(16.12.18) LOVERE. 75° ANNIVERSARIO “TREDICI MARTIRI DI LOVERE” (Poltragno, Lovere 22 dicembre 1943)

* Lovere, domenica16 dicembre 2018, corteo commemorativo; concentramento ore 9.45 in Piazza Tredici Martiri

Nel 75° Annivesario della fucilazione si ricordano i TREDICI MARTIRI Francesco Bessi, Giulio Buffoli, Salvatore Conti, Andrea Guizzetti, Eraldo Locardi, Vittorio Lorenzini, Guglielmo Macario, Giovanni Moioli, Luca Nitckisc, Ivan Piana, Giuseppe Ravelli, Mario Tognetti e Giovanni Vender. Con loro saranno ricordati i Caduti loveresi della Resistenza Pietro Caminada, Luigi Caroli, Pietro Ghedini, Francesco Petenzi e Francesco Tarzia.

PROGRAMMA:

Ore 8.30:
Santa messa nel Santuario S.S. Capitanio e Gerosa
ore 9.45:
Raduno dei partecipanti in Piazza Tredici Martiri. I rappresentanti delle Amministrazionie e delle Associazioni sono invitati a presenziare con i gonfaloni.
Deposizione di corona al Monumento dedicato ai Tredici Martiri.
Intervento di Mauro Magistrati, Presidente Anpi provinciale.
Inizio corteo e sfilata per le vie cittadine con deposizione di corona d’alloro alla Targa in Piazza Tredici Martiri e alla Lapide di Piazza Vittorio Emanuele II.
Ore 11.00:
Arrivo al cimitero. Deposizione di corona d’alloro al Monumento dei Fratelli Pellegrini e dei Tredici Martiri.
Raffigurazione scenica sui Tredici Martiri a cura di Silence Teatro. Intervento conclusivo del Sindaco di Lovere, Dott. Giovanni Guizzetti
(a cura Anpi - Lovere)

Ora e sempre Resistenza

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NOTA. Il 29 novembre 1943 Eraldo Locardi e la sua banda operarono insieme ad altri partigiani di Lovere (gli uomini del Gruppo Patrioti loveresi, guidati da Giovanni Brasi) un’operazione di autofinanziamento prelevando il denaro dagli uffici stabilimento dell’Ilva di Lovere, contemporaneamente attaccarono la sede del Fascio repubblicano e le due centrali telefoniche dello stesso paese. Nell’azione furono uccisi due notabili fascisti di Lovere: il podestà Paolo Rosa e il segretario del fascio di Lovere Giuseppe Cortesi. Il 7 dicembre 1943, circa 200 uomini (tedeschi e componenti la G.N.R.) risalgono la piccola valle che da Corti porta alle stalle di Ramello, fino ad arrivare ad una cascina appena fuori dalla frazione di Ceratello (loc. Ciar), che ospita il corpo di guardia del gruppo partigiani di Lovere, mentre il resto del gruppo è alloggiato nelle casine più in alto.
I rastrellatori circondano la cascina e, senza sparare un colpo, grazie all’opera di una spia, catturano l’intero corpo di guardia composto da Piana, Guizzetti, Conti, Vender, Macario e Buffoli. La sorpresa ed il tradimento pongono i partigiani nella impossibilità di reagire. I fascisti ed i tedeschi proseguono quindi fino alle cascine ospitanti il grosso della formazione, ma senza alcun esito, poiché i partigiani, resisi conto della situazione e posti in allarme dai partigiani Tarzia e Corna, riescono a sganciarsi. Grazie alle informazioni della stessa spia, nei giorni seguenti vengono arrestati altri sette resistenti, allontanatisi dalla formazione per assolvere altri incarichi. Sono: Locardi, Lorenzini, Ravelli, Bessi Tognetti, Moioli e lo slavo Nikitsch.
Tutti e tredici vengono tradotti nelle carceri di via Pignolo a Bergamo. Per alcuni giorni vengono sottoposti a torture. Il 22 dicembre 1943 vengono prelevati dal carcere e condotti a Lovere. Arrivati a Poltragno, sette partigiani vengono fatti scendere, condotti sulla strada che conduce a Sellere e fucilati alla presenza dei loro compagni. Gli esecutori, sghignazzando, scrivono sul muro bagnato di sangue “fuorilegge” e ripartono per Lovere per compiere la seconda strage. Gli altri sei, dopo che la direzione dell’Ilva si è opposta al tentativo di procedere alla fucilazione lungo il muro di cinta della fabbrica, vengono condotti nei pressi della pesa pubblica di Lovere (attuale Caserma dei Carabinieri) e lì fucilati di fronte al alcuni cittadini inorriditi.

I TREDICI MARTIRI

1. Bezzi Francesco, nato a Bornato (Bs) il 31/12/1926, residente a Cazzano S. Martino (Bs), operaio, inquadrato nel Gruppo Patrioti loveresi (Gpl), riconosciuto “Partigiano”
2. Buffoli Giulio, nato a Palazzolo sull’Oglio (Bs) il 24/10/1902, residente a Palazzolo sull’Oglio (Bs), operaio, inquadrato nel Gruppo Patrioti loveresi (Gpl), riconosciuto “Partigiano”;
3. Conti Salvatore, nato a Lovere (Bg) il 21/01/1922, residente a Lovere (Bg), studente, inquadrato nel Gruppo Patrioti loveresi (Gpl), riconosciuto “Partigiano”
4. Guizzetti Andrea, nato a Lovere (Bg) l’8/09/1924, residente a Lovere (BG), apprendista operaio nello stabilimento Ilva, inquadrato nel Gruppo Patrioti loveresi (Gpl) con il nome di battaglia “Andreino”, riconosciuto “Partigiano”
5. Locardi Eraldo, nato a Milano il 26/06/1920, residente a Grumello del Monte (Bg); ex tenente dell’esercito italiano, ferito in combattimento sul fronte greco e rimpatriato claudicante dall’Albania; dopo l’8 settembre 1943 con il nome di battaglia “Longhi” organizza in Val Calepio una banda partigiana chiamata “Primo battaglione Badoglio”, si alleerà con i partigiani garibaldini di Giovanni Brasi di Lovere; riconosciuto “Patriota”
6. Lorenzini Vittorio, nato a Telgate (Bg) il 25/08/1925, residente a Sesto S. Giovanni (Mi), operaio, inquadrato nel “Primo battaglione Badoglio” (la banda di Locardi) con il nome di battaglia “Sbafi”, riconosciuto “Partigiano”
7. Macario Guglielmo Giacinto, nato a Lovere (Bg) il 3/10/1925, residente a Lovere (Bg), apprendista operaio, inquadrato nel Gruppo Patrioti loveresi (Gpl) , riconosciuto “Partigiano”
8. Moioli Giovanni, nato a Grumello del Monte (Bg) il 29/10/1926, residente a Grumello del Monte (Bg), bracciante, inquadrato nel “Primo battaglione Badoglio” (Banda Locardi) con il nome di battaglia “Tecia”, riconosciuto “Partigiano”
9. Nikitch Luca
10. Piana Ivan, nato a Lovere (Bg) il 24/02/1924, residente a Lovere (Bg), ragioniere, inquadrato nel Gruppo Patrioti loveresi (Gpl), riconosciuto “Partigiano”
11. Ravelli Giuseppe, nato a Casnigo (Bg) il 3/07/1923, residente a Leffe /Bg), manovale, inquadrato nel Gruppo Patrioti loveresi (Gpl) con il nome di battaglia “Fulmine”, riconosciuto “Partigiano”;
12. Tognetti Mario, nato a Grumello del Monte (Bg) il 7/04/1922, residente a Grumello del Monte (Bg), commesso, inquadrato nel “Primo battaglione Badoglio” (Banda Locardi) con il nome di battaglia “Mario”, riconosciuto “Partigiano”
13. Vender Giovanni, nato a Breno (Bs) il 29/03/1926, residente a Lovere (Bg), meccanico apprendista, inquadrato nel Gruppo Patrioti loveresi (Gpl), riconosciuto “Partigiano”
(da http://www.straginazifasciste.it)


(27.10.18) ENDINE GAIANO. PREMIO GIUSEPPE BRIGHENTI PER LO STUDIO E LA DIVULGAZIONE DELLA STORIA DEL NOVECENTO- XXII EDIZIONE

* Sabato 27 ottobre 2018 alle ore 15:30, presso la Sala consiliare del comune di Endine Gaiano (Piazza A. Moro)

Saluti di Marco Zoppetti, sindaco del Comune di Endine Gaiano, Andrea Brighenti, presidente Anpi di Endine Gaiano, Rappresentanti associazioni che promuovono il premio

Interventi dei premiati:

- Francesco Corniani, giovane studioso di Schio, vincitore del Premio per la tesi di laurea “Sarete accolti con il massimo rispetto”: disertori dell’esercito tedesco in Italia (1943-1945), Università degli studi di Trieste, a.a. 2016/2017

- Chiara Cremaschi, regista bergamasca, vincitrice della Borsa di ricerca Una storia di nomi e di città.

Coordina Elisabetta Ruffini, direttrice Isrec di Bergamo

A cura di Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea in collaborazione con il Comune di Endine Gaiano e la Sezione Anpi “Giuseppe Brighenti” di Endine Gaíano,  con il patrocinio del Comitato antifascista bergamasco, Associazione partigiani d’Italia e Camera del lavoro Cgil di Bergamo

INVITO: QUI


(10.08.18) ENDINE GAIANO. PER RICORDARE IL PARTIGIANO BRACH (GIUSEPPE BRIGHENTI), LA RESISTENZA E GLI EMIGRANTI

* Appuntamento a Endine, presso il Monumento all’emigrante (vicino al cimitero), venerdì 10 agosto alle ore 10.00.


Il 10 agosto 2018 ricorre il ventiduesimo anniversario della scomparsa di Giuseppe Brighenti, partigiano “Brach”. Come in ogni anniversario lo ricorderemo con i parenti, i compagni e gli amici di sempre con una semplice ma significativa cerimonia presso il cimitero di Endine Gaiano, venerdì 10 agosto 2018 alle ore 10. Il ritrovo è previsto nell’area antistante al Monumento all’Emigrante, proprio di fianco alla chiesa di San Remigio. Depositeremo un mazzo di fiori al Monumento all’Emigrante eretto nel 1992 proprio su desiderio ed interessamento di “Brach” per ricordare le numerose persone che anche da Endine sono emigrate tempo addietro per sfuggire alla quotidianità di stenti e miseria, cercando all’estero condizioni di vita migliore da poter offrire ai loro familiari. L’opera si è potuta realizzare anche grazie alla generosità di molte persone e famiglie, compreso lo scultore Alberto Meli, autore della scultura, la disponibilità del Comune di Endine Gaiano di destinare il luogo scelto e predisporlo per la collocazione del monumento, la cava Cantamessa per la donazione della pietra di cui è costituito. La targa posta sul monumento ha incise le seguenti e significative parole:
A RICORDO DI COLORO / CHE EMIGRARONO / ALLA RICERCA DI UN LAVORO / VANTO E ONORE PER L’ITALIA / 7 NOVEMBRE 1992 GLI ENDINESI
In corteo poi, con le bandiere delle sezioni Anpi e delle Associazioni presenti, raggiungeremo le tombe di Pasquale Lampugnani e di “Brach” per lasciare un mazzo di fiori in loro ricordo. Chi non è più fisicamente tra noi rivive comunque con il pensiero che si esprime attraverso l’affetto custodito nel cuore di ognuno. (Anpi Endine Gaiano, il President Andrea Brighenti, segreteria: Via Partigiani, 21 24060 Endine Gaiano (Bg) tel. 035.826242)


(18.04.18) ANPI VALLI CAVALLINA E CALEPIO. I GIORNI DELLA LIBERAZIONE - INCONTRI

GANDOSSO. Sabato 21 aprile, ore 11.15. Piazza Togliatti: deposizione della corona al Monumento della Resistenza - Volantino

COLLI DI SAN FERMO. Domenica 22 aprile, dalle ore 11.15: commemorazione al Monumento Partigiano del Colletto; dalle ore 12.30: prazo sociale e visita al Museo della Casa”La Resistenza”. Prenotazione c/o 3357559628 (tiziano), 3312190899(Marco). Depliant

GRUMELLO DEL MONTE. Martedì 24 aprile, ore 21.00, c/o Circolo Arci di Via Roma 2. “LIBERE. Voci di donne che raccontano la Resistenza (…)”, un film di Rossella Schillaci. Volantino

TAVERNOLA B.SCA. Giovedì 26 aprile, ore 21.00 c/o Oratorio di Via Valle. “LASTRADA DEL CORAGGIO. Gino Bartali eroe silenzioso” Teatro a cura di Luna e Gnac. Volantino

Per informazioni: anpi.valcalepio-valcavallina@hotmail.it; Tiziano: tel. 3357559628; Marco: tel. 3312190899


A.N.P.I. SEZIONE VALLE CALEPIO-CAVALLINA E ISREC BERGAMO IN COLLABORAZIONE CON IL COMITATO PROVINCIALE A.N.P.I. BERGAMO E ARCIBERGAMO ORGANIZZANO PER SABATO 14 APRILE 2018

DALLE ORE 14.15 ALLE 17.30 PRESSO LA “Casa La Resistenza” Via Casina del Monte, 17 – Colli di San Fermo

UN CORSO DI FORMAZIONE SULLA STORIA DELLE FORMAZIONI PARTIGIANE IN VALLE CALEPIO E VALLE CAVALLINA E SULLA BATTAGLIA DI FONTENO. RELATORI:

ELISABETTA RUFFINI
Direttrice ISREC Bergamo – Curatrice del Museo

MARA MINUSCOLI
Ricercatrice – Curatrice del Museo

GIORGIO MARCANDELLI
Segreteria Provinciale A.N.P.I. Bergamo

SABATO14 APRILE 2018

Per informazioni: anpi.valcalepio-valcavallina@hotmail.it;Tiziano: tel. 3357559628; Marco: tel. 3312190899


(10.08.17) ENDINE. PER RICORDARE IL PARTIGIANO “BRACH” E LA RESISTENZA

* Giovedì 10 agosto 2017, alle ore 10, presso il cimitero di Endine Gaiano

Cari amici tutti,

Il prossimo 10 agosto 2017, presso il Cimitero di Endine Gaiano alle ore 10, con i parenti, i compagni e gli amici di sempre ricorderemo Giuseppe Brighenti, partigiano Brach, nel ventunesimo anniversario della sua scomparsa. In questo appuntamento dedicheremo attraverso il ricordo anche un pensiero d’affetto per tutti coloro che recentemente sono scomparsi ma che sentiamo ancora così vicini.

* Renzo Vavassori, straordinario artefice del Museo Malga Lunga così come ora lo conosciamo.

* Don Giovanni Finazzi la cui vita terrena è stata poesia anche nei momenti più tristi

* Ing. Salvo Parigi, figura carismatica e guida per la nostra associazione: l’Anpi

* Cavalier Lorenzo Dall’Angelo esempio di altruismo e onestà per la comunità di Endine

* Tilde, un nome che non si scorda facilmente così come il suo impegno nell’Associazionismo

* Giorgio Pezzotti, partigiano della 53esima Bgt Garibaldi, che ha dedicato parte della sua vita alla ristrutturazione della Malga Lunga.

Un mazzo di fiori deposto sulla tomba di Giuseppe Brighenti simbolicamente testimonierà il nostro affetto e la nostra riconoscenza per ognuna di queste persone che hanno sostenuto con passione l’Anpi, la famiglia dell’antifascismo, i partiti, il sindacato, le ricorrenze istituzionali, la storia, così proprio come si è impegnato Brach in tutta la sua vita. Grazie a Voi Tutti. (Endine, 06.08.17, Andrea Brighenti, Presidente Anpi di Endine Gaiano)

Su Giuseppe Brighenti (1924-1996): qui


(23.07.17) COLLI DI SAN FERMO (bg). 73° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DI FONTENO E MONTE TORREZZO

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Programma delle manifestazioni

DOMENICA 23 LUGLIO

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* ore 9.30: Ritrovo alla casa “La Resistenza” dei Colli di San Fermo (Via Casina del Monte 13, Adrara San Martino)

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*ore 10.00: partenza per la camminata per il Monumento del Colletto (circa 30 minuti - il monumento è raggiungibile anche in auto)

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* ore 11.00: celebrazione messa

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* ore 11.30: Discorsi ufficiali. Interviene Oscar Locatelli, vicepresidente Anpi provinciale di Bergamo

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* A seguire presso la Casa “La Resistenza”: pranzo sociale (è gradita la prenotazione: Tiziano tel. 335.7559628 oppure Marco tel. 331.2190899)

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* Nel pomerggio: Letture resistenti

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A cura di: Anpi Valcavallina e Valcalepio

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LOCANDINA: QUI

Battaglia di Fonteno e Monte Torrezzo contro i nazi-fascisti, 31 agosto 1944: Wikipedia

Altre immagini: 2015 - 2014 - 2013 - 2011 - 2010 - 2009


(02.07.17) TELGATE (bg). IL SINDACO CONCEDE AI NAZI-FASCISTI GLI IMPIANTI SPORTIVI. LA PROTESTA DELL’ASSOCIAZIONE DEI PARTIGIANI

* Domenica 2 luglio 2017, dalle ore 9.30 a Telgate, Piazza del Comune, PRESIDIO ANTIFASCISTA

Purtroppo per il 2° anno consecutivo veniamo a conoscenza che a Telgate si permette a Forza Nuova di organizzare domenica 2 luglio 2017 un Raduno/Festa/Concerto. Nel segnalare che questo movimento è portatore di odio razzista e dei peggiori rigurgiti Nazi/Fascisti, ricordiamo che anche nella Valle Calepio, dove si colloca Telgate, più di 70 anni fa si è combattuto, da parte delle forze partigiane (la 56a Brigata Garibaldi, il gruppo Locardi, Giustizia e Libertà etc.) la guerra di Liberazione, e non si capisce come si possa sopportare in silenzio la presenza su questo territorio di questi auto definiti Fascisti del 3° millennio.
Ricordiamo al Sindaco di Telgate che in qualità di autorità della Repubblica, avendo giurato sulla Carta Costituzionale, nata dalla Resistenza, è tenuto ad applicare e a far rispettare i valori in essa custoditi.
Per questo riteniamo grave l’autorizzazione all’utilizzo di spazi pubblici per tale manifestazione, in quanto denota da parte delle autorità locali una disinvolta ed inopportuna gestione dell’evento, alla quale non vogliamo restare impassibili.
Tanto dobbiamo ai numerosi giovani che hanno combattuto per conquistare la Libertà, tanto dobbiamo a tutti i democratici ed antifascisti, sicuri che anche a Telgate vogliano lasciare fuori dalla storia gruppi di siffatta specie.
Per questi motivi invitiamo tutti a far sentire la loro opposizione partecipando al presidio promosso per domenica 2 luglio 2017, ore 9.30 nella Piazza del Comune di Telgate. (Per la Presidenza provinciale Associazione Nazionale Partigiani d’Italia-ANPI, Mauro Magistrati; per le sezioni ANPI Valli Calepio-Cavallina e Calcinate: Tiziano Belotti e Diana Micheletti; info c/o tel. 3357559628)


(13.06.17) BORGO DI TERZO. IERI SERA NEL CONSIGLIO COMUNALE IL RICORDO DI SALVO PARIGI

LE NOTE DI FRANCESCO MACARIO IN RICORDO DI SALVO PARIGI

Sono commosso dall’incarico di dovere qui ricordare Salvo Parigi. Pur appartenendo a due generazioni diverse, lui a quella della Resistenza io a quella degli anni ’70, le nostre vita si sono spesso intrecciate. Ho conosciuto sin dai primi anni ‘80 Salvatore Parigi, per tutti Salvo.

Salvo nasce a Bergamo il 13 maggio del 1924. Per parte di madre discende da un ramo dei Terzi di Borgo di Terzo, infatti da giovane veniva in villeggiatura in estate a Terzo a risiedere presso la porzione di villa Terzi venuta in eredità alla madre. Suo padre ha poi fatto costruire nel cimitero di Borgo di Terzo la cappella Parigi. In questa cappella, a cui ho posto mano negli scorsi anni su richiesta di Salvo per restaurarne le coperture, riposano i suoi parenti più stretti. E lì oggi riposa anche lui.

Erede di una famiglia di tradizioni libertarie - il nonno da parte di padre era anarchico - fu sin dalla gioventù molto legato alle idee della sinistra.

Salvo ha frequentato il Liceo Classico “Paolo Sarpi” e qui, in prima liceo, fu avvicinato da alcuni operai della Dalmine, tra cui Bepi Signorelli, antifascista della prima ora e reclutatore, insieme a Bruno Quarti, della Resistenza bergamasca e, insieme ad altri compagni di liceo, viene coinvolto nella rete antifascista clandestina del movimento di Giustizia e Libertà.

Durante la seconda guerra mondiale entra a far parte dei gruppi  armati di GL in città e diventa commissario della 1ª Brigata GL di pianura, nome di battaglia “Stucchi” occupandosi principalmente dei servizi di collegamento, informazione e diffusione della stampa clandestina.

Il 25 aprile del 1945, al momento della Liberazione, è in prigione, alla Montelungo, arrestato dalle SS pochi giorni prima dell’insurrezione mentre trasportava, per ordine del comandante Fasana, benzina e armi dall’armeria dell’aeroporto di Orio verso la città. Ricordo ancora quando ci raccontò del suo arresto. Ci disse, come se fosse la cosa più normale di questo mondo, che era già al muro per la fucilazione: solo l’intervento di un ufficiale tedesco, preoccupato di avere ostaggi per trattare con i resistenti, gli salvò la vita. Fu però liberato dopo il 25 aprile dalle prigioni fasciste ancora in stato di semi-incoscienza a causa delle sevizie e delle percosse subite.

Uomo  di cultura, è importante ricordare il suo impegno,  dopo la Liberazione, come fondatore della rivista «La Cittadella», esperienza a cui tenne sempre moltissimo e di cui fu anche direttore.

Fu attivo dalla fine degli anni ‘50 nella corrente della sinistra lombardiana del Partito Socialista Italiano nel quale ha militato per tutta la sua vita politica e della cui Federazione bergamasca è stato anche segretario negli anni ‘60.

E’ stato certamente una figura di riferimento per tutti i partigiani, gli antifascisti e la sinistra bergamasca, ma anche amministratore illuminato. Tra il 1961 e il 1962 viene chiamato a Roma, in qualità di tecnico, come componente della Commissione Nazionale per la nazionalizzazione dell’Energia Elettrica.

Impegnato nelle istituzioni, più volte consigliere comunale a Bergamo dal 1960, diventa Assessore ai Lavori Pubblici nella giunta di centrosinistra Pezzotta dal 1964 al 1969. Nel frattempo è anche consigliere provinciale.

Nel 1970 viene eletto consigliere regionale, e quindi Assessore regionale all’Ambiente e Urbanistica fino al 1975; a lui si deve la prima legge regionale urbanistica (che fu poi modello per la successiva legislazione nazionale) e quella che che istituì i parchi regionali (era legatissimo e orgoglioso di questa legge e del Parco dei Colli, da lui istituito nel 1977).

Nel 1975 viene rieletto in Regione e diventa Capogruppo del PSI.

Ma il suo pensiero primario è sempre stato l’antifascismo e l’ANPI: instancabile è il suo lavoro, per la promozione e la trasmissione della memoria della Resistenza, delle partigiane e dei partigiani. In qualità di presidente dell’ANPI nel 1996 alla morte di Giuseppe Brighenti fu lui che mi chiese di entrare, primo non partigiano, nella segreteria provinciale in rappresentanza dei comunisti.

Nel 1968, insieme ad altri esponenti della Resistenza bergamasca tra cui Mario Invernicci, fonda l’ISREC di Bergamo di cui, fino ad oggi, sarà componente del Consiglio Direttivo.

Insieme a Giuseppe Brighenti “Brach”, Eugenio Bruni e altri dà vita al Comitato Bergamasco Antifascista per la difesa delle istituzioni democratiche, un’istituzione che è l’erede del CNL, di cui fu vicepresidente vicario fino al 2016. Ancora ricordo le lunghe riunioni in prefettura da lui presiedute per organizzare le celebrazioni di tanti 25 Aprile.

Fondamentale, infine, la sua determinazione e il suo lavoro per la realizzazione alla Malga Lunga, nel 2012, del museo-rifugio della Resistenza bergamasca dedicato alla 53^Brigata Garibaldi “13 Martiri di Lovere”, progetto in cui mi coinvolge in qualità di progettista, e al quale ha dedicato gli ultimi sforzi come Presidente provinciale dell’ANPI.

Salvo è stato un uomo dal carattere spigoloso, ma al contempo curioso e appassionato. Ha reso più consapevoli generazioni di Bergamaschi che i valori di libertà e democrazia di cui oggi godiamo non potranno mai essere dati per scontati, che il fascismo è ancora presente oggi come 70 anni fa. Salvo ha testimoniato per tutta la sua lunga vita con il suo impegno la necessità di essere cittadini attivi della vita della Repubblica e ci ha lasciato con il suo esempio un’eredità inestimabile.

Un prezioso esempio per chi lotta per la democrazia, la libertà e la giustizia sociale, ed è un onore che, ricordando le sue origini, abbia scelto di riposare presso la nostra comunità.

Che la terra gli sia lieve.

Borgo di Terzo, 12 giugno 2017


(12.06.17) BORGO DI TERZO. IL CONSIGLIO COMUNALE RICORDA SALVO PARIGI

* Lunedì 12 giugno ore 21.15, sala consiliare c/o Municipio Via Nazionale 30

La figura di Salvo Parigi, partigiano e presidente per 70 anni dell’Anpi di Bergamo, scomparso il 5 maggio scorso, sarà ricordata all’inizio del consiglio comunale di Borgo di Terzo convocato lunedì 12 giugno alle ore 21.15. Salvo Parigi riposa nella cappella di famiglia nel piccolo cimitero del paese, di cui la famiglia era originaria e al quale lui stesso era molto legato. La commemorazione nel Consiglio comunale di Borgo di Terzo sarà introdotta da Francesco Macario, già amminstratore del comune e per diversi anni fra i collaboratori di Salvo Parigi nel suo straordinario impegno per la memoria della Resistenza.


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