme sulla proposta di legge del “Piano per il Lavoro e l’Economia Ecologia e Solidale” che si pone l’obiettivo di dare risposta alla crisi economica e alla gravissima situazione occupazionale, in attuazione del diritto al Lavoro e dei principi sanciti dalla Costituzione, indicando una strada alternativa alle politiche perseguite negli ultimi anni.

Il banchetto successivo è previsto a Trescore Balneario nella mattinata di domenica 9 marzo in Via Locatelli. Banchetti si terranno in altri paesi della Valcavallina. (per comunicazioni tel. 349 8782624 - Tiziano)

Volantino: fronte retro


(21.02.14) MEDIA VALCAVALLINA. PRIMA VOLEVANO LA FUSIONE E ORA VOGLIONO ANDARSENE DALL’UNIONE DEI COMUNI!?!?

Riceviamo e pubblichiamo il testo del volantino distribuito nei giorni scorsi a Borgo di Terzo, Luzzana e Vigano dal “Gruppo No alla Fusione dei Comuni di Borgo di Terzo, Luzzana, Vigano S.Martino”.

A poco più di una settimana dal referendum, l’invito ad un incontro di tutti i consiglieri dei tre Comuni al posto della Convocazione dell’Assemblea dell’UNIONE, è apparso subito strano ma a qualcuno poteva balenare il pensiero che fosse una irrituale presa d’atto del risultato della partecipazione democratica, libera e trasparente dei cittadini opposta a quella opaca e condizionata della raccolta firme, come le 593 sparite hanno dimostrato.
Ma, anche stavolta, i sostenitori della fusione non si sono smentiti.
Possiamo comprendere l’amarezza, per l’esito referendario, degli artefici di questa consultazione ottenuta con procedura d’urgenza e raffazzonata, che hanno rimediato una figuraccia territoriale e regionale ed una sconfitta politica e morale.
Ma le dichiarazioni rilasciate ai soliti giornali simpatizzanti nel dopo-referendum, sono nulla a confronto degli interventi scomposti, arroganti, violenti, volgari ed - in ultima analisi – distruttivi mandati in scena la sera di mercoledì 12 febbraio nella quale hanno dimostrato di essere riusciti a superare persino se stessi.
Anziché adottare il basso profilo del “ci abbiamo provato ma ci è andata buca” e quindi attenersi ad un atteggiamento dialogante e costruttivo, hanno minacciato di distruggere, in poco meno di un mese dalla loro decadenza, il lavoro che in 15 anni ha permesso di costruire l’UNIONE, modello funzionante di partecipazione, solidarietà ed economie di scala… fino alla scorsa estate.
Da allora, improvvisamente, l’Unione è funzionata “male” ( a loro dire) causa il malcontento dei dipendenti. Hanno però omesso di precisare che tale disagio deriva dalla arroganza di certi amministratori scomposti, autorizzati a “scorrazzare” liberamente e dal loro disprezzo del ruolo ricoperto dai lavoratori che deve essere indipendente dai politici di turno ( lavoratori, non sudditi ).
Poi l’illuminazione: si spende troppo !!!
Allora, non essendo riusciti ad eliminare Borgo, adesso
ci provano con l’UNIONE. I loro intenti dichiarati:

  • riportare l’anagrafe nei tre Comuni
  • ripristinare 3 uffici tecnici al posto di quello esistente (che i maligni dicono indisponibile ad accontentare certi desiderata)
  • togliere i servizi sociali a Borgo e spostarli a Vigano (il Fadini è troppo disponibile!)
  • da ultimo, ma non per importanza, rivedere lo Statuto in modo che ogni Comune paghi il suo, alla faccia della collaborazione, della sussidiarietà, della solidarietà, della comunanza di intenti, delle economie e del risparmio.

Che diamine: non hanno voluto fondersi? Borgo si paghi i suoi disagi e le sue disabilità; Vigano si pagherà, ovviamente, la sua palestra restituendo il dovuto agli altri due Comuni.
Non è campanilismo, questo! E’ l’irrefrenabile passione per il risparmio e per l’interesse dei cittadini che hanno animato i sostenitori della fusione.
Questo è il loro spessore culturale e morale.
Ricordiamoci il nome di tutti questi cosiddetti politici, alle prossime elezioni: senza il nostro voto non sono nulla!
(Gruppo NO alla Fusione dei Comuni di Borgo di Terzo, Luzzana, Vigano San Martino - febbraio 2014 - cfr. facebook)

Volantino pdf: qui

Referendum fusione Borgo-Luzzana-Vigano, le nostre precedenti info: qui


(02.03.14) LUZZANA. BANCHETTO “ARANCE CONTRO LA CRISI”. PER AIUTARE CHI E’ COLPITO DALLA CRISI - PER OPPORSI ALLE POLITICHE DI AUSTERITA’

* Domenica 2 marzo, a Luzzana, dalle ore 9.oo alle ore 12.oo, in Piazza G. Meli

“Arancia contro la crisi” è la campagna che Rifondazione Comunista sta portando fuori dalle fabbriche e nelle piazze dei paesi della bergamasca. Il ricavato della distribuzione delle arance sarà destinato a progetti di solidarietà concreta per aiutare chi è colpito dalla crisi.

In particolare vogliamo sostenere tutte quelle iniziative di solidarietà e auto-organizzazione che si battono per resistere agli effetti devastanti della crisi economica. Infatti tante famiglie a causa dell’aumento di disoccupazione e povertà non riescono più a sostenere il costo di luce, gas, affitto di casa ma anche delle spese alimentari.

Il ricavato della distribuzione delle arance servirà a finanziare esperienze concrete e importanti:

Sportelli sociali (come quello operativo a Borgo di Terzo: qui) che danno assistenza e consulenza a famiglie in difficoltà lavorativa e abitatitiva

l’Unione Inquilini, il sindacato di base imoegnato nella lotta contro gli sfratti per impedire che la famiglie rimaste senza lavoro e senza  reddito finiscano in strada

Ripetizioni scolastiche a prezzi popolari per gli studenti di famiglie povere che non si possono permettere le lezioni private

Durante il banchetto raccoglieremo le firme sulla proposta di legge del “Piano per il Lavoro e l’Economia Ecologia e Solidale” che si pone l’obiettivo di dare risposta alla crisi economica e alla gravissima situazione occupazionale, in attuazione del diritto al Lavoro e dei principi sanciti dalla Costituzione, indicando una strada alternativa alle politiche perseguite negli ultimi anni.

Il banchetto successivo è previsto a Trescore Balneario nella mattinata di domenica 9 marzo  in Via Locatelli. Altri banchetti si terranno in altri paesi della Valcavallina. (per comunicazioni tel. 349 8782624 - Tiziano)

Volantino: fronte retro


(09.02.14) VALCAVALLINA, REFERENDUM FUSIONE. ORA LA REGIONE CHIUDA LA PARTITA E NON FACCIA COME IL REGIME FASCISTA!

E’ passata una settimana esatta dal referendum con il quale i cittadini di Borgo di Terzo, Luzzana e Vigano San Martino, i tre piccoli comuni già uniti nell’Unione della Media Valcavallina, si sono pronunciati a riguardo della fusione in un unico comune. Partecipazione molto alta, ha vinto il Sì alla fusione a Luzzana e a Vigano, ma ha perso a Borgo di Terzo. Per il fronte del Sì, dietro il quale ci stava tutto l’establishment trasversale Pd e centrodestra che controlla la Valcavallina, è una caporetto che giunge dopo sei mesi di campagna elettorale sistematica, univoca e insistente, preceduta da una raccolta firme sottoscritta mediamente da circa il 60% dei cittadini dei tre comuni. Al termine dello spoglio delle schede domenica scorsa si è potuto però constatare che dei 1440 sottoscrittori solo 847 avevano effettivamente votato Si (cfr. qui). Questa clamorosa differenza ha una sua logica e coerente spiegazione. Il titolo della raccolta firme recitava “Perchè i cittadini possano liberamente e democraticamente esprimersi sul tema della fusione (…)”. E chi mai dovrebbe rinunciare a potersi esprimere“liberamente e democraticamente”? Nel testo però era scritto che “i cittadini italiani (…) sottoscrivono il presente documento per avviare il processo legislativo volto alla creazione di un comune unico (…)”, processo legislativo entro il quale il referendum – secondo le norme regionali – ha solo valore consultivo, mentre la decisione vera spetta al Consiglio regionale e non più ai cittadini. Vi è una precisa contraddizione tra titolo e testo e ciò spiega come mai circa 600 firmatari abbiano preferito o non votare o votare no, il che – secondo noi - rende francamente catastrofica sul piano politico e anche sul piano morale – la sconfitta del Si. E rende palesi i limiti culturali di questa proposta, affrettata e confusa, intrisa di vetero tecnicismo e altrettanto vetero decisionismo che con la democrazia e la partecipazione c’entrano ben poco e perciò stesso hanno irritato i cittadini, tra cui molti anche fra coloro che non erano affatto contrari alla fusione. E che le cose siano andate così lo fa capire anche il sindaco (del Si) di Luzzana Ivan Beluzzi: “Io ho condiviso l’idea di arrivare ad una fusione dei tre Comuni, ma non ho condiviso questa volontà di procedere freneticamente” (cfr. L’Eco di Bergamo 04.02.14: qui). Nel concreto ora il Consiglio regionale e le forze politiche che ne fanno parte non devono fare altro che prendere atto della sconfitta del Sì alla fusione, tenendo ben presente che in un comune - Borgo di Terzo - tanto l’amministrazione comunale quanto la cittadinanza hanno espresso congiuntamente la loro contrarietà a tutta questa operazione. La Regione chiuda rapidamente la vicenda accantonando qualsiasi retropensiero di “fusione dall’alto”, che sarebbe soltanto una arrogante riedizione di quella decretata dal regime fascista del 1928 per i comuni di Borgo di Terzo, Vigano San Martino, Berzo San Fermo e Grone (cfr. qui). Di fusione si potrà tornare a parlare quando tutti saranno d’accordo nel costruirla come strumento volto a rafforzare democrazia e partecipazione e non invece per limitare il protagonismo dei cittadini e delle comunità, o per togliere di mezzo chi la pensa diversamente. Il sindaco di Vigano, Massimo Armati, attualmente Presidente dell’Unione della Media Valcavallina, leader del fronte del Sì, si preoccupi nel frattempo del buon andamento dei servizi dell’Unione, perché a maggio Luzzana e Vigano devono tornare alle urne, e pertanto questa per l’Unione è una fase delicata di transizione, che va affrontata con senso di responsabilità da parte di tutti. Occorre quindi convocare gli organi istituzionali dell’Unione, e non strane assemblee di consiglieri comunali dei tre comuni, come quella prevista per mercoledì prossimo. Eviti ancora il sindaco di Vigano, che nel mandato precedente aveva nominato come assessore il capo della Lega Nord, di dichiarare alla stampa panzane quali ”la strana alleanza”(sic!) tra Rifondazione Comunista e Lega Nord di Borgo di Terzo (dove la Lega nemmeno esiste come forza organizzata), e faccia ammenda di dichiarazioni come quella in cui se la prende con il “gruppo formato da persone che non sono originarie del paese (di Borgo - ndr)” e che hanno “voluto far prevalere le ragioni del No, ragioni di campanilismo che ora rischiano di far saltare il progetto di fusione” (cfr. L’Eco di Bergamo 03.02.14: qui). Le panzane e, ancor peggio, la xenofobia neppure tanto velata non contribuiscono certo alla convivenza civile: a maggior ragione se provengono da un primo cittadino.

Referendum fusione Borgo-Luzzana-Vigano, le nostre precedenti info: qui


(04.02.14) MEDIA VALCAVALLINA, REFERENDUM FUSIONE. I NUMERI DEL REFERENDUM

Nella tabella i risultati del referendum Si/No fusione tenutosi domenica 2 febbraio 2014 nei comuni di Borgo di Terzo, Luzzana e Vigano San Martino

Elettori (1)

Votanti (1)

SI (1)

NO (1)

B./n. (1)

Firme (2)

Borgo 879

550 62%

270 49%

277 51%

3

456

Luzzana 693

444 64%

234 53%

206 47%

4

440

Vigano (3)

602

343  57%

257 43%

5

544


1.599

847

740

12

1440

Fonti:

  1. Dati desunti dall’articolo de L’Eco di Bergamo 03.02.14: qui
  2. Volantino Comitato Si fusione distribuito nel dicembre 2013 (qui), con numero di firme raccolte dal Comitato stesso nei mesi precedenti nei tre comuni “per avviare il processo legislativo volto alla creazione di un comune unico attraverso la fusione dei comuni di Borgo di Terzo, Luzzana e Vigano San Martino” (cfr. testo della Raccolta firme, iniziativa proposta da alcuni consiglieri comunali: qui)

  3. I dati di Vigano San Martino sono tratti dal sito istituzionale del Comune: qui

Ci scusiamo per eventuali errori ed omissioni

Referendum fusione Borgo-Luzzana-Vigano, le nostre precedenti info: qui


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