(05.09.14) TELGATE/BOLGARE. Le tasse (razziste) sugli immigrati. E’ così che la Lega pensa di “fare cassa”?

Il “nuovo” (si fa per dire) corso della Lega Nord, dopo il mediocre risultato elettorale del maggio scorso, e dopo il totale fallimento delle sue vecchie politiche (dove è il “federalismo”?) ormai si sta riducendo alle campagne razziste stile Ku Kux Klan.
Lo dimostra l’odiosa e assurda canea che anche in bergamasca è stata lanciata dai leghisti contro l’ospitalità ai profughi e richiedenti asilo che fuggono dalle guerre dai Paesi del Medio Oriente e del Mediterraneo.
E lo dimostra quanto sta succedendo nei nostri paesi amministrati dalla Lega Nord, come a Telgate e a Bolgare, dove i sindaci hanno pensato bene di istituire super tasse rispettivamente di 325 e 500 euro per il documento di idoneità alloggiativa, che i migranti - e solo i migranti - devono presentare, anche più volte all’anno per le pratiche legate al permesso di soggiorno, al lavoro, alla residenza.
Sono certificazioni che impegnano molto poco gli uffici comunali, e per le quali di solito i comuni chiedono pochi euro o addirittura rilasciano gratuitamente.
A Bolgare la trovata del sindaco è già stata bocciata da un tribunale, che ha già ingiunto all’amministrazione comunale di restituire quanto indebitamente riscosso e, in più, di pagare le spese legali.
Rimane però ancora in vigore a Telgate, senza dimenticare che in entrambi i comuni anche prima dei mega aumenti il costo dei certificati erano comunque fra i più alti della provincia.
Ciò che guida la Lega è l’idea di far pagare la crisi proprio ai più poveri o, in ogni caso, di gestire la crisi incitando alla guerra fra i poveri in un momento in cui le politiche del governo e dell’Unione Europea sono orientate con ferocia proprio a tagliare servizi e risorse per le politiche sociali, in un quadro di crisi economica che, dopo 6 anni, sta portando sempre più malessere in strati sociali che ormai accusano situazioni di bisogno e indigenza prima inimmaginabili.
Sono queste politiche che vanno combattute e ribaltate, per ridurre il potere di banche e finanza, aggredire le grandi ricchezze, il privilegio e la rendita detenute da un pugno di persone a discapito di tutti.
Chi vorrebbe gettare in mare i profughi o costringere all’apartheid i migranti, o speculare per qualche voto con la guerra fra i poveri, porta soltanto acqua al mulino della finanza, delle banche e del privilegio.
All’inizio del secolo scorso costoro si chiamavano fascisti e nazisti: dobbiamo ricordarlo tutti cosa successe e come finì quella storia.

Si questi temi:

* Sabato 6 settembre, ore 9.30, a Telgate in Piazza Vittorio Veneto davanti al Comune, MANIFESTAZIONE (a cura comitato antirazzista 500 euro)

* Giovedì 11 settembre, ore 21, a Quintano di Castelli Calepio, presso la Festa in Rosso, INCONTRO PUBBLICO

Le nostre precedenti info: qui


(26.04.14) BOLGARE. UNA BELLA MANIFESTAZIONE ANTIRAZZISTA, IERI, NEL GIORNO DELLA LIBERAZIONE

Alla fine la mattina del 25 Aprile abbiamo optato per andare alla manifestazione antirazzista di Bolgare invece che al corteo cittadino del Comitato Bergamasco Antifascista. La contemporaneità delle due manifestazione non ha certamente giocato a favore dell’appuntamento di Bolgare, che tuttavia è riuscito bene grazie alla mobilitazione dei migranti, delle loro associazioni, delle sigle del sindacalismo di base (come Cub, Usb, Slai-Cobas, alcuni cioè di quei sindacati “minori” che sono spesso i soli ad essere presenti quando c’è da difendere i più deboli e i più sfruttati), dei nostri amici del circolo Prc e dello Sportello Sociale della Valcalepio e altri ancora. E’ inammissibile che nella Repubblica Italiana nata dalla Resistenza ci possa essere un sindaco (leghista) che impone una tassa assurda (di ben 500 euro!) per il certificato di idoneità alloggiativa al solo fine di scoraggiare o cacciare i cittadini stranieri che vogliono andare ad abitare (o continuare ad abitare) a Bolgare. Eppure l’ordinanza, motivata per di più con termini ostentatamente discriminatori, da tre mesi continua ad essere in vita senza che gli altri organi dello Stato siano ancora intervenuti per farla ritirare. Quella di ieri a Bolgare, nello spirito antifascista della giornata del 25 Aprile, è stata una manifestazione sentita e partecipata, una manifestazione che ha saputo comunicare con la cittadinanza. Mentre la crisi economica voluta dal capitale e dalla finanza si sta riversando in modo sempre più devastante sui lavoratori e sulle categorie meno abbienti, colpite brutalmente nei loro redditi, nelle loro condizioni di via e di lavoro, un numero crescente di persone sta prendendo consapevolezza ormai di come il razzismo e la discriminazione siano strumenti repellenti usati solo per nascondere i problemi reali e per rendere ancor più deboli l’insieme dei lavoratori mettendoli gli uni contro gli altri. Ricordiamo che nei giorni scorsi il“Comitato antirazzista 500 euro” ha chiesto al Prefetto di intervenire per far ritirare la delibera sul certificato di idoneità alloggiativa nonché gli altri provvedimenti discriminatori (come quelli sugli orari dei negozi) nei confronti dei cittadini stranieri. Dal canto loro i parlamentari bergamaschi del Pd hanno chiesto l’intervento del Ministro degli Interni. Di certo la manifestazione di ieri ha creato le condizioni per continuare la mobilitazione in modo più forte, ampio e consapevole. Se dal Comune di Bolgare, dal Prefetto, dal Ministero dell’Interno, dalle altre istituzioni non ci sarà la risposta che i migranti e gli antirazzisti attendono, saremo pronti a tornare di nuovo a Bolgare. (Alternainsieme.net, 26.04.14)

Bolgare, 25.04.14, le altre foto: qui


(03.04.14) BOLGARE. ASSEMBLEA CONTRO LA SUPERTASSA LEGHISTA SUGLI IMMIGRATI

La giunta comunale di Bolgare, con delibera n 6 del 15 gennaio 2014 ha stabilito la nuova tariffa di Euro 500,00 per il procedimento di rilascio certificazione di idoneità alloggiativa. Mediamente nei comuni vicini lo stesso procedimento le tariffe si aggirano sui 30-50 Euro.
La delibera colpisce in modo mirato i cittadini non comunitari che devono presentare il documento di idoneità per nuovi contratti di lavoro, ricongiungimenti familiari e rinnovo dei permessi di soggiorno. Non solo: il documento ha validità di soli 6 mesi, per cui i 500 Euro si moltiplicano…
Per valutare l’assurdità della cosa considerate che lo stesso comune per rilasciare permessi di costruire per opere residenziali per un’unità immobiliare chiede 280,00 Euro; 500,00 Euro è la tariffa che lo stesso comune applica per opere non residenziali oltre 500mq di S.l.p.
Non basta. La delibera ha carattere esplicitamente discriminatorio: volendo recuperare un po’ di soldi per riparare il patrimonio pubblico in caso di atti vandalici e/o di infrazioni, nelle motivazioni della delibera si legge testualmente “…dovendo circoscrivere almeno in parte tale gravame, e ritenendo equo parzialmente addebitarlo alle individualità extracomunitarie …”, e così via con altre scelleratezze – anche linguistiche! - di questo stampo (cfr. testo integrale della Delibera 6/15.01.14: qui).
Inutile dire che la giunta è leghista ed è iniziata la propaganda elettorale. Considerate però che la decisione ha ricadute economiche pesantissime, particolarmente in questa fase di crisi, sulla vita vera dei lavoratori e delle famiglie non comunitarie.
In queste settimane si è costituito un comitato che dopo alcune iniziative di denuncia ha indetto una pubblica assemblea a Bolgare per giovedì 3 aprile, ore 20.30, presso il Palazzo del Comune (via Dante).

Volantino: qui


(18.01.13) TELGATE. SIRONI, “SOSTENERE IL COMITATO CIVICO CONTRO IL MEGA CENTRO DI COMPOSTAGGIO BERCO-FERTIL”

* Comunicato di Marco Sironi, candidato consigliere regionale lista “A sinistra - Per un’altra Lombardia”

“Esprimo pieno sostegno alla battaglia del Comitato civico intercomunale, che sarà impegnato domenica 20 e 27 gennaio  a Telgate e nei comuni limitrofi nella campagna raccolta firme contro il progetto della Berco-Fertil per la realizzazione di un mega impianto di compostaggio nel comune di Telgate. Tale impianto si situerebbe in una zona fortemente urbanizzata e già provata sul piano ambientale. Proprio a Telgate è già prevista una cava-discarica contro cui proprio questo comitato già due anni fa ha raccolto più di 8.000 firme, riuscendo, per ora, a bloccarne la realizzazione. Inoltre la “Berco-Fertil” ha già un impianto funzionante per la trasformazione del rifiuto umido a Calcinate (circa 120.000 mq), che presenta molti aspetti critici e non è in regola. Per quel sito nel 2011, l’azienda ha richiesto proroga di utilizzo fino al 2021. La proroga è stata concessa dalla Provincia di Bergamo con una serie di prescrizioni vincolanti relative alla sistemazione. Prescrizioni che Berco-Fertil ha accettato sulla carta ma non ha mai messo in atto. La Provincia ha più volte diffidato Berco-Fertil ad eseguire le modifiche ma non ha mai portato alle estreme conseguenze le proprie diffide. Nel frattempo la Berco-Fertil ha acquisito una vasta area di terreno agricolo in comune di Telgate e nel 2012 ha presentato domanda per un nuovo impianto di compostaggio su quei terreni sostenendo che le modifiche di quello esistente a Calcinate sarebbero più onerose della realizzazione di uno nuovo. Verrebbero così consumati 189.000 metri quadrati di suolo, di cui 47.695 metri quadrati di capannoni e 58.500 metri quadrati di piazzali. In verità di un nuovo sito di compostaggio non c’è assolutamente bisogno in quanto per i rifiuti prodotti nella bergamasca gli impianti di recupero umido esistenti sono già più che sufficienti tanto è vero che vengono importati rifiuti da altre provincie. Inoltre, come denuncia il comitato, tale struttura, calata in una zona altamente urbanizzata (a pochi kilometri di distanza è previsto il mega centro commerciale di Quintano e una nuova cava-discarica), creerebbe un considerevole aumento di traffico e metterebbe a rischio l’ultima zona agricola rimasta. In realtà ci troviamo di fronte ad una operazione speculativa che se andasse in porto determinerebbe la trasformazione da terreno agricolo in terreno industriale dell’area, liberando il vecchio sito di Calcinate da destinare ad altre attività. Per questo è necessario che le istituzioni blocchino questo progetto e che la Provincia dia seguito alle diffide costringendo la Berco-Fertil a sistemare il sito di Calcinate. (18.01.12 - Marco Sironi, candidato alle Regionali per la lista “A Sinistra per un’altra Lombardia”)

* I banchetti raccolta firme di domenica 20 e 27 gennaio a Telgate, Palazzolo, Castelli Calepio, Bolgare, Palosco: qui


(20-27.01.13) TELGATE E DINTORNI. RACCOLTA FIRME CONTRO IL GIGANTESCO IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO DELLA BERCO-FERTIL

La Berco-Fertil di Calcinate ha presentato il progetto di un nuovo impianto di compostaggio nel comune di Telgate, al confine con i Comuni di Palazzolo e Palosco e a pochi chilometri da Cividino-Quintano. Si tratta di un impianto che consumerebbe 189.000 metri quadrati di suolo, di cui 47.695 metri quadrati di capannoni e 58.500 metri quadrati di piazzali (cfr. QUI). Sorgerebbe a breve distanza dalla discarica ATEg39 prevista nel comune di Telgate, contro la quale i cittadini si sono già mobilitati nei mesi scorsi. Per fermare il progetto della Berco-Fertil si è costituito un Comitato civico intercomunale che ha promosso una raccolta firme che si terrà nei prossimi giorni nei comuni interessati al progetto. E’ una iniziativa alla quale aderiamo e vogliamo portare il nostro contributo. Questi i banchetti previsti:

  • TELGATE, domenica 20 e 27 gennaio, banchetto in Piazza Vittorio Veneto
  • PALAZZOLO, domenica 20 gennaio, banchetti in Piazza Mazzini, Piazza Zamara e Piazza Indipendenza (San Pancrazio); domenica 27 gennaio, banchetti in Piazzale Mazzini, Piazzale Giovanni XXIII e via Verdi (San Giuseppe)
  • PALOSCO, domenica 20 e 27 gennaio, Piazza Castello (mattina) e Incrocio Oratorio (pomeriggio)
  • CASTELLI CALEPIO, domenica 20 e 27 gennaio, Piazza Giovanni XXIII e via F.lli Pagani (Cividino), Parcheggio via San Giuseppe (Quintano) e Via dei Mille presso parco Lelio Pagani (Tagliuno)
  • BOLGARE, domenica 20 e 27 gennaio, di fronte alla Chiesa Parrocchiale

Orari: dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 19.00; è richiesto un documento di identità valido

Cfr anche: Volantino-1, volantino-2


(15.04.09) BOLGARE-NATURA.COM CALANO (DI BEN POCO) GLI ESUBERI RICHIESTI MA LA SOSTANZA NON CAMBIA Scendono da 86 a 67 su 144 addetti e si comincia a parlare di mobilità volontaria incentivata, cioè licenziamenti nemmeno tanto dolci, nello stile del capitalismo “usa e getta”. L’Eco di Bergamo 15.04.09: qui


(10.04.09) BOLGARE SCIOPERO ALLA NATURA.COM L’azienda, specializzata in prodotti ortofrutticoli di IV gamma (cioè le verdure confezionate), aveva comunicato l’intenzione di chiudere uno dei due siti produttivi di Bolgare insieme ad un esubero di 86 lavoratori su 144. Altissima l’adesione alla lotta di oggi. L’Eco di Bergamo 10.04.09: qui. Cfr. anche L’Eco di Bergamo 07.03.09: qui