(02.08.12) SAN PAOLO D’ARGON BONDUELLE: OPERAIO VA A SBATTERE CONTRO LA SBARRA DELL’INGRESSO

Martedì verso mezzanotte un lavoratore immigrato, mentre entrava in motorino nel piazzale dell’azienda per il turno di notte, ha sbattuto contro la sbarra che si trova all’ingresso dello stabilimento della multinazionale e che non era stata abbassata. Malgrado il forte trauma al petto, è andato al suo posto di lavoro, dove ha però perso conoscenza. Con l’ambulanza del 118 il ferito è stato portato agli Ospedali Riuniti di Bergamo, dove - un volta medicato - le sue condizioni sono migliorate e la prognosi è stata sciolta. Le sbarre che si alzano e si abbassano non ci sono mai piaciute e riteniamo sia il caso di eliminarle anche per evitare incidenti di questo tipo, che sono tutt’altro che infrequenti e imprevedibili. Cfr. L’Eco di Bergamo 02.08.12: Qui


(17.02.12) SAN PAOLO D’ARGON STAGE DI CONFINDUSTRIA CON GLI INSEGNANTI ALLA BONDUELLE

Si è svolto lo stage per insegnanti organizzato da Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo allo stabilimento Bonduelle di San Paolo d’Argon, con approfondimenti sul marketing e sul ciclo produttivo. Il quadro della filosofia di Bonduelle è stato fatto da Laura Bettazzoli, direttore marketing, agli insegnanti partecipanti allo stage organizzato dai Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo sull’economia sostenibile, mentre Pietro Torretta, direttore industriale, ha illustrato il ciclo produttivo dello stabilimento di San Paolo d’Argon dedicato alla IV gamma (prodotti ortofrutticoli freschi pronti per il consumo), all’avanguardia dal punto di vista tecnico e in linea con i principi dello sviluppo sostenibile. Della “filosofia Bonduelle” da parte nostra abbiamo avuto esperienza in altre occasioni…

Bergamonews.it 17.02.12: qui

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bonduelle inaugurazione(11.11.11) SAN PAOLO D’ARGON BONDUELLE SI FA PUBBLICITA’

Bonduelle si colloca tra le 10 aziende europee più virtuose nel conformare le attività d’impresa a criteri di sviluppo sostenibile. Questo quanto emerge dal monitoraggio realizzato dall’agenzia di rating VIGEO, che ha analizzato le performance in termini di responsabilità sociale d’impresa di 363 aziende europee, in particolare quelle che hanno condotto processi di ristrutturazione. “Il lusinghiero giudizio espresso dai ricercatori VIGEO è un riconoscimento alla coerenza con cui il Gruppo Bonduelle persegue da tempo una politica di sviluppo sostenibile che colloca al primo posto il benessere, la crescita professionale e la soddisfazione dei collaboratori”, commenta Umberto Galassini, Amministratore Delegato di Bonduelle Italia, citando “le soluzioni per il risparmio energetico e la minimizzazione dell’impatto ambientale implementate nel nuovo stabilimento per le insalate di IV Gamma di San Paolo d’Argon”. (cfr. italgrob.it 08.11.11: qui). Pure il Corriere della Sera si occupa di Bonduelle a proposito del rinnovo della Rsu aziendale la cui maggioranza è formata da delegati stranieri: un pachistano, due nordafricani, un boliviano, un filippino e solo due italiani. “Una piccola Onu nel sindacato”, titola il Corsera. Si scopre però che la Cgil ha subito una vera e propria debacle avendo eletto un solo delegato mentre gli altri sono tutti iscritti alla Cisl. Quando ci si allinea alla Cisl, come ha fatto la Cgil in alcune delle passate vicende sindacali della Bonduelle di San Paolo d’Argon, poi le cose vanno a finire così. Per la prima volta per tutti dipendenti delllo stabilimento Bonduelle, dopo l’ingresso di quelli del sito Bonduelle di Costa di Mezzate, viene applicato il meno vantaggioso contratto di lavoro del terziario anziché quello dell’ industria. (Cfr. Corsera 9.11.11: qui)

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(27.05.11) SAN PAOLO D’ARGON LA SCORSA SETTIMANA E’ STATA INAUGURATA LA NUOVA BONDUELLE

Nel nuovo stabilimento, operativo da alcune settimane, funzionano undici linee di produzione, anche se a pieno regime si potrà arrivare a tredici linee di produzione e a 24 linee di confezionamento. Si lavora a tre turni, da mezzanotte alle diciannove, sei giorni alla settimana, 336 addetti, 134 in più - dice la Bonduelle - rispetto ai 203 del 30 giugno 2007. Nulla si dice del lavoro interinale (cooperative) introdotto ad abundantiam. Ad inaugurare la nuova fabbrica la settimana scorsa - in sordina, dal momento che fino alla sera prima nemmeno le maestranze non ne sapevano nulla - è giunto Cristophe Bonduelle, presidente megagalattico di tutto il gruppo; a rendere omaggio sono giunti il consigliere regionale Marcello Raimondi (che è di casa a San Paolo d’Argon: cfr. qui) e l’onorevole leghista Nunziante Consiglio. Roberto Formigoni si è limitato ad un messaggio di auguri (era data per certa la sua presenza all’inaugurazione). La delegazione dell’Amministrazione comunale di San Paolo d’Argon si è presentata in formato duplicato: il sindaco Stefano Cortinovis, appena eletto, accompagnato certamente da qualche vicesindaco non ancora nominato, e l’ex-sindaco, Elena Pezzoli, accompagnata dall’ex-vicesindaco, Angelo Pecis. Non essendo stati avvisati, non siamo riusciti ad essere presenti con lo striscione (”Il lavoro e i diritti non si bruciano” - vedi foto a lato), per ricordare i licenziamenti del 2008 (nella vertenza che era seguita all’incendio), nonché il nuovo inquadramento contrattuale, al ribasso, imposto ai dipendenti provenientid dal sito di Costa Mezzate. Sarà per un’altra volta.

Rassegna stampa. BergamoNews 20.05.11: qui; Giornale di Bg 21.05.10: qui; Il Velino 20.05.11: qui

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(01.04.11) SAN PAOLO D’ARGON BONDUELLE: I LAVORATORI PROVENIENTI DA COSTA MEZZATE DOVRANNO LAVORARE CON L’INQUADRAMENTO CONTRATTUALE DEL COMMERCIO IMPOSTO DALLA MULTINAZIONALE!

Comunque sia l’esito dei referendum di fabbrica, i padroni fanno quello che vogliomo. Così vanno le cose di questi tempi. I lavoratori della Bonduelle di Costa di Mezzate avevano detto No (cfr. qui) a stragrande maggioranza all’intenzione della multinazionale di cambiare loro il contratto di lavoro (da quello degli alimentaristi a quello più svantaggioso del commercio) in vista del loro trasferimento nel sito di San Paolo d’Argon ricostruito dopo l’incendio del 2008. Cgil e Cisl annunciano ora di aver ratificato quanto la Bonduelle ha imposto arbitrariamente. “Rimane la delusione per la mancata conferma dell’applicazione del Contratto nazionale dell’Industria Alimentare, di gran lunga migliore dal punto di vista economico e normativo, soprattutto alla luce dell’accordo separato sul contratto del settore del Terziario aggiunge Stefano Previtali, segretario generale provinciale della Flai Cgil. Anche noi è con rammarico che stiamo scrivendo questa nota. L’Eco di Bergamo 30.04.11: qui

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(23.02.11) COSTA DI MEZZATE LA BONDUELLE VUOLE CONTINUARE LA PROVA DI FORZA. IL NOSTRO FRATERNO APPELLO AI LAVORATORI PERCHE’ RESPINGANO I DIKTAT DELLA MULTINAZIONALE Lo sciopero dei giorni scorsi alla Bonduelle di Costa di Mezzate non sarebbe andato bene. Lo dice gongolando l’ad Galassini, purtroppo non smentito, il quale annuncia la rottura delle trattative con le organizzazioni sindacali e conferma che, in vista del trasferimento delle attività da Costa di Mezzate a San Paolo d’Argon previsto per il 28 fabbraio, la Bondulle proseguirà con la procedura per il passaggio dei 118 lavoratori al contratto del commercio. I segretari provinciali confederali di Cisl e Cgil hanno chiesto un incontro con l’azienda e con la Confindustria. Secondo Galassini, questo contratto è più favorevole ai lavoratori di quello del settore alimentare in cui sono attualmente inquadrati i dipendenti Bonduelle di Costa di Mezzate. Se così fosse, si darebbe il caso, più unico che raro, di un padrone che vuole concedere agli operai più di quanto questi chiedono, cioè un padrone fesso. E’ vero invece che, tra “stop and go”, c’è stata finora una gestione sindacale piuttosto confusa della vertenza (così è quanto si può desumere dalle notizie apparse sulla stampa). Il risultato del referendum dei giorni scorsi è tuttavia del tutto chiaro, e la Bonduelle lo deve rispettare. Ai lavoratori rivolgiamo un fraterno appello perché reagiscano con decisione alla prova di forza che pure in questa occasione la Bonduelle vuole imporre in modo prepotente e arrogante, perché pretende il controllo assoluto della forza lavoro, per poter poi calpestare sempre e ancora di più i diritti e la dignità dei lavoratori. L’Eco di Bergamo 22.02.11: qui. Le nostre precedenti info: qui


(16.02.11) COSTA MEZZATE BONDUELLE: 4 ORE DI SCIOPERO DOMANI E VENERDI’

Malgrado l’esito del referendum di lunedì 14 febbraio, la Bonduelle conferma le proprie intenzioni di cambiare il contratto di lavoro ai 118 dipendenti dello stabilimento di Costa di Mezzate a pochi giorni dal loro trasferimento nel nuovo stabilimento di San Paolo d’Argon. “In ogni caso andremo avanti con la nostra idea che è quella di uniformare i contratti di tutti i lavoratori Bonduelle sul territorio nazionale, - ha dichiarato l’a.d. Umberto Galassini - dato che la maggioranza, compresi i 100 lavoratori di Battipaglia, è inquadrata nel commercio, e dunque non vediamo perché a una minoranza dovrebbe essere applicato il contratto dell’industria alimentare. Per di più, sarebbe ancor più assurdo avere nello stesso stabilimento di San Paolo d’Argon due contratti diversi”. Nel 2008 lo stabilimento di Battipaglia (in Campania, a 900 km da San Paolo d’Argon) venne “usato” dalla Bonduelle per costringere ad accettare la mobilità volontaria 40 lavoratori, “trasferiti” appunto a Battipaglia dopo l’incendio, per schivare la procedura del licenziamento che sarebbe stata bloccata da qualsiasi giudice del lavoro. Ora Galassini tira fuori ancora il sito di Battipaglia per le sue argomentazioni pretestuose per costringere i lavoratori di Costa di Mezzate ad accettare un contratto peggiore. Ricordiamo che non è affatto strano che nella stessa azienda si applichino contratti diversi, quando fa comodo al padrone. Alla Bonduelle invece ora fa comodo uniformarli al ribasso. Secondo Flai e Fai la Bonduelle “non ha rispetto delle controparti e dei lavoratori anche a fronte della nostra disponibilità a fissare un incontro per il 21 febbraio”. Le due organizzazioni hanno quindi decretato il blocco del lavoro straordinario e proclamato 4 ore di sciopero da effettuarsi tra giovedì e venerdì alla fine di ciascun turno di lavoro.

Il Giorno 16.02.11: qui. Lettera43 16.02.11: qui. L’Eco di Bergamo: 15.02.11: qui. Le nostre precedenti info: qui

(15.02.11) WESTMEERBEEK (Belgio) BONDUELLE MINACCIA DI CHIUDERE UNO STABILIMENTO “Bonduelle è intenzionata a chiudere il proprio stabilimento a Westmeerbeek, nella Provincia di Anversa. La cessazione della produzione rappresenta una minaccia per gli attuali 130 dipendenti dello stesso stabilimento. Secondo la direzione di Bonduelle, tale decisione è da imputare al mercato di conserve in forte calo, che costringe il gruppo a ridurre la propria capacità di produzione in Europa. Un portavoce conferma che il consumo d’ortaggi in conserve sta diminuendo, mentre i prezzi risultano sotto pressione; ne consegue un rischio di sovrapproduzione. Inoltre, lo stabilimento di Westmeerbeek necessita di investimenti pari a 5,5 milioni di Euro, una somma non giustificabile in questo contesto economico.” (da DM - Distribuzione Moderna, 15.02.11: qui)


(14.02.11) COSTA MEZZATE BONDUELLE: VINCONO I “NO” AL CAMBIAMENTO DEL CONTRATTO

E’ stata respinta la proposta della multinazionale di cambiare il contratto di lavoro (da Alimentaristi a Commercio). Nel referendum che si è tenuto quest’oggi 55 sono stati i No e solo 37 i SI. A questo punto la Bonduelle dovrebbe solo prendere atto dell’esito del referendum, ritirare le sue proposte e mantenere nell’inquadramento del contratto degli alimentaristi i 118 lavoratori del sito di Costa di Mezzate che presto saranno trasferiti a San Paolo d’Argon. Invece, come annunciano le organizzazioni sindacali, è necessario proclamare uno sciopero! Se l’esito del referendum fosse stato diverso, la Bonduelle avrebbe avuto buon gioco a mandare ad effetto la sua volontà. E’ davvero una partita truccata questa dei referendum “alla Marchionne”! Al di là della vicenda complicata e per certi aspetti confusa che ha portato al referendum di quest’oggi (cfr. le nostre precedenti info), crediamo sia ora importante sostenere la lotta dei lavoratori della Bonduelle di Costa di Mezzate.

Bergamonews 14.02.11: qui. L’Eco di Bergamo 14.02.11: qui. Le nostre precedenti info: qui


(10.02.11) COSTA MEZZATE BONDUELLE: LUNEDI’ 14 IL REFERENDUM SUL CAMBIO DEL CONTRATTO

Le organizzazioni sindacali degli Alimentaristi avevano fermato la consultazione, ma ora si fa “perché Confindustria nazionale non ha voluto approfondire il tema con i nostri rappresentanti nazionali, trattandosi di un solo sito, con ricadute solo in provincia di Bergamo”. La multinazionale Bonduelle vuole infatti applicare il contratto del Commercio per il nuovo stabilimento di San Paolo d’Argon, dove appunto verranno trasferiti anche i 123 dipendenti del sito di Costa di Mezzate. “Comunque andrà il responso delle urne - dichiara il segretario Fai-Cisl Danilo Mazzola - siamo intenzionati a chiedere un chiarimento al ministero del Lavoro”. Si voterà lunedì 14 dalle ore 12 alle ore 14.

L’Eco di Bergamo 10.02.11: qui. Le nostre precedenti info: qui


(24.01.11) COSTA MEZZATE BONDUELLE: I SINDACATI NAZIONALI DI CATEGORIA STOPPANO IL REFERENDUM DEL 27 GENNAIO
La Bonduelle aveva proposto per i 123 lavoratori del sito di Costa di Mezzate, in vista del loro trasferimento nel nuovo stabilimento di San Paolo d’Argon, di cambiare il contratto da quello degli alimentaristi a quello del commercio, nel quale sono inquadrati i circa 60 dipendenti provenienti dal sito di Lallio (cfr. alternainsieme.net 09.12.10 e 23.12.10). Le organizzazione sindacali locali di categoria della Cisl e della Cgil avevano dichiarato la proposta di gran lunga peggiorativa e quindi inaccettabile, salvo poi nei giorni scorsi programmare per giovedì 27 addirittura un referendum in cui i lavoratori avrebbero dovuto decidere se continuare la trattativa con la direzione oppure sospenderla (cfr. alternainsieme.net 20.01.11: qui). Marchionne in miniatura? Qualche organo di stampa ha rilevato l’analogia; certamente ci saremmo trovati di fronte ad un referendum quantomeno pasticciato e tale da offrire, in ogni caso e su un piatto d’argento, un bello spazio di manovra alla Bonduelle. “La scelta del voto segreto - precisavano Flai-Cgil e Fai-Cisl di Bergamo - si è resa necessaria vista le difficoltà, a condividere con i lavoratori, una linea da adottare, dovuta alle diverse nazionalità di lavoratori presenti in azienda (12 nazionalità)”, e addrittura qualche sindacalista Cisl del commercio già si era affrettato per sostenere le ragioni del padrone… (cfr. Lettera43.it 22.01.11: qui). Come si può notare, quella dei sindacati bergamaschi si presenta come una argomentazione debole (e - secondo noi - anche un po’ sconcertante!), e tale deve essere apparsa anche ai vertici nazionali degli alimentaristi di Cgil, Cisl e Uil che sono intervenuti con l’invito a Bonduelle e Confindustria a sollecitare “un riscontro ufficiale, viste le azioni in essere tendenti a modificare in alcuni siti, il settore merceologico di applicazione contrattuale”. E di fatto questa iniziativa sospende seccamente la votazione che Fai e Flai di Bergamo, avevano organizzato per giovedì 27 gennaio, nello stabilimento di Costa di Mezzate (Cfr. Bergamonews 24.01.11: qui; L’Eco di Bg 24.01.11: qui. Giornale di Bg 24.01.11: qui; Corriere della Sera 25.01.11: qui). Le nostre precedenti info: qui


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