(19.07.16) DALMINE. FOTO DALLA MANIFESTAZIONE DEI METALMECCANICI DI MARTEDI’ 12 LUGLIO

E’ passata una settimana. Martedì 12 luglio siamo stati a Dalmine per  partecipare alla manifestazione unitaria dei metalmeccanici indetta in occasione dello sciopero di 4 ore per il contratto nazionale. Sono tempi in cui il padronato nega anche le briciole, vorrebbe perfino togliere ai lavoratori e in ogni caso punta alla cancellazione della contrattazione nazionale. Una sconfitta dei lavoratori si ripercuoterebbe su tutti i lavoratori e le lavoratrici degli altri settori. Ecco perché è importante sostenere questa lotta, come quelle delle altre categorie del mondo del lavoro. Non ci può essere avanzamento democratico nella società se non c’è un avanzamento nella retribuzione e nei diritti dei lavoratori. La manifestazione a Dalmine è andata benone, sia come numero di partecipanti sia come combattività espressa. Raggiunta la rotatoria che porta all’autostrada, i metalmeccanici ( e le metalmeccaniche!) si sono diretti verso il casello dell’autostrada, dove la manifestazione ha sostato per un po’, bloccando l’accesso all’autostrada. Un pensionato che stava lavorando nell’orto a fianco della barriera del casello ci ha ricordato beffardamente che ai suoi tempi l’autostrada l’avevano bloccata più di una volta. Oggi - 19 luglio – hanno scioperato e manifestato i matelmaccanici di Lecco e provincia. Anche lì andata bene. In Lombardiasi la mobilitazione sta andando avanti propvincia per provincia. Quando i lavoratori scioperano, manifestano, bloccano gli svincoli o altro, chi scrive queste note tende a sentirsi meno pessimista per il futuro della società e segnatamente per quello delle classi meno abbienti. (alternainsieme.net, 19.07.16)

Le altre foto: Qui


(25.10.15) TRESCORE B. (bg). “SOLDI CI SONO!”. CAMPAGNA CONTRO I TAGLI E LE PRIVATIZZAZIONI

Anche a Bergamo, come in tutta Italia, è partita la campagna, “I soldi ci sono”, lanciata da Rifondazione Comunista. Una campagna di informazione per spiegare che i soldi ci sono, mentre il debito pubblico è servito a giustificare tagli e privatizzazioni. Continuano a ripetere che ‘i soldi non ci sono, che abbiamo sperperato e vissuto al di sopra delle nostre possibilità e che sono necessari sacrifici. Un leitmotiv buono per giustificare le politiche di austerità, i tagli al welfare e ai diritti, le privatizzazioni dei beni comuni, il peggioramento delle condizioni di vita, la devastazione del servizio sanitario. Lo spauracchio della scarsità è servito ad alimentare la guerra tra poveri, a mettere lavoratori, disoccupati e pensionati gli uni contro gli altri. Si tratta di falsità totali che non diventano vere per il solo fatto di essere ripetute ogni giorno. Quello che è realmente successo è che la ricchezza è stata trasferita nelle tasche dei ricchi e della finanza, che la usano per speculare. “Noi proponiamo - sostiene Rifondazione Comunista - una soluzione alternativa ai tagli: prendere i soldi dove ci sono, cioè dalle banche e dai ricchi, per darli a chi non ne ha abbastanza”.

Domenica 25 ottobre, a Trescore Balneario, in mattinata banchetto e volantinaggio in V.le Locatelli. Il volantino: qui

(25.10.15) Alcune foto: qui


(14.10.15) AGRONOMIA - SAN PAOLO D’ARGON. ASSOLTO DAL GIUDICE IL LAVORATORE ACCUSATO DI ESTORSIONE

Flai CGIL: “Noi non difendiamo i caporali, ora si continui a indagare”

Assolto perché il fatto non sussiste Kumar Sandeep, il dipendente di Agronomia reintegrato al lavoro dopo un ingiusto licenziamento e poi accusato da tre colleghi di estorsione.

La vicenda comincia nel 2012 quando Agronomia, azienda di San Paolo d’Argon specializzata nella lavorazione di quarta gamma, licenzia Sandeep per aver raccolto la verdura dalla serra sbagliata. Asssitito dalla Flai CGIL il lavoratore ha impugnato il licenziamento e vinto la causa: nel 2013 il giudice ha considerato illegittima la sanzione e imposto il reintegro.
Dopo pochi giorni, nell’agosto 2013, Kumar viene denunciato da tre compagni di lavoro con un’accusa grave: avrebbe infatti chiesto ai colleghi 200 euro per poter lavorare.
Il processo a Kumar Sandeep, imputato per estorsione e assistito dall’avvocato Pamela Nodari, si è concluso oggi con l’assoluzione “perché il fatto non sussiste”. I tre lavoratori indiani che lo avevano denunciato hanno infatti spiegato al giudice Ilaria Sanesi che Sandeep non aveva mai chiesto loro dei soldi, ma che erano stati obbligati dall’azienda a dichiarare il falso per non perdere l’impiego.
Il giudice ha infine trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica per l’eventuale individuazione di condotte penalmente rilevanti, alla luce di quanto emerso dal dibattimento, a carico di Gaia Novali, procuratore dell’azienda, e di Stefano Savini, responsabile delle produzioni agricole di Agronomia.
“Il tribunale ha stabilito che l’estorsione non è mai avvenuta - commenta Francesca Seghezzi, segretaria Flai CGIL di Bergamo - come non sussistono evidentemente le accuse mosse dall’azienda nei confronti della CGIL di difendere sfruttatori e caporali. Confidiamo nel lavoro della magistratura perché si faccia finalmente chiarezza su tutte le situazioni emerse durante il processo”.
“Siamo particolarmente soddisfatti per la sentenza - aggiunge il segretario provinciale CGIL Luigi Bresciani - Ora chiediamo si faccia piena luce su una vicenda grave e torbida“. (Comunicato stampa Cigil-Bergamo, 14.10.15)

Cfr. anche Bergamo.corriere.it 14.10.15: qui; Bergamonews.it 14.10.15: qui

Agronomia, le nostre precedenti info: qui


(30.04.15) BORGO DI TERZO. TAVOLA ROTONDA SUI TEMI DEL LAVORO

* Giovedì 30 aprile, ore 20.45, Borgo di Terzo, c/o Sala Consiliare (Municipio, Via Nazionale 30)

La lista Nuova Proposta invita la cittadinanza a partecipare all’incontro pubblico Giovedì 30 Aprile 2015, alle ore 20.45 presso la sala Consiliare Comunale, sul tema:

“Il lavoro non è finito… Sguardi di condivisione tra vulnerabilità e opportunità

Relazioneranno:

* Don Cristiano RE, direttore dell’Ufficio Pastorale Diocesi di Bergamo

* Eliana COMO, sindacalista, Comitato centrale Fiom-Cgil

A cura di Nuova Proposta Borgo di Terzo: qui


Dopo gli attentati intimidatori contro i lavoratori Az Fiber in lotta per il posto di lavoro (cfr. L’eco di Bergamo 01.03.15: qui), grande partecipazione al presidio e al corteo che si è svolto successivamente fino al comune di Arcene. Insieme ai lavoratori e alle lavoratrici della Az Fiber, hanno partecipato gli operai della Same in sciopero e i compagni Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani di Treviglio. In strada varie centinaia di persone hanno manifestato solidarietà. Bloccata per ore la statale. Gli attentati intimidatori non fanno paura. Le altre foto: qui

L’Eco di Bergamo 14.05.15: qui


Venerdì sera l’entourage paludatissimo del Pd locale, che insieme a pezzi del centro-destra controlla e amministra svariate istituzioni della nostra Valle, è stato seccamente contestato da 30/35 compagne e compagni di Rifondazione Comunista della nostra zona, che hanno espresso il loro fermo dissenso contro Jobs Act, Austerity e governo Renzi. L’occasione è stata l’assemblea pro-Jobs Act promossa dal PD di Trescore e Valcavallina con gli interventi del parlamentare Pd della Valcavallina, on. Sanga, e di esponenti della Cisl, di UbiBanca e Confindustria, con una partecipazione di publico di poco superiore… a quella dei compagni che hanno contestato. “Dalla crisi - hanno ribadito i nostri compagni - non si esce se non aprendo una nuova stagione di lotta per riconquistare i diritti che ci sono stati tolti. Il Governo Renzi e il Pd, anche in Valcavallina, sono schierati dalla parte della troika, della finanza e delle banche. Costruiamo anche nella nostra Valle l’opposizione contro chi cancella di diritti e sostiene l’austerity!” (cfr. anche Alternainsieme.net: qui)

Le altre foto: qui


(27.02.15) TRESCORE BALNEARIO. DICIAMO NO JOBS ACT E AUSTERITY! VIA IL GOVERNO DI “TROIKA”, BANCHE E CONFINDUSTRIA

* Venerdì 27 febbraio, dalle ore 20.00, PRESIDIO E VOLANTINAGGIO a Trescore Balneario, Via Damiano Chiesa (semaforo nei pressi di monumento caduti), in contemporanea e in alternativa all’incontro pro Jobs Act promosso Pd.

Con i decreti attuativi del cosiddetto Jobs Act il governo Renzi ha riportato - con il plauso della Confindustria - il lavoro alla condizione servile. Alle imprese basterà etichettare il licenziamento con la motivazione economica per aver via libera e dover corrispondere solo una piccola mancia al lavoratore, anche nel caso in cui quella motivazione sia falsa e venga riconosciuta l’illegittimità del licenziamento.
E’ la logica del lavoro “usa e getta” col massimo di ricattabilità nei posti di lavoro, senza neppure - come affermano anche gli economisti pro Jobs Act - la speranza di incrementi occupazionali.
Alle Banche e alla “Troika” non basta strozzare gli stati con il debito e austerity, ma vogliono anche imporre una società radicalmente ingiusta dove i ricchi siano sempre sempre più ricchi e più potenti, e i poveri sempre più poveri e più ricattabili.
NOI DICIAMO NO, e chiamiamo alla mobilitazione contro questo governo e contro questa Europa, che sta manifestando - in nome della finanza e delle banche - tutta la sua protervia, ma - come nella vicenda del debito greco - pure la sua debolezza.
Cacciare il Governo Renzi si può, cambiare l’Europa si può e si deve: in nome del lavoro e dei diritti delle persone e dei popoli
La Valcavallina, che sta pagando duramente per la crisi, non si identifica con la sua classe politica targata Pd, la quale - dopo aver sostenuto l’austerity e il massacro sociale - ora intende farci ingoiare pure il Jobs Act, facendosi aiutare da banche e confindustria, come si evince dall’assemblea indetta dal Pd venerdì 27 febbraio a Trescore Balneario (cfr. qui).
O dalla parte della finanza e del capitale, o dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici. Le nostre scelte sono opposte a quelle del Pd: perché non si esce dalla crisi se non si riconquistano salario, pensioni, diritti per tutte e tutti.
Per questo invitiamo i lavoratori e tutti coloro che si battono contro austerity e precarietà al presidio indetto, a Trescore Balneario, via D. Chiesa (semaforo nei pressi di monumento caduti), venerdì 27 febbraio, dalle ore 20.oo, in contemporanea e in alternativa all’assemblea del Pd. (promuove: Rifondazione Comunista - Circolo della Valcavallina, info c/o tel. 3498782624)

Volantino: QUI


(19.12.14) TRESCORE BALNEARIO. DOPO LO SCIOPERO GENERALE: INCONTRO PUBBLICO CONTRO “JOBS-ACT” E PER IL LAVORO

Riuscito lo sciopero generale del 12 dicembre.

Il governo Renzi è il problema e i lavoratori hanno indicato le risposte. Basta con l’obbedienza alla Merkel; basta con le demolizione dei diritti; basta povertà, precarietà e disoccupazione; no Jobs Act.

Dalla crisi si esce non con i tagli, ma con un piano per creare lavoro; non premiando i ricchi e colpendo i poveri, ma ristabilendo una politica di giustizia sociale; non limitando la democrazia, ma riaffermandola; non tagliando i diritti dei lavoratori, ma rafforzandoli ed estendendoli. Ora possiamo e dobbiamo andare avanti.

* Venerdì 19 dicembre, ore 20.45

ASSEMBLEA PUBBLICA presso Sala Centro anziani di Via Lotto 25 a Trescore Balneario

“CAMBIARE SI PUO’. CAMBIARE SI DEVE: LA LOTTA PER IL LAVORO CONTINUA”

Intervengono:

Eliana COMO (Comitato centrale Fiom-Cgil)

Augusto ROCCHI (Direzione nazionale Partito della Rifondazione Comunista)

Introduce: Tiziano GHIDELLI ( Rifondazione Comunista - Circolo della Valcavallina)

Locandina: QUI

L’incontro è promosso dal Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina. Borgo di Terzo, Via Rivolta 1. Per comunicazioni: tel. 3498782624 - mail: alternainsieme@yahoo.it; pagina Fb: qui


(12.12.14) SAN PAOLO D’ARGON. SCIOPERO GENERALE: TUTTI IN SCIOPERO E TUTTI IN PIAZZA PER FERMARE RENZI

UN APPELLO. Dopo le giornate di lotta delle scorse settimane che hanno visto i lavoratori tornare da protagonisti nelle piazze, anche la Cgil insieme alla Uil hanno infine indetto lo sciopero generale, a cui parteciperemo e invitiamo a partecipare. Al di là della piattaforma, molto moderata, delle confederazioni promotrici, è evidente che ormai si è consumato un divorzio insanabile tra il mondo del lavoro e il Pd di Matteo Renzi, che - come tutti hanno potuto constatare - nemmeno perde occasione per far intervenire la polizia con i manganelli per reprimere proteste dei lavoratori e disagio sociale. Dal Jobs Acts alla Legge di stabilità, dal decreto “Sblocca Italia” a quello sulla casa, è evidente a tutti ormai la piena identificazione del Governo Renzi con l’Italia delle Banche, della Speculazione, della Finanza e della Confindustria, in perfetta sintonia con la Bce. Non possiamo tollerare che - anche a causa delle politiche di questi governo - i ricchi diventino sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri (come documenta perfino il quotidiano della Confindustria!); né è tollerabile che vengano cancellate - col Jobs Act - le residue tutele per i lavoratori per riportarci ai secoli passati (altro che “nuovo”!), mentre la disoccupazione fa un altro balzo in avanti e contemporaneamente si stanno allargando le fasce di povertà. Di questo passo il Paese è destinato al naufragio. Prima che sia troppo tardi, prima che la crisi economica corra il rischio di avere come suo sbocco avventure autoritarie e regressive (come peraltro lasciano chiaramente intendere le “riforme” renziane in tema di legge elettorale o col Senato non elettivo), dobbiamo avere la forza e il coraggio - anche nel nostri territori tradizinalmente moderati - di fermare l’assalto ai diritti e alla dignità dei lavoratori e delle lavoratrici, senza i quali non si va da nessuna parte. Da qui muove il nostro appello perché venerdì 12 dicembre si scioperi tutte e tutti, e il maggior numero di lavoratori e persone partecipano alle manifestazioni previste, per chiedere giustizia sociale, più diritti per chi lavora, rispetto per i più deboli, basta precarietà e garanzie per il futuro dei nostri figli. (alternainsieme.net, 03.12.14)

Sciopero generale 12 dicembre 2014. Volantino delle organizzazioni sindacali promotrici: qui


(19.12.14) TRESCORE BALNEARIO. INCONTRO PUBBLICO CONTRO “JOBS-ACT” E PER IL LAVORO

* Venerdì 19 dicembre, ore 20.45

ASSEMBLEA PUBBLICA presso Sala Centro anziani di Via Lotto 25 a Trescore Balneario

“CAMBIARE SI PUO’. CAMBIARE SI DEVE: LA LOTTA PER IL LAVORO CONTINUA”

Intervengono:

Eliana COMO (Comitato centrale Fiom-Cgil)

Augusto ROCCHI (Direzione nazionale Partito della Rifondazione Comunista)

Introduce: Tiziano GHIDELLI ( Rifondazione Comunista - Circolo della Valcavallina)

Locandina: fronte retro

L’incontro è promosso dal Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina. Borgo di Terzo, Via Rivolta 1. Per comunicazioni: tel. 3498782624 - mail: alternainsieme@yahoo.it; pagina Fb: qui


Pagina successiva »