(07.05.13) CENATE SOTTO. CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA ALLA GEWISS PER 800 DIPENDENTI. SINDACATI: NESSUN ALLARME

(da Bergamonews.it 07.05.13) Contrazione dei volumi, riduzione del fatturato e valori del primo trimestre 2013 inferiori a quanto l’azienda aveva preventivato hanno spinto la Gewiss di Cenate Sotto ad aprire una cassa integrazione ordinaria per circa 800 persone su 1.050 in Bergamasca: la scorsa settimana sono state 4 le giornate di cassa.

Tempi duri per chi ha nel settore dell’edilizia uno dei principali sbocchi della propria produzione, anche per aziende che godono di salute e non sono abituate a ricorrere a provvedimenti quali la cassa integrazione.

La contrazione dei volumi, la riduzione del fatturato e i valori del primo trimestre 2013 inferiori a quanto l’azienda aveva preventivato hanno spinto però la Gewiss Spa, colosso di Cenate Sotto che opera nel settore elettrotecnico fondato nel 1970 da Domenico Bosatelli, ad aprire una cassa integrazione ordinaria che coinvolge circa 800 persone su 1.050, compreso il personale amministrativo.

La scorsa settimana, a cavallo della festività del Primo maggio, la produzione è rimasta ferma il 29 e 30 aprile e il 2 e 3 maggio. Oltre ai 4 giorni di cassa integrazione già fatti se ne prevedono circa altri 8 nelle prossime settimane, in cui presumibilmente si procederà con misure soft quali le riduzioni di orario nelle giornate di lunedì e venerdì.

“Naturalmente il ricorso alla cassa integrazione un pochino ci preoccupa - ha commentato Cristian Verdi della Femca Cisl - ma non in maniera allarmante perché è un’azienda in salute. L’ultima volta che avevano richiesto una cassa ordinaria poi non era stata praticamente mai utilizzata. Una scelta su cui pesano i mercati di sbocco di Gewiss che sono soprattutto l’Italia e l’Europa e il fatto che l’edilizia, settore strategico per la domotica, stenti ancora a risollevarsi. A questo si sono aggiunti anche risultati inferiori rispetto alle previsioni nel primo trimestre del 2013″.

Già nel novembre del 2011 l’azienda aveva richiesto la cassa integrazione a titolo cautelativo per 263 addetti alla produzione senza toccare i colletti bianchi dopo che, nel 2008 e 2009 in piena crisi, il presidente Domenico Bosatelli aveva preferito far ricorso ad altre soluzioni come lo sfruttamento dei giorni di ferie o un piano per le giornate di lunedì e venerdì.

L’ultimo bilancio reso noto dall’azienda risale al 31 dicembre 2010: 322,1 milioni di euro di fatturato con un utile netto di 25,1 milioni e un patrimonio netto di oltre 305 milioni. (Bergamonews 07.05.13 - Luca Samotti)