(27.10.18) ENDINE GAIANO. PREMIO GIUSEPPE BRIGHENTI PER LO STUDIO E LA DIVULGAZIONE DELLA STORIA DEL NOVECENTO- XXII EDIZIONE

* Sabato 27 ottobre 2018 alle ore 15:30, presso la Sala consiliare del comune di Endine Gaiano (Piazza A. Moro)

Saluti di Marco Zoppetti, sindaco del Comune di Endine Gaiano, Andrea Brighenti, presidente Anpi di Endine Gaiano, Rappresentanti associazioni che promuovono il premio

Interventi dei premiati:

- Francesco Corniani, giovane studioso di Schio, vincitore del Premio per la tesi di laurea “Sarete accolti con il massimo rispetto”: disertori dell’esercito tedesco in Italia (1943-1945), Università degli studi di Trieste, a.a. 2016/2017

- Chiara Cremaschi, regista bergamasca, vincitrice della Borsa di ricerca Una storia di nomi e di città.

Coordina Elisabetta Ruffini, direttrice Isrec di Bergamo

A cura di Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea in collaborazione con il Comune di Endine Gaiano e la Sezione Anpi “Giuseppe Brighenti” di Endine Gaíano,  con il patrocinio del Comitato antifascista bergamasco, Associazione partigiani d’Italia e Camera del lavoro Cgil di Bergamo

INVITO: QUI


(10.08.18) ENDINE GAIANO. PER RICORDARE IL PARTIGIANO BRACH (GIUSEPPE BRIGHENTI), LA RESISTENZA E GLI EMIGRANTI

* Appuntamento a Endine, presso il Monumento all’emigrante (vicino al cimitero), venerdì 10 agosto alle ore 10.00.


Il 10 agosto 2018 ricorre il ventiduesimo anniversario della scomparsa di Giuseppe Brighenti, partigiano “Brach”. Come in ogni anniversario lo ricorderemo con i parenti, i compagni e gli amici di sempre con una semplice ma significativa cerimonia presso il cimitero di Endine Gaiano, venerdì 10 agosto 2018 alle ore 10. Il ritrovo è previsto nell’area antistante al Monumento all’Emigrante, proprio di fianco alla chiesa di San Remigio. Depositeremo un mazzo di fiori al Monumento all’Emigrante eretto nel 1992 proprio su desiderio ed interessamento di “Brach” per ricordare le numerose persone che anche da Endine sono emigrate tempo addietro per sfuggire alla quotidianità di stenti e miseria, cercando all’estero condizioni di vita migliore da poter offrire ai loro familiari. L’opera si è potuta realizzare anche grazie alla generosità di molte persone e famiglie, compreso lo scultore Alberto Meli, autore della scultura, la disponibilità del Comune di Endine Gaiano di destinare il luogo scelto e predisporlo per la collocazione del monumento, la cava Cantamessa per la donazione della pietra di cui è costituito. La targa posta sul monumento ha incise le seguenti e significative parole:
A RICORDO DI COLORO / CHE EMIGRARONO / ALLA RICERCA DI UN LAVORO / VANTO E ONORE PER L’ITALIA / 7 NOVEMBRE 1992 GLI ENDINESI
In corteo poi, con le bandiere delle sezioni Anpi e delle Associazioni presenti, raggiungeremo le tombe di Pasquale Lampugnani e di “Brach” per lasciare un mazzo di fiori in loro ricordo. Chi non è più fisicamente tra noi rivive comunque con il pensiero che si esprime attraverso l’affetto custodito nel cuore di ognuno. (Anpi Endine Gaiano, il President Andrea Brighenti, segreteria: Via Partigiani, 21 24060 Endine Gaiano (Bg) tel. 035.826242)


(10.08.17) ENDINE. PER RICORDARE IL PARTIGIANO “BRACH” E LA RESISTENZA

* Giovedì 10 agosto 2017, alle ore 10, presso il cimitero di Endine Gaiano

Cari amici tutti,

Il prossimo 10 agosto 2017, presso il Cimitero di Endine Gaiano alle ore 10, con i parenti, i compagni e gli amici di sempre ricorderemo Giuseppe Brighenti, partigiano Brach, nel ventunesimo anniversario della sua scomparsa. In questo appuntamento dedicheremo attraverso il ricordo anche un pensiero d’affetto per tutti coloro che recentemente sono scomparsi ma che sentiamo ancora così vicini.

* Renzo Vavassori, straordinario artefice del Museo Malga Lunga così come ora lo conosciamo.

* Don Giovanni Finazzi la cui vita terrena è stata poesia anche nei momenti più tristi

* Ing. Salvo Parigi, figura carismatica e guida per la nostra associazione: l’Anpi

* Cavalier Lorenzo Dall’Angelo esempio di altruismo e onestà per la comunità di Endine

* Tilde, un nome che non si scorda facilmente così come il suo impegno nell’Associazionismo

* Giorgio Pezzotti, partigiano della 53esima Bgt Garibaldi, che ha dedicato parte della sua vita alla ristrutturazione della Malga Lunga.

Un mazzo di fiori deposto sulla tomba di Giuseppe Brighenti simbolicamente testimonierà il nostro affetto e la nostra riconoscenza per ognuna di queste persone che hanno sostenuto con passione l’Anpi, la famiglia dell’antifascismo, i partiti, il sindacato, le ricorrenze istituzionali, la storia, così proprio come si è impegnato Brach in tutta la sua vita. Grazie a Voi Tutti. (Endine, 06.08.17, Andrea Brighenti, Presidente Anpi di Endine Gaiano)

Su Giuseppe Brighenti (1924-1996): qui


(13.11.16) VALCAVALLINA. BANCHETTI E VOLANTINAGGI PER IL NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE

* Entratico, domenica 13 novembre, ore 8.00-12.00, nella piazza davanti al Municipio

* Endine Gaiano, domenica 13 novembre, ore 9.00-12.30, in Via del Tonale (parcheggio davanti al Bar Diana)

* Spinone al Lago, domenica 13 novembre, ore 14.00-17.00, sul Longolago Marinai d’Italia

A cura del Comitato per il NO alle modifiche costituzionali - Zona Valcavallina. Per comunicazioni: v.cavallinavotano@yahoo.com oppure ai tel. 3389759975 (maurizio m.) e 3332579937 (aldo v.)


(10.08.16) ENDINE. PER RICORDARE IL PARTIGIANO “BRACH” E LA RESISTENZA

Il prossimo 10 agosto 2016 ricorre il ventesimo anniversario della scomparsa di Giuseppe Brighenti, partigiano Brach. Lo ricorderemo con i parenti, i compagni e gli amici di sempre con una semplice ma significativa cerimonia presso il cimitero di Endine Gaiano, mercoledì 10 agosto 2016 con ritrovo alle ore10. In questo appuntamento desideriamo rivolgere anche un pensiero d’affetto al caro Pasquale Lampugnani, già segretario della sezione Anpi di Endine Gaiano, a quattro mesi dalla sua scomparsa. Una rosa rossa depositata sulla tomba di ognuno per testimoniare il nostro affetto per queste persone: i partigiani di ieri e chi ne ha raccolto la preziosa testimonianza. Ciao Brach, ciao Pasquale, un piccolo gesto d’affetto e gratitudine il nostro per quanto voi avete trasmesso a noi tutti. (02.08.16, Andrea Brighenti, Presidente della Sezione Anpi “G. Brighenti” di Endine Gaiano)

Su Giuseppe Brighenti (1924-1996): qui


Sei bambini, i loro genitori e la loro nonna potranno essere sgomberati da un giorno all’altro dalla loro abitazione ad Endine. Da parte delle autorità preposte sembra ormai diventata prassi non più occasionale quella di rimandare l’esecuzione degli sfratti, senza stabilire la data, per potere così effettuare sgomberi a sorpresa per aggirare la protestata solidale e antisfratto e buttare la gente in strada senza tanti preamboli. Tutto ciò è inaccettabile e vergognoso. A questo punto si è arrivati anche perché l’Amministrazione comunale ha negato la disponibilità per operare al fine di ricercare una sistemazione abitativa alternativa per la famiglia sfrattata. Dopo le mobilitazioni di ottobre e di giovedì scorso (cfr. qui), molto partecipato è stato anche il presidio di questa mattina a Endine, all’incrocio dove si trova il monumento ai Caduti endinesi del 1945. Martedì 24 novembre incontreremo di nuovo il sindaco di Endine Gaiano.

Le altre foto di stamattina: qui


(19.11.15) ENDINE. PER LA FAMIGLIA CON 6 BAMBINI SFRATTO OGGI NON ESEGUITO, MA PROGRAMMATO A SORPRESA NEI PROSSIMI GIORNI!

Domenica 22 novembre, dalle ore 10 alle ore 12, PRESIDIO e volantinaggio a Endine, sotto il Muncipio, incrocio Statale 42-Via Martiri della Libertà

VOLANTINO: QUI

Per difendere dallo sfratto 6 bambini, i loro genitori e la loro nonna nel primissimo pomeriggio di oggi sono accorse a Endine numerose persone, della comunità marocchina e immigrata della zona, di altre famglie sotto sfratto, di compagne/i, e simpatizzanti del movimento di lotta per la casa e dell’Unione Inquilini. Nel confronto con l’ufficiale giudiziario e con la proprietà abbiamo denunciato l’atteggiamento dell’amministrazione comunale che si è di fatto rifiutata di prendersi a carico la famiglia, di mettersi in relazione e di cooperare con le strutture presenti nel territorio per costruire un progetto abitativo alternativo. Unione Inquilini ha chiesto quest’oggi di procrastinare lo sfratto anche in considerazione del fatto che il padre ha trovato un lavoro, qualificato, con un contratto ancora a termine, ma con buone prospettive di essere assunto a tempo indeterminato e di poter dare quindi una soluzione a breve ai problemi abitativi della famiglia. Ciò nonostante, la proprietà ha mantenuto una posizione rigida e l’Ufficiale giudiziario l’ha avallata. Ha rimandato lo sfratto - impossibile da eseguire quest’oggi data la presenza del presidio molto consistente -, ma ha scelto di non precisare la data della prossima uscita, che pertanto potrebbe avvenire in uno qualsiasi di prossimi giorni e senza preavviso ed evitando la presenza di altri picchetti solidali! Si profilano cioè per tutta la famiglia giornate di estrema incertezza, stress e tensione, con la prospettiva di uno sgombero a breve senza soluzione ponte alternativa. In corteo ci siamo recati in municipio per protestare e per incontrare l’amministrazione comunale, che però - telefonicamente, anche in questa occasione - si è negata, salvo poi ripensarci e accettare di incontrarci, ma solo martedì prossimo, 24 novembre alle ore 15.00. La mobilitazione antisfratto nel frattempo non intende rallentare. E’ grave che una amministrazione comunale abbia rifiutato per mesi di attivarsi per una soluzione abitativa per una famiglia sotto sfratto, per di più numerosa, con una nonna anziana e invalida, con sei bambini, la più grande dei quali ha 11 anni e il più piccolo solo 14 mesi. Domenica 22 novembre coloro che hanno partecipato al presidio solidale di quest’oggi hanno deciso di mobilitarsi di nuovo. Un presidio per denunciare la situazione che si è creata a Endine e per chiedere al comune di attivarsi nonché per protestare contro le politiche di tagli e crisi sostenute dal governo italiano. Saremo in strada, dalle ore 10.00 alle ore 12oo, sulla statale 42, all’incrocio con la strada che sale al centro di Endine, nei pressi del monumento dei caduti del 1945. Facciamo appello alla solidarietà e alla partecipazione di tutti i cittadini che hanno a cuore le ragioni della solidarietà e della giustizia sociale. (Unione Inquilini Bergamo)

Altre foto del presidio e corteo di oggi a Endine: qui

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(19.11.15) ENDINE. SFRATTO: DIFENDIAMO LA FAMIGLIA DI HANANE E MOHAMED, I LORO SEI BAMBINI E LA NONNA ANZIANA

* Giovedì 19 novembre dalle ore 12.30, PRESIDIO SOLIDALE a Endine, Piazza Vittorio Veneto 3 (per info tel. 3426334747 - Rosanna)

Continua il dramma della famiglia di Hanane e Mohamed, dei loro sei figli (da 11 anni a 14 mesi) e dell’anziana madre. Dopo l’uscita dell’Ufficiale giudiziario per l’esecuzione dello sfratto il 6 ottobre scorso, che aveva consentito il rinvio al 19 novembre, come Unione Inquilini abbiamo cercato di interloquire con l’Amministrazione comunale per definire insieme un percorso ponte per la famiglia a partire dall’individuazione di un alloggio alternativo.
Nessuna risposta da parte del Sindaco e dall’Assessora ai Servizi sociali. Addirittura ci è stata comunicata l’intenzione di procedere ad inserire – a partire dal giorno dell’esecuzione dello sfratto – i sei figli di Mohamed e Hanane in famiglie diverse, “uno per famiglia”, una vera e propria minaccia alla famiglia Hanane e Mohamed che a noi appare semplicemente mostruosa oltre che al di fuori di qualsiasi legalità.
Di questi atteggiamenti e intenzioni abbiamo informato - con mail all’attenzione del Sig. Viceprefetto - anche la Prefettura di Bergamo.
Giovedì 19 novembre è prevista la seconda uscita dell’Ufficiale giudiziario per lo sgombero. Per non lasciare sola la famiglia di Hanane e Mohamed, per impedire che al dramma dello sfratto si aggiungano altre umiliazioni, invitiamo a partecipare al presidio solidale dalla ore 12.30 a Endine, in Piazza Vittorio Veneto 3, davanti al “Patronato San Vincenzo. (Unioni Inquilini Bergamo)

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* Sabato 24 ottobre ore 15.30, presso Sala consiliare del Comune di Endine Gaiano

Lunedì 21 settembre è stata assegnato il Premio “Giuseppe Brighenti per lo studio e la divulgazione della storia del Novecento” secondo le modalità del nuovo bando entrato in vigore nel 2013. Il Premio, istituito alla memoria di Giuseppe Brighenti, partigiano della 53a Brigata Garibaldi e poi, nel dopoguerra, sindacalista, sindaco e parlamentare, promosso dall’Isrec Bg, in collaborazione con il Comune e l’Anpi di Endine Gaiano e con il patrocinio e sostegno del Comitato antifascista bergamasco, dell’Anpi provinciale e della Camera del Lavoro Cgil di Bergamo, è giunto quest’anno alla XIXa edizione.

Per questa edizione la Commissione non avendo potuto assegnare il Premio previsto per la tesi di laurea, in quanto i lavori presentati non erano corrispondenti ai criteri del Bando, ha deciso di attribuire l’intero ammontare del Premio alla Borsa di ricerca, rifinanziando, come già previsto l’anno scorso, il progetto archivistico triennale Riordino, condizionamento e restauro delle carte della Resistenza conservate presso l’archivio dell’Isrec Bg, vincitore dell’edizione 2014. L’ammontare del Premio sarà così suddiviso: € 1000,00 per la continuazione del lavoro di riordino dei Fondi e delle carte relative alla 53a Brigata Garibaldi, conservate presso l’Archivio dell’Isrec Bg, e € 1000,00 per l’inizio della seconda fase, prevista dal progetto, di restauro e messa in sicurezza dei documenti più compromessi.
Barbara Curtarelli, presentatrice del progetto, che ha lavorato lo scorso anno sul Fondo Brighenti, quest’anno sistemerà il Fondo Brasi e le carte della 53a Brigate depositate in altri Fondi, provvedendo al controllo e riordino delle carte, al ricondizionamento (sostituzione dei contenitori, delle buste, dei fascicoli e delle camicie) e infine alla predisposizione di un elenco del materiale deterioratosi, per consentirne l’eventuale restauro.
Ilaria Lanfranconi inizierà la fase due del progetto provvedendo in primo luogo al restauro delle lettere dei condannati a morte conservate in originale nel nostro archivio (Galimberti, Turani, Sporchia, Caslini) e del documento originale della resa dei tedeschi, nonché dei documenti del Fondo Brighenti segnalati come necessari di intervento conservativo.

Durante la giornata dedicata alla premiazione, fissata per sabato 24 ottobre 2015 alle 15:30 presso la Sala Consiliare del Comune di Endine Gaiano, Barbara Curtarelli illustrerà il lavoro svolto sul Fondo Brighenti e presenterà l’intervento che svolgerà sugli altri Fondi e carte della 53a e Ilaria Lanfranconi interverrà sulle problematiche e sul senso e valore di un intervento di restauro per le carte di un archivio del Novecento come quello dell’Isrec Bg. (da www.isrecbg.it)


I 6 bambini di Hanani e Mohammed a quest’ora dormono tranquillamente nella casa di Piazza Vittorio Veneto. Ci auguriamo che anche i loro genitori e la loro nonna possano fare altrettanto, malgrado il lungo stress di oggi per l’attesa dell’ufficiale giudiziario (che è arrivato nel primo pomeriggio invece che alle 8 del mattino). Alla fine è prevalso il buon senso e lo sfratto è stato rimandato al 19 novembre prossimo. Tutta la famiglia ora sa che può contare sulla solidarietà di coloro che stamattina, marocchini, italiani, uomini e donne, altri sfrattati e sfrattate, dalla Valcavallina, dall’Alto Sebino, da Bergamo hanno trovato modo di passare dalla loro casa. Anche diversi amici endinesi doc ci hanno comunicato la solidarietà al telefono e con facebook. Ci auguriamo e siamo ora impegnati tutti per chiedere che l’Amministrazione comunale e i servizi sociali di Endine Gaiano e della Valcavallina operino ora in modo puntuale.

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