(17.09.18) CARAVAGGIO. LO SFRATTO DI MARIA P. E’ RIMANDATO MA LA SITUAZIONE RESTA DISPERATA

Il presidio organizzato dagli attivisti di Unione Inquilini, in solidarietà a Maria P., ha ottenuto il rinvio dello sfratto che doveva essere eseguito questa mattina con l’impiego della forza pubblica.

Purtroppo, come sempre più spesso avviene, l’ufficiale giudiziario non ha comunicato la data del prossimo accesso, lasciando la giovane donna nell’incertezza e nell’ansia che lo sgombero possa avvenire senza preavviso.

L’Amministrazione comunale di Treviglio, i cui servizi sociali hanno in carico la giovane donna, non si dimostrano disponibili a intervenire per garantire un sostegno, nemmeno temporaneo.

Gli attivisti di Unione Inquilini sono impegnati a monitorare la situazione e ad intervenire in nome dei principi di solidarietà a cui gli enti preposti si negano. (17.09.18, Unione Inquilini Bergamo/Treviglio)

Cfr. anche “Giornale di Treviglio” 17.09.18: qui

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(17.09.18) CARAVAGGIO. PRESIDIO ANTISFRATTO PER SALVARE MARIA P., DONNA SOLA E DISOCCUPATA

* Presidio antisfratto, lunedi 17 settembre, ore 8.30, Via Amilcare Bietti n° 34, Caravaggio (info c/o cell. 3397728683 - Fabio)

Maria P. è disoccupata e abita sola in un appartamento monolocale affittato a 340 euro al mese. La casa appartiene a una delle poche famiglie che, nella bassa bergamasca, detengono decine e decine di immobili a uso abitativo, spesso in pessimo stato manutentivo, che affittano a prezzi insostenibili.
La giovane ragazza vive in una precaria condizione economica e ha subito in passato già altri sfratti per morosità incolpevole. La crisi economica è stata devastante per Maria P., sopravvive grazie a piccoli lavori saltuari, spesso pagati a “nero”, e al sostegno di amici.
Nonostante abiti a Caravaggio, ha mantenuto la residenza a Treviglio, in quanto i Servizi sociali che la seguono le avevano promesso un qualche tipo di aiuto.
Purtroppo nel momento del bisogno, l’Amministrazione comunale le ha negato qualsiasi tipo di sostegno, neppure sarà collocata nella comunità di accoglienza per donne sole che a suo tempo le era stata prospettata dai Servizi sociali di Treviglio.
Quello di Maria P. è l’ennesimo caso di sfratto che rischia, se sarà eseguito, di ingrossare il numero dei senza fissa dimora che vivono nel territorio di Treviglio.
Gli attivisti di Unione Inquilini non se la sentono di abbandonare al suo destino questa giovane ragazza e saranno presenti con un presidio anti-sfratto per esprimere una solidarietà attiva che gli Enti locali non sono più in grado di garantire. (16.09.18, Unione Inquilini Bergamo/Treviglio)

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(03.02.16) CARAVAGGIO. PRESIDIO SOLIDALE PER SALVARE DALLO SFRATTO UNA FAMIGLIA CON 5 MINORI

* Caravaggio, mercoledì 3 febbraio, alle ore 8.30 PRESIDIO in Via Prata 32 (info: 3345086230 - Davide)

IL COMUNE ABBANDONA CHI E’ IMPOVERITO DALLA CRISI. NON UN EURO PER CHI HA UNO SFRATTO
Khadija vive in grave condizione di disagio sociale: abita in una famiglia costituita dal marito e 5 (cinque) figli (il più grande di 8 anni, gli altri di 7, 5 e 4 anni, l’ultimo figlio ha 6 mesi). Il marito lavora in modo precario e il “magro” stipendio viene tutto utilizzato per fare mangiare i figli.
Khadija e il marito non sono più riusciti a pagare un affitto esorbitante che è arrivato a toccare i 600 euro al mese. A causa della morosità il proprietario, che detiene sul territorio di Caravaggio un ingente patrimonio immobiliare, ha avviato lo sfratto, giunto oramai alla fase esecutiva.
Gli attivisti del Unione Inquilini di Treviglio hanno tentato di trovare una soluzione ma l’Amministrazione comunale di Caravaggio dichiara di non essere disponibile a investire alcuna risorsa economiche per aiutare questa e le tante altre famiglie impoverite dalla crisi economica. Inoltre abbiamo saputo che l’Amministrazione comunale non dispone di case popolari libere e le poche disponibili sono da tempo inserite in un piano vendite (che langue a causa della scarsa domanda di acquisto).
Mercoledi 3 febbraio l’Ufficiale giudiziario si recherà dalla famiglia di Khadija per eseguire lo sfratto utilizzando la polizia. Se non vi saranno novità i 5 (cinque) figli minorenni finiranno in strada senza alcuna sistemazione alternativa.
L’Unione Inquilini condanna il comportamento del Comune di Caravaggio che chiude gli occhi di fronte alla gravità dell’emergenza sfratti. La politica dell’Amministrazione comunale dimostra il totale disinteresse verso i problemi che sta vivendo la cittadinanza in questi anni di crisi. Problemi di chi ha perso la casa o la sta perdendo perché non riesce più a pagare l’affitto o il mutuo, senza che il Comune pensi una alternativa nell’edilizia pubblica ad affitto sociale, che ancora viene ignorata dopo che per anni sono stati sostenuti affari e speculazioni immobiliari di oggni tipo.
Non ci resta la disobbedienza civile pertanto insieme alle famiglie sfrattate che partecipermo e invitiamo a partecipare al presidio solidale che si svolgerà mercoledi 3 febbraio, a partire dalle ore 8.30 in via Prata n° 32, Caravaggio. (a cura Unione Inquilini Bergamo -Tel. 3397728683)

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