(11.02.17) COSTA VOLPINO. FOIBE. IL PUNTO DELLA RICERCA STORICA

* Costa Volpino (frazione Corti), Sabato 11 febbraio alle ore 17.00 presso l’Auditorium della biblioteca di Via S. Antonio 8

Il Coordinamento antifascista presenta una serata di approfondimento critico con lo storico PIERO PURINI, del gruppo RESISTENZA STORICA di Udine.

Agli studenti interessati verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per i crediti formativi.

Locandina: QUI


(23.12.16) BERZO SAN FERMO. ECCO COSA SUCCEDE SE VAI A BERTI DEL VINO AL BAR DEL TUO PAESE E TI RITROVI AD ASCOLTARE SLOGAN FASCISTI DA PARTE DI PICCOLI DECEREBRATI

Guance gonfie e rosse e occhi fuori dalle orbite più per l’ignoranza che per la sbornia chiaramente accentuata da una grande capacità interpretativa di caproni senza cultura. Per ubriacarsi ci vuole sempre della classe, l’ebbrezza è arte e se a fine serata ci si mette ad urlare a modalità grugnito maiale insulti infami del tipo “porco Allah” non si è dei fighi ubriachi, si è semplicemente dei coglioni di merda. E pure anche un po’ ridicoli dato che al forte senso di appartenenza contro Allah si pensa bene di aggiungerci, nel finale, un Porco Dio e un Dio cane più volte rivendicati in segno di grandezza personale. Alcuni giovincelli di Berzo hanno un’idea ben precisa del galateo, abituati ad ispirarsi a dignitose pratiche tradizionalmente cavernicole, meritevoli di conferire buona immagine e dignità: alla presenza di un pubblico formato da femmine, è quindi usanza che qualcheduno apra la sua coda da pavone alzando il braccio destro e gridando “Dux!Dux!” con la stessa convinzione di un fedele che dice l’Ave Maria.
Ora, oltre al profondo senso di schifo nei loro confronti e alla mia assoluta certezza che le ramanzine oramai non servano più e che dovrebbero dar spazio, qualche volta, a vere e proprie randellate, mi auguro che la prossima volta i gestori di questo bar anziché mettersi a filmare siparietti del genere, in primo luogo smettano di dar da bere a questi ragazzotti –soffro nel vedere alcol sprecato- ed in secondo luogo caccino via a calci in culo elementi del genere da un luogo che è pubblico e che, in quanto tale, dovrebbe rispettare la dignità umana.
Non è più tempo per lasciar passare le cose, soprattutto quando rivendicazioni del genere spuntano dalla bocca di ragazzotti che del mondo non conoscono un accidente. Mi auguro che gli stessi gestori e l’amministrazione comunale agiscano con le modalità che i loro ruoli nella società richiedono: e non con un telefonino in mano o facendo finta di niente.
Ecchecazzo.
(23.12.16 - Berzo San Fermo - Myrna Cambianica)


(23.10.16) TRESCORE BALNEARIO. I NAZIONALISMI IN EUROPA E COME SI BUTTA VIA UNA SERATA

* A proposito dell’incontro del 21 ottobre promosso dall’Anpi provinciale a Trescore Balneario nell’ambito del ciclo “Macerie. Il ritorno dei fascisti in Europa” (cfr. QUI)

Due parlamentari del Pd e una giornalista autrice di un libro sul tema l’altra sera a Trescore Balneario hanno provato a spiegarci come la destra peggiore stia reclutando in Europa milioni di adepti fra le persone normali le cui condizioni economico-sociali sono state travolte dall’austerity. Un panorama desolato e desolante di rancore, odio, fili spinati e perfino pogrom violenti in nome delle paranoie xenofobe più orrende. Poi la Brexit e l’inquietante Trump negli Usa. Ad ascoltare un pubblico attentissimo, di cui una parte – per la verità - inquietato pure dalla signora Hillary. La nostra Europa è ormai assediata dalle guerre in Libia e in Mediorente, incapace di intervenire per fermare la tragedia di Aleppo (cominciata però un pezzo prima dell’arrivo dei Russi). E’ la nostra Europa che deve subire l’ingombrante presenza della Russia, anch’essa avviata lungo una deriva di destra e aggressiva. Purtroppo - non andrebbe dimenticato - anche l’Europa, quando si muove, è portata a combinare disastri come in Libia, a dialogare con i nazisti o simili di Ucraina, a dispiegare stupidamente le proprie truppe lungo i confini russi, a fornire armamenti agli stati pro Isis con non poche responsabilità nelle destabilizzazione del mondo che poi ci invia i suoi disperati. La marea montante dei profughi in questa Europa assediata rischia di travolgere le coscienze, tanto che imperversano – contro il sistema – una pluralità di populismi: dalle sigle orribili del nuovo neonazismo germanico e mitteleuropeo, i destrissimi governi degli ex paesi del glacis, le signore Le Pen (zia e nipote), gli xenofobi olandesi, gli anglo-brexit, Salvini e Grillo, pure Podemos e Tsipras (quest’ultimo populista perché ha voluto andare contro il sistema rimanendone colpevolmente sconfitto mentre le socialdemocrazie europee e pure il Pd stavano violentemente contro la Grecia). Certo i relatori hanno criticato aspramente le politiche economiche regressive dell’Unione Europea (a guida Bce con popolari e Pse al comando) con la devastazione sociale che ne deriva, sulla quale marciano alla grande neofascisti e neonazisti. Fortunatamente - è stato detto - in Italia i 5 Stelle da una parte e Fratelli d’Italia dall’altra sono riusciti finora a integrare in parte nel sistema la protesta populista o fascista più pericolosa. Contro la deriva non resta – ci è parso di capire - che affidarci alla fiducia nelle istituzioni (la nostra “repubblica parlamentare” come ha solennemente ricordato uno dei parlamentari relatori), al quadro politico dato, alla attesa che i reggitori d’Europa imbocchino politiche economiche in grado di prevenire la devastazione sociale e la paura delle masse. C’è da dubitare, nel frattempo, che la classe operaia francese dopo l’imposizione della “loi travail” abbia più  voglia di fidarsi di Hollande e delle istituzioni europee. Certo che i due parlamentari del Pd che hanno relazionato - e lo sanno tutti - in questi anni sono stati fra coloro che hanno sostenuto e votato diligentemente le leggi sociali che precarizzano la vita di milioni di individui e ora si apprestano - nel referendum costituzionale - a sostenere lo stravolgimento dell’ordinamento previsto dalla Costituzione, nata dalla Resistenza e da quasi settanta anni punto di riferimento forte contro le involuzioni autoritarie e i fascismi tutti. Sì, proprio una serata buttata via quella di venerdì nella sala convegni dello storico Albergo La Torre di Trescore Balneario. (m. mazzucchetti, 23.10.16)


(14.10.1944) CENATE SOTTO LE ULTIME ORE DEL PATRIOTA CALABRESE FRANCESCO PARISI Secondo la testimonianza di Don Giovanni Biava, chiamato a prestare assistenza religiosa, Francesco Parisi, arrestato alcuni giorni prima dalle Brigate Nere, si trovava “in uno stato pietoso per le botte ricevute e inebetito. Penso che fosse stato offeso alla spina dorsale o avesse qualche costola rotta, perché non stava in piedi e doveva essere trascinato. Aveva il viso tumefatto e parlava con difficoltà. Quando gli dissi che doveva essere fucilato svenne e rimase svenuto per circa un’ora e un quarto. Fu trasportato in macchina ancora svenuto e riprese parzialmente conoscenza quando giunse al posto della fucilazione”. Poi sulla piazza di Cenate “accanto alla Chiesa di Cristo - così è scritto nella piccola lapide posta vicino al tabaccaio e non ancora dimenticata - piombo fascista massacrò il patriota calabrese Francesco Parisi”. A comandare il plotone di esecuzione e a dare personalmente il colpo di grazia, fu il milite della GNR Lucignani (insieme a quelli delle vittime bisogna sempre ricordare anche i nomi dei massacratori). Vennero poi vietate l’asportazione del cadavere dalla piazza del paese e la celebrazione delle esequie. [Cfr. Andrea Caponeri, La banda Resmini nelle sentenze della Corte straordinaria d'Assise di Bergamo (1945-1947), Bergamo 2008, pp. 109-110] Altre notizie e documenti nel libro di Matteo Alborghetti, Da Cenate d’Argon a Cenate Sotto. Storie, fatti e persone nella seconda guerra mondiale, 2008


(21.10.16) TRESCORE BALNEARIO. MACERIE. IL RITORNO DEI FASCISTI IN EUROPA. 2° incontro del ciclo a cura ANPI Comitato provinciale di Bergamo

* Venerdì 21 ottobre, ore 21.00, presso Albergo “Della Torre” - Piazza Cavour 28 a Trescore Balneario

“Europa anno zero. Il ritorno dei nazionalismi” (Marsilio 2015). Presentazione del libro di EVA GIOVANNINI, giornalista e scrittrice. Dialogo tra l’autrice e l’onorevole Emanuele FIANO

La tremenda crisi economica globale che sta determinando un cambiamento radicale nella struttura sociale e politica del mondo, dai luoghi emotivamente e geograficamente più lontani fino alle porte delle nostre case, ha comportato la ricomparsa di movimenti e partiti politici che, più o meno apertamente, hanno i loro valori di riferimento nel fascismo europeo che si pensava sconfitto con la fine della seconda guerra mondiale.
Sfruttando consapevolmente la paura che provoca il diverso da noi, il timore di perdere un benessere materiale sempre più effimero e ora lo spettro della guerra di religione contro “gli infedeli”, per la difesa dei “valori dell’Occidente”, gruppi di neofascisti o comunque di estrema destra consolidano le loro fila e senz’altro aumentano la loro visibilità. E’ necessario sapere di più, capire meglio per attrezzarsi nella quotidiana lotta per la democrazia e la libertà che è tra i compiti fondamentali dell’Anpi; per informare anche le nuove generazioni sulla genesi e sul pericolo del neofascismo.
Il ciclo completo degli incontri: qui


(10.08.16) ENDINE. PER RICORDARE IL PARTIGIANO “BRACH” E LA RESISTENZA

Il prossimo 10 agosto 2016 ricorre il ventesimo anniversario della scomparsa di Giuseppe Brighenti, partigiano Brach. Lo ricorderemo con i parenti, i compagni e gli amici di sempre con una semplice ma significativa cerimonia presso il cimitero di Endine Gaiano, mercoledì 10 agosto 2016 con ritrovo alle ore10. In questo appuntamento desideriamo rivolgere anche un pensiero d’affetto al caro Pasquale Lampugnani, già segretario della sezione Anpi di Endine Gaiano, a quattro mesi dalla sua scomparsa. Una rosa rossa depositata sulla tomba di ognuno per testimoniare il nostro affetto per queste persone: i partigiani di ieri e chi ne ha raccolto la preziosa testimonianza. Ciao Brach, ciao Pasquale, un piccolo gesto d’affetto e gratitudine il nostro per quanto voi avete trasmesso a noi tutti. (02.08.16, Andrea Brighenti, Presidente della Sezione Anpi “G. Brighenti” di Endine Gaiano)

Su Giuseppe Brighenti (1924-1996): qui


(23-24.07.16) COLLI DI SAN FERMO. 72° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DI FONTENO E MONTE TORREZZO

Programma delle manifestazioni

SABATO 23 LUGLIO:

* ore 10.30: presso la casa “La Resistenza presentazione del progetto di trasformazione della casa “La Resistenza” in museo. A seguire rinfresco

DOMENICA 24 LUGLIO 2015

* ore 9.45: Ritrovo alla casa “La Resistenza” dei Colli di San Fermo

*ore 10.15: partenza per la camminata con arrivo al Monumento del Colletto (circa 30 minuti - il monumento è raggiungibile anche in auto)

* ore 11.00: celebrazione messa

* ore 11.45: Discorsi ufficiali

* ore 12.30 circa, presso la Casa “La Resistenza”: pranzo sociale (è gradita la prenotazione: Tiziano tel. 335.7559628 oppure Marco tel. 340.6171469)

* Ore 14.30: gemellaggio tra la Sezione Anpi Valle Calepio-Cavallina e la Sezione Anpi di Cinisello Balsamo

* Ore 15.00: presentazione del libro “Pietre vive” a cura dell’autore Mario Pelliccioli
A cura di: Anpi Valcavallina e Valcalepio

Locandina: Qui

Scheda sulla battaglia di Fonteno e Monte Torrezzo, 31 agosto 1944: QUI ["Sulle tracce della libertà, Itinerari didattici sui luoghi della Resistenza bergamasca", a cura Isrec, Provincia, Cai bg]; Wikipedia: Qui

Altre immagini: 2015 - 2014 - 2013 - 2011 - 2010 - 2009


(08.07.16) LOVERE. COSTITUZIONE DEL COORDINAMENTO ANTIFASCISTA SEBINO-VALLE CAMONICA-VALLE SERIANA

A seguito dei gravissimi fatti avvenuti a Lovere lo scorso 28 maggio [cfr. qui - ndr] ed a Rovetta il 29 maggio [cfr. qui - ndr], le associazioni dichiaratamente democratiche e antifasciste del territorio promuovono la costituzione di un Coordinamento Antifascista Sebino-Valle Camonica-Valle Seriana.

Il coordinamento ha come scopo rincipale la promozione di eventi culturali e la ricostruzione di alcuni avvenimenti storici al fine di mantenere viva la memoria per contrastare la preoccupante crescita dei fenomeni celebrativi-rievocativi di nostalgici del fascismo e di richiedere alle forze dell’ordine la massima limpidezza nella difesa ed il rispetto della Carta costituzionale.

Invitiamo quindi la cittadinanza a partecipare all’iniziativa pubblica di presentazione del comitato che si terrà il giorno 8 luglio alle ore 20.45 a Lovere presso Biblioteca al Lido di Cornasola.

Per l’occasione verranno proiettati filmati e ascoltate testimonianze sui fatti di Lovere.

Verranno inoltre avanzate e discusse proposte per iniziative specifiche sul territorio e per attivare adesioni da parte di singoli cittadini, enti ed associazioni al comitato stesso. (Anpi - Il comitato promotore)

Locandina: qui


(18.04.16) SAN PAOLO D’ARGON. DOPO IL REFERENDUM DEL 17 APRILE

Ringraziamo - di cuore! - tutte le nostre concittadine e tutti i nostri concittadini che ieri sono venuti ai seggi della scuola media per esprimere il loro voto nel referendum sulla trivelle.
E’ stato un atto di civiltà e responsabilità, contro una classe dirigente che non si è fatta scrupolo di imporre una norma - la consegna a tempi indefiniti del nostro mare ai petrolieri - che si qualifica come una privatizzazione pressoché perpetua di un bene pubblico senza contropartita per la collettività.
Il tutto in nome di un modello di sviluppo energetico distorto e anacronistico.
Chi ha votato ha dato prova di responsabilità e solidarietà verso quei territori del nostro Paese che stanno pagando più di tutti i costi di un modello energetico ed estrattivo distorto e di rapina (pensiamo in particolare alla piccola e coraggiosa Basilicata - tartassata e ferita selvaggiamente dal business delle estrazioni - dove più del 50 per cento dei cittadini si è recato alle urne).
La classe dirigente, economica e politica, e il governo che ne cura gli affari sapevano che l’unico modo per imporre le loro manovre contro i beni comuni era quello di puntare sulla passività delle persone, come peraltro è avvenuto in questi anni appena trascorsi su temi quali le pensioni, il jobs act, la scuola, le politiche fiscali ed economiche e così via.
Lo hanno fatto anche con le trivelle, ma da tempo puntano - per esempio attraverso le riforme costituzionali e il nuovo sistema elettorale - a togliere di mezzo il sistema democratico ed egualitario sancito dalla nostra Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.
La democrazia e l’eguaglianza di fronte alla legge sono viste dai padroni del vapore e della finanza come un ostacolo da rimuovere per dare pieno corso al capitalismo più selvaggio e all’affarismo più corrotto a discapito dei diritti e delle condizioni di vita e lavoro di milioni di persone, dei lavoratori, delle comunità, dell’ambiente.
Ieri in Italia più del 30% degli elettori hanno alzato la testa (nel nostro comune il 33,3%); ad ottobre, per fermare lo stravolgimento della nostra Costituzione e delle nostre Istituzioni democratiche, per difendere e rilanciare i diritti dei cittadini e dei lavoratori, saremo certamente molti di più.
(L’Alternativa - San Paolo d’Argon, 18.04.2016)


(09.04.16) CASAZZA. LETTURE RESISTENTI. PRESENTAZIONE E LETTURE DA “IL PARTIGIANO BIBI” di GIUSEPPE BRIGHENTI

* Sabato 9 aprile 2016, alle ore 18.oo, a Casazza, Sala consiliare del Comune

COMUNE DI CASAZZA, COMMISSIONE BIBLIOTECA; collaborano Gas Casazza, Bottega Altromercato, partecipa A.N.A. Casazza e Biblioteca “Di Vittorio”, ANPI Sez. “13 MARTIRI” LOVERE - Sez. “GIUSEPPE BRIGHENTI” -  ENDINE GAIANO Valli Calepio – Val Cavallina

Storie di donne e uomini nei giorni della Resistenza in Val Cavallina

Sul loro volto si leggeva una certa preoccupazione per il fatto che quella polenta doveva sfamare altre tre persone…Il cibo era un po’ poco per sei uomini, una vecchia e due cani, ma ognuno ebbe ugualmente la sua parte stabilita dalla vecchia” G. Brighenti (Brach)

Segue musica e apericena con i gruppi d’acquisto equosolidale e amici della Malga Lunga

Locandina: qui


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