(18.04.16) SAN PAOLO D’ARGON. DOPO IL REFERENDUM DEL 17 APRILE

Ringraziamo - di cuore! - tutte le nostre concittadine e tutti i nostri concittadini che ieri sono venuti ai seggi della scuola media per esprimere il loro voto nel referendum sulla trivelle.
E’ stato un atto di civiltà e responsabilità, contro una classe dirigente che non si è fatta scrupolo di imporre una norma - la consegna a tempi indefiniti del nostro mare ai petrolieri - che si qualifica come una privatizzazione pressoché perpetua di un bene pubblico senza contropartita per la collettività.
Il tutto in nome di un modello di sviluppo energetico distorto e anacronistico.
Chi ha votato ha dato prova di responsabilità e solidarietà verso quei territori del nostro Paese che stanno pagando più di tutti i costi di un modello energetico ed estrattivo distorto e di rapina (pensiamo in particolare alla piccola e coraggiosa Basilicata - tartassata e ferita selvaggiamente dal business delle estrazioni - dove più del 50 per cento dei cittadini si è recato alle urne).
La classe dirigente, economica e politica, e il governo che ne cura gli affari sapevano che l’unico modo per imporre le loro manovre contro i beni comuni era quello di puntare sulla passività delle persone, come peraltro è avvenuto in questi anni appena trascorsi su temi quali le pensioni, il jobs act, la scuola, le politiche fiscali ed economiche e così via.
Lo hanno fatto anche con le trivelle, ma da tempo puntano - per esempio attraverso le riforme costituzionali e il nuovo sistema elettorale - a togliere di mezzo il sistema democratico ed egualitario sancito dalla nostra Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza.
La democrazia e l’eguaglianza di fronte alla legge sono viste dai padroni del vapore e della finanza come un ostacolo da rimuovere per dare pieno corso al capitalismo più selvaggio e all’affarismo più corrotto a discapito dei diritti e delle condizioni di vita e lavoro di milioni di persone, dei lavoratori, delle comunità, dell’ambiente.
Ieri in Italia più del 30% degli elettori hanno alzato la testa (nel nostro comune il 33,3%); ad ottobre, per fermare lo stravolgimento della nostra Costituzione e delle nostre Istituzioni democratiche, per difendere e rilanciare i diritti dei cittadini e dei lavoratori, saremo certamente molti di più.
(L’Alternativa - San Paolo d’Argon, 18.04.2016)


(24.04.15) QUINTANO di CASTELLI CALEPIO. RIESUMATO DAL CONSIGLIO DI STATO IL “MEGACENTROCOMMERCIALE”

COMUNICATO STAMPA - RIFONDAZIONE COMUNISTA VALCALEPIO. Il Consiglio di Stato, con sentenza depositata in data 20.04.2015 (cfr. qui) ha riaperto la questione del “megacentrocommerciale” di Quintano. Ricordiamo che con precedente sentenza lo stesso Consiglio di Stato aveva annullato l’autorizzazione commerciale n.1 del 5 giugno 2009 rilasciata dal Comune di Castelli Calepio rilevando gravi vizi nel procedimento autorizzativo (mancanza di esecuzione della V.I.A).
Ora la nuova sentenza prende atto che nel 2010 la Regione Lombardia ha emesso una legge (L.R. 5 2010) che esclude la VIA per i centri commerciali con superficie di vendita inferiore a 15.000 mq. (guarda caso il megacentrocommerciale prevede 14.990 mq di superficie di vendita) e quindi indica al Comune di Castelli Calepio, che aveva ricorso in appello contro la prima sentenza, che può concedere una nuova autorizzazione commerciale sulla base degli atti del vecchio procedimento anche in mancanza di VIA, non più necessaria dopo la pubblicazione della legge regionale citata.
Nel rilevare l’assurdità di quanto previsto dalla regione Lombardia (in tutta Europa la VIA è obbligatoria per interventi così impattanti) osserviamo anche la sollecitudine del sindaco Benini e della sua amministrazione nel ricorrere alle vie legali per consentire all’operatore di ripartire con la speculazione sul territorio di Castelli Calepio.
Non altrettanto sollecitudine ha dimostrato nel chiedere allo stesso operatore, che si dimostrato non rispettoso degli impegni sottoscritti di portare a termine gli interventi di bonifica ormai fermi da quasi 2 anni.
Rifondazione Comunista, a livello locale e provinciale, ha sempre espresso la contrarietà a questo insediamento sostenendo con convinzione la battaglia condotta dai cittadini del Comitato contro il megacentrocommerciale.
Di fronte ad una nuova eventuale autorizzazione riprenderemo la lotta sempre più convinti di essere di fronte ad una colossale speculazione finanziaria completamente sganciata dalle reali esigenze del territorio.
Al sindaco Benini, così sollecito a ricorrere agli avvocati per salvaguardare l’operatore, chiediamo cosa aspetti invece a farsi carico del diritto dei cittadini alla salute e far portare a termine nel più breve tempo possibile i lavori di bonifica. (Castelli Calepio, 24.04.2015. Per Rifondazione Comunista, circolo Valcalepio. Il segretario, Claudio Sala)

Centri commerciali, le nostre precedenti info: qui


* Venerdì 5 dicembre, a Borgo di Terzo presso Sala consiliare (Municipio), ASSEMBLEA PUBBLICA con i progettisti responsabili degli interventi di bonifica in località Sochel e Vac a Borgo di Terzo

PIOGGE, ALLAGAMENTI E PREVENZIONE FRANE A BORGO DI TERZO (bg). Il 20 Agosto 2014, delle piogge straordinarie hanno gonfiato torrenti e fiumi della Val Cavallina creando seri problemi al territorio. Ma mentre i comuni limitrofi sono stati duramente colpiti, il torrente Closale che attraversa Borgo di Terzo, grazie alle opere di riassetto idraulico realizzate in questi ultimi anni dall’amministrazione comunale, ha regolarmente scaricato nel Cherio senza creare particolari problemi.
La violenza delle acque è stata inaudita. A monte dello sbarramento di Castel il Closale ha depositato in una notte circa 1000 mc di sassi e ghiaia e ha inoltre scaricato nel Cherio altri 400 mc di materiali.
I cittadini di Borgo di Terzo con la loro mobilitazione hanno bloccato qualche anno fa il progetto di realizzare un riempimento della valle della Bosela, affluente del Closale, poco a monte del centro storico. Oggi quel movimento risulta essere stato provvidenziale, perché quell’intervento avrebbe solo aggiunto ulteriori rischi in un territorio poi rivelatosi fragile da un punto di vista idrogeologico.
Ora si vuole fare il punto sulla situazione e si presentano i nuovi lavori previsti di riassetto idrogeologico e di ripristino degli antichi lavori di bonifica in località Sochel e Vac a Borgo di Terzo. (a cura dell’Amministrazione Comunale di Borgo di Terzo)


(10.07.13) MONTELLO. VICEMINISTRO E FOLLA DI POLITICI PER LO SPOT DELLA MONTELLO SPA

Una delegazione trasversale di parlamentari e consiglieri regionali con in testa un viceministro ha partecipato a una visita presso gli impianti di trattamento rifiuti e recupero energetico della Montello Spa. Di fatto si è trattato di una vera e propria promozione mediatica dell’azienda, proprio mentre è in corso il tormentato iter autorizzatorio della richiesta di ampliamento avanzata nel 2012. Vi hanno partecipato il viceministro Marco Flavio Cirillo (Pdl ), il presidente del Copasir on. Giacomo Stucchi (Lega Nord), il consigliere regionale Jacopo Scandella (Pd) e ben cinque esponenti M5s, ossia gli on. Massimo de Rosa, Mirko Busto, Stefano Vignaroli, Ferdinando Alberti e il consigliere regionale Dario Violi. La stampa e i blog (vedi fra tutti L’Eco di Bergamo 09.07.13) hanno dato risalto alle dichiarazioni entusiastiche dei componenti della delegazione: “Vorrei riempire l’Italia di impianti come questo” (Cirillo); “Si tratta di un circolo virtuoso, la direzione giusta in cui andare” (Scandella); “Un buon impianto, in questo modo gli inceneritori non avranno motivo di esistere” (Violi), dimenticando quest’ultimo che fra le produzioni della Montello Spa vi è anche il combustibile da rifiuti per inceneritore (cdr). Particolarmente soddisfatti i promotori dell’incontro, cioè l’associazione Amici della terra che nel panorama dell’ambientalismo italiano si segnala per le sue posizioni fortemente concertative e, almeno un tempo, pure filo-inceneritorie. Nessun accenno ai problemi che sta incontrando la richiesta di ampliamento della Montello Spa, cui si sono opposti - chiedendone modifiche radicali - sia i comitati locali sia l’associazione Medicina Democratica-Movimento di lotta per la salute che ne hanno evidenziato i pesanti limiti in relazione all’impatto sul territorio e alla incongruenza rispetto al Piano provinciale dei rifiuti. Si ricorda così che, a seguito delle prescrizioni del Settore Ambiente della Provincia di Bergamo, la Montello Spa ha già provveduto nel febbraio scorso a sostituire quello iniziale con un secondo progetto dove viene ridotta da 410.000 a 310.000 ton./annue la quantità massima di rifiuti che si intendono movimentare (invece delle 210.000 attuali), in quanto l’azienda rinuncia a trattare 100.000 ton./annue di fanghi da depurazione. Seppure più contenuto, rimane comunque un aumento del 50% delle quantità di rifiuti da movimentare che trova ancora scarse giustificazioni in relazione al Piano provinciale e le cui ricadute sul territorio circostanze suscitano ancora dubbi e timori, per non parlare dei vari problemi che si sono riscontrati nel corso degli anni nel rapporto fra l’impianto della Montello Spa con il territorio. Nessun contributo di approfondimento è venuto dalla “gita” alla Montello dei rappresentanti istituzionali. C’è stato solo uno spot per l’azienda. A questo ruolo hanno ridotto la “politica” i partiti - vecchi o nuovi - presenti nel parlamento attuale?

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Domenica 14 luglio in Valcavallina, nei territori dei comuni di Zandobbio, Trescore Balneario, Gorlago e Carobbio degli Angeli, nella zona dove è stato istituito il Plis Malmera si svolgerà una nuova gara di enduro. Un’altra dopo quella di due anni fa svolta sui Colli di San Fermo e Colle Gallo (cfr. qui) o quella di fuori strada 4X4 nel Plis delle Valli d’Argon (cfr. alternainsieme.net 30.04.12: qui). Ce ne informa da facebook Sergio Primo Del Bello (cfr. qui). Una diffida, sottoscritta dai presidenti di WWF Bergamo, CAI Valcavallina e
Legambiente Valcavallina e Val Calepio
è stata inviata a tutti i comuni interessati dal passaggio del percorso della gara. Informata anche la Comunità Montana, la Provincia, la Guardia Forestale. La gara non è stata pubblicizzata con manifesti e locandine, fatto questo - secondo Del Bello - “assolutamente insolito“. E’ stato pubblicato online sul blog di Moto Club Bergamo il regolamento della gara di domenica; si deduce che il percorso sarà di 40 km, ripetuto per tre volte da tutti concorrenti. Stimando 200 partecipanti (la soglia è 300), questi effettueranno 600 passaggi in una solo giornata sui sentieri e le mulattiere del percorso. In altri siti sono poi previste le prove speciali. “Il direttore del PLIS, Rivellini, - informa Del Bello - interpellato dal presidente del CAI di Trescore ha fatto sapere che non era ancora ieri informato della gara! Ha dichiarato che se passeranno con le moto sui sentieri segnavia CAI n. 650 e 701 si dimetterà.” Si associano alla diffida di Wwf, Cai e Legambiente anche Luca Linfante de “L’Alternativa - San Paolo d’Argon” e Tiziano Ghidelli, segretario del Prc della Valcavallina “Troppi spazi naturali della Valcavallina - ricorda Ghidelli - sono stati devastati dalla speculazione edilizia. Quelli che rimangono meritano pertanto una particolare attenzione e salvaguardia. Non abbiamo proprio bisogno di devastanti gare di cross o enduro, con centinaia di moto in mezzo ai boschi e sui prati, sulle mulattiere e nei luoghi più suggestivi che ci sono rimasti”.


(26.04.13) MONTELLO. AMPLIAMENTO DEL CENTRO RIFIUTI. LA MONTELLO SPA RINUNCIA AL CONFERIMENTO DI 100.000 TONNNELLATE ANNUE DI FANGHI DA DEPURAZIONE

In data 20 aprile la Montello Spa ha comunicato ufficialmente di aver presentato alla Provincia di Bergamo una nuova istanza di “modifica sostanziale” del precedente piano di ampliamento degli impianti di trattamento dei rifiuti, che prevedeva di portare la quantità dei rifiuti trattati da 210 mila tonnellate annue a 400 mila.
Con una nuova istanza di autorizzazione, derivata evidentemente dalle prescrizioni avanzate dall’ufficio della Provincia di Bergamo-Settore ambiente in parziale sintonia con alcuni dei contenuti delle osservazioni presentate in particolare dal comitato Cittadini per l’ambiente di Montello, dalla lista di minoranza Vivere Montello e dal tecnico Marco Caldiroli per conto di Medicina Democratica Movimento di lotta per la Salute, la Montello Spa - secondo quanto comunica - rinuncia rispetto al progetto originario:
• alla realizzazione del “nuovo impianto di trattamento termico/essicazione fanghi con inserimento nuovi codici CER” per t/anno 110.000.
• all’utilizzo dei fanghi derivanti dall’impianto di trattamento termico/essicazione non più realizzato nella “Attività miscelazione rifiuti non pericolosi (R3-R12-R13)” per t/anno 35.000.
Consegue da tali rinunce una “riduzione della potenzialità della piattaforma portando i quantitativi massimi di rifiuti conferibili su base annua da 410.00 t. a 300.000 t”. Si ricorda che allo stato attuale la Montello è autorizzata a trattare 210.000 tonnellate annue.
Vengono invece confermate le altre modifiche e potenziamenti agli impianti di trattamento rifiuti e recupero energetico secondo quanto previsto nell’istanza presentata alla Provincia alla fine dell’ottobre 2012.
Il nuovo progetto dell’opera, lo studio di impatto ambientale e la sintesi non tecnica saranno consultabili a breve in www.silvia.regione.lombardia.it. Entro il 18 giugno cittadini, enti e associazioni potranno presentare ulteriori osservazioni. I gruppi ambientalisti locali si incontreranno nei prossimi giorni per valutare la documentazione.

Cfr. Avviso al pubblico della Montello Spa 20.04.13 (qui); Verbale conferenza dei servizi del 06.02.13 (qui); Nota della Provincia di Bergamo-Settore Ambiente-Servizio produzione e trasporto energia del 07.03.13 (qui)

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(11.03.13) SAN PAOLO D’ARGON. IL SINDACO INTERVIENE SU INTERPORTO E RADDOPPIO CENTRO RIFIUTI

Nell’ultimo numero del quindicinale Araberara (che dal mese scorso ha cominciato ad occuparsi anche di San Paolo d’Argon) il sindaco del nostro paese prende posizione sull’interporto e sul centro rifiuti della Montello Spa. Rispetto alla prima questione, a quasi due mesi e mezzo dall’avvio da parte della Sibem Spa (la società dell’interporto) della procedura della gara d’appalto, il sindaco riconosce la realizzazione dell’interporto come “inutile e dannosa”. “Oggi questo progetto – dice Cortinovis – con la crisi che incombe non servirebbe più a nulla e si andrebbe così a deturpare una fetta di territorio per nulla”. L’impegno assunto è quello di “essere presenti al tavolo degli incontri”, cosa che – francamente - ci sembra un po’ poco data la gravità di questa operazione che sta incombendo sulla nostra zona. Molto diverso invece l’atteggiamento del sindaco riguardo il tema dell’ampliamento del Centro rifiuti della Montello Spa, che ricade nel medesimo comparto immediatamente a sud del territorio del nostro comune. “La proposta – secondo il nostro sindaco – può essere valutata (…). Chiederemo che ci sia una sorta di periodo di prova e solo al termine diremo se il raddoppio dell’insediamento produttivo è fattibile”. Al di là del fatto che ci è difficile immaginare “un periodo di prova” prima dell’investimento (!?), dalle parole del sindaco emerge una evidente disponibilità verso questo impianto, quando invece da parte delle forze ambientaliste locali (cfr. per esempio qui) è stato ribadito il diniego al progetto così come formulato, perché raddoppia la quantità di rifiuti da smaltire ponendosi ampiamente fuori della pianificazione provinciale, non garantisce affatto una diminuzione delle emissioni dannose, non “chiude” il ciclo produttivo con il completo recupero e i rifiuti trattati ma prevede ancora una quota consistente di residui da avviare proprio agli… inceneritori.

Cfr. Araberara, 08.03.13: qui

Interporto e Centro rifiuti, le nostre precedenti info: qui


(20.02.13) INTERPORTO E CENTRO RIFIUTI. IL VOLANTINO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA VALCAVALLINA DISTRIBUITO A MONTELLO

* La Montello Spa vuole raddoppiare i suoi impianti di trattamento rifiuti. La Sibem rilancia l’Interporto. FERMIAMO QUESTE OPERAZIONI. DIFENDIAMO L’AMBIENTE E LA SALUTE!

Il territorio del comune di Montello è tornato ad essere interessato da operazioni a grande impatto ambientale con il rischio di ricadute negative per la salute e per l’ambiente in tutta la zona.
Sono il progetto di ampliamento del centro rifiuti della Montello Spa e l’interporto di Montello, anch’esso rilanciato in questi giorni dalla Sibem.
Nel primo caso ci troviamo di fronte al raddoppio delle potenzialità del centro rifiuti della Montello Spa, con conseguente raddoppio dell’afflusso dei rifiuti, senza giustificazione nella pianificazione provinciale. Invece dell’asserito miglioramento degli impianti al fine della riduzione delle emissioni inquinanti, esiste il rischio fondato di un loro incremento.
Malgrado questi e numerosi altri elementi criticità, l’amministrazione comunale di Montello sembra intenzionata a dare via libera al progetto così come presentato.
Il “Comitato Cittadini per l’Ambiente” di Montello, insieme a Medicina Democratica, hanno dimostrato in modo approfondito i numerosi elementi negativi del progetto, chiedendone la bocciatura o una radicale cambiamento, per renderlo compatibile con una corretta politica dei rifiuti basata sul rispetto dell’ambiente e della salute.
Come non bastasse, anche l’Interporto di Montello, un progetto nato sotto l’egida di Formigoni, rischia di andare in porto, dal momento che la Sibem ha avviato il Bando di gara per cercare imprese costruttrici.
E’ un progetto negativo sotto il profilo ambientale, assurdo sotto il profilo trasportistico , destinato a rilasciare pesanti ricadute sul piano urbanistico e della vivibilità in tutta la zona. Un progetto bocciato sonoramente dai cittadini (come nel referendum di Albano del 1999) e imposto con un colpo di mano nel 2003 dalla Giunta Regionale Formigoni-Lega Nord, ma per il quale la Sibem ha a disposizione 20 milioni di euro di soldi pubblici (per un costo complessivo di 100 milioni).
Non si può sprecare denaro pubblico per un’opera inutile e fuori dal tempo, come hanno ammesso pure politici e amministratori che negli anni scorsi erano invece favorevoli.
Rifondazione Comunista si è sempre battuta a fianco dei comitati della zona per una politica del territorio e dell’ambiente e per contrastare le politiche affaristiche distruttive che hanno sempre avuto il loro impulso nella giunta regionale di Formigoni. Ora è tempo di voltare pagina. Anche con il voto. (17.02.13 - Prc/Valcavallina - Borgo di Terzo - Via Rivolta 1)

Volantino: qui

Su questi temi, le nostre precedenti info: qui


(11.02.13) MONTELLO. IL NO DI “CITTADINI PER l’AMBIENTE” AL PIANO DI AMPLIAMENTO PROPOSTO DALLA MONTELLO SPA

E’ scaduto sabato scorso il termine entro il quale era possibile presentare alla Provincia di Bergamo, le “osservazioni” riguardanti il progetto di ampliamento e modifiche degli impianti del centro rifiuti depositato il 30 ottobre scorso dalla Montello Spa per l’iter autorizzativo. Dopo ampio confronto, a cui ha partecipato anche “L’Alternativa - San Paolo d’Argon”, e con il fondamentale contributo tecnico-scientifico del tecnico ambientale Marco Caldiroli (che per conto di “Medicina Democratica - Movimento di Lotta per la salute Onlus ha fatto pervenire alla Provincia le proprie osservazioni), “Cittadini per l’Ambiente” ha sintetizzato in un proprio documento le ragioni del NO a questo progetto della Montello Spa. Riproduciamo il testo di tali osservazioni che sono state inviate il 1 febbraio scorso alla Provincia di Bergamo e presentate nell’assemblea pubblica che si è tenuta a Montello lo scorso lunedì 4 febbraio.

“1. A tutt’oggi l’attività [di trattamento e recupero rifiuti della Montello Spa - Ndr] espone i cittadini di Montello e paesi limitrofi ad odori sgradevoli e talora nauseabondi che nonostante le rassicurazioni date continuano a persistere. L’aumento considerevole dei rifiuti che verrebbero trattati nel caso venisse il progetto della Montello Spa aggraverebbe di molto tale problema
2. Il centro trattamento rifiuti si trova nelle vicinanze (circa 500 metri in linea d’aria) dalle abitazioni di Montello e San Paolo d’Argon e adiacente al Parco sovracomunale dei Colli del Tomenone.
3. In sede di approvazione, da parte del Consiglio comunale di Montello, del nuovo piano di lottizzazione della Montello Spa (2012), dalle quali è stata eliminata la clausola di divieto ad incenerire rifiuti, le osservazioni presentate dall’ASL mettevano in evidenza quanto la nostra zona presenti già una saturazione di elementi inquinanti tanto da non lasciar spazio a nuove attività che comportino un aggravio di agenti inquinanti.
4. Nello stesso piano di lottizzazione (approvato definitivamente dal Consiglio comunale di Montello 2012) è scritto che la Montello Spa ha l’esigenza di chiudere il proprio ciclo produttivo. Ciò che ora la Montello Spa intende realizzare, va ben oltre la chiusura del proprio ciclo produttivo - come bene evidenziato nelle osservazioni di Medicina Democratica. La stessa azienda dichiara che il potenziamento della propria attività “risponde alle necessità di un bacino di utenza di carattere sovraprovinciale, con evidenti benefici socio-economici di rilevanza nazionale.” Ciò comporterà un ulteriore aumento di importazione di rifiuti in quanto gli impianti esistenti in provincia di Bergamo già sono sufficienti per il fabbisogno della provincia. Non comprendiamo quindi, al di là dei benefici economici da parte dell’azienda, l’utilità di questo notevole potenziamento.
5. Ricordiamo che nelle aree attigue all’attività di trattamento rifiuti è anche prevista la realizzazione dell’Interporto per il quale - dopo diversi anni di letargo - la Sibem, cioè la società dell’Interporto, ha appena pubblicato il bando di gara.
6. Riteniamo che i cittadini di Montello abbiano già pagato e stiano tuttora pagando, in termini di qualità dell’ambiente e della salute, le conseguenze derivanti dall’attività di trattamento rifiuti della Montello Spa.
In conclusione, chiediamo
* che l’istanza presentata dalla Montello Spa debba determinare esito negativo della stessa o una profonda revisione del progetto rapportandolo all’esigenza della Montello Spa di chiudere il proprio ciclo produttivo, senza ulteriore aumento della quantità di rifiuti trattati e recuperando sotto forma di materia i rifiuti trattati con l’utilizzo di tecnologie appropriate, peraltro già sperimentate ed operative, non nocive.” (Montello, 01.02.13 - Marina Zanelli per conto di “Cittadini per l’Ambiente”)


Tutta la documentazione sul progetto Montello Spa in silvia.regione.lombardia.it

Montello, rifiuti e interporto. Le nostre precedenti info: qui


(04.02.13) MONTELLO. AMPLIAMENTO DEL CENTRO RIFIUTI DELLA MONTELLO SPA E BANDO DI GARA PER L’INTERPORTO: I CITTADINI SI CONFRONTANO

* Lunedì 4 febbraio, ore 20.45, ASSEMBLEA PUBBLICA a Montello, Centro polifunzionale di Via Sant’Antonino 7 (vicino alle scuole elementari)

Il comitato “Cittadini per l’Ambiente - Montello” ha promosso per lunedì 4 febbraio alle ore 20.45, una pubblica assemblea a Montello (bg). All’ordine del giorno la V.i.a. relativa al progetto di “Modifica sostanziale di un impianto di recupero (R1, R3, R12, R13) di rifiuti urbani e speciali non pericolosi sito in Comune di Montello”, richiesta il 30 ottobre scorso dalla Montello Spa.
Interverrà il dott. Marco Caldiroli, tecnico ambientale, al quale ci siamo rivolti nelle scorse settimane per una analisi tecnica del progetto presentato dalla Montello. Si tratta infatti di capire che cosa intende effettivamente fare la Montello Spa, la congruenza del progetto rispetto ad una corretta politica dei rifiuti, le ricadute dal punto di vista ambientale e sulla salute dei cittadini. Nei giorni scorsi, accogliendo il nostro invito, Marco Caldiroli - per conto di Medicina Democratica/Movimento di lotta per la salute - ha già presentato alla Provincia di Bergamo una dettagliata “osservazione” al progetto della Montello Spa, nella quale si chiede “esito negativo” all’istanza richiesta o “una revisione radicale” del progetto stesso.
Alla luce inoltre del recentissimo bando di gara della Sibem Spa per la realizzazione dell’interporto di Montello (nelle aree adiacenti agli impianti del centro rifiuti della Montello) il nostro comitato relazionerà e aprirà la discussione anche in merito a tale operazione, sulla quale negli anni scorsi hanno espresso la loro contrarietà comitati dei cittadini ed enti locali.
All’assemblea sono invitati i cittadini, le associazioni ambientaliste, le amministrazioni comunali e provinciali, le forze sindacali e politiche. (”Cittadini per l’Ambiente - Montello”, tel. 333.8335319 - marina zanelli).

  • Volantino-comunicato stampa “Cittadini per l’Ambiente - Montello” 26.01.13: qui
  • Tutta la documentazione relativa a “V.I.A. Montello Spa” è disponibile in Regione Lombardia-SILVIA: qui
  • Avviso di gara Interporto Montello (Sibem) 28.12.12: qui

Montello, le nostre precedenti info: qui


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