(15.12.12) PRIMARIE PER LA PRESIDENZA DELLA LOMBARDIA. SEGGIO ANCHE A SAN PAOLO D’ARGON

Per le primarie regionali del “Patto civico per la Lombardia” (sabato 15 dicembre) sarà allestito un seggio presso l’Auditorium Comunale (Municipio), in via Medaglie d’Oro 2 a San Paolo d’Argon, dove potranno votare i residenti dei comuni di SAN PAOLO d’ARGON E ALBANO SANT’ALESSANDRO

* Si vota in tutta la Lombardia per decidere il candidato presidente del “patto civico” (centro sinistra) nelle prossime elezioni regionali scegliendo fra le seguenti candidature: Umberto Ambrosoli, Alessandra Kusterman, Andrea di Stefano

* Si vota dalle ore 8.00 alle ore 20.00 di sabato 15 dicembre 2012 nel proprio seggio di appartenenza.

* Occorre portare con sé la carta di identità e la tessera elettorale (per chi ne è in possesso).

* La partecipazione alle Primarie è aperta a tutte le cittadine e i cittadini italiani residenti in Lombardia, in possesso dei requisiti previsti dalla legge; alle cittadine e ai cittadini dell’Unione Europea residenti in Lombardia; alle cittadine e ai cittadini di altri Paesi, residenti in Lombardia e in possesso di regolare permesso di soggiorno e carta d’identità; ai giovani residenti in Lombardia che abbiano compiuto i 16 anni entro il 15 dicembre 2012.

* Gli elettori dovranno versare un contributo alle spese organizzative di almeno 1 euro e fornire i propri dati anagrafici.

Per comunicazioni: tel. 338.9759975 (maurizio)

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(09.12.12) COSTA DI MEZZATE BANCHETTO RACCOLTA FIRME REFERENDUM PENSIONI E LAVORO

* COSTA DI MEZZATE, domenica 9 dicembre, ore 9.00 - 12.00, banchetto davanti al Comune

Si potrà firmare per i referendum: contro le manomissioni dell’articolo 18 (1 firma), per ripristinare la centralità del contratto nazionale di lavoro, abrogando l’articolo 8 (1 firma) e per abrogare la “riforma Fornero” sulle pensioni (2 firme). Presentarsi con documento di riconoscimento; per altre info tel. 338.7268790 - Luca

* Durante il banchetto verranno distribuiti i volantini a sostegno del candidato ANDREA DI STEFANO nelle primarie regionali del 15 dicembre prossimo.

* Nella zona Valcavallina, si può firmare anche nei seguenti comuni: ALBANO SANT’ALESSANDRO - BERZO SAN FERMO - BORGO DI TERZO - CASAZZA - CENATE SOPRA - CENATE SOTTO - COSTA DI MEZZATE - ENDINE GAIANO - ENTRATICO - GORLAGO - LUZZANA - MONASTEROLO DEL CASTELLO - MONTELLO - RANZANICO - SAN PAOLO D’ARGON - SPINONE AL LAGO - TRESCORE BALNEARIO - VIGANO SAN MARTINO - ZANDOBBIO

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(05.11.11) STRADE PROVINCIALE 91 e STATALE 42 TUTTI GLI APPALTI ALLA STESSA IMPRESA?

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto dalla Valcalepio una mail molto indignata per la lentezza dei lavori con cui procede la costruzione del secondo lotto da Costa di Mezzate a Chiuduno della variante alla Strada Provinciale 91. I lavori per questo nuovo tratto di strada sono stati aperti solo nel maggio 2010, mentre la consegna sarebbe prevista per il 25 aprile prossimo. Una cosa che non sapevamo è che la ditta che ha vinto l’appalto per quest’opera (18.500.000 euro, secondo l’ultima modifica in corso d’opera - agosto 2011: cfr. QUI), o per lo meno l’impresa capofila, è la Milesi geom. Sergio Srl di Gorlago. Si tratta della stessa ditta che ha vinto - non senza svariate vicissitudini di ricorsi alla giustizia amministrativa di cui abbiamo informato anche noi (cfr. QUI) - l’appalto per la statale 42 da Albano Sant’Alessandro a Trescore Balneario. Non è che a costruire tante strade sempre le stesse ditte da qualche parte si sia costretti a fare ritardi? Così si chiedono in Valcalepio, e così ci chiediamo pure noi. Pur non essendo patiti dell’asfalto, siamo in ogni caso convinti che, quando si è deciso di fare una strada, la si faccia nel miglior modo e nel minor tempo possibili. Last but not least, ricordiamo che la geom. Milesi Srl è tuttora impegnata pure nella costruzione del nuovo municipio di San Paolo d’Argon nell’ex filatoio (cfr. QUI)



(11.10.11) COSTA MEZZATE. SCIOPERO E MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI DELLA FONDERIA AUGUSTA

Martedì 11 ottobre i lavoratori della Augusta sono scesi in strada, per una manifestazione che ha portato quasi nel centro del paese la protesta della fabbrica, in attesa da tre anni che venga rinnovato il contratto integrativo aziendale. Al mancato confronto su temi più strettamente sindacali, vanno sottolineati, come fanno Fim Cisl e Fiom Cgil, insieme alla Rsu, in un documento distribuito alle persone che il corteo ha incontrato “i comportamenti arroganti di questa direzione”.

“Basti ricordare l’uso sbrigativo e ingiustificato di provvedimenti disciplinari molto pesanti - affermano i sindacati confederali - l’adozione di un regolamento interno che sembra copiato da qualche istituto di pena (si arriva infatti a vietare l’allontanarsi dal posto di lavoro anche solo per bere acqua e si introducono restrizioni anche per i bisogni fisiologici”.
“Si riscontra negli ultimi giorni - racconta Marco Tebaldi della Fim Cisl - anche un modo di porsi moralmente ricattatorio verso i lavoratori che da tempo avevano concordato le ferie per recarsi nei paesi di origine (molti degli operai provengono da paesi extracomunitari), mettendo in discussione impegni già concordati. Servono impegni concreti che riconoscano nei fatti il contributo importante dato in questi anni dai lavoratori per far crescere l’azienda e per uscire dalla crisi in modo positivo”.
Anche durante il pomeriggio, i lavoratori si sono fermati per un’ora di sciopero, così come concordato nell’ultima assemblea. A nome dei lavoratori, la Rsu e le Organizzazioni Sindacali ribadiscono la disponibilità alla discussione di proposte costruttive e concrete tali da prendere nella giusta considerazione le richieste avanzate ricercando spazi di mediazione che superino rigide chiusure di principio. . (cfr. bergamonews.it 11.10.11: qui)

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(29.09.11) COSTA MEZZATE FONDERIA AUGUSTA. LA DIFFICILE TRATTATIVA PER RINNOVARE L’INTEGRATIVO E IL NODO DEL PREMIO

Sono già undici le ore di sciopero svolte nell’ultima settimana alla Fonderia Augusta di Costa di Mezzate. Venerdì ne sono state proclamate altre due, (dalle 9 alle 10 e dalle 14 alle 15), in segno di protesta contro lo stallo della trattativa per il rinnovo dell’integrativo aziendale e, in particolare, per un premio di risultato che non viene erogato da due anni e di cui, i lavoratori, vorrebbero almeno ricevere un anticipo. «Ad accelerare il ritmo della mobilitazione, pressoché quotidiana da mercoledì 21 settembre, è stato un atteggiamento provocatorio dell’azienda che ha spostato unilateralmente l’orario di lavoro di alcuni lavoratori, in risposta alla proclamazione della sospensione degli straordinari, e che ha distribuito provvedimenti disciplinari gravi a fronte di normali discussioni di fabbrica», ha spiegato Giuseppe Severgnini della Fiom Cgil di Bergamo. Nella fonderia di Costa di Mezzate, che occupa 45 lavoratori, la Piattaforma rivendicativa del sindacato era stata presentata prima della chiusura estiva. Nei due incontri svolti fra le parti, nelle scorse settimane, sono mancati passi in avanti concreti, soprattutto sul fronte del premio di risultato. In Confindustria, martedì scorso, si è svolto l’ultimo confronto. «Dopo aver constatato che una proposta dell’azienda sul nuovo premio di risultato non arrivava, abbiamo chiesto un suo anticipo per il 2011. Va da sé che i lavoratori si aspettano dall’azienda un segnale positivo nella trattativa e un segno concreto dell’intenzione di riconoscere il contributo al buon andamento dell’industria stessa attraverso un anticipo del premio che ai lavoratori manca, ormai, da troppo tempo», ha concluso Severgnini. ( cfr. Fiom.Bergamo.it 29.09.11: qui)



(26.09.11) SAN PAOLO D’ARGON-TOORA CHIESTA LA MOBILITA’ PER 117 CASSINTEGRATI

Venerdì scorso, la Toora in amministrazione straordinaria ha aperto la procedura di mobilità per 117 lavoratori attualmente in cassa integrazione in deroga fino al prossimo 31 dicembre. L’azienda intende mettere in mobilità tutti i lavoratori alla conclusione della cassa in deroga.

«Chiederemo all’azienda – dice Luciano Baldi, della Fim Cisl - la disponibilità a fare un ulteriore periodo di cassa integrazione in deroga, dal momento che la situazione economica non ha facilitato in questi anni la ricollocazione dei lavoratori in cassa». (da L’Eco di Bergamo 26.09.11)

L’Eco di Bg 27.09.11: qui. Toora,precedenti info: qui


(12.07.11) SAN PAOLO D’ARGON ALLA TOORA 119 LAVORATORI PASSANO DALLA CIGS ALLA CASSA IN DEROGA

“È stato raggiunto martedì, 12 luglio, l’accordo tra azienda e organizzazioni sindacali per l’avvio di un periodo di cassa in deroga per 119 dipendenti della Toora, tra gli stabilimenti di Carobbio degli Angeli, San Paolo d’Argon e Costa di Mezzate. A questi lavoratori - spiega un comunicato - scade la cassa integrazione straordinaria giovedì prossimo, 14 luglio. Con l’accordo, dal 15 luglio al 31 dicembre subentrerà il trattamento della cassa in deroga. «È un accordo importante – sottolinea Luciano Baldi, della Fim Cisl di Bergamo -, anche perché permette a molte persone di avere ancora tempo utile per cercare nuove eventuali occupazioni. Ci auguriamo da parte dell’Inps una celerità maggiore nei pagamenti, sia per la deroga a venire che per la straordinaria che ancora manca».(da “L’Eco di Bergamo”, 12.07.11)

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(01.04.11) SAN PAOLO D’ARGON BONDUELLE: I LAVORATORI PROVENIENTI DA COSTA MEZZATE DOVRANNO LAVORARE CON L’INQUADRAMENTO CONTRATTUALE DEL COMMERCIO IMPOSTO DALLA MULTINAZIONALE!

Comunque sia l’esito dei referendum di fabbrica, i padroni fanno quello che vogliomo. Così vanno le cose di questi tempi. I lavoratori della Bonduelle di Costa di Mezzate avevano detto No (cfr. qui) a stragrande maggioranza all’intenzione della multinazionale di cambiare loro il contratto di lavoro (da quello degli alimentaristi a quello più svantaggioso del commercio) in vista del loro trasferimento nel sito di San Paolo d’Argon ricostruito dopo l’incendio del 2008. Cgil e Cisl annunciano ora di aver ratificato quanto la Bonduelle ha imposto arbitrariamente. “Rimane la delusione per la mancata conferma dell’applicazione del Contratto nazionale dell’Industria Alimentare, di gran lunga migliore dal punto di vista economico e normativo, soprattutto alla luce dell’accordo separato sul contratto del settore del Terziario aggiunge Stefano Previtali, segretario generale provinciale della Flai Cgil. Anche noi è con rammarico che stiamo scrivendo questa nota. L’Eco di Bergamo 30.04.11: qui

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(23.02.11) COSTA DI MEZZATE LA BONDUELLE VUOLE CONTINUARE LA PROVA DI FORZA. IL NOSTRO FRATERNO APPELLO AI LAVORATORI PERCHE’ RESPINGANO I DIKTAT DELLA MULTINAZIONALE Lo sciopero dei giorni scorsi alla Bonduelle di Costa di Mezzate non sarebbe andato bene. Lo dice gongolando l’ad Galassini, purtroppo non smentito, il quale annuncia la rottura delle trattative con le organizzazioni sindacali e conferma che, in vista del trasferimento delle attività da Costa di Mezzate a San Paolo d’Argon previsto per il 28 fabbraio, la Bondulle proseguirà con la procedura per il passaggio dei 118 lavoratori al contratto del commercio. I segretari provinciali confederali di Cisl e Cgil hanno chiesto un incontro con l’azienda e con la Confindustria. Secondo Galassini, questo contratto è più favorevole ai lavoratori di quello del settore alimentare in cui sono attualmente inquadrati i dipendenti Bonduelle di Costa di Mezzate. Se così fosse, si darebbe il caso, più unico che raro, di un padrone che vuole concedere agli operai più di quanto questi chiedono, cioè un padrone fesso. E’ vero invece che, tra “stop and go”, c’è stata finora una gestione sindacale piuttosto confusa della vertenza (così è quanto si può desumere dalle notizie apparse sulla stampa). Il risultato del referendum dei giorni scorsi è tuttavia del tutto chiaro, e la Bonduelle lo deve rispettare. Ai lavoratori rivolgiamo un fraterno appello perché reagiscano con decisione alla prova di forza che pure in questa occasione la Bonduelle vuole imporre in modo prepotente e arrogante, perché pretende il controllo assoluto della forza lavoro, per poter poi calpestare sempre e ancora di più i diritti e la dignità dei lavoratori. L’Eco di Bergamo 22.02.11: qui. Le nostre precedenti info: qui


(22.02.11) MONTELLO A VOLTE RITORNANO. INCENERITORE IN VISTA ALLA MONTELLO SPA?

Dopo quello proposto dalla Montello Spa alla fine degli anni Ottanta, e ritirato a seguito delle proteste popolari che ne seguirono, la Montello Spa sembra riprovarci, stando almeno ad un volantino del Pd della zona di Bagnatica, Costa Mezzate, Brusaporto e Montello che riferisce di “voci circolate su un interessamento a installare un inceneritore a Montello con annessa rete per il teleriscaldamento”. Non è un buon modo di fare informazione quello di limitarsi a riferire “voci” senza nemmeno cercare di documentarle, pur avendo a disposizione - un partito appunto come il Pd - consiglieri comunali, provinciali, regionali, deputati e senatori. Tuttavia, girando con “google”, ci è stato possibile verificare che effettivamente in un articolo de L’Eco di Bergamo del 22 settembre 2010 dedicato alla Montello Spa, si legge quanto segue: “L’azienda di Montello è specializzata nel trattamento di selezione, recupero e riciclo degli imballaggi in plastica post-consumo (120 mila tonnellate all’anno) e nel trattamento, recupero e riciclo di rifiuti organici da raccolta differenziata (181 mila tonnellate) con produzione di biogas da processo anaerobico destinato alla produzione di energia elettrica e termica e produzione finale di fertilizzante organico. Se il 70% dei rifiuti che «entrano» in azienda sono trasformabili in materie prime da riciclo e in prodotti, il 30% viene smaltito da impianti esterni, e l’idea è quella di «chiudere il cerchio, valorizzando all’interno dell’azienda anche il cosiddetto residuo decadente», come spiega il presidente e fondatore della Montello, Roberto Sancinelli. Da qui al 2012, infatti, l’intento è quello di puntare sulla ricerca e sulla sperimentazione di nuove tecnologie, perché ciò che oggi viene smaltito esternamente venga destinato in parte a riciclo in materia e in parte recuperato energeticamente attraverso impianti di nuova tecnologia, che consentiranno un risparmio stimato intorno ai 7 milioni di euro all’anno. L’investimento destinato a questi nuovi impianti è appunto di circa 50 milioni, e contestualmente è previsto un aumento del numero di addetti (ad oggi 250), con l’assunzione di una cinquantina di persone.” Non ci sono rifiuti sufficenti per alimentare gli inceneritori di Dalmine e Grumello al Piano, ma la passione inceneritoria è dura a morire: dovremo produrre sempre più rifiuti per smaltirli negli inceneritori e per riscaldarci quindi col teleriscaldamento? Dopo il marketing di immagine della Montello (a cui non sono state insensibili pure amministrazioni e forze politiche locali un tempo critiche) ci vorrà qualche impegno di intelligenza e mobilitazione in più per far prevalere ancora i ragionamenti di Lavoisier e di La Palice, nonché le ragioni dell’ambiente e della salute.

Archivio. Alcuni materiali sul centro rifiuti della Montello Spa: qui


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