(08.10.17) RETTIFICA  a comunicato di Unione Inquilini “Sfratto a Boltiere. Una mattinata drammatica e un mondo capovolto”, alternainsieme.net 29.09.17

* In ottemperanza ad intimazione della Sindaca del Comune di Boltiere, signora Armida Forlani, si riproduce integralmente il seguente comunicato stampa (cfr. pdf originale).

“COMUNICATO STAMPA
Venerdì 29 settembre era prevista l’esecuzione dello sfratto di una famiglia di immigrati, con due figli preadolescenti.
Per aiutare questa famiglia i servizi sociali, la Caritas e l’Amministrazione si sono attivati già dal 2015, molto tempo prima che intervenisse il sig. Canto Davide sindacalista dell’Unione Inquilini ad affiancare la stessa.
Gli aiuti sono consistiti in: contributi economici, pacchi alimentari e una proposta di lavoro/alloggio che è stata rifiutata dall’interessato.
L’Ufficiale Giudiziario, non è tenuto e non può autorizzare dilazioni, nemmeno di pochi giorni dell’esecuzione, ha un ruolo esecutivo su mandato del Tribunale, a seguito di un percorso tutelativo del proprietario. L’inquilino nella fattispecie è moroso di molte rate e migliaia di euro. Può eventualmente annullare la pratica solo su richiesta esclusiva del proprietario.
La pattuglia dell’Arma dei Carabinieri è stata chiamata dall’UG a propria tutela, trovandosi alla porta dello stabile un picchetto di 5-6 persone che impedivano le impedivano. Per questo l’UG si è recato presso l’ufficio dell’Assistente Sociale che in presenza dell’Assessora Ceresa forniva informazioni sul percorso compiuto dall’Amministrazione a favore della famiglia. L’UG ha capito che sussistevano gli estremi per poter proseguire nell’azione giudiziaria.
Azione seguita dall’Assessora, la Sindaca, il Responsabile della Caritas, la pattuglia, il proprietario di casa, da Canto Davide alla presenza dell’inquilino con il “presidio di solidarietà” a far capanna.
Nella casa era sicuramente presente la moglie che non ha mai aperto la porta dell’appartamento la quale si è affacciata dalla finestra e udita parlare al telefono. Sicuramente non c’erano bambini assediati in casa che piangevano terrorizzati!
E’ dovere dell’Amministrazione tutelare tutti i cittadini siano essi inquilini o proprietari.
La situazione non era drammatica, il Capitano dei carabinieri è passato casualmente e non ha ordinato ai subalterni di desistere dallo sgombero perché di fatto non era in atto nessun sgombero forzoso, ma si stavano effettuando trattative in separata sede tra il proprietario, l’UG e l’Assessora sul pianerottolo di casa e in strada tra la Sindaca, la pattuglia, la Caritas con l’inquilino e Canto. La Sindaca si premurava di coinvolgere il presidio di solidarietà perché offrisse un fattivo aiuto sottoforma di dimora alla famiglia oltre al picchetto in strada. Cosa che nessuno ha accettato se non un timido approccio di uno solo del gruppo.
Le forze dell’ordine non sono tenute a predisporre situazioni abitative alternative, se non in presenza di gravi situazioni, cosa qui non verificatesi.
Il proprietario ha accolto le richieste dello sgombero dopo la trattativa concedendo ancora quindici giorni di proroga.
La famiglia ha avuto mesi per organizzare il rilascio dell’abitazione, tanto che questo è il settimo rinvio, la stessa famiglia aveva dichiarato che a fine dell’anno scolastico sarebbe rientrata nel paese di origine.
Tutt’altro che sgradevole il ruolo svolto dalla Sindaca e dall’Assessora, infatti senza il loro intervento
sicuramente lo sfratto si sarebbe eseguito.
Sicuramente l’Amministrazione di Boltiere che è una lista civica, agisce indipendentemente dalle etichette che le vengono attribuite. Sta effettuando diversi interventi a favore dei propri cittadini e le politiche per la casa che ha attivato sono ampiamente documentate dal sito ufficiale del comune.
Ricordiamo su tutte che nell’anno 2016, quando la Regione ha tagliato i fondi per il contributo all’affitto, la stessa quota di pertinenza comunale non è stata depennata ma comunque erogata a tutti i cittadini che ne avevano diritto. Comportamento seguito quest’anno dall’Ambito sociale di Dalmine come buona pratica di politica sociale.
A seguito della diffusione mezzo web del Comunicato dell’Unione Inquilini, le sottoscritte hanno provveduto a tutelare l’Amministrazione che rappresentano, intraprendendo le dovute vie legali.
f.to Assessora alla Solidarietà Sociale: Anna Ceresa
f.to Sindaca: Armida Forlani”

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(29.09.17) Sfratto a Boltiere. Una mattinata drammatica e un mondo capovolto

Stamattina a Boltiere era prevista l’esecuzione dello sfratto nei confronti di una famiglia di immigrati, padre madre e due bambini piccoli.
Da diverso tempo gli attivisti incaricati del nostro sindacato nei mesi scorsi avevano sollecitato i servizi sociali del comune ad operare per un percorso di reinserimento abitativo e lavorativo (il padre e la madre sono entrambi privi di occupazione).
Pertanto questa mattina l’ufficiale giudiziario, il medesimo che nei giorni scorsi aveva buttato fuori a Colognola una madre e con due bambini (cfr. qui) senza che fossero stati avvisati preventivamente i servizi sociali di Bergamo, si è presentata in Via IV Novembre per quest’altro sgombero e non ha prestato ascolto alla richiesta di dilazione, anche di pochi giorni, avanzata dal nostro attivista Davide Canto, presente in loco con il presidio di solidarietà alla famiglia sfrattata.
Lo stesso copione di Colognola stava così per ripetersi, essendo comparsa rapidamente una pattuglia dei carabinieri chiamata dall’ufficiale giudiziario. Informato il Comune, si presentavano anche la signora sindaca e la signora assessora ai servizi sociali, non per prendersi cura della famiglia e dei bambini assediati in casa che piangevano terrorizzati, ma – con grande sorpresa - per dare man forte al proprietario, conosciuto in paese come proprietario di altri svariati alloggi affittati a famiglie immigrate, il quale voleva senz’altro e subito entrare in possesso dell’appartamento.
La drammatica situazione si è sbloccata, grazie all’intervento del capitano dei carabinieri della zona, il quale appena sopraggiunto ha ordinato subito a propri subalterni di desistere dallo sgombero per la ragione che le autorità preposte devono essere preventivamente informate delle esecuzioni di sfratto, e questo al fine di poter predisporre una sistemazione alternativa, a maggior ragione quando sono coinvolti minori.
A questo punto anche l’ufficiale giudiziario accoglieva le nostre richieste concedendo quindici giorni di proroga dello sgombero. Due settimane che possono essere preziose per poter individuare un alloggio alternativo per la famiglia sfrattata.
Denunciamo che, contrariamente alla normativa e la prassi a tutela delle persone e dei minori nonché alle indicazioni ribadite anche recentemente dal Ministero dell’Interno, le famiglie sotto sfratto in bergamasca rischiano ancora di essere buttate in strada senza alcuna assistenza. Questo non deve più succedere, e intendiamo con forza richiamare anche la Prefettura di Bergamo alle proprie responsabilità.

Sgradevole, infine, il ruolo svolto questa mattina dalle signore sindaca e assessora di un’amministrazione comunale che peraltro viene classificata comunemente come di centro-sinistra. “Altri otto sfratti in corso nel paese di Boltiere; significa che questa amministrazione ha fallito completamente nella politica per la casa”, ha commentato Davide Canto. (Unione Inquilini Bergamo, 29.09.17)

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(04.08.17) BOLTIERE. PRESIDIO ANTISFRATTO PER SALVARE UNA NUOVA FAMIGLIA CHE RISCHIA DI ESSERE BUTTATA IN STRADA SENZA PIETA’

* Venerdi 4 agosto dalle ore 9.00, presidio antisfratto a Boltiere in piazza IV Novembre

(04.08.17) BOLTIERE. L’esecuzione dello sfratto della famiglia Singh è stata posticipata di 30 gg. Pertanto è sospesa la mobilitazione antisfratto indetta per oggi.

Non si fermano neanche nel mese di agosto le esecuzioni degli sfratti e gli attivisti antisfratto dell’Unione Inquilini sono continuamente impegnati nel confronto con le amministrazioni Comunali per trovare soluzioni abitative per le numerose famiglie sotto sfratto perché colpite dalla crisi e cadute in povertà .
È il caso di Singh e della sua famiglia, costituita dalla moglie e due figli minorenni. L’inquilino che abita in un appartamento in affitto a Boltiere è disoccupato dal 2015 e non è più riuscito a trovare lavoro adeguato.
I pochi soldi guadagnati in lavori precari e sottopagati sono serviti per dare da mangiare ai suoi figli e Singh non è più riuscito a pagare l’affitto.
La proprietà, che detiene moltissimi appartamenti e negozi che affitta o vende, ha proceduto all’avvio dello sfratto per morosità.
Gli attivisti del Unione Inquilini sono riusciti, attraverso la trattativa con l’Amministrazione comunale di Boltiere, ad ottenere un aiuto economico che è stato interamente versato al proprietario per ottenere in passato un breve rinvio. Erogato il misero contributo, il Comune non intende più intervenire per soccorrere la famiglia. Pertanto ora siamo allo sgombero che rischia di lasciare la famiglia in mezzo alla strada.
Gli attivisti antisfratto organizzeranno un presidio di solidarietà nel giorno dello sgombero, venerdi 4 agosto, a Boltiere in piazza IV Novembre.
“Altro che uscita della crisi!” - secondo Davide Canto e Fabio Cochis dell’Unione Inquilini: “Il disagio e povertà, come hanno confermato nei giorni scorsi i dati Istat, aumentano e colpiscono i ceti più deboli, mentre di fronte al problema della casa le Amministrazioni comunali annaspano ancora. Chiediamo l’intervento della Prefettura per fermare gli sgomberi.” (01.08.17, Unione Inquilini Bergamo, per info tel. 3397728683 – Fabio Cochis)

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