(28.02.14) CALCINATE. DISOBBEDIAMO ALLO SFRATTO PER IMPEDIRE UN ESITO DRAMMATICO. DENUNCIAMO L’INSENSIBILITA’ DEL SINDACO E CHIEDIAMO AL PREFETTO DI FERMARE GLI SGOMBERI.

* Venerdì 28 febbraio, dalle ore 8.30, PRESIDIO-ANTISFRATTO a Calcinate, via Paolo VI n. 13 (per info tel. 339.7728683)

Il 17 febbraio doveva essere eseguito lo sfratto ai danni di Majid e della sua famiglia. Questi erano stati raggiunti da un provvedimento di sfratto per morosità perché non erano più riusciti a pagare l’affitto a causa della disoccupazione del capofamiglia.
L’ufficiale giudiziario si era presentato per sgomberare utilizzando le forze dell’ordine. Per fortuna la mobilitazione solidale era riuscita a fermare e rinviare.
Purtroppo gli attivisti del sindacato hanno appreso soltanto oggi che l’ufficiale giudiziario, fuggito quasi subito dal luogo del picchetto, aveva deciso un rinvio di una sola settimana.
Questo nonostante il sindacato avesse strappato alla propietà un accordo abbastanza soddisfacente. Il locatore, Meridana srl, si era resa disponibile a far rimanere la famiglia nell’alloggio in cambio di un contributo economico erogato dall’Amministrazione Comunale.
L’aspetto più sconcertante era stata la chiusura ad ogni ascolto espressa dal sindaco di Calcinate che negava qualsiasi iniziativa di sostegno. Questo nonostante sul territorio il Comune mantenga vuoti, privi di assegnazione, alloggi comunali che sarebbero un prezioso strumento per calmierare l’emergenza abitativa.
Venerdi 28 febbraio è previsto lo sfratto per morosità della famiglia di Majid che rischia di venire cacciate dalla abitazione.
L’Unione Inquilini ha informato il Prefetto della insensibilità del sindaco di Calcinate, chiediamo che intervenga sull’Amministrazione comunale per evitare esiti drammatici. Chiediamo ai Comuni di smetterla di alzare le mani dichiarandosi impotenti. Chiediamo che Governo, Prefetto ed Enti Locali di fronte all’emergenza casa assumano tutti i provvedimenti necessari secondo le rispettive competenze: il blocco degli sfratti, l’attuazione della graduazione degli sfratti (come previsto dalla legge 124 del 2013), l’utilizzo di edifici pubblici abbandonati.
Venerdi 28 febbraio, a partire dalle ore 8.30, l’Unione Inquilini di Bergamo sarà in piazza, a fianco della famiglia sfrattata, per opporsi all’esecuzione dello sgombero. Invitiamo tutti i cittadini democratici e solidali al presidio indetto davanti alla casa di Majid, a Calcinate in Via Paolo VI n° 13. (24.02.14 - Unione Inquilini Bergamo).

Sfratti, le nostre precedenti info: qui



* Castelli Calepio, lunedi 17 giugno, dalle ore 8.30, in Via Carletti n. 19

* Romano di Lombardia, mercoledi 26 giugno, dalle ore 8.30, in Via Brambilla n. 9

* Bergamo, mercoledi 26 giugno, dalle ore 8.30, in via L. Einaudi n. 1

* Trescore Balneario, giovedi 27 giugno, dalle ore 8.30, due famiglie sfrattate in Via Brembati n. 27

* Calcinate, venerdi 28 giugno, dalle ore 8.30, in Vicolo Zerra n. 2

Per comunicazioni e per contribuire alle mobilitazioni antisfratto: tel. 339.7728683 - Fabio

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(05.06.13) CALCINATE. NUOVO PRESIDIO ANTISFRATTO

* Mercoledì 5 giugno, ore 9.oo, in Vicolo Zerra a Calcinate

Lo sfratto riguarda una famiglia nello stesso condominio dove, nel mini-appartamento accanto, mercoledì scorso un ragazzo si era cosparso di benzina minacciando l’irreparabile di fronte alla proprietà che non voleva concedere nemmeno un po’ di tempo di proroga per permettergli di trovare un’altra casa. Ed è sempre la medesima immobiliare “La Meridiana” che si appresta ora a far eseguire lo sfratto della famiglia di Zahia, vedova con tre figli di cui due minori. Facciamo appello alla solidarietà e alla mobiltazione: troviamoci mercoledì 5 giugno alle ore 9.00 circa davanti all’abitazione di Zahia in vicolo Zerra 2 a Calcinate. (per comunicazioni: Fabio, tel. 339.7728683)

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(29.05.13) CALCINATE. SI COSPARGE DI BENZINA PER EVITARE LO SFRATTO. COMUNICATO UNIONE INQUILINI BERGAMO

* Giovedì 6 giugno, ore 21: INCONTRO APERTO dei volontari antisfratto e delle famiglie sfrattate, a Bergamo, via Borgo Palazzo 84/g

E’ stata una mattinata segnata dall’emergenza abitativa quella di oggi. Gli attivisti dell’Unione Inquilini sono intervenuti per evitare lo sfratto di Larbi a Calcinate e quello di Alex a Ponteranica. Anche in questa occasione la mobilitazione di tante persone è riuscita a sopperire alla assenza degli enti locali. In entrambi i casi la solidarietà ha evitato che cittadini che avevano perso il lavoro a causa della crisi economica venissero gettati in strada senza che venisse offerta alcuna alternativa abitativa.
Mentre eravamo impegnati in una difficilissima trattativa con ufficiali giudiziari e polizia abbiamo appreso che a poche centinaia di metri dal presidio che avevamo organizzato a Calcinate un ragazzo ha tentato di darsi fuoco per evitare di essere sfrattato. Preso alla sprovvista dall’esecuzione dello sfratto, aveva chiesto soltanto un paio di settimane di tempo per trasferirsi in un’altra abitazione. L’immobiliare proprietaria della casa si era però rifiutata di concenderla: voleva sfrattare subito l’inquilino. Da qui il gesto disperato.
Da alcuni anni i sindacati inquilini denunciano i drammatici effetti che la crisi economica sta producendo sui ceti popolari con un allarmante aumento degli sfratti per morosità incolpevole. Questa emergenza abitativa è stata totalmente inascoltata dalle istituzioni.
In particolare abbiamo più volte richiesto che la Prefettura di Bergamo intervenisse, sull’esempio positivo di altre città come Firenze e Livorno, perchè gli sfratti venissero sospesi per dare modo alle autorità preposte e alle parti sociali di concordare un meccanismo che consenta agli sfrattati il passaggio da casa a casa.
Nulla è stato fatto ma oggi si è sfiorata la tragedia con il tentativo di suicidio del giovane di Calcinate. Per evitare che le persone siano lasciate sole ad affrontare le ripercussioni della crisi economica da tempo l’Unione Inquilini sta sostenendo una rete di mutuo soccorso autogestita dalle famiglie sotto sfratto. La mobilitazione solidale ha permesso di rinviare tanti sfratti evitando che altrettante famiglie finissero in strada.
A questo punto occorre però ampliare e rendere più stringente la mobilitazione antisfratto. Proponiamo alle famiglie sfrattate e a tutti gli interessati di incontrarci giovedi 6 giugno alle ore 21 presso la sede del Unione Inquilini a Bergamo, via Borgo Palazzo 84/g. (Bergamo, 29.5.13 - Fabio Cochis, segretario provinciale Unione Inquilini)

  • Rassegna stampa. L’Eco di Bergamo 29.05.13: qui; Il Giorno 29.05.13: qui; Bergamo.Corriere 30.05.13: qui

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(20.05.13) PROSSIMI PRESIDI E MOBILITAZIONI ANTISFRATTO

L’assemblea del collettivo antisfratto e degli inquilini che si è tenuta questa sera presso la sede dell’Unione Inquilini a Bergamo invita alla mobilitazione nei prossimi presidi indetti in solidarietà alle famiglie sfrattate.

* Mercoledì 22 maggio, dalle ore 8.30 a Trescore Balneario, via Camillo Brembati, 27 (località Ripa) [sfratti rimandati al 27 giugno]

* Giovedì 23 maggio, ore 8.30 a Romano di Lombardia, via Brembilla 9 [sfratto rimandato al 27 giugno]

* Mercoledì 29 maggio, ore 8.30, a Ponteranica, via Leone XIII 5

* Mercoledi 29 maggio, ore 8.30, Calcinate, via Circonvallazione Ponente 11

* Mercoledì 5 giugno, ore 8.30, Calcinate, Vicolo Zerra

Per comunicazioni e per contribuire alle mobilitazioni antisfratto: tel. 339.7728683 - Fabio

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CALCINATE. AD ESSERE SFRATTATI OLTRE ALLA CASA SI RISCHIA DI PERDERE ANCHE LA FAMIGLIA. PRESIDIO ANTISFRATTO

* Il PRESIDIO ANTISFRATTO, previsto a Calcinate in via Circonvallazione Ponente per SABATO 18 MAGGIO è SOSPESO  perché l’esecuzione dello sfratto risulta essere stata posticipata di qualche giorno dal Tribunale. Aggiorneremo appena possibile (17.05.13)

* IMPORTANTE! Lunedì 20 maggio, alle ore 21.00, incontro del collettivo antisfratto e delle famiglie sfrattate presso la sede dell’Unione Inquilini di Bergamo (via Borgo Palazzo 84/g) per fare il punto sulla situazione degli sfratti e della lotta per la casa nella provincia di Bergamo. Per info: tel. 339.7728683

Larbi non ce l’ha ancora fatta. Ha trovato uno straccio di occupazione, saltuaria e ultraprecaria (lavoro vero non ce n’è più), ma per il 18 maggio - giorno fissato per lo sfratto esecutivo dopo la proroga di due mesi - non è riuscito a trovare una casa malgrado abbia bussato a tutte le porte e girato mezza provincia. Nel frattempo i servizi sociali del comune non hanno mosso un dito, salvo ricordare che il comune dopo il contributo affitto di due mesi fa non farà più niente fino a quando la famiglia di Larbi, con moglie e 3 figli minori (di cui uno gravemente malato), non sarà in strada. A quel punto scatterebbero gli adempimenti quali l’inserimento in una comunità della moglie e i figli previa separazione della famiglia. Questa pseudo soluzione costa - in termini economici - al comune e alla collettività decisamente di più che impegnarsi a trovare una soluzione abitativa alternativa (anche a Calcinate ci sono un sacco di case vuote) o un’occupazione per chi la sta cercando affannosamente. Per la famiglia sfrattata la separazione equivale a un surplus di sofferenza e umiliazione. Eppure amministrazioni e sindaci come quelli di Calcinate puntano soprattutto su questo percorso come lezione di civiltà, cioè monito e minaccia per convincere la famiglia sfrattata - se immigrata, come nel caso di Larbi - a tornarsene al paese d’origine e quindi cristianamente liberarsene. Il tutto per difendere l’astratto diritto di proprietà che poi equivale a liberare un appartamento destinato statisticamente di questi tempi a rimanere vuoto a lungo incrementando la percentuale di case sfitte.
Eppure su questa assurda situazione di case vuote che si moltiplicano insieme al moltiplicarsi di persone che vengono buttate in strada perché non hanno più i soldi per pagare l’affitto il governo delle larghe intese non spende nemmeno una parola e vuole ignorare le decine di migliaia di sfratti che stanno sconvolgendo in profondità, da nord a sud, gli equilibri sociali del nostro Paese.
Il presidio che abbiamo indetto per sabato 18 maggio dalle ore 9.00 all’ingresso del cortile del condominio di via Circonvallazione ponente 11 a Calcinate intende ricordare alle autorità e all’opinione pubblica che di questo passo non si va da nessuna parte; intende ricordare al governo e agli enti locali periferici che non ci si può lavare le mani di fronte agli effetti devastanti che la crisi economica - voluta dalla speculazione finanziaria e dalla banche - sta riversando sul tessuto sociale. Saremo presenti perché riteniamo intollerabili gli sgomberi e per contribuire a trovare soluzioni dignitose che evitino altre sofferenze e umiliazioni ad adulti e a bambini. Facciamo pertanto appello - ancora una volta - alla mobilitazione e alla solidarietà. (15.05.13)

Per comunicazioni: tel. 339.7728683 (fabio)

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(28.03.13) VALCAVALLINA. INCONTRO PER FARE IL PUNTO SULLA MOBILITAZIONE ANTISFRATTO E SULLE PROSSIME SCADENZE

* Giovedì 28 Marzo, ore 19.00, presso sede Rifondazione Comunista a Borgo di Terzo, via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia di via Nazionale)

Sono invitati gli attivisti dell’Unione Inquilini e le famiglie sotto sfratto, per coordinare le mobilitazioni e i presidi antisfratti del prossimo mese nella zona Trescore-Calcinate

Per info: 339.7728683 (fabio-Unione Inquilini Bg) oppure 338.9759975 (maurizio - Sportello Sociale autogestito Valcavallina)

Sfratti, le nostre precedenti info: qui


(18.03.13) CALCINATE. DAL PRESIDIO ANTISFRATTO DI VIA CIRCONVALLAZIONE 11

Da L’Eco di Bergamo 19.03.12: “IL COMUNE MEDIA: SFRATTO RINVIATO. Doveva essere eseguito ieri mattina lo sfratto di una appartamento di Via Circonvallazione Ponente, a Calcinate, abitato da una famiglia con due minori, non più in grado di pagare l’affitto. A difesa degli inquilini si sono però presentate circa 25 persone, tra amici e rappresentanti dell’Unione Inquilini, dell’associazione “Diamo una mano” e dello Sportello sociale autogestito di San Paolo d’Argon. Sul fronte opposto l’ufficiale giudiziario, le forze dell’ordine e i proprietari, quest’ultimi decisi a rientrare in possesso del loro bene, per il quale continuano a pagare le spese, a fronte del amncato introito dell’affitto. Decisiva la mediazione del Comune e del sindaco Gianfranco Gafforelli, che si è impegnato, a nome dell’amministrazione, a pagare due mesilità di affitto, a patto che l’immobile venga poi lasciato libero per fine maggio.” [Va solo precisato che l'accordo è stato raggiunto dopo non meno tre ore di discussioni e "sclerate" del sindaco e conseguentemente anche nostre, durante le quali tanto l'ufficiale giudiziario e le forze dell'ordine quanto i compagni del picchetto sono rimasti sotto la neve e al freddo. Nei giorni precedenti l'accordo non si era potuto raggiungere perché il sindaco non ci aveva ricevuto. Comunque è bene quel che finisce bene... si fa per dire! - ndr.]

Le foto di stamattina (studio Photo Graphics): QUI

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(18.03.13) CALCINATE e TRESCORE BALNEARIO UNA GIORNATA DI MOBILITAZIONE CONTRO GLI SFRATTI E PER IL DIRITTO ALLA CASA

* Calcinate, ore 8.30 di lunedì 18 marzo: PRESIDIO ANTISFRATTO in via Circonvallazione Ponente 11
* Trescore Balneario, ore 20.45 di lunedì 18 marzo, presso Sala Centro Anziani di Via Lotto, ASSEMBLEA PUBBLICA sull’emergenza sfratti in Valcavallina e dintorni

Lo scorso 4 marzo a Calcinate l’ufficiale giudiziario si era presentato con le forze dell’ordine decise a sgomberare l’appartamento dove vive la famiglia di Larbi. Ma il presidio antisfratto, particolarmente partecipato, ha resistito allo sgombero e ha richiesto con forza di trovare una soluzione abitativa alternativa per la famiglia su cui incombe la sentenza di sfratto.
In queste due settimane di proroga della sfratto, le associazioni che stanno collaborando con l’Unione Inquilini non hanno lasciato nulla di intentato per evitare che una famiglia con minori – di cui uno gravemente malato di anemia - finisca per strada, ma l’Amministrazione comunale di di Calcinate, nella persona del sindaco Gafforelli, ha negato ogni collaborazione. Di questa vicenda l’Unione Inquilini ha informato e chiesto l’intervento del Prefetto di Bergamo.
Lunedì 18 marzo è previsto di nuovo lo sgombero della famiglia di Larbi. Alle ore 8.30 è stato pertanto convocato di nuovo il presidio antisfratto a Calcinate in via Circonvallazione Ponente n. 11, perché è inaccettabile che una famiglia sia sfrattata senza che abbia una soluzione abitativa alternativa anche solo d’emergenza.
Nella serata sempre di lunedì 18 marzo, alle ore 20.45, a Trescore Balneario nel salone del Centro Anziani di Via Lotto, si terrà l’assemblea pubblica promossa dall’Unione Inquilini a cui sono invitate le forze sociali, politiche e sindacali, nonché le Amministrazioni comunali di Trescore e del circondario per discutere dell’emergenza casa nel territorio e per un confronto sulla ricerca di soluzioni al grave problema degli sfratti che anche in Valcavallina si stanno moltiplicando. (Bergamo, 16.03.13, Fabio Cochis, segretario Unione Inquilini Bergamo, tel. 339.7729683)

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(04.03.13) CALCINATE. IL PRESIDIO PARTECIPATO E DETERMINATO FERMA LO SGOMBERO DI UNA FAMIGLIA. SFRATTO PROCRASTINATO DI DUE SETTIMANE

Non avevamo sbagliato. Stamattina a Calcinate l’Ufficiale giudiziario si è presentato con le forze dell’ordine decise a sgomberare l’appartamento dove vive la famiglia di Larbi. Ma il presidio antisfratto stamattina è stato particolarmente partecipato, deciso a non permettere alcuno sgombero prima che non sia stata trovata una soluzione abitativa alternativa. Il fatto che l’emergenza sfratti si stia trascinando da lungo tempo senza che venga alcun provvedimento generale a garanzia del diritto alla casa di decine e decine di migliaia di famiglie ha convinto un numero crescente di persone e famiglie sotto sfratto che la resistenza e la solidarietà sono l’unica riposta possibili per difendere il loro diritto a vivere in una casa. Di fronte alla ferma e pacifica resistenza mostrata dal presidio, le autorità preposte hanno ritenuto di dover procrastinare lo sgombero di due settimane. Da parte delle associazioni e dei gruppi che stanno collaborando con l’Unione Inquilini di Bergamo nelle mobilitazioni antisfratto non sarà lasciato nulla di intentato: già da oggi Marina e Vanna andranno ad incontrare di nuovo il sindaco del paese, ci rivolgeremo ovunque ci sia qualche probabilità di trovare un alloggio per la famiglia di Larbi. Se Larbi si troverà di fronte ad altri dinieghi, l’appuntamento antisfratto sarà di nuovo lunedì 18 marzo 2013, alle ore 8.30, al n° 11 di Via Circonvallazione Ponente 11 a Calcinate.

  • Per comunicazioni e per contribuire alle mobilitazioni antisfratto: tel. 339.7728683 - Fabio

  • Le altre foto del presidio di stamattina (studio photo graphics): QUI

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