(25.02.11) SAN PAOLO D’ARGON EBBENE SI’: I NOSTRI VIGILI AVRANNO A DISPOSIZIONE ANCHE L’ELICOTTERO!

Ora c’è anche la conferma. Secondo quanto riporta il quindicinale Araberara, l’unico giornale che si è occupato del nostro comunicato dei giorni corsi (alternainsieme.net 18.02.11: qui), l’elicottero attualmente impacchettato sotto il piano rialzato della Caserma di Albano Sant’Alessandro è effettivamente a disposizione della nostra Polizia locale, che comincerà a testarlo sui nostri cieli dal prossimo 1° marzo. “L’elicottero ha delle telecamere che possono riprendere di giorno e di notte, può fermarsi e riprendere all’alto, superare le colonne in caso di incidenti, volare sui monti e sulle valli”. Così dichiara Stefano Cattaneo, sindaco di Cenate Sopra, uno degli otto comuni che costituiscono il Consorzio della Polizia locale dei Colli (gli altri comuni sono: Albano Sant’Alessandro, San Paolo d’Argon, Torre de’ Roveri, Bagnatica, Brusaporto, Gorlago, Cenate Sotto). Nei tre mesi iniziali di noleggio si parla di una spesa di 26.000 euro; ogni ora di utilizzo costerà 600 euro per il noleggio e 400 euro per il pilota. Ha senso che un Consorzio di Polizia locale con un bacino d’utenza di circa 30.000 abitanti si doti di un elicottero, sia pure a noleggio? Che ne sarebbe dei pubblici bilanci se in tutto il Paese per ogni 30.000 abitanti ci fosse un elicottero dei vigili? Che ci stanno a fare gli elicotteri della Polizia e dei Carabinieri? Il sindaco di Cenate Sopra dice che è “utile”, ma evita accuratamente di spiegarne il perché, aggiungendo peraltro da parte sua di non ritenerlo “indispensabile”, specialmente in “questi momenti di difficoltà economica” (ma il sindaco Cattaneo è o non è membro degli organi decisionali del Consorzio che hanno fatto questa scelta?). Così oltre ai numerosi e costosi automezzi, ai cani antidroga e antissommossa, ai T-red e agli autovelox, alle tante telecamere sparse ovunque, alle celle di sicurezza (”una per gli uomini e una per le donne!”), al cosiddetto “parco per l’Educazione stradale” (costato 150.000 euro!), al prossimo allargamento della Caserma di Albano (altri 140.000 euro, malgrado entro pochi anni sia stato previsto dalla finanziaria 2010 lo scioglimento di tutti i consorzi!), ora dovremo subire e pagare anche il giocattolo costoso dell’inutile elicottero? Quanti e quali risultati producano poi tutte queste dotazioni e spese in termini di prevenzione dei reati o di sicurezza stradale è un altro paio di maniche (cfr., per esempio, l’andamento dell’incidentalità sulle nostre strade nel 2000-2007 secondo il Pgtu del Comune di San Paolo d’Argon, in alternainsieme.net 27.05.09: qui). Nella proposta di Bilancio 2011 (3.830.000 euro di entrate e 4.200.000 euro di spese: cfr. l’albo on-line della Polizia dei Colli: qui) si legge che i Comuni pagano 20 euro a residente, per un totale di 730.000 euro, mentre l’entrata più consistente del Consorzio è quella dei “proventi per servizi pubblici” (per la quasi totalità multe) che ora raggiungono i 2.300.000 euro! Ce n’è abbastanza per riflettere sui costi delle manie di grandezza e delle ossessioni “securitarie”, giunte ora fino all’assurdità dell”elicottero. Araberara 25.02.11: qui

Local-polizia, le nostre precedenti info: qui; old-site: qui. Archivio. Quando protestammo contro la costruzione della Caserma dei vigili ad Albano S. A. (marzo 2005): 1 - 2

(26.02.11) POLIZIA LOCALE DEI COLLI ANCHE I FUCILI A POMPA? Dell’elicottero si parla anche in un post di un sito specializzato su temi militari (www.militariforum.it); riferendosi al nostro Consorzio l’inserzionista, che ha tutta l’aria di essere persona ben informata, aggiunge pure che “se non erro, è l’unico in Italia ad avere una autorizzazione prefettizia al porto di un fucile a pompa a bordo delle vetture“. Vorrà Araberara approfondire anche questa dei fucili a pompa? (cfr. qui)


(22.02.11) MONTELLO A VOLTE RITORNANO. INCENERITORE IN VISTA ALLA MONTELLO SPA?

Dopo quello proposto dalla Montello Spa alla fine degli anni Ottanta, e ritirato a seguito delle proteste popolari che ne seguirono, la Montello Spa sembra riprovarci, stando almeno ad un volantino del Pd della zona di Bagnatica, Costa Mezzate, Brusaporto e Montello che riferisce di “voci circolate su un interessamento a installare un inceneritore a Montello con annessa rete per il teleriscaldamento”. Non è un buon modo di fare informazione quello di limitarsi a riferire “voci” senza nemmeno cercare di documentarle, pur avendo a disposizione - un partito appunto come il Pd - consiglieri comunali, provinciali, regionali, deputati e senatori. Tuttavia, girando con “google”, ci è stato possibile verificare che effettivamente in un articolo de L’Eco di Bergamo del 22 settembre 2010 dedicato alla Montello Spa, si legge quanto segue: “L’azienda di Montello è specializzata nel trattamento di selezione, recupero e riciclo degli imballaggi in plastica post-consumo (120 mila tonnellate all’anno) e nel trattamento, recupero e riciclo di rifiuti organici da raccolta differenziata (181 mila tonnellate) con produzione di biogas da processo anaerobico destinato alla produzione di energia elettrica e termica e produzione finale di fertilizzante organico. Se il 70% dei rifiuti che «entrano» in azienda sono trasformabili in materie prime da riciclo e in prodotti, il 30% viene smaltito da impianti esterni, e l’idea è quella di «chiudere il cerchio, valorizzando all’interno dell’azienda anche il cosiddetto residuo decadente», come spiega il presidente e fondatore della Montello, Roberto Sancinelli. Da qui al 2012, infatti, l’intento è quello di puntare sulla ricerca e sulla sperimentazione di nuove tecnologie, perché ciò che oggi viene smaltito esternamente venga destinato in parte a riciclo in materia e in parte recuperato energeticamente attraverso impianti di nuova tecnologia, che consentiranno un risparmio stimato intorno ai 7 milioni di euro all’anno. L’investimento destinato a questi nuovi impianti è appunto di circa 50 milioni, e contestualmente è previsto un aumento del numero di addetti (ad oggi 250), con l’assunzione di una cinquantina di persone.” Non ci sono rifiuti sufficenti per alimentare gli inceneritori di Dalmine e Grumello al Piano, ma la passione inceneritoria è dura a morire: dovremo produrre sempre più rifiuti per smaltirli negli inceneritori e per riscaldarci quindi col teleriscaldamento? Dopo il marketing di immagine della Montello (a cui non sono state insensibili pure amministrazioni e forze politiche locali un tempo critiche) ci vorrà qualche impegno di intelligenza e mobilitazione in più per far prevalere ancora i ragionamenti di Lavoisier e di La Palice, nonché le ragioni dell’ambiente e della salute.

Archivio. Alcuni materiali sul centro rifiuti della Montello Spa: qui


(18.02.11) SAN PAOLO D’ARGON CHE CI FA L’ELICOTTERO ALLA CASERMA DELLA NOSTRA LOCAL-POLIZIA DEI COLLI?

Chi imbocca l’Asse interurbano dopo la Ca’ Longa e vede dall’alto la Caserma della Polizia Locale, da diverse settimane sta notando che sotto il piano rialzato dell’edificio c’è un elicottero. Per quanto accuratamente imbragato nel telo di protezione, l’elicottero è inconfondibile. E molti si chiedono (e ci stanno chiedendo) se fra i vari mezzi, strumenti, animali (cani antidroga e antisommossa), celle di sicurezza, nonché arsenale di armi a disposizione della Polizia intercomunale guidata dal Comandante Fiocchi, vi sia ora in dotazione pure un elicottero. Eventualità, ahinoi, che lascia perplesse tante persone di buon senso. Ma - per farla breve - che cavolo ci fa l’elicottero alla Polizia dei Colli? Anche noi, come tutti i cittadini che pagano le tasse nonché le multe, attendiamo di sapere.

Local-polizia, le nostre precedenti info: qui


(28.08.09) SAN PAOLO D’ARGON. A PROPOSITO DEL NUOVO METANODOTTO PER LA CENTRALE DI VILLA DI SERIO Il metanodotto per la centrale termoelettrica Italcementi di Villa di Serio – secondo quanto ci risulta - non passerà da San Paolo d’Argon, come erroneamente comunicato dalla stampa nei giorni scorsi (cfr. L’Eco 25.08.09: qui). Nella prima ipotesi – risalente a 7-8 anni fa – e ancora nel Decreto Via del Ministro dell’Ambiente del 2003 era previsto effettivamente l’attraversamento del territorio del nostro comune, anche se soltanto per un breve tratto (nella zona ovest, al confine con Albano Sant’Alessandro). Poi il tracciato è stato modificato e dirottato altrove. Passerà non più a nord delle colline del Tomenone, ma a sud (Costa Mezzate, Bagnatica, Brusaporto), per risalire poi ad Albano, Pedrengo e Scanzo attraversando la collina di Comonte nel comune di Seriate. Anche se il nostro territorio e quello di Montello ne saranno risparmiati, l’impatto del metanodotto sarà notevole, perché interesserà zone densamente abitate e infrastrutturate, nonché aree collinari di pregio (come Comonte e Scanzo). Il raddoppio della centrale Italcementi è stata ed è oggetto di un’ampia e vivace (e trasversale) contestazione popolare a Villa di Serio e nei paesi vicini, fin dalle origini del progetto. La centrale ebbe tuttavia nel 2003 il parere favorevole del Ministro dell’Ambiente (Berlusconi 2) dopo quelli di Provincia e Regione (cfr. Decreto Via 11.12.03: qui). Successivamente, lasciata cadere la proposta di alimentare la centrale utilizzando la rete del metano esistente onde evitare di gravare il territorio di una nuova e pesante infratruttura, si è provveduto a cambiarne una parte del tracciato. E tale modifica ha avuto il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente giusto il 15 giugno 2009 (cfr. Decreto Via 15.06.09: qui). Curioso il fatto che ancora il 21 luglio 2009, i parlamentari leghisti Dussin, Alessandri e la nostra conterranea Carolina Lussana – come risulta dalla loro interrogazione parlamentare presentata lo stesso giorno (cfr.: qui) – fossero del tutto ignari del fatto che i Ministri dell’Ambiente e dei Beni Culturali del loro governo (Berlusconi 3) avevano già approvato tutto più di un mese prima.

Il problema “veramente pesante” dei rifiuti abbandonati è stato così affrontato dalla local-polizia dei Colli. Tra i pizzicati, dichiara il Comandante, “non ci sono solamente extracomunitari”. In seguito ad una sommaria ricognizione fra i siti istituzionali dei 7 comuni del Consorzio (Albano, Brusaporto, Cenate Sopra, Cenate Sotto, Gorlago, San Paolo d’Argon, Torre de’ Roveri), abbiamo tuttavia notato che le info per il conferimento dei rifiuti o non ci sono o, sia pure in diverso grado fra un sito e l’altro, non sono facilmente reperibili o sono incomplete e poco chiare. In nessuno dei siti abbiamo trovato indicazioni in una qualche lingua straniera, nonostante gli immigrati stiano raggiungendo o superando il 10% della popolazione. L’Eco 10.08.09: qui

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