BORGO DI TERZO. SPORTELLO SOCIALE CASA.

* Per consulenza e assistenza sui temi del diritto alla casa, lotta agli sfratti, tutela legale (consulenza gratuita), assistenza fiscale…

* Per non essere soli di fronte alla crisi e per lottare contro la dissoluzione dello “stato sociale”

BORGO DI TERZO, presso la sede del Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina, Via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia)

TUTTI I MARTEDI’ dalle ore 18.30 alle ore 20.00

Per info: tel. 3312190899 (marco), tel. 3389759975 (maurizio) mail: alternainsieme@yahoo.it

** Bando del Consorzio Servizi Valcavallina per il contenimento dell’emergenza abitativa: scadenza il 22 dicembre. Vedi: qui

A cura Unione Inquilini Bergamo in collaborazione con Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina.

Diritto alla casa, le nostre precedenti news: QUI


(28.09.17) Valcavallina. Se non ce la fai più a pagare l’affitto di casa, c’è un bando per evitare di incorrere nelle procedure di sfratto

E’ uscito in questi giorni e sarà valido fino al 22 dicembre 2017 un bando per coloro che stanno incorrendo nella morosità incolpevole, cioè hanno saltato qualche rata dell’affitto di casa perché in difficoltà economica, e hanno un Isee inferiore ai 15.000 euro potranno avere un contributo “fino a 1.500 euro ad alloggio/contratto” oppure “fino a 2.500 euro nel caso di disponibilità del proprietario a modificare il canone in ‘concordato’ o a rinegoziare a canone più basso”.

L’obiettivo del bando è quello di prevenire le procedure di sfratto e per questo si mettono a disposizione 30.246 euro in totale; si tratta di briciole, ma è bene non farsele scappare.

Pertanto invitiamo tutte le famiglie in difficoltà con l’affitto di casa nei comuni che fanno capo al Consorzio della Valcavallina a rivolgersi al Consorzio stesso, tel. 035944904. Le domande si presentano alla sede di via Fratelli Calvi 1 (Centro Zelinda) a Trescore Balenario entro il 22 dicembre 2017.

Il BANDO integrale, a cui si rimanda, si può scaricare QUI

* A disposizione degli interessati vi è anche lo Sportello Sociale del sindacato Unione Inquilini, tutti i martedì dalle ore 18.30 alle ore 20.00, a Borgo di Terzo presso la sede di Rifondazione Comunista in via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia - tel. 3389759975).

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BORGO DI TERZO. SPORTELLO SOCIALE AUTOGESTITO

* Per consulenza e assistenza sui temi del diritto alla casa, lotta agli sfratti, tutela legale (consulenza gratuita), assistenza fiscale…

* Per non essere soli di fronte alla crisi e per lottare contro la dissoluzione dello “stato sociale”

BORGO DI TERZO, presso la sede del Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina, Via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia)

TUTTI I MARTEDI’ dalle ore 18.30 alle ore 20.00

Per info: tel. 3312190899 (marco), tel. 3389759975 (maurizio) mail: alternainsieme@yahoo.it

A cura Unione Inquilini Bergamo in collaborazione con Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina

* Bergamo. Giovedì 13 luglio ore 18.30, presso la sede di Unione inquilini (Via Borgo Palazzo 84/g), ASSEMBLEA DEGLI INQUILINI per preparare la mobilitazione contro il nuovo regolamento per l’assegnazione delle case popolari

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(13.06.17) BORGO DI TERZO. IERI SERA NEL CONSIGLIO COMUNALE IL RICORDO DI SALVO PARIGI

LE NOTE DI FRANCESCO MACARIO IN RICORDO DI SALVO PARIGI

Sono commosso dall’incarico di dovere qui ricordare Salvo Parigi. Pur appartenendo a due generazioni diverse, lui a quella della Resistenza io a quella degli anni ’70, le nostre vita si sono spesso intrecciate. Ho conosciuto sin dai primi anni ‘80 Salvatore Parigi, per tutti Salvo.

Salvo nasce a Bergamo il 13 maggio del 1924. Per parte di madre discende da un ramo dei Terzi di Borgo di Terzo, infatti da giovane veniva in villeggiatura in estate a Terzo a risiedere presso la porzione di villa Terzi venuta in eredità alla madre. Suo padre ha poi fatto costruire nel cimitero di Borgo di Terzo la cappella Parigi. In questa cappella, a cui ho posto mano negli scorsi anni su richiesta di Salvo per restaurarne le coperture, riposano i suoi parenti più stretti. E lì oggi riposa anche lui.

Erede di una famiglia di tradizioni libertarie - il nonno da parte di padre era anarchico - fu sin dalla gioventù molto legato alle idee della sinistra.

Salvo ha frequentato il Liceo Classico “Paolo Sarpi” e qui, in prima liceo, fu avvicinato da alcuni operai della Dalmine, tra cui Bepi Signorelli, antifascista della prima ora e reclutatore, insieme a Bruno Quarti, della Resistenza bergamasca e, insieme ad altri compagni di liceo, viene coinvolto nella rete antifascista clandestina del movimento di Giustizia e Libertà.

Durante la seconda guerra mondiale entra a far parte dei gruppi  armati di GL in città e diventa commissario della 1ª Brigata GL di pianura, nome di battaglia “Stucchi” occupandosi principalmente dei servizi di collegamento, informazione e diffusione della stampa clandestina.

Il 25 aprile del 1945, al momento della Liberazione, è in prigione, alla Montelungo, arrestato dalle SS pochi giorni prima dell’insurrezione mentre trasportava, per ordine del comandante Fasana, benzina e armi dall’armeria dell’aeroporto di Orio verso la città. Ricordo ancora quando ci raccontò del suo arresto. Ci disse, come se fosse la cosa più normale di questo mondo, che era già al muro per la fucilazione: solo l’intervento di un ufficiale tedesco, preoccupato di avere ostaggi per trattare con i resistenti, gli salvò la vita. Fu però liberato dopo il 25 aprile dalle prigioni fasciste ancora in stato di semi-incoscienza a causa delle sevizie e delle percosse subite.

Uomo  di cultura, è importante ricordare il suo impegno,  dopo la Liberazione, come fondatore della rivista «La Cittadella», esperienza a cui tenne sempre moltissimo e di cui fu anche direttore.

Fu attivo dalla fine degli anni ‘50 nella corrente della sinistra lombardiana del Partito Socialista Italiano nel quale ha militato per tutta la sua vita politica e della cui Federazione bergamasca è stato anche segretario negli anni ‘60.

E’ stato certamente una figura di riferimento per tutti i partigiani, gli antifascisti e la sinistra bergamasca, ma anche amministratore illuminato. Tra il 1961 e il 1962 viene chiamato a Roma, in qualità di tecnico, come componente della Commissione Nazionale per la nazionalizzazione dell’Energia Elettrica.

Impegnato nelle istituzioni, più volte consigliere comunale a Bergamo dal 1960, diventa Assessore ai Lavori Pubblici nella giunta di centrosinistra Pezzotta dal 1964 al 1969. Nel frattempo è anche consigliere provinciale.

Nel 1970 viene eletto consigliere regionale, e quindi Assessore regionale all’Ambiente e Urbanistica fino al 1975; a lui si deve la prima legge regionale urbanistica (che fu poi modello per la successiva legislazione nazionale) e quella che che istituì i parchi regionali (era legatissimo e orgoglioso di questa legge e del Parco dei Colli, da lui istituito nel 1977).

Nel 1975 viene rieletto in Regione e diventa Capogruppo del PSI.

Ma il suo pensiero primario è sempre stato l’antifascismo e l’ANPI: instancabile è il suo lavoro, per la promozione e la trasmissione della memoria della Resistenza, delle partigiane e dei partigiani. In qualità di presidente dell’ANPI nel 1996 alla morte di Giuseppe Brighenti fu lui che mi chiese di entrare, primo non partigiano, nella segreteria provinciale in rappresentanza dei comunisti.

Nel 1968, insieme ad altri esponenti della Resistenza bergamasca tra cui Mario Invernicci, fonda l’ISREC di Bergamo di cui, fino ad oggi, sarà componente del Consiglio Direttivo.

Insieme a Giuseppe Brighenti “Brach”, Eugenio Bruni e altri dà vita al Comitato Bergamasco Antifascista per la difesa delle istituzioni democratiche, un’istituzione che è l’erede del CNL, di cui fu vicepresidente vicario fino al 2016. Ancora ricordo le lunghe riunioni in prefettura da lui presiedute per organizzare le celebrazioni di tanti 25 Aprile.

Fondamentale, infine, la sua determinazione e il suo lavoro per la realizzazione alla Malga Lunga, nel 2012, del museo-rifugio della Resistenza bergamasca dedicato alla 53^Brigata Garibaldi “13 Martiri di Lovere”, progetto in cui mi coinvolge in qualità di progettista, e al quale ha dedicato gli ultimi sforzi come Presidente provinciale dell’ANPI.

Salvo è stato un uomo dal carattere spigoloso, ma al contempo curioso e appassionato. Ha reso più consapevoli generazioni di Bergamaschi che i valori di libertà e democrazia di cui oggi godiamo non potranno mai essere dati per scontati, che il fascismo è ancora presente oggi come 70 anni fa. Salvo ha testimoniato per tutta la sua lunga vita con il suo impegno la necessità di essere cittadini attivi della vita della Repubblica e ci ha lasciato con il suo esempio un’eredità inestimabile.

Un prezioso esempio per chi lotta per la democrazia, la libertà e la giustizia sociale, ed è un onore che, ricordando le sue origini, abbia scelto di riposare presso la nostra comunità.

Che la terra gli sia lieve.

Borgo di Terzo, 12 giugno 2017


(20.06.17) BORGO DI TERZO. RAFFORZIAMO LO SPORTELLO SOCIALE PER IL DIRITTO ALLA CASA E I DIRITTI SOCIALI

….

* Martedì 20 giugno, ore 21.00, ASSEMBLEA, a Borgo di Terzo, presso Rifondazione Comunista Valcavallina, Via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia). Sono invitati tutti gli interessati.

Il tema del diritto alla casa, della solidarietà e del mutualismo saranno al centro dell’incontro che si prefigge l’obiettivo di rilanciare in Valcavallina la lotta contro gli sfratti e per i diritti sociali. Un’occasione per fare il punto sulla situazione sociale del territorio dopo quasi 10 anni di crisi economica e per costruire, attraverso le pratiche del mutalismo, della solidarietà e del conflitto, una resistenza attiva alle politiche di privatizazzione e di negazione dei diritti stabiliti dalla Costituzione. Al primo punto la necessità di rafforzare anche in Valcavallina lo “sportello sociale” come strumento concreto di difesa per chi più ne ha bisogno. Interverrà all’incontro di martedì 20 giugno Fabio Cochis, segretario provinciale Unione Inquilini. (A cura Unione Inquilini e Rifondazione Comunista Valcavallina - per info tel. 3389759975 - Maurizio)


(12.06.17) BORGO DI TERZO. IL CONSIGLIO COMUNALE RICORDA SALVO PARIGI

* Lunedì 12 giugno ore 21.15, sala consiliare c/o Municipio Via Nazionale 30

La figura di Salvo Parigi, partigiano e presidente per 70 anni dell’Anpi di Bergamo, scomparso il 5 maggio scorso, sarà ricordata all’inizio del consiglio comunale di Borgo di Terzo convocato lunedì 12 giugno alle ore 21.15. Salvo Parigi riposa nella cappella di famiglia nel piccolo cimitero del paese, di cui la famiglia era originaria e al quale lui stesso era molto legato. La commemorazione nel Consiglio comunale di Borgo di Terzo sarà introdotta da Francesco Macario, già amminstratore del comune e per diversi anni fra i collaboratori di Salvo Parigi nel suo straordinario impegno per la memoria della Resistenza.


(22.12.16) BORGO DI TERZO. “CON IL NO ABBBIAMO DIFESO LA COSTITUZIONE: ORA LOTTIAMO PER APPLICARLA”

* Incontro del Circolo di Rifondazione Comunista - Valcavallina: valutazione dei risultati referendari,  prospettive e iniziativa politica. Interviene Francesco Macario - segretario provinciale Prc

* Borgo di Terzo, giovedì 22 dicembre, alle ore 21.00, presso le sede di Rifondazione Comunista in via Rivolta 1

Come introduzione alla discussione, riportiamo il documento conclusivo dell’Assemblea “Ricominciamo dal NO(i)” che si è tenuta a Roma l’11 dicembre scorso.

Come promotori e partecipanti agli incontri di “politica in comune”, in occasione dell’assemblea nazionale dell’11 dicembre a Roma, riaffermiamo la necessità di far dialogare e unire tutte le forze che a sinistra hanno contribuito alla straordinaria vittoria del No alla revisione costituzionale proposta dal governo Renzi.
Questa vittoria deve spingerci a far maturare nel nostro paese un profondo cambiamento politico, economico e sociale, che dia rappresentanza alle tante domande presenti nella società per la giustizia, la democrazia, il lavoro, i diritti sociali, la salvaguardia dell’ambiente, un’economica sostenibile. La Costituzione ora deve essere attuata compiutamente; e anzi il suo orientamento ideale rappresenta per noi l’indirizzo politico-programmatico di una nuova stagione della sinistra.
Dopo anni di separazione tra paese e istituzioni, società e politica riteniamo si debba andare alle elezioni generali con una legge elettorale che non può non avere un impianto proporzionale, in grado di dare effettiva rappresentanza a tutti gli orientamenti e sensibilità presenti nella società italiana, oltreché in contrasto con lo schiacciamento maggioritario del sistema politico, di cui sono evidenti i danni prodotti. Starà poi a noi lavorare a costruire, con il metodo della “politica in comune”, un’alternativa politica a tutte le forze neo-liberiste, Partito democratico compreso.
Serve una politica capace di valorizzare la dimensione democratico-partecipativa nelle comunità locali, attraverso il sostegno alle tante liste civiche che si sono misurate nelle diverse elezioni amministrative che si sono succedute, e il protagonismo sociale e culturale che si esprime in associazioni, movimenti, civismo, nei loro conflitti, nelle loro campagne. Il tutto con il decisivo contributo di una rinnovata e non autoreferenziale sinistra politica, capace di superare la frammentarietà organizzativa, la subalternità politica, le chiusure ideologiche.
Noi vogliamo dare un contributo alla costruzione di uno spazio aperto e inclusivo, plurale e cooperativo, dove ciascuno, ciascuna possano fare la propria parte per costruire una nuova stagione di cambiamento.
E per questo c’impegniamo a lavorare per realizzare tre obiettivi:

*   La costruzione di una proposta legata al “metodo” che deve essere alla base di quello spazio politico che intendiamo offrire. La forma è importante quanto il contenuto, le pratiche significative quanto i programmi, i comportamenti quanto i documenti. Bisogna mettere al bando derive autoreferenziali e politiciste per dar vita a forme e procedure partecipative, che incidano in modo radicalmente nuovo sul come si sta insieme, su come si decide, su come si formano nuove soggettività dal basso verso l’alto, forme e procedure non schiacciate su schieramenti, posizionamenti, assetti. Ciò significa inoltre riconoscere e valorizzare la pari dignità delle diverse forme della politica presenti a sinistra, che insieme si sono impegnate, ciascuna con un proprio ruolo, nella battaglia referendaria, e che possono allo stesso modo costruire una sinistra larga e plurale, un campo della trasformazione, in grado di misurarsi in modo innovativo con le prossime scadenze elettorali. E su questi temi c’impegniamo infine a promuovere un’assemblea nazionale entro gennaio, invitando le realtà locali a organizzare iniziative in preparazione di quest’appuntamento centrale.

*   Il contributo alla vittoria nei prossimi appuntamenti politici e sociali contro le politiche neo-liberiste attuate in questi anni. Proprio perché per noi la sinistra o è sociale o non è e la politica o è cambiamento sociale o non è, si svolgano o meno nel 2017 le elezioni politiche, chiediamo che si possano celebrare i referendum sul lavoro, su cui la Cgil ha raccolto più di tre milioni di firme. Ci impegniamo altresì a contribuire alla costituzione di Comitati per il Sì per sostenere la prossima campagna referendaria.

*   Il prosieguo del nostro percorso di “politica in comune”, attraverso un rafforzamento della comunicazione e della collaborazione tra le nostre realtà e allargando l’ambito del lavoro e delle iniziative fin qui svolte, attraverso un collegamento organico con le esperienze che si ritroveranno il prossimo 18 dicembre a Bologna, con le quali condividiamo il percorso politico e culturale, i temi del confronto e la domanda di un cambiamento radicale. Rivolgiamo pertanto ai promotori dell’iniziativa bolognese l’invito a incontrarci e continuare il nostro lavoro insieme

Rifondazione Comunista - Circolo della Valcavallina. Per comunicazioni: tel. 3389759975


(21.11.16) BORGO DI TERZO. UN APPELLO PER IL NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE

Referendum sulla riforma costituzionale

Il prossimo 4 dicembre dovremo esprimerci sulla riforma della Costituzione.

Il referendum è confermativo della riforma e senza quorum: prevale la maggioranza tra i favorevoli alla riforma (SI) ed i contrari (NO).

E’ un momento molto importante di partecipazione alla vita pubblica perché la Costituzione è la legge fondamentale della Repubblica Italiana alla quale devono conformarsi tutte le altre disposizioni normative.

Nel merito della riforma esprimo le seguenti considerazioni:

* il bicameralismo non viene superato perché il Senato esisterà ancora e continuerà ad operare;

* viene ridotto a cento il numero dei Senatori che verranno scelti tra i Consiglieri regionali ed i Sindaci;

* non capisco come un Consigliere regionale possa svolgere il suo ruolo istituzionale in Regione ed in contemporanea partecipare alle Commissioni senatoriali a Roma;

* non viene esplicitato come gli elettori sceglieranno i Senatori;

* i costi del Senato permangono e vengono ridotti solo di un quinto;

* il numero dei Deputati (oltre 600) ed i costi della Camera non vengono ridotti;

* produce semplificazioni solo apparenti perché aumenta a dieci le tipologie di procedimenti legislativi;

* ritornano in capo esclusivo allo Stato competenze importanti, prima coordinate con le Regioni, quali l’ambiente, i trasporti, la produzione e la distribuzione d’energia e le politiche per l’occupazione;

* aumenta il divario con le Regioni a statuto speciale per le quali nulla cambia;

* viene abolito il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, ente di supporto per la programmazione delle politiche pubbliche dello sviluppo e del lavoro, senza individuare alternative e lasciando carta bianca al libero mercato ed alla finanza;

* vengono abolite, in nome del risparmio, le Province con grosse preoccupazioni per le manutenzioni delle strade provinciali e delle scuole superiori.

Per le considerazioni sopra esposte, preferisco proseguire nella quotidianità con la “nostra” Costituzione nata nel ‘47 dopo la Guerra di Liberazione e la scelta della Repubblica ed invito tutti i cittadini a votare NO al referendum. (Mauro Fadini*  Borgo di Terzo, 5 novembre 2016)

Volantino da scaricare: qui

* Mauro Fadini è stato sindaco di Borgo di  Terzo per due mandati, dal 2005 al 2015


(06.11.16) BORGO DI TERZO (bg). BANCHETTO E VOLANTINAGGIO PER IL NO AL REFERENDUM

* Domenica 6 novembre, ore 9.00-12.00 in Piazza Marconi a Borgo di Terzo


(19.10.16) BORGO DI TERZO. RIPRENDIAMOCI I DIRITTI. NO MANOMISSIONE DELLA COSTITUZIONE

Incontro e dibattito con Ezio LOCATELLI, della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista

* Borgo di Terzo, mercoledì 19 ottobre, alle ore 21.00, presso le sede di Rifondazione Comunista in via Rivolta 1

Invece di ridurre i privilegi dei parlamentari, Renzi attraverso la manomissione della Costituzione nata dalla Resistenza, vuole ridurre ancor di più la possibilità dei cittadini e dei lavoratori di incidere sulle scelte che li riguardano. E’ il punto di arrivo dopo anni e anni di attacchi ai lavoratori e alle lavoratrici che hanno portato precarietà, libertà di licenziamento, tagli e privatizzazione, legge Fornero di cui hanno beneficiato il padronato, le banche, le multinazionali, ora in prima fila a sostenere lo stravolgimento della Costituzione. Il 4 dicembre votiamo NO alle modifiche costituzionali del Governo Pd. E riapriamo invece una stagione di lotte per riprenderci ciò che ci è stato tolto: il salario, a partire del rinnovo dei contratti di lavoro di 8 milioni di dipendenti; l’abolizione della riforma Fornero per dare la pensione agli anziani e il lavoro ai giovani; il reddito minimo per chi non ha lavoro; basta con i ticket sanitari e le cure negate; una scuola pubblica libera, democratica e gratuita. Di questi temi discuteremo nella serata del 19 ottobre, a cui invitiamo a partecipare le compagne, i compagni e tutti gli interessati.

A cura Rifondazione Comunista - Circolo della Valcavallina. Per comunicazioni: tel. 3389759975


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