(29.06.2016) BRIGNANO GERA D’ADDA. UFFICIALE GIUDIZIARIO E POLIZIA SFRATTANO SENZA PREAVVISO. FINITA IN STRADA UNA FAMIGLIA CON UN FIGLIO DI POCHI MESI

Unione inquilini: “Una pratica disumana che aggrava l’emergenza abitativa; se il Prefetto non interviene promuoveremo una manifestazione”

Oggi, mercoledi 29 giugno, alle ore 13, a Brignano Gera d’Adda, è avvenuto l’ennesimo atto di inciviltà che rischia di peggiorare l’emergenza sociale determinata dalla crisi economica.
L’Ufficiale giudiziario accompagnato dalla forza pubblica, ha eseguito uno sfratto ai danni di una madre e di suo figlio di 3 mesi e mezzo. Tutto questo senza che alla famiglia venisse fornito alcun preavviso, con modalità di una brutalità mai vita: è stata sfondata la porta e la famiglia sbattuta in strada con la forza.
Il padre A., che aveva appena trovato lavoro dopo un periodo di disoccupazione, è dovuto uscire precipitosamente dal lavoro per recarsi presso l’abitazione, giusto il tempo per prendere qualche abito e qualche oggetto, prima che la serratura fosse cambiata e la porta richiusa. Ora la famiglia è in strada, probabilmente dormirà in qualche ricovero di fortuna, senza che il Comune abbia predisposto alcuna soluzione abitativa alternativa.
La proprietà dell’alloggio (La Giada immobiliare srl) fin dall’inizio si è mossa per cacciare l’inquilino dall’alloggio anche se la morosità si limitava, al momento della convalida, a poche decine di euro.
L’esecuzione degli sfratti senza preavviso è una pratica che gli attivisti sindacali hanno imparato a conoscere. Purtroppo però gli ufficiali giudiziari della bergamasca hanno iniziato a praticarla in forma generalizzata. Questa modalità disumana sta iniziando ad ottenere i suoi risultati: buttare in strada nuclei famigliari completi di anziani o figli minorenni senza che questi possano neppure raccogliere le proprie cose (vestiti e oggetti privati).
Tutto questo sta avvenendo in un contesto in cui gli effetti della crisi economica non sembrano arrestarsi e le esecuzioni degli sfratti per morosità incolpevole crescono in modo inarrestabile. Infatti, dai dati forniti dal Tribunale di Bergamo, gli sfratti eseguiti nel 2015 sono stati 605 (con una crescita del 12% rispetto all’anno precedente) e nei primi quattro (4) mesi del 2016 sono state buttate fuori casa 188 famiglie.
Pesa che, di fronte ad una emergenza sociale e abitativa di queste proporzioni che dura ininterrottamente dal 2009, le politiche abitative degli Enti locali non abbiano prodotto risultati a causa di una colpevole ignavia sul tema. Pesante è la responsabilità della Prefettura di Bergamo che, nonostante le denunce e le sollecitazioni dei sindacati, non è mai riuscita ad attrezzare un efficace coordinamento per evitare che le famiglie venissero buttate in strada senza prospettive di soluzione.
Unione Inquilini denuncia la disumana pratica di eseguire gli sfratti senza preavviso e chiede un incontro urgente con il Prefetto, avvertendo che se questo non avverrà, promuoveremo una manifestazione straordinaria in difesa del diritto alla casa e dei diritti umani.
(Fabio Cochis - segretario provinciale Unione Inquilini - Bergamo, 29.06.16)

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